Storia della Diocesi di Tortona

La Diocesi di Tortona (in latino: Dioecesis Derthonensis) è un'antica sede della Chiesa cattolica, suffraganea dell'arcidiocesi di Genova e appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. La sua storia millenaria è profondamente intrecciata con le vicende territoriali e spirituali del Nord Italia.

Le Origini e i Primi Secoli

La tradizione attribuisce l'evangelizzazione della zona a san Marziano, martirizzato nel 120 d.C., considerato il primo vescovo e patrono della città. Sebbene i primi documenti storici risalgano al IV secolo, la creazione della diocesi è ritenuta certa alla fine del I secolo. Questo la rende una delle diocesi più antiche d'Italia.

Nel corso dei secoli, la diocesi ha visto succedersi numerosi pastori. Tra i vescovi più antichi menzionati, si ricordano San Marziano I, San Terenziano e San Marcellino (277 d.C.). Il numero episcopale di Mons. Guido Marini, recente nominato vescovo, lo pone come il 108° successore del primo evangelizzatore.

Rappresentazione di San Marziano, patrono di Tortona

Il Medioevo: tra Feudi e Monasteri

Il Medioevo fu un periodo di significative trasformazioni per la diocesi. Nell'844, gli abbati di Bobbio ottennero il titolo di Conti dall'Imperatore Lotario. Tuttavia, una disputa tra il Vescovo di Bobbio e il Monastero di Bobbio, datata 17 e 20 novembre 1207, rivela che Pregola era considerata parte del monastero. Un testo dell'epoca afferma che il monastero possedeva "Rocca de Petracorva cum tota sua curte".

Le vicende feudali videro protagonisti anche i Malaspina. Corrado Malaspina, figlio di Morello, con atto del 12 aprile 1221, divise con il nipote Opizzo i feudi della Liguria e della Lombardia, scegliendo per sé Pregola, Zerba, Curia e Brugnatello. Egli fu il capostipite dei marchesi di Pregola. In seguito, nel 1789, Pregola fu compresa nel marchesato di S. Maria.

La gestione delle parrocchie vedeva la presenza di rettori legati a famiglie nobiliari. Il manoscritto citato menziona Don Alberto Malaspina di Orezzoli, seguito da Don Giovanni Maria Malaspina dei marchesi di Pregola, e poi dal nipote Don Francesco Malaspina di Zerba, che reggeva anche la parrocchia di Zerba.

La Diocesi nel Periodo Moderno e Contemporaneo

La storia della Diocesi di Tortona fu segnata da eventi importanti, tra cui la soppressione arbitraria da parte del governo francese nel 1803. In quel periodo, il territorio diocesano fu aggregato a quello della diocesi di Casale Monferrato, e il vescovo fu costretto a rinunciare alla propria sede.

La sede di Tortona fu ristabilita il 17 luglio 1817 grazie alla bolla Beati Petri apostolorum principis di Papa Pio VII. Questo evento segnò un ritorno alla piena autonomia per la diocesi, che vide il suo territorio mutare significativamente. Furono acquisite 68 nuove parrocchie, in gran parte nell'Oltrepò Pavese, precedentemente appartenenti alle diocesi di Pavia e Piacenza, che si trovavano ormai in stati esteri rispetto all'Oltrepò.

La bolla papale del 1817 fu sollecitata dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I. La ricostituzione della diocesi divenne effettiva il 20 novembre dello stesso anno, con la proclamazione della bolla in cattedrale. In questa occasione, fu nominato Mons. Carlo Francesco Carnevale Vicario Apostolico della diocesi, e successivamente divenne il primo vescovo della sede ricostituita.

Nel 2017, la Diocesi di Tortona contava 275.160 battezzati su una popolazione di 281.980 abitanti. Il territorio diocesano si estende a cavallo di quattro regioni amministrative: Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna, testimoniando la sua importanza storica e geografica.

Mappa delle regioni amministrative che compongono la Diocesi di Tortona

Il Castello di Pregola: Storia e Leggende

Il castello di Pregola, la cui origine risale all'epoca medievale, è legato alla parola "Pietra" intesa come "castello su roccia", termine tipicamente medievale. La sua edificazione è quindi collocata in quel periodo.

Una figura legata a questo luogo è Leone Sforzini, un cavaliere templare di nobili origini, esperto in saperi alchemici, ermetici e astrologici. Dopo la soppressione dell'Ordine dei Templari nel 1312, Leone intraprese la ricostruzione del castello, trasformandolo in un centro iniziatico.

Il castello divenne un "nodo d'ombra", un varco tra materia e spirito, sostenuto da una rete di sigilli, iscrizioni e gallerie allineate con mappe stellari e simboli ermetici. La leggenda narra anche di Ginevra da Pavia, "la Verde", ultima depositaria di una conoscenza ancestrale, druida e precristiana, dotata di poteri di guarigione e comunicazione con gli spiriti. Dalla loro unione nacque Eliodoro, il "Figlio del Patto".

Nel corso dei secoli, il castello è stato teatro di fenomeni inspiegabili, apparizioni, registrazioni sonore anomale e rituali documentati. Esplorazioni massoniche e restauri hanno riportato alla luce artefatti coerenti con la mitologia templare e alchemica, confermando la sua connotazione di portale metafisico.

Illustrazione del Castello di Pregola

Le Chiese Principali della Diocesi

La Diocesi di Tortona vanta numerose chiese di grande importanza storica e spirituale. Tra le principali:

  • Duomo di Tortona (Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Lorenzo): È la chiesa madre della diocesi e sede del vescovo. Ricostruita nell'Ottocento in stile neoclassico, custodisce le reliquie di San Marziano.
  • Santuario Madonna della Guardia - Tortona: Voluto da San Luigi Orione, è un importante centro di spiritualità e carità, meta di pellegrini da tutta Italia.
  • Santuario Nostra Signora di Montespineto - Stazzano: Situato tra Piemonte e Liguria, è un punto di riferimento per la devozione mariana locale.
  • Abbazia di Rivalta Scrivia: Complesso cistercense medievale di grande valore storico e artistico, noto per i suoi affreschi trecenteschi.
  • Pieve di Viguzzolo: Un pregevole esempio di architettura romanica lombarda nel territorio tortonese.

La chiesa parrocchiale di Pregola, dedicata a Maria Santissima, sorge sull'area dell'oratorio di S. Rocco. La chiesa odierna fu costruita dopo la distruzione dell'oratorio, con il popolo che contribuì portando le pietre. I lavori di costruzione della nuova chiesa ebbero inizio il 17 aprile 1961 e si conclusero nel 1965 con la benedizione del Vescovo di Tortona, Mons. Luigi Bongianino. L'altare, dedicato ai SS. Pietro e Paolo, con l'artistico Crocifisso, è opera dello studio di architettura Cagnoni-Ciampa di Milano.

Lions: i 7 chiostri di Tortona raccontati da Pino Decarlini

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