Santa Barbara e i Vigili del Fuoco in Italia: tra celebrazioni e significato

I vigili del fuoco hanno celebrato la messa solenne di Santa Barbara, officiata da S. E. Rev.ma Cardinale Baldassarre Reina, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

Il Cardinale, nella sua omelia, ha sottolineato: "I vigili del fuoco sono uomini e donne che con grande generosità accorrono nel momento del pericolo, sempre. Alcuni, a volte, hanno perso la propria vita nel farlo, ed è a loro che dedichiamo questa Eucarestia".

La Celebrazione Nazionale e le Autorità Presenti

Cerimonia ufficiale con autorità per Santa Barbara

Alla cerimonia hanno preso parte importanti figure istituzionali, tra cui il Presidente della Camera Lorenzo Fontana e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, accolti dal Capo Dipartimento Attilio Visconti e dal Capo del Corpo nazionale Eros Mannino. Era presente anche il Sottosegretario all’Interno con delega ai vigili del fuoco, Emanuele Prisco.

Il rito religioso è stato arricchito dalle note della Banda musicale dei Vigili del fuoco, dalla voce del tenore Francesco Grollo e dalla musica dell’organista Leisbert Moreno.

Il Significato di Santa Barbara per i Vigili del Fuoco

La cerimonia è stata un’occasione per rendere onore alla protettrice dei vigili del fuoco. Il capo del Corpo Eros Mannino ha espresso il suo augurio: "Mando un augurio speciale a tutte le colleghe e i colleghi del Corpo, alle squadre che in questi stessi momenti si trovano incessantemente su centinaia di scenari operativi. Avvertiamo ad ogni chiamata di soccorso la responsabilità del nostro ruolo e cerchiamo di interpretarlo con scrupolo: perché la gente ha fiducia in noi."

Santa Barbara è per i vigili del fuoco "simbolo di determinazione, coraggio e sacrificio. Quei valori di cui i vigili del fuoco cercano di essere testimoni credibili. Silenziosamente, con un senso dello Stato che si nutre per vocazione di generosità". Mannino ha inoltre dichiarato il suo orgoglio nel rappresentare "un Corpo fatto di uomini e donne, che con competenze e altruismo sanno portare, quando ce n'è più bisogno, la vicinanza delle istituzioni".

Le celebrazioni per Santa Barbara, vergine e martire, Patrona dei Vigili del fuoco, della Marina Militare, del Corpo di Artiglieria e del Genio Militare, hanno luogo dal 1949. Il giorno in cui ricorre la memoria liturgica della santa è il 4 dicembre. Il culto di Santa Barbara è diffuso da secoli tra gli uomini del fuoco. Tuttavia, fu solo con la nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che la Santa di Nicomedia divenne a tutti gli effetti la patrona dei pompieri d’Italia. Nel 1940, la Direzione Generale dei Servizi Antincendi, in accordo con la Santa Sede, stabilì che l’unica protettrice del Corpo fosse individuata nella giovane decapitata dal padre che fu poi incenerito da un fulmine.

In serata, presso la Basilica di San Vitale al Quirinale, si è tenuto il concerto per Santa Barbara della Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

La cerimonia odierna anticipa la prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che si terrà il prossimo 27 febbraio, ricorrenza che ogni anno ricorderà la data di fondazione del 1939.

La Celebrazione della Patrona a Potenza

Vigili del Fuoco di Potenza durante la celebrazione di Santa Barbara

Al comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza si è celebrata la festa di Santa Barbara, patrona del corpo, che vede circa 6mila interventi all’anno sul territorio, con i vigili sempre in prima linea. Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di alloro in memoria dei caduti in servizio, Leonardo Santarsiero e Felice Lettieri, scomparsi l’8 settembre 1943 durante il bombardamento della Cattedrale di San Gerardo.

A margine, il comandante Luca Ponticelli ha ricordato l’impegno quotidiano dei vigili sul territorio e i numeri delle attività svolte.

Nelle caserme, la ricorrenza è vissuta come un momento di famiglia che coinvolge personale in servizio, volontari, pensionati, autorità civili e religiose. Il 4 Dicembre mantiene una grande importanza con celebrazioni che si svolgono in tutte le sedi coinvolgendo il personale, le autorità locali e i colleghi in congedo in un clima familiare dal valore unico ed avvicinando il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco alla popolazione.

Storia e Leggenda di Santa Barbara

La storia di Santa Barbara si colloca tra fede e leggenda. Il suo martirio è legato al fuoco: le fonti raccontano che le fiamme, accese per torturarla, non riuscirono a scalfirla, mentre il padre, che la fece decapitare, fu colpito da un fulmine. Santa Barbara è la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c'è alcuna via di scampo. È stata eletta, infatti, patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano "in pericolo di morte improvvisa".

