La pratica dell'esorcismo, approvata nel 2014, richiede che ogni esorcista sia autorizzato dal proprio vescovo. Per tale motivo, è opportuno rivolgersi alla diocesi di competenza per informazioni e per presentare la propria richiesta.
La figura dell'Esorcista in Italia e nel Lazio
Fra gli esorcisti italiani più noti c’è padre Francesco Bamonte, attuale presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti (AIE), un religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.
Nel Lazio, in particolare a Roma, sono presenti diversi sacerdoti esorcisti e carismatici che offrono preghiere di liberazione ai fedeli. Tra di loro spicca la figura di Don Biagio, noto per le sue attività a Riano, tra Sacrofano e il Tevere, a nord di Roma. Operano anche padre Ermete Abate e padre Vincenzo Taraborelli, entrambi riconosciuti per il loro impegno nella comunità e nell'esorcismo. Anche Bruno Cornacchiola offre assistenza vicino al Santuario del Divino Amore.
Don Biagio: L'esorcista di Riano

La corsa a vedere Don Biagio, il prete ufficialmente esorcista che opera a Riano, sta suscitando grande curiosità. Il sacerdote è da anni a Taddeide, la cittadella ecumenica sorta sui resti di un piccolo antico convento dei cappuccini, nato per opera di Don Giulio Penitenti nel 1951. Si racconta che qui, nel 1200, abbia sostato San Francesco d'Assisi durante i pellegrinaggi verso la città dei Papi.
Don Biagio opera su mandato del vescovo della diocesi suburbicaria di Porto e Santa Rufina, quella cui appartiene Riano. Viene descritto come un uomo di piccola statura, con occhi luminosi e taglienti dietro lenti da vista, e pochi capelli bianchi. Il sacerdote si muove velocemente tra i fedeli che lo attendono, prendendo sottobraccio chi è di turno per accompagnarlo nel suo studio.
Il ministero di Don Biagio
«Nel caso che il demonio, il maligno, si sia impossessato di loro attraverso i suoi mutevoli aspetti - racconta un suo collaboratore - padre Biagio può intervenire. Se il male è dentro al fedele che gli si rivolge, Biagio lo percepisce, se ne accorge, lo scaccia». «Il Bene vince sempre - predica Don Biagio, che dice anche Messa a Taddeide - basta avere fede». Tutto questo può apparire sorprendente nel ventunesimo secolo, il tempo degli smartphone e del raziocinio. Il sacerdote viene da Lecce; la vocazione lo ha portato a scavare nelle anime alla ricerca del male, praticando la vicinanza alle persone e la condivisione. «Nel dolore e nella felicità - dice nelle omelie - bisogna essere vicini all'uomo, al nostro fratello: solo così ci si può avvicinare al Signore».
Gli esorcisti raccontano - XIV puntata
Testimonianze di liberazione
Ormai ci sono storie da ogni parte d'Italia che raccontano l'efficacia del ministero di Don Biagio. Tonia, originaria della Basilicata, racconta: «Quando entrai nella stanza di Padre Biagio mi trovai di fronte un carismatico. Sono bastati pochi minuti: lui mi ha detto tutto ciò che avevo vissuto spiegandomene la motivazione e la causa. Nel momento in cui gli dissi che mi avevano riscontrato una malattia gravissima, non mi fece finire nemmeno di parlare. Disse che quella malattia era un maleficio. Oggi sto benissimo. Con il tempo, ho perdonato nel cuore tutte le persone che sono state causa del mio male e non provo nessun rancore».
Un'altra storia è quella di un giovane, Luigi. «Il male - racconta un testimone - si manifestava procurandogli ferite. Don Biagio all'inizio ha voluto accertare che le piaghe non fossero causa di una malattia. Poi i tagli sulla pelle si aprirono davanti ai suoi occhi. Allora capì che era opera del maligno».
Nella sala d'attesa di Don Biagio c'è una vetrina piena di foto incorniciate: persone guarite, coppie che ha sposato, e poi biglietti di una lotteria il cui ricavato andrà ai missionari in Messico, biglietti con passi della Bibbia, piccole croci. Si possono prendere, l'offerta è libera. Speranza, fede, magari autosuggestione. Tutto è possibile.
Altri esorcisti di rilievo in Italia
Oltre al Lazio, in altre regioni d'Italia operano diversi esorcisti noti:
- Nel centro di Roma opera anche padre Daniele Libanori e padre Vincenzo Taraborelli, che è co-fondatore del P.A.S.E (Progetto Apostolico di Solidarietà e Informazione Socio-religiosa).
- Nel nord Italia troviamo P. Amorth, figura spirituale di riferimento per molti.
- A Milano operano il diocesano Don Ambrogio Villa e padre Massimo Giustozzi, sacerdote agostiniano.
- Nella diocesi di Mantova è presente un esorcista.
- Nella diocesi di Reggio Emilia, opera un esorcista dal 2008.
- Un esorcista legato al rinnovamento nello Spirito, docente e teologo, è anche liberatore e guaritore.
- Nella diocesi di San Severo (Foggia) è, dal 2014, Don Matteo de Meo.
- Uno dei più conosciuti esorcisti della Sicilia è legato ai minori rinnovati di Corleone.
- Padre Pasqualino DI DIO (Gela, Caltanissetta, 1983) opera presso la Casa della Misericordia di Gela e ha all'attivo anche delle pubblicazioni.
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