Chiusdino è un borgo medievale ottimamente conservato, un luogo dove si incontrano piccole chiese, antichi palazzi, scorci suggestivi e vie scenografiche. Nato come un castello di piccole dimensioni prima dell’XI secolo, Chiusdino crebbe rapidamente grazie allo sfruttamento delle vicine miniere di argento e allo sviluppo agricolo del territorio, diventando il borgo medievale che è possibile scoprire ancora oggi.
Il borgo di Chiusdino, che si trova nella parte centrale della Toscana, tra le province di Siena e Grosseto e a sud degli splendidi borghi di San Gimignano e Volterra, dista circa 35 chilometri in direzione sud-ovest da Siena, percorribili in circa 45 minuti di auto. Immerso tra le Colline Metallifere, nell’Antiappennino toscano, l'intero abitato ruota intorno alla figura di San Galgano, nato proprio qui intorno al 1150. Egli è noto per essere stato il primo santo proclamato tale in seguito a un processo di canonizzazione.
Divenuto cavaliere, San Galgano ebbe la visione dell’Arcangelo Michele che lo condusse a Montesiepi, dove gli fu affidato il compito di costruire un edificio in onore di Dio e della Madonna e di ritirarsi in eremitaggio. Lì morì poco dopo e fu sepolto, e l'eremo divenne meta di pellegrinaggi e luogo di numerosi miracoli.

La Propositura di San Michele Arcangelo: Cuore Spirituale del Borgo
Tra i luoghi di culto di Chiusdino, la Propositura di San Michele Arcangelo occupa un posto di rilievo, sia per la sua storia che per i tesori che custodisce.
Architettura e Storia
La chiesa di San Michele Arcangelo fu costruita in uno dei punti più alti del borgo, tra il duecento e il trecento. Il suo aspetto attuale è frutto di diverse revisioni operate durante i secoli, soprattutto negli interni. La facciata a capanna, interamente in pietra, presenta un rosone circolare e un portale sormontato da una lunetta tamponata in laterizio al di sopra del portone e al di sotto del grande oculo circolare.
Gli interni sono disposti su di un’unica navata con due cappelle laterali. L’allestimento attuale, con pavimento in travertino e pareti in bozze di calce, è abbastanza anonimo, ma il restauro del 1964 aveva radicalmente sconvolto la struttura originaria interna della chiesa, anche per l’uso di materiali impropri. Un successivo restauro generale, coordinato dall’Arch. Antonio Cappelli (2001-2003), ha restituito alla chiesa il suo equilibrio.

Tesori d'Arte e Reliquie
La Propositura di San Michele Arcangelo custodisce importanti opere d'arte e una preziosa reliquia legata a San Galgano.
- La reliquia della Testa di San Galgano: L’oggetto liturgico più rilevante è il reliquiario che contiene la testa di San Galgano, consegnato alla città nel 1977 dopo essere stato a lungo nel Museo dell’Opera del Duomo di Siena. Potrete ammirare il teschio del Santo all’interno di una teca in argento dalla forma particolare, che evoca la roccia in cui San Galgano conficcò la spada, visibile ancora oggi nel vicino eremo. Nel 1977, in occasione della restituzione della reliquia alla popolazione di Chiusdino, essa fu ornata da un reliquiario bronzeo, opera dello scultore e medaglista fiorentino Bino Bini. Un agiografo cinquecentesco descrisse la testa di San Galgano come "delle belle reliquie che si possono vedere", ricordandola con le sembianze gentili di un nobile cavaliere morto giovane.
- Il Crocifisso Seicentesco: Dietro l’altare maggiore è esposto un Crocifisso seicentesco, in legno policromato.
- Le Tele Senesi: Della precedente struttura della chiesa rimangono solo le due tele esposte ai lati dell’altare maggiore, entrambe opere senesi realizzate tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.
- A sinistra, si può ammirare la celebre tela con la Madonna del Rosario di Alessandro Casolani. Quest’opera si contraddistingue per l’atteggiamento devoto della Vergine circondata da angioletti festosi ed entusiasti, caratteri tipici della prima maniera del Casolani.
- A destra dell’altare si vede San Galgano in preghiera, nelle vesti di un nobile cavaliere. Dietro la figura si apre un paesaggio tenebroso che, insieme al grande realismo che caratterizza gli abiti del santo, fa pensare che l’autore sia stato vicino alla produzione giovanile di Rutilio Manetti.