Nacque a Nicomedia nel 273 e si distinse per l'impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di 'barbara', cioè straniera. Tra il 286-287 Barbara si trasferì nella villa rustica di Scandriglia, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell'imperatore Massimiano Erculeo. Il padre aveva destinato Barbara in sposa al prefetto di Nicomedia, ma lei rifiutò di sposarsi. Per ordine del padre, la torre dove era rinchiusa avrebbe dovuto avere due finestre, ma Barbara ne volle tre in onore della Santissima Trinità. Il padre, pagano, venuto a conoscenza della professione cristiana della figlia, decise di ucciderla.

La Vita di Santa Barbara: Un Esempio di Fede Eroica

La ragazza fu costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano e rinchiusa in una cella della fortezza di Nicomedia. Nella prigione, un giorno, si sprigionò un incendio: Barbara uscì viva dalle fiamme. Durante il processo, che iniziò il 2 dicembre 290, Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture.

Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu però colpito da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti. In alcune versioni della leggenda, il padre fece costruire una torre per rinchiudervi la bellissima figlia richiesta in sposa da moltissimi pretendenti. Ella, però, non aveva intenzione di sposarsi, ma di consacrarsi a Dio. Prima di entrare nella torre, non essendo ancora battezzata, si recò in una piscina d'acqua vicino alla torre e vi si immerse tre volte dicendo: 'Battezzasi Barbara nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo'.

Nuovamente catturata, il padre la condusse davanti al magistrato, affinché fosse tormentata e uccisa crudelmente. Il prefetto Marciano cercò di convincere Barbara a recedere dal suo proposito; poi, visti inutili i tentativi, ordinò di tormentarla avvolgendole tutto il corpo in panni rozzi e ruvidi, tanto da farla sanguinare in ogni parte. Durante la notte, Barbara ebbe una visione e fu completamente risanata. Il giorno seguente il prefetto la sottomise a nuove e più crudeli torture: sulle sue carni nuovamente dilaniate fece porre piastre di ferro rovente. Una certa Giuliana, presente al supplizio, avendo manifestato sentimenti cristiani, venne associata al martirio: le fiamme, accese ai loro fianchi per tormentarle, si spensero quasi subito.

Barbara, portata ignuda per la città, ritornò miracolosamente vestita e sana, nonostante l'ordine di flagellazione. Infine, il prefetto la condannò al taglio della testa; fu il padre stesso che eseguì la sentenza. Subito dopo un fuoco discese dal cielo e bruciò il crudele padre, di cui non rimasero nemmeno le ceneri. Il contesto storico degli avvenimenti è senz'altro successivo alla prima diffusione del Cristianesimo nelle province orientali dell'Impero Romano ed antecedente al 313 d.C., anno in cui Costantino proclamò il Cristianesimo religione di Stato. I tempi di Diocleziano furono ricordati come quelli delle ultime, ma feroci persecuzioni nei confronti dei Cristiani.

Barbara è particolarmente invocata contro la morte improvvisa (allusione a quella del padre, secondo la leggenda); in seguito la sua protezione fu estesa a tutte le persone che erano esposte nel lavoro al pericolo di morte istantanea, come gli artificieri, gli artiglieri, i carpentieri, i minatori; oggi venerata anche come protettrice dei Vigili del Fuoco. Nelle navi da guerra il deposito delle munizioni è denominato 'Santa Barbara'. La festa di Barbara è celebrata il 4 dicembre.

La Preghiera di Santa Barbara dei Vigili del Fuoco

La preghiera di Santa Barbara è una tradizione sentita tra i Vigili del Fuoco, recitata in momenti di profondo raccoglimento. Questa preghiera evoca i valori di sacrificio, coraggio e fede che contraddistinguono la loro missione:

“Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi, arda nei nostri petti, perpetua, la fiamma del sacrificio. Fa’ più ardente della fiamma il sangue che scorre nelle vene, vermiglio come un canto di vittoria. Quando la sirena urla per le vie della città, ascolta il palpito dei nostri cuori votati alla rinuncia. Quando a gara con le aquile verso di Te saliamo, ci sorregga la tua mano piagata. Quando l’incendio irresistibile avvampa, bruci il male che si annida nelle case degli uomini, non la ricchezza che accresce la potenza della Patria. Signore, siamo i portatori della tua Croce, e il rischio è il nostro pane quotidiano. Un giorno senza rischio non è vissuto, poiché per noi credenti la morte è vita, è luce: nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi. La nostra vita è il fuoco, la nostra fede è Dio. Per Santa Barbara Martire.”

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