Notizie Riguardanti Sacerdoti in Italia: Dalle Indagini agli Eventi Locali

Le cronache recenti hanno evidenziato una serie di eventi che coinvolgono membri del clero in diverse parti d'Italia, spaziando da indagini giudiziarie per gravi accuse a episodi di truffa, fino a situazioni di emergenza sanitaria e atti di puro eroismo civico. Queste notizie offrono uno spaccato complesso e variegato della vita ecclesiastica e del suo impatto sulla società.

Casi di Indagine e Arresto

Arresto di un Sacerdote per Violenza Sessuale: Il Caso di Ercolano

È stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale Roberto Gerolamo Filippini, sacerdote della Congregazione di don Orione e amministratore di sostegno di persone disabili accolte nell’Istituto Piccolo Cottolengo di Ercolano. Su delega della Procura di Napoli, la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere a carico del sacerdote, ora indagato per abusi sessuali verso un ospite disabile dell’istituto.

Secondo gli inquirenti, Filippini ha sfruttato lo stato di inferiorità della vittima, un trentenne con disabilità psichica. Filippini, che nel frattempo insegnava religione a Mestre, aveva chiesto di essere inviato in missione in Brasile. Nello specifico, Filippini è un sacerdote dell’opera Don Orione che promuove, come si legge sul sito, servizi alla persona in ambito sanitario, socio-assistenziale ed educativo, ed è sostenuta da religiosi, laici e volontari. In tale ambito “si inserisce l’istituto di Ercolano, che da qualche anno ha avviato la revisione dei vari servizi per rispondere ai requisiti strutturali previsti dalla normativa vigente, e parallelamente, ha intrapreso un’importante azione di riorganizzazione e differenziazione della propria offerta di servizi per rispondere meglio ai nuovi bisogni assistenziali e sanitari della popolazione disabile”.

Illustrazione di un sacerdote in manette o un tribunale

Truffa Aggravata ai Danni di un Sacerdote Anziano: Arrestato un 21enne

I Carabinieri della stazione di Montecosaro, in provincia di Macerata, in collaborazione con quelli di Andria, hanno arrestato un 21enne andriese per truffa aggravata continuata in danno di un sacerdote anziano dell’arcidiocesi di Fermo. Nel mese di giugno 2021 il giovane, fingendo di trovarsi nel Maceratese a causa delle gravi condizioni di salute della nonna, era riuscito a muovere a compassione il religioso, convincendolo prima ad offrirgli ospitalità, poi a consegnargli 2.500 euro per le cure dell’anziana donna e per fare rientro ad Andria, sua città natale.

Nei giorni successivi, aveva telefonato al sacerdote, fingendo di essere il vescovo di Bari e esortandolo ad essere generoso e rassicurandolo che gli avrebbe restituito lui le somme elargite. Il sacerdote, a quel punto, ha accettato di effettuare un bonifico bancario. Non contento, il giovane truffatore ha ulteriormente contattato telefonicamente la sua vittima, in quest’ultima circostanza fingendosi un impiegato postale di Andria, convincendolo così, attraverso ulteriori raggiri, ad effettuare ulteriori bonifici per non incorrere in sanzioni penali per inesistenti illeciti fiscali. Anche in questo caso, il sacerdote ha effettuato dei versamenti. In totale, il prete, sicuro di aiutare una persona bisognosa, aveva versato al truffatore andriese la somma di quasi 90mila euro.

Solo quando il sacerdote ha cominciato ad insospettirsi e a capire che potrebbe trattarsi di una truffa, si è rivolto ai Carabinieri denunciando il fatto. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Macerata, sono partite dalla denuncia dell’anziano sacerdote e hanno permesso di individuare il responsabile. La cifra complessivamente elargita fino a febbraio 2022 ammonta a circa 86mila euro nell’erroneo convincimento di aiutare una persona bisognosa e di evitare conseguenze di carattere fiscale penale. Il 21enne ha nominato come difensori di fiducia gli avvocati Raffaele Lo Sapio e Giangregorio De Pascalis del Foro di Trani. Ora si trova agli arresti domiciliari.

Infografica su come proteggersi dalle truffe telefoniche

Notizie dall'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie

Un Sacerdote Barlettano Positivo al Covid-19

L'ufficio stampa dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie ha confermato le indiscrezioni trapelate fin dalla tarda mattinata di venerdì 13 marzo riguardo il ricovero di un sacerdote barlettano nel reparto di malattie infettive dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" a seguito della positività al Covid-19. La voce era circolata in modo piuttosto insistente, ragione per cui la Curia ha voluto fare chiarezza. Il prete contagiato è don Cosimo Falconetti, parroco della