Don Stefano Giupponi: un punto di riferimento nella Diocesi di Chiavari

Don Stefano Giupponi emerge come figura significativa e dedita all'interno della Diocesi di Chiavari, ricoprendo ruoli importanti in diverse comunità parrocchiali. La sua presenza è stata fondamentale in momenti di transizione e di celebrazione, evidenziando il suo impegno pastorale e la sua disponibilità.

Ruoli e Impegni Pastorali

Servizio Temporaneo nelle Comunità di Cogorno e Lavagna

In un periodo di transizione, le comunità di Nostra Signora del Ponte a Lavagna e San Lorenzo di Cogorno sono state temporaneamente affidate a Don Stefano Giupponi. Questo incarico è avvenuto a inizio anno, in seguito alla nomina di Don Gianluca Trovato a rettore del Santuario di Montallegro. La sua disponibilità ha garantito la continuità pastorale in queste parrocchie, prima dell'arrivo del nuovo parroco, Don Stefano Libini.

Collaborazione per la Visita Guidata di Moneglia

La generosità di Don Stefano Giupponi si è manifestata anche in iniziative culturali e turistiche. Grazie alla sua disponibilità, e a quella di Pietro Leoni, è stata resa possibile una visita guidata alla Chiesa di Santa Croce a Moneglia. Questa iniziativa ha permesso ai partecipanti di scoprire la storia, le peculiarità architettoniche e artistiche del luogo sacro.

Foto della Chiesa di Santa Croce a Moneglia con particolari architettonici

Parroco di San Giuseppe dei Piani di Ri a Chiavari

Don Stefano Giupponi ha ricoperto il ruolo di parroco della Chiesa di San Giuseppe dei Piani di Ri a Chiavari. In questa veste, ha partecipato a celebrazioni significative, tra cui la solenne Eucaristia in ricordo dei settantacinque anni di sacerdozio di Monsignor Nicola Tiscornia. La sua partecipazione ha sottolineato l'importanza della continuità e della memoria storica all'interno della comunità sacerdotale.

Momenti di Collaborazione e Transizione

Il Subentro a Don Gianluca Trovato

La nomina di Don Gianluca Trovato a rettore del Santuario di Montallegro ha comportato la necessità di una temporanea riorganizzazione pastorale. Don Stefano Giupponi ha prontamente assunto l'incarico di guida delle comunità lasciate scoperte, dimostrando flessibilità e spirito di servizio.

L'Arrivo di Don Stefano Libini

Successivamente, Don Stefano Libini è stato nominato parroco di Nostra Signora del Ponte e San Lorenzo di Cogorno. Don Libini, cinquantacinque anni, ha lasciato le comunità dell’Alta Val Graveglia per assumere i nuovi incarichi, il cui ingresso è previsto il 17 giugno. Questo passaggio di consegne evidenzia la dinamicità e l'adattamento costante delle strutture parrocchiali alle esigenze del territorio.

La Figura di Monsignor Nicola Tiscornia e la sua Legacy

Il черновик fa riferimento anche a Monsignor Nicola Tiscornia, parroco emerito di San Giuseppe dei Piani di Ri, la cui figura è stata centrale in un evento commemorativo che ha visto la partecipazione di Don Stefano Giupponi. Monsignor Tiscornia, nato a Buenos Aires il 7 dicembre 1914 e ordinato sacerdote il 13 giugno 1937, ha celebrato 75 anni di sacerdozio con "slancio, memoria freschissima e una caratteristica voce tonante".

Un Primato di Sacerdozio

Monsignor Tiscornia ha sottolineato che "non conta il numero degli anni, ma come sono stati vissuti nella vita quotidiana". Ha poi precisato che "nessun sacerdote, prima di lui, in Diocesi di Chiavari, ha celebrato 75 anni di sacerdozio". Ha ricordato, tuttavia, il suo docente Don Giovanni Cafferata, canonico della Cattedrale e librettista di Monsignor Campodonico, che visse 103 anni e quattro mesi con settantotto anni di sacerdozio.

Ricordi e Pontificati

Monsignor Tiscornia ha attraversato diversi pontificati, essendo nato sotto il regno di Benedetto XV. Ha espresso gioia per la scelta del nome Benedetto XVI da parte di Papa Ratzinger, in onore di un pontefice di pace. Il suo ricordo più bello di questi anni di sacerdozio è stato "Quando fu incoronata la Madonna della Salute, il 27 luglio 1986".

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La Nascita della Vocazione

La vocazione di Don Nicola è nata in Argentina, dove faceva il chierichetto in una chiesa salesiana. All'età di quasi dieci anni, dopo essere tornato in Italia, ha espresso ai genitori il desiderio di diventare sacerdote. La vocazione è poi maturata "in famiglia e nella comunità parrocchiale di Ne, che mi ha dato esempi che hanno concorso a consolidare la mia vocazione". A dodici anni è entrato in Seminario.

Il Catechista di Don Nando Negri

Monsignor Tiscornia è stato anche catechista di Don Nando Negri, "indimenticabile iniziatore del Villaggio del Ragazzo", nei primissimi anni '30 a Rupinaro. Ricorda Don Nando come "molto attento, parlava poco, poneva ogni tanto domande molto sensate" e sempre accompagnato dai genitori o familiari.

La Missione del Sacerdote

La vita sacerdotale, nonostante le difficoltà, è una "grande missione": "Quella di portare il Vangelo della gioia, della fraternità, della pace. Così dai un senso grande alla tua vita perché sarai un uomo per gli altri e con gli altri."

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