La Chiesa di Santa Maria Assunta, situata in località Ponte di Grizzana Morandi, presso la frazione Riola del comune di Vergato, nel cuore dell’Appennino bolognese e nelle immediate vicinanze del fiume Reno, rappresenta un’opera architettonica di straordinario valore. Progettata dal celebre architetto finlandese Alvar Aalto, tra i massimi esponenti del Movimento Moderno, questa chiesa è un esempio unico del suo lavoro in Italia e la sua prima dedicata al culto cristiano.

Contesto Storico e Commissione
Il progetto della Chiesa di Santa Maria Assunta nasce come "conseguenza" delle difficoltà che la Chiesa attraversava in quel periodo, culminato con la celebrazione del Concilio Vaticano II, una riunione ecumenica in cui ci si soffermò in particolare sul rapporto tra architettura e chiesa, viste le notevoli rivoluzioni dell’epoca. Fu negli anni Sessanta che il Cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna e figura di spicco nel Concilio Vaticano II, commissionò l'opera ad Alvar Aalto. L’architetto si recò per la prima volta a Riola nel 1966 per prendere visione del terreno su cui edificare la nuova chiesa, approfondendo la conoscenza dei rilievi e degli studi preparatori dell’area.
La costruzione dell'edificio si svolse tra il 1975 e il 1980, con il cantiere che prese il via nel 1976. La chiesa fu inaugurata nel 1978, anche se la sua completa realizzazione avvenne nel 1994. Purtroppo, né il cardinal Lercaro né Alvar Aalto poterono vederla completata, essendo entrambi scomparsi prima. La costruzione fu resa possibile grazie all'impegno di figure come Glauco Gresleri e Giorgio Trebbi.

La Visione Architettonica di Alvar Aalto
La Chiesa di Santa Maria Assunta è un raro esempio di come Aalto abbia saputo tradurre i principi del modernismo nordico nel contesto paesaggistico e spirituale italiano. L'opera si ispira alla Natura circostante, come il corso del fiume Reno e le grotte di Soprassaso, e alle costruzioni in pietra locali, come il Parco Provinciale di Montovolo e il borgo della Scola. Durante la sua visita del 1966, Aalto colse il profilo dei tre monti circostanti: Monte Vigese, Montovolo e Monte di Vigo, integrando questi elementi nel suo design.
La Luce come Elemento Fondamentale
L'edificio viene concepito come un organismo vivo, dove la luce naturale diventa il vero materiale da costruzione. Di grande pregio architettonico è il sistema predisposto da Aalto per illuminare la chiesa. L'architetto finlandese collocò sulla copertura superiore, tra i vari archi portanti, delle ampie e frastagliate vetrate che captano e diffondono la radiazione solare all'interno dell'involucro edilizio. Le sei grandi vele in cemento bianco, che rappresentano la firma di Aalto, si orientano verso nord, catturando la luce e diffondendola nello spazio sacro con un ritmo dolce e cangiante, restituendo un senso di intimità e raccoglimento. La luce, riverberando sul candido intonaco delle pareti perimetrali, si diffonde in tutti gli spazi liturgici, andando poi a convergere verso l'altare, vero e proprio nodo formale e luminoso dell'intera chiesa.

Struttura e Materiali Innovativi
Aalto condusse questo ambizioso progetto luministico con una profonda consapevolezza tecnica del sistema costruttivo. La chiesa, caratterizzata da pianta asimmetrica e da un’unica navata, poggia su sei archi portanti variamente dimensionati, dei quali quello più grande pesa 60 tonnellate, mentre quello più piccolo 41. La maggior parte degli elementi strutturali sono stati preparati separatamente fuori opera, per poi essere trasportati in cantiere e assiemati. La copertura, composta da pannelli in cemento armato rivestiti in lastre di rame, ha una forma simile agli elementi a shed degli edifici industriali. Per impermeabilizzare la copertura e proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici, è stato fatto ricorso a guaine bituminose rivestite da fogli di rame.
I principali materiali costruttivi impiegati, scelti per la loro essenzialità, sono il cemento armato (che costituisce l'80% dell'edificio), l’arenaria per le finiture di facciata, il marmo bianco di Carrara per la pavimentazione del presbiterio e il cotto toscano utilizzato per la pavimentazione della zona assembleare. Le pareti esterne sono completate da una controparete di 15 cm di calcestruzzo e argilla e un rivestimento in pietra calcarea di 4 cm di spessore. L’intera superficie interna è rifinita con rivestimento murale plastico di colore bianco, una soluzione che ne accresce la luminosità.

Elementi Caratteristici e Simbolismo
All'interno, le linee, i volumi e la luce focalizzano l’attenzione sul punto centrale della liturgia, senza le distrazioni provocate dalla suppellettile ridotta all’essenziale. Il maestro volle un arredamento povero di decori ma comodo nell’utilizzo, con forme sinuose che ricordano il paesaggio finlandese. La schola per il canto si trova in posizione più alta rispetto allo spazio assembleare ed è provvista di organo, mentre il battistero è illuminato dall’alto tramite un lucernario di forma piramidale.
La facciata principale della chiesa è rivolta ad est, preceduta dal piazzale del sagrato, chiuso da un portico verso sud e collegato al campanile, mentre a nord si trova il fiume. Il campanile è composto da sei sottili pilastri paralleli in cemento armato, tra cui sono sospese le campane. Il campanile riassume l’idea che le rette si uniscano in unico punto: la croce è priva di crocifisso, a simboleggiare che Cristo è risorto e che esiste una vita nell’aldilà.

L'Eredità e le Celebrazioni: Il Legame con Artek
La Chiesa di Santa Maria Assunta è ancora oggi riconosciuta come una delle opere più significative del tardo Aalto, un architetto capace di trasformare la materia in luce e spazio. La funzionalità “organica” con cui il maestro progettò la sua opera portò a considerare lo spazio e l’uomo nella loro sintonia, attraverso l’elemento luce che, grazie alla sua funzione descrittiva, genera la forma, la quale crea la struttura e la funzione.
Nel 2018, in occasione del quarantesimo anniversario dell’inaugurazione della chiesa, è stato realizzato il documentario "Non abbiamo sete di scenografie". Questo film, presentato al Milano Design Film Festival e proiettato a festival internazionali di architettura, ricostruisce le vicende che portarono alla costruzione di quest'opera, indagando aspetti sociali, storici e umani. La Federazione Ordini Architetti Emilia-Romagna ha promosso la visione di questo documentario per celebrare l'evento e riportare l’attenzione su un’opera ancora inspiegabilmente poco nota.
La chiesa di Santa Maria Assunta progettata da Alvar Aalto
L'azienda finlandese di design Artek, fondata nel 1935 anche da Alvar e Aino Aalto, Maire Gullichsen e Nils-Gustav Hahl, ha celebrato i suoi 90 anni omaggiando le proprie origini proprio alla Chiesa di Santa Maria Assunta a Riola di Vergato. Per l'occasione, è stato organizzato un viaggio coordinato dall'architetto e artista Lorenzo Gresleri, figlio di Glauco Gresleri, che ha narrato la storia della chiesa nella sua essenza più pura. Lorenzo Gresleri è anche Presidente dell’Associazione “Glauco Gresleri e i Maestri dell’Architettura”. Affiancato da Marianne Goebl, direttrice di Artek, l'evento ha celebrato la creatività di Aalto e il profondo legame tra design, architettura e arte che l'azienda continua a promuovere.