Gli Oggetti Liturgici nella Casa Parrocchiale
La casa parrocchiale conserva molti oggetti liturgici della propositura di San Michele Arcangelo. Tra questi merita di essere ricordata la croce astile trecentesca, in stile ottoniano, caratteristica per la presenza di Gesù Crocifisso, rappresentato secondo le due iconografie del Christus Patiens e del Christus Triumphans. Sul fronte è inciso il Cristo che trionfa sulla morte e ai lati ci sono i dolenti Maria e San Giovanni; sulla sommità si vede Dio Padre e alla base il Monte Golgota. Nella parte retrostante c’è il Cristo morente sulla croce e ai lati i Quattro Evangelisti. Tra gli oggetti da menzionare va ricordata una navicella in rame dorato, le cui valve riportano un disegno inciso con motivo decorativo vegetale, riconducibile al XIII secolo.
Itinerario nel Borgo di Chiusdino: Sulle Orme di San Galgano
Passeggiando per le vie di Chiusdino, potrete ripercorrere la storia del Santo attraverso i luoghi da lui vissuti e scoprire un borgo medievale ben conservato, ricco di scorci suggestivi.
Piazza XX Settembre
Il vostro itinerario a Chiusdino può iniziare da piazza XX Settembre, un tempo nota come piazza del Camparello. Questa piazza dalla forma allungata è affiancata da numerosi edifici antichi in pietra, molti dei quali caratterizzati da alti archi al pian terreno, evocando immediatamente l'aspetto medievale del luogo. Al termine della piazza, si trova un edificio iconico che oggi ospita un bar e servizi per la cittadinanza, con tre grandi archi a tutto sesto al pian terreno e una sequenza di finestre ad arco e un balcone al piano superiore che si affaccia sulla piazza. Piazza XX Settembre è collegata a piazza Matteotti, suo naturale proseguimento, che a sua volta conduce a piazza Garibaldi, un vero e proprio balcone sulla vallata sottostante.
Palazzo Pretorio
Salendo lungo i vicoli di Chiusdino, vedrete presto la torre dell’orologio del Palazzo Pretorio, anche noto come Palazzo Lenzi-Novellini. Questo palazzo risale al XV secolo ed è caratterizzato, oltre che dalla torre campanaria tipica della sede comunale, anche da una formella lapidea che sovrasta uno stemma gentilizio sulla facciata. Si narra che la costruzione del palazzo pretorio avvenne per mano di invasori francesi, che poi divennero magistrati, amministratori, prelati e farmacisti; la stessa famiglia abitò l’edificio per circa 500 anni.
Chiesa di San Martino
Proseguendo tra i vicoli, vi imbatterete nella Chiesa di San Martino. Interamente costruita in pietra e con grosse bozze di tufo, sorge al fianco di una scalinata e ha un piccolo sagrato davanti al portone d’ingresso. Questa chiesa risale al XII secolo, periodo in cui i monaci benedettini vi si trasferirono dopo la distruzione del castello di Chiusdino, dove sorgeva la loro abbazia. I monaci rimasero qui fino alla soppressione del monastero, avvenuta nel 1785. Gli interni della chiesa sono stati modificati per adattare la struttura a piccolo teatro, comportando la necessità di riempire l’abside con mattoni.
Il Quartiere Medievale (Il Portino)
Raggiungete la parte più antica di Chiusdino, il cuore del centro medievale del borgo noto come Il Portino. Per farlo, attraverserete una lunga porta aperta al pian terreno di un palazzo, profonda quanto il palazzo stesso, con una copertura in legno. Nel quartiere medievale, i vicoli si fanno più stretti e intricati, con un continuo sali e scendi tra le case in pietra e i numerosi vasi da cui spuntano piante verdi, che contrastano con il colore dei mattoni. Questo quartiere è il più antico della città e raccoglie alcune chiese storiche, oltre alla casa natale di San Galgano.
Oratorio di San Sebastiano
A pochi passi si trova l’Oratorio di San Sebastiano, anche conosciuto come Compagnia di San Galgano. Questa chiesa trecentesca presenta una facciata a capanna con un oculo nella parte superiore. L’ingresso è raggiungibile tramite una scalinata che conduce all’aula unica della semplice chiesetta. Sopra il portone, si può notare un bassorilievo del 1466 raffigurante San Galgano nell’atto di conficcare la spada sulla sommità di Montesiepi. La volontà di costruire un oratorio dedicato a San Sebastiano nasceva dalla necessità di scongiurare le frequenti epidemie di peste, contro le quali il Santo veniva invocato. Al suo interno trovò posto una confraternita di laici e, successivamente, dal 1801, la confraternita di San Galgano, che ancora oggi ha qui la sua sede.
Casa Natale di San Galgano
Anche la prossima tappa è legata a San Galgano: la sua Casa Natale. Non è chiaro a quando risalga l’edificio, ma qui nacque il Santo intorno alla metà del XII secolo. Sopra l’ingresso, tra due monofore, è conservata la copia di un bassorilievo trecentesco raffigurante San Galgano condotto sul colle di Montesiepi dall’Arcangelo Michele; l’opera originale è visibile al Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra.
