I Salmi Responsoriali nell'Avvento Anno B: Testi e Contesto Liturgico

La pietà popolare è sensibile al tempo di Avvento soprattutto in quanto memoria della preparazione alla venuta del Messia. Nel popolo cristiano è saldamente radicata la coscienza della lunga attesa che precedette la nascita del Salvatore. Questa attesa si traduce in una speranza gioiosa che la salvezza già operata da Cristo sia pienamente manifestata. (Dal “Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia”, n. 98).

Immagine di una corona d'Avvento accesa con quattro candele

Il Salmo Responsoriale nella Liturgia

Secondo l'Ordinamento del Messale Romano (n. 61), conviene che il salmo responsoriale si esegua con il canto, almeno per quanto riguarda la risposta del popolo. Il salmista, o cantore del salmo, canta o recita i versetti del salmo all’ambone o in altro luogo adatto. Tutta l’assemblea ascolta restando seduta, e partecipa di solito con il ritornello, a meno che il salmo non sia cantato o recitato per intero senza ritornello.

Perché il popolo possa più facilmente ripetere il ritornello, sono stati scelti alcuni testi comuni di ritornelli e di salmi per i diversi tempi dell’anno e per le diverse categorie di Santi. Questi testi si possono utilizzare al posto di quelli corrispondenti alle letture ogni volta che il salmo viene cantato.

Canti e Acclamazioni per l'Avvento

Per il Tempo di Avvento, l'apertura del rito può essere accompagnata da un inno specifico. La melodia, di Don Sergio Marcianò (ed. Carrara), è lineare, molto cantabile, robusta e dolce nel contempo, eseguibile a una o quattro voci. Il testo della prima strofa, comune a tutte le domeniche e utilizzabile come ritornello intercalare, è di Padre David M. Turoldo. Le altre strofe sono state composte o rifatte a partire da materiali dello stesso poeta, al fine di condensare contenuti o immagini caratteristiche del Lezionario del giorno e favorire una lettura attualizzata nel rito e nell’impegno quotidiano. Questo inno è presente nelle edizioni “Chiesa che canta” (MeA n. 44 del 1982), “Lodate Dio” (LD n. 534) e “Repertorio Nazionale” (RN n. 59).

Per sottolineare la tensione escatologica tipica dell’Avvento, viene offerta anche l’acclamazione all’anamnesi: “Annunciamo la tua morte…” arricchita dall’invocazione: “Vieni, Signore Gesù!”. Questa aggiunta non è arbitraria, ma trova un preciso modello nel Messale a pagina 599. La proposta va incontro alle assemblee per le quali l’apprendimento di una melodia nuova risulta difficile: la melodia è quella della conosciutissima acclamazione composta da Luigi Picchi, alla quale è stata aggiunta la coda di LD 226. Per chi ha familiarità con le melodie di “Lodate Dio”, si continuerà la pubblicazione settimanale del Salmo completo. Si propone, inoltre, alle assemblee che desiderano un respiro di novità nell’appropriazione dei riti, di imparare un nuovo canto per il prossimo Tempo di Avvento.

Nelle Domeniche di Avvento, come in quelle del tempo natalizio, è sempre la Pasqua che le nostre assemblee sono chiamate a celebrare. Ecco perché non deve sembrare strano che il grido “VIENI!”, così ben sottolineato dal testo e dalla veste melodica di questo inno, sia al centro di un contesto tipicamente pasquale. I testi evocano immagini come “Agnello; esilio; sangue; cuore aperto; nube di fuoco; Calvario; ecc.”, e per certi versi anche catecumenale-quaresimale con riferimenti a “cieco nato; acqua viva; Battesimo”.

La preghiera di chi cammina nella fatica e nella povertà è quella di chi sa di avere un compagno di viaggio cui nulla sfugge, la cui presenza appaga ogni desiderio più autentico e profondo. Lo sguardo è volto in avanti: a Dio anzitutto, nel cui cuore si getta con fiducia il passato, senza farne oggetto di contemplazione, quasi alla ricerca di un autoelogio, e neppure per trovarvi un motivo di sconforto. Riferimenti a questo approccio si trovano in “Armonia di Voci” (AdV) 1984/5 p. 2, “Musica e Assemblea” (MeA) n. 61 del 1986, “Repertorio Nazionale” (RN) n. 59, “Lodate Dio” (LD) n. 820, “Armonia di Voci” (AdV) 1976/6 p. 4.

Partitura musicale stilizzata di un salmo responsoriale

Testo Completo delle Letture per la Quarta Domenica di Avvento Anno B

Antifona d'Ingresso

Stillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore.

Prima Lettura

Dal secondo libro di Samuele 2Sam 7,1-5.8b-12.14a.16
In quei giorni, il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all'intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va', fa' quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va' e di' al mio servo Davide: Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me; il tuo trono sarà reso stabile per sempre». Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 88
R. Canterò per sempre l'amore del Signore.

  • Canterò in eterno l'amore del Signore,
    di generazione in generazione
    farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
    perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
    nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
  • «Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».
  • «Egli mi invocherà: Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

Seconda Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 16,25-27
Fratelli, a colui che ha il potere di confermarvi nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni, ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti, per ordine dell'eterno Dio, annunciato a tutte le genti perché giungano all'obbedienza della fede, a Dio, che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen. Parola di Dio.

Vangelo

Canto al Vangelo Lc 1,38
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 1,26-38
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. Parola del Signore.

Illustrazione biblica dell'Annunciazione dell'Angelo a Maria

Antifona alla Comunione

Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio:
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.

Oppure:
Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me secondo la tua parola. (Cfr. Lc 1,38)

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