L'Antica Chiesa di San Giovanni "Vecchio"
Un’antica chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista esisteva a Modena nell’angolo sud-est dell’attuale largo di Porta Bologna, a poca distanza da San Biagio. La sua antichità era tale che era comunemente conosciuta come San Giovanni Vecchio.
La chiesa si trovava presso i cancelli della porta orientale della città, nota come Porta Bologna. Nel 1765, il duca Francesco III, desideroso di ampliare l'ingresso a Modena da est, decise non solo di abbattere i portici che precedevano quelli del collegio San Carlo, ma anche di far demolire la chiesa di San Giovanni "vecchio".

La Rinascita della Parrocchia nel Dopoguerra
A distanza di circa due secoli dalla demolizione dell'antica chiesa, la memoria dell’apostolo Giovanni riappare nella denominazione di una nuova parrocchia. Questa è situata al di là della ferrovia, nella zona settentrionale di Modena.
La nuova parrocchia è sorta l’8 settembre 1964, istituita con un decreto che ne definisce la costituzione. La Parrocchia di San Giovanni Evangelista è nata da territori precedentemente appartenuti alle Parrocchie di San Giuseppe (Tempio), di Santa Caterina o del SS. Crocifisso e del Sacro Cuore (Sacca).
Le Prime Sedi e il Contesto della Zona Pentetorri
Nel periodo che va dal 1964 al 1980, la chiesa di San Giovanni Evangelista, intitolata all’apostolo prediletto, era ubicata in viale Gramsci. Si trovava nei locali sottostanti uno dei numerosi palazzi che in quel periodo sorgevano e si sviluppavano nel viale medesimo.
Un breve cenno storico è necessario per comprendere la zona denominata Pentetorri. In questo territorio, dove ora si trova il “parco XXII aprile”, sorgeva un tempo un’importante villa estense, conosciuta come villa delle Pentetorri (o del conte Rainusso) e, inusualmente, anche delle Quattro Torri. Questa villa si ergeva nel verde dell’immediata periferia di Modena.

La Nuova Chiesa Parrocchiale (1980): Architettura e Spazi Liturgici
La chiesa parrocchiale attuale, costruita nel 1980 ai margini del “parco XXII aprile” (una delle zone verdi previste dal piano regolatore nella ex zona Pentetorri), è stata progettata dall’architetto Fantoni. Realizzata sotto l’impulso di don Giuseppe Barbolini, primo parroco dal 1964 al 1990, la sua architettura rappresenta un trionfo del cemento armato, materiale che domina sia all’interno che all’esterno dell'edificio.
Gli spazi liturgici interni sono caratterizzati da tre absidi, che non sono del tipo tradizionale ma bensì semicilindri geometricamente perfetti, sia nella parte inferiore che superiore, illuminate dall'alto da enormi finestrature. La prima abside accoglie il fonte battesimale, la seconda il tabernacolo, e la terza ospita la sede dove è collocato il seggio del presidente dell’assemblea liturgica.
A quest'ultima corrisponde, rivolto verso il popolo, l’altare del santo sacrificio, mentre a sinistra di questo è posizionato l’ambone per la proclamazione della Parola.

Sviluppo e Arricchimento della Chiesa
Dal 1997 al 2019, sotto la guida di don Dino Zanasi, sono stati ultimati i lavori di rifinitura della chiesa parrocchiale. Tra questi, il progetto del presbiterio è stato affidato all’opera dell’architetto Caterina Boldrini, permettendo alla comunità di dedicare ufficialmente la propria chiesa il 21 dicembre 2002.
Nel 2004, grazie alla generosa donazione di un parrocchiano, sono state realizzate le suggestive finestre istoriate della chiesa. L’opera è firmata dal prof. Romano Pelloni e la realizzazione è stata curata dalla ditta POLI di Verona.
Nella primavera del 2006, si è proceduto alla realizzazione del piazzale antistante l’entrata principale della chiesa, che include anche un ampio sagrato. Il progetto di quest'area è stato curato dall’architetto Fantoni, già progettista della chiesa e delle opere parrocchiali. Successivamente, nella primavera del 2010, è stata realizzata la copertura del terrazzo delle opere parrocchiali, sempre su progetto dell’architetto Fantoni.

La Canonica e le Opere Parrocchiali
A fianco della chiesa, in sequenza, si trovano la canonica e le opere parrocchiali. Queste strutture sono state costruite nel 1994 sotto la guida di don Andrea Gianelli, che è stato parroco dal 1990 al 1997.
All’interno delle opere parrocchiali, trovano spazio aule dedicate alle attività ricreative e al catechismo, oltre a un ampio salone che è stato dedicato il 20 giugno 1999 alla memoria di don Giuseppe Barbolini.
Riferimenti Bibliografici e Progetti Didattici
Un riferimento bibliografico rilevante sulla chiesa è: E. Golinelli - A. Leonelli, Modena e le sue chiese, Arte stampa editore in Modena, 1991, p.129.
È stato inoltre realizzato un volume, non destinato alla vendita, nell’ambito del progetto “La scuola adotta un monumento”. La scheda relativa alla nostra Chiesa è stata elaborata dalla classe 3ªD del Liceo Classico L.A. Muratori di Modena nell’anno scolastico 2006-2007, con il coordinamento dei professori Raffaella Cattinari e Domenico Pirondini, ed è stato consegnato all'Associazione Amici dei Musei (Prof. M. Malagoli).
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