La visione della Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht nella nuova versione di Davide Sacco e Agata Tomšič del duo ErosAntEros, avvenuta all’Arena del Sole di Bologna, ha offerto un effetto di confronto e contrasto con la drammaturgia tradizionale, illustrando i poli opposti di due antitetiche soluzioni formali.
Sebbene l'opera di Brecht non sia stata immune da critiche nel corso dei decenni, l'idea di ritornare alle sue opere per rileggerle e riportarle in scena è oggi salutata con favore, specialmente con Santa Giovanna dei Macelli. L'opera è un «dramma che fa “vivere” con assoluta verità e finezza psicologica le figure del grande capitalista, dei piccoli speculatori, della “filantropa” che con tragico ritardo comprende come la carità non risolva nulla, e non idealizza nemmeno gli operai che, ridotti alla disperazione, possono gettarsi in una spietata guerra tra poveri».
Il Contesto Storico e l'Attualità dell'Opera di Brecht
Santa Giovanna dei Macelli, capolavoro di Bertolt Brecht, fu scritto nel 1930, all'indomani del crollo della Borsa di New York del 1929, che condusse gli Stati Uniti e l'Europa a dieci anni di crisi economica, fallimenti di industrie, abbandono delle terre, disoccupazione e miseria, culminando nella Seconda Guerra Mondiale. L'opera è ambientata a Chicago nel 1929, capitale dell’industria della carne in scatola, durante la Grande Depressione. Brecht, che rimase marxista fino all’ultimo, utilizzò il dramma per esprimere riflessioni sulla condizione della classe lavoratrice e sulla ferocia del capitalismo.
Oggi, nel contesto di quella che viene definita "permacrisi", caratterizzata da emergenze climatiche, guerre, pandemie e crisi energetiche, l'opera di Brecht si rivela di sconcertante attualità. Le dinamiche dello sfruttamento dei lavoratori non hanno mai cessato di esistere, cambiando forma grazie alla globalizzazione e presentandosi come una struttura immodificabile. Scioperi generali, conflitti internazionali, mancanza di diritti e precarietà globali dimostrano che tornare su Santa Giovanna dei Macelli è ancora un importante espediente per riflettere sull’oggi e offrire l'opportunità dialettica di connettere tali tematiche al nostro presente.

La Visione di ErosAntEros
La compagnia ravennate ErosAntEros, fondata da Davide Sacco (regista) e Agata Tomšič (attrice e dramaturg) nel 2010, ha riletto e messo in scena questo classico del Novecento, riconoscendone l'attualità dei temi trattati. La loro ricerca si concentra su un teatro impegnato che non rinuncia al valore estetico della forma, in forte relazione con la storia, il presente e i luoghi in cui viene creato, con l'obiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell'immaginazione un'arma per trasformare il reale.
Adattamento e Drammaturgia Multilingue
La rivisitazione drammaturgica di ErosAntEros su Santa Giovanna dei Macelli trasferisce l'ambientazione della grande crisi economica e del mercato del lavoro del 1929 con uno sguardo al presente. Lo spettacolo, dalla durata di 110 minuti, è multilingue, con attori di nazionalità e lingue diverse: italiano, sloveno, tedesco e inglese. Questa scelta è volta a dare una visione più ampia della società globale e a sottolineare che, nonostante la diversità dei popoli, le questioni principali della vita e le lotte per la sopravvivenza sono comuni. I testi brechtiani sono stati tradotti ufficialmente per le quattro lingue utilizzate.
La suddivisione drammaturgica delle lingue è la seguente:
- I Lavoratori parlano in sloveno.
- I Proprietari parlano in tedesco.
- I Black Hats (Esercito della Salvezza) cantano in inglese.
- Mauler (Danilo Nigrelli) parla in italiano, ma quando si rivolge ai proprietari è tradotto in tedesco dal suo intermediario Slift.
- Giovanna Dark (Agata Tomšič) parla in italiano, ma si rivolge ai lavoratori in sloveno.
- Il Giornalista utilizza l'inglese, la lingua della comunicazione.
