La figura di Maria Rosaria Casaburo emerge nel contesto dell'amministrazione penitenziaria italiana, dove si distingue per il suo ruolo e il suo impegno nel promuovere percorsi di riabilitazione e cambiamento all'interno del sistema carcerario.
Ruolo Professionale
Maria Rosaria Casaburo è la direttrice del Carcere di Ariano Irpino, specificamente della Casa Circondariale "Pasquale Campanello". Questa posizione la vede al centro delle dinamiche legate alla gestione penitenziaria e al reinserimento sociale.
Impegno per la Riabilitazione e il Cambiamento
La direttrice Casaburo è fermamente convinta che la narrazione sia parte integrante di un percorso di vita che conduce al cambiamento. Questa filosofia si è concretizzata nella presentazione del documentario "La Conversione" all'interno della struttura penitenziaria arianese.

Il documentario, proiettato nel carcere, è stato presentato come "la dimostrazione che si può cambiare vita, in carne e ossa". L'iniziativa ha sottolineato la possibilità di un riscatto personale, come affermato da Peppe De Vincentis, protagonista della vicenda, che ha dichiarato: "Basta volerlo [...] Se oggi sono qui, è proprio perché voglio dire ai ragazzi, ai giovani maggiormente, che c'è un'altra vita, una vita vera. Quella che ho vissuto e che qualcuno vive ancora non è vita. Non è prendendo le cose gratis che si può andare avanti. Il riscatto è possibile." Giovanni Meola, autore e regista del documentario, ha evidenziato come le storie raccontate rappresentino "due figure, due storie di una stessa medaglia, perché sono figli di una stessa Napoli e di una stessa epoca".
Partecipazione a Convegni e Iniziative
Il suo coinvolgimento in tematiche legate alla giustizia e ai diritti umani si estende anche alla partecipazione a eventi pubblici. Maria Rosaria Casaburo è intervenuta, tra gli altri, al convegno "Trent'anni senza Maria Teresa Di Lascia. Un vuoto dove passa ogni cosa", un evento organizzato dall'Associazione Radicale "Maria Teresa Di Lascia" di Foggia, dal Comune di Foggia e da "Nessuno tocchi Caino - Spes contra Spem". Questo convegno ha presentato il libro di Nessuno tocchi Caino dal titolo "La fine della pena", edito da Reality Book e impaginato e stampato da "Grafica 080", curata da Rosanna e Vito Poliseno, con grafica e pensieri di Mariateresa Di Lascia.