Il significato e la disciplina delle celebrazioni per la guarigione nella Chiesa

La prospettiva teologica: la preghiera per la salute

La preghiera che implora il riacquisto della salute è un’esperienza presente in ogni epoca della Chiesa. Ogni Santa Messa, in quanto sacrificio d’Amore di Cristo, possiede intrinsecamente una potenza di guarigione, poiché attua la salvezza portata dal Signore. Come ricordato dal Pontefice, l'incontro con Gesù è il cuore di ogni guarigione, sia essa fisica, psichica o spirituale.

Infografica che illustra il legame tra la celebrazione eucaristica e la dimensione della guarigione spirituale e fisica secondo la dottrina cattolica.

Tuttavia, il magistero sottolinea la necessità di distinguere tra la preghiera autentica e il rischio di cadere nell'accidia o in atteggiamenti di vittimismo. Gesù, nel Vangelo, invita alla decisione e alla fede: «Vuoi guarire?» è la domanda che pone all'uomo malato, il quale è chiamato a non lamentarsi della propria condizione, ma ad accogliere con gioia la grazia del Risorto.

Le Disposizioni Disciplinari della Conferenza Episcopale

Negli ultimi anni si è assistito al moltiplicarsi di riunioni di preghiera, talvolta congiunte a celebrazioni liturgiche, definite impropriamente “messe di guarigione”. Per evitare abusi, strumentalizzazioni e derive verso pratiche che richiamano la magia o l'instabilità affettiva, la Conferenza Episcopale Piemontese (CEP) ha promulgato precise disposizioni disciplinari, entrate in vigore il 1° ottobre.

Norme principali per le celebrazioni

  • Rispetto del Messale: Nella celebrazione della Messa non è consentito introdurre preghiere di guarigione, liturgiche o non liturgiche, che non siano previste dai libri liturgici.
  • Autorizzazione del Vescovo: I sacerdoti devono richiedere un permesso esplicito e scritto al Vescovo diocesano per programmare tali momenti di preghiera.
  • Adorazione Eucaristica: È possibile proporre l'adorazione eucaristica al termine della Messa, ma la benedizione deve avvenire unicamente dal presbiterio. È vietata l'esposizione del Sacramento al solo scopo di impartire benedizioni.
  • Gestione dei malati: Per l'imposizione delle mani e la preghiera di benedizione, si deve seguire esclusivamente quanto previsto dal Benedizionale (cap. VI).
Schema riassuntivo delle norme liturgiche vigenti per le preghiere di intercessione e il corretto uso del Santissimo Sacramento.

Il discernimento contro gli abusi

L'intento dei Vescovi non è quello di spegnere lo Spirito o soffocare i carismi, ma di custodire l'autentico spirito della preghiera cristiana. La Chiesa interviene con fermezza quando si verificano inosservanze che generano scandalo tra i fedeli, come nel caso di "santoni" o sedicenti guaritori che agiscono al di fuori dell'autorità ecclesiastica.

È fondamentale che la presidenza della preghiera sia caratterizzata da una sobria semplicità. Pratiche come benedire medicinali o cartelle cliniche, o l'uso di espressioni che equiparano i sacramenti a soluzioni magiche, sono da considerarsi estranee alla fede cattolica. Il discernimento, frutto dell'invocazione dello Spirito Santo, rimane lo strumento necessario per evitare che la ricerca di guarigione diventi un atto di forma, privo di quel cuore puro e fiducioso che permette a Dio di operare.

Il metodo del discernimento

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