- Gli allevatori di bestiame e gli investitori appaiono solo in video, parlando in inglese durante le videochiamate di Mauler.
Il socio di Mauler, Slift (interpretato da Blaž Šef), è una figura poliglotta in grado di collegare tutti i gruppi sociali, parlando in tutte e quattro le lingue.
La Scenografia e gli Elementi Visivi
La prima scena apre lo spettacolo con una scenografia di grande pulizia estetica, inaspettata e minimalista, ridotta ai colori nero e rosso (simboleggianti passione e morte, lotta tra vittoria e sconfitta). Un elemento scenico dominante è una vasca da bagno trasparente, in cui il re della carne Mauler (Danilo Nigrelli) si rilassa nudo mentre sconfigge sadicamente gli avversari. In seguito, la vasca, irrorata di sangue, accoglie Giovanna Dark (Agata Tomšič) con una sacca stillante sangue che grava su di lei, un'immagine che richiama il contesto "macellaio" e può evocare atmosfere para-horror, funzionali a produrre un «distacco» riflessivo nello spettatore.
Lo spettacolo è ampiamente multimediale, con scene proiettate in simultanea dalle riprese di uno smartphone nelle mani di Slift/Blaž Šef, che insegue i movimenti scenici di Mauler. Numerose breaking news, per le ultime notizie economiche, imitano lo stile psichedelico mediatico americano. I "video di realtà", principalmente scioperi, insieme a immagini di quarti di manzo, tagli di carne e polli spennati che invadono gli occhi degli spettatori, riducono il divario tra gli anni '20 del '900 e gli anni '20 del 2000, rendendo le due epoche drammaticamente vicine. La multimedialità, attraverso la componente audio, i video di realtà e le immagini proiettate, contribuisce a un linguaggio scenico innovativo.

ErosAnteros Santa Giovanna dei Macelli
La Collaborazione con i Laibach
Un elemento distintivo della produzione è la collaborazione con il seguitissimo collettivo musicale sloveno Laibach, a cui è affidata la composizione di undici brani originali su testi brechtiani e l'interpretazione dell'Esercito della Salvezza dei Cappelli Neri (i Black Hats). Il gruppo, definito di industrial music dalla imponente discografia, irrompe in scena con sonorità apocalittiche, anche nei decibel. Data la natura fascinosamente orrorosa delle sue sonorità e della mefistofelica voce del front-man, la musica dal vivo dei Laibach aggiunge una tensione emotiva e un'ansietà non del tutto consone a una «presa di posizione riflessa e rilassata» ma funzionali alla "agit-prop sanguinolento" dello spettacolo. L'impronta musicale ha una scorza dura, metal, senza compromessi né consolazioni, nel tipico stile teutonico del gruppo sloveno.
I Personaggi Principali e i Loro Simbolismi
La trama si concentra su due protagonisti principali che incarnano una satira acuta dell'idealismo borghese:
- Pierpont Mauler (interpretato da Danilo Nigrelli): Il ricco industriale della carne in scatola di Chicago. Mauler ama atteggiarsi da filantropo, ma è mosso solo da ragioni personali di guadagno, cercando di salvarsi stritolando nelle sue speculazioni azionisti, ditte concorrenti, fabbricanti di carne, allevatori di bestiame e piccoli risparmiatori. Egli è un ripugnante affarista ma, al contempo, un delicato spirito ipersensibile alla macellazione dei buoi, manifestando quella schizofrenia tipica di molti personaggi brechtiani, indotta dalla società. La sua ambivalenza morale e la sua comunicazione aggressiva lo rendono simile a tanti leader reali.