La casa natale venne lasciata in eredità ai monaci cistercensi dell’Abbazia di San Galgano, che ne iniziarono la nobilitazione in memoria del Santo. Durante il Trecento subentrò la compagnia laica dedicata a San Galgano, che fece realizzare un ciclo di affreschi in parte giunto ai giorni nostri. Agli inizi dell’Ottocento, l’edificio venne occupato dalle truppe francesi e divenne una caserma, con alcune stanze impiegate come carcere. Solo nel 1900 la compagnia di San Galgano tornò in possesso del palazzo e procedette alla sua ristrutturazione, riportando la cappella del seminterrato a funzione di culto. Qui si possono ancora vedere un antico ciclo di affreschi e un masso su cui la tradizione sostiene che il cavallo del Santo si fosse genuflesso all’apparire dell’Arcangelo Michele, lasciando impresse le impronte delle ginocchia. Il masso venne portato qui nel 1958, prelevandolo dalla posizione originaria lungo la strada che va da Chiusdino a Luriano.
Vecchie Prigioni di Chiusdino
In pieno centro storico di Chiusdino sono presenti anche le vecchie prigioni della città. Queste sono state ricavate in una parte della casa natale di San Galgano ed erano già attive alla fine del Settecento. Purtroppo, oggi sono solitamente chiuse e vengono aperte solo in via straordinaria durante alcune specifiche giornate, non fisse durante l’anno.
Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra
A un centinaio di metri dalla casa natale di San Galgano, c’è il Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra di Chiusdino. L’ingresso è compreso nel biglietto che permette di visitare anche la vicina e celebre Abbazia di San Galgano. Al suo interno, troverete numerose opere d’arte, bassorilievi, dipinti su legno e su tela, gioielli sacri, reliquiari ed ex voto. L’itinerario di visita si sviluppa su diversi piani di Palazzo Taddei, un edificio storico del Cinquecento, offrendo così l'opportunità di passeggiare tra antiche sale con soffitti lignei e altri affrescati, oltre ad ammirare le opere conservate.
Piazza del Plebiscito
Raggiungete la piccola Piazza del Plebiscito, che si sviluppa al fianco di un vicolo in salita. L’edificio più importante che si trova qui è il Palazzo Comunale, che forma uno dei quattro lati della piazza, mentre gli altri tre sono chiusi da altri palazzi antichi. Il Palazzo Comunale risale agli inizi del Novecento e sulla parete destra sono presenti due lapidi commemorative e un’edicola con sei angeli in stucco che svolazzano intorno all’immagine della Madonna. La facciata principale presenta anche tre portoni d’ingresso, di cui il principale squadrato e racchiuso in una cornice in pietra e i due laterali ad arco. Sull’ingresso principale si sviluppa un piccolo terrazzo sorretto da due colonne.
Porta Senese
Terminate la visita di Chiusdino con Porta Senese, al termine di via Mascagni. Porta Senese, il cui nome originario è Porta Bacucchi, è l’unica delle antiche tre porte che si aprivano sulla cinta muraria ancora in piedi. La porta è aperta direttamente nelle mura ed è caratterizzata da una forma ad arco a tutto sesto e una discreta profondità. Attraversandola, potrete godere anche di un suggestivo panorama sulla vallata sottostante il paese.
Dintorni di Chiusdino: Altre Meraviglie Toscane
Chiusdino si trova in Toscana, una regione ricca di meraviglie. Già i panorami di cui si può godere arrivando fino al borgo valgono il viaggio, ma nelle vicinanze si trovano altri luoghi da visitare e un paio di destinazioni decisamente insolite e imperdibili.
Abbazia di San Galgano e Eremo di Montesiepi
L’Abbazia di San Galgano è celebre per la sua grande chiesa gotica priva di tetto. Potrete visitarla e scoprire dall’interno la storia di questa antica abbazia, composta da diversi spazi oltre alla chiesa. Non solo, a poca distanza, raggiungibile a piedi, c’è anche l’Eremo di San Galgano o Eremo di Montesiepi, costruito dallo stesso San Galgano e luogo in cui il Santo si ritirò in eremitaggio. Anche questa è una destinazione da non perdere.

TOSCANA: Abbazia di San Galgano e Eremo di Montesiepi - di Sergio Colombini
Parco Geotermico delle Biancane
L’altra destinazione imperdibile, a una trentina di chilometri da Chiusdino, è il Parco Geotermico delle Biancane. Questa area naturale saprà stupirvi grazie alle fuoriuscite di vapore, alle rocce calde e ai colori delle pietre che variano dal bianco ai toni accesi dell’ocra. Passeggiando nel parco noterete anche le emanazioni di acido solfidrico, che danno vita a un odore decisamente caratteristico.

Pianificare la Visita
Se desiderate visitare Chiusdino, potete scegliere tra diverse possibilità per il vostro soggiorno. L’opzione più pratica è senza dubbio quella di dormire a Chiusdino stessa. In questo caso, soggiornerete nei pressi del borgo e sarete a una manciata di minuti dall’Abbazia e dall’Eremo di San Galgano e abbastanza vicini anche al Parco Geotermico delle Biancane. Una valida alternativa è quella di non soggiornare nel centro storico, ma scegliere un agriturismo immerso tra le colline circostanti.