- Giovanna Dark (interpretata da Agata Tomšič): Missionaria dell’organizzazione religiosa dei “Black Hats” (Cappelli Neri), che predica umiltà e preghiera nei quartieri poveri. Giovanna tenta di convertire Mauler alla carità cristiana, ma finisce vittima dei suoi giochi demagogici e cade in un trabocchetto dei padroni, finendo per danneggiare quella stessa classe sociale che intendeva aiutare. È uno degli “eroi bastonati” di Brecht che, nel teatro epico, imparano dai colpi dell’esperienza, prendendo il posto dell’eroe tragico. La sua via alla santità si compie con il martirio, morendo di polmonite nelle fredde notti della Chicago depressa, incapace di stare dalla parte degli scioperanti. Il suo sacrificio per i più poveri non ha un esito positivo, a differenza di Giovanna D'Arco cui si ispira il nome.
Nel percorso dell'«eroe bastonato», Brecht riprende un linguaggio arcaico, quello preclassico, con la sua scarna esemplarità biblica, espressione dell'ideologia della classe dominata, che ha scopi diametralmente opposti rispetto alla parodia dello stile dei numi del classicismo tedesco come Hölderlin e Schiller, espressione logica dell'odiato idealismo borghese.
Tematiche Centrali
I grandi temi al centro del dramma sono l'economia, il capitale, la speculazione finanziaria e lo sfruttamento dei lavoratori. L'opera affronta la questione della sicurezza sul lavoro, come nella scena in cui un operaio cade in un bollitore della carne e la direzione tenta di far sparire le tracce, assumendo un altro disperato per sostituirlo. Questa tematica si confà egregiamente ai tempi correnti del mercato del lavoro, dove molti settori occupazionali a livello globale riducono i posti di lavoro e la crisi economica, seppur mascherata, rimane pericolosa.
Un'altra tematica cruciale è la critica della carità come soluzione all'ingiustizia sociale. La carità, seppur generosa, consolatoria e confortante, si rivela impotente se non accompagnata da un sovvertimento delle regole del sistema. L'opera suggerisce che lo spirito caritativo può, alla fine, essere funzionale al mantenimento dello status quo del capitalismo rapace e ai suoi fini demagogici, sia mantenendo vive le speranze delle folle in un mondo migliore nell'aldilà, sia perché il gruppo religioso stesso, di cui Giovanna fa parte, può rivelarsi avido e corruttibile. Da qui i versi conclusivi della protagonista: «O bontà senza conseguenze (…) Non solo essere buoni, ma lasciare un mondo più buono».

La Compagnia ErosAntEros
Fondata nel 2010 da Davide Sacco e Agata Tomšič, ErosAntEros porta avanti un teatro impegnato e multidisciplinare, in forte relazione con la storia e il presente. La compagnia ha ottenuto il supporto di importanti istituzioni teatrali come Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TNL - Théâtre National du Luxembourg, Ravenna Festival, Campania Teatro Festival, Teatro della Toscana e TPE - Teatro Piemonte Europa. Dal 2018, dirigono a Ravenna il POLIS Teatro Festival. Questa produzione di Santa Giovanna dei Macelli non è la loro prima esperienza con Brecht; nel 2014, hanno già portato in scena il suo saggio politico-letterario Cinque difficoltà per chi scrive la verità.
Il Gruppo Musicale Laibach
I Laibach sono un gruppo musicale e crossmediale sloveno fondato nel 1980. Il loro nome è la versione storica tedesca del nome della capitale, Lubiana. Sviluppano una Gesamtkunstwerk, una pratica artistica multidisciplinare che abbraccia tutti i campi, dalla cultura popolare all’arte. La loro presenza scenica e le loro sonorità potenti contribuiscono significativamente all'impatto complessivo dello spettacolo.
Accoglienza e Riconoscimenti
Lo spettacolo ha debuttato all'Arena del Sole di Bologna, per poi essere rappresentato al Teatro Alighieri di Ravenna, allo Stabile di Bolzano, in Lussemburgo e in Slovenia. La produzione di ErosAntEros & Laibach è stata descritta come "complessa, assai stratificata e dalle molte suggestioni". Ha ricevuto una delle tre nomination per il Premio Ubu 2024 per il progetto sonoro, a testimonianza dell'eccezionale lavoro musicale. La critica ha evidenziato la qualità recitativa delle due interpretazioni principali, Mauler e Giovanna Dark, definite "importanti, puntuali e convincenti".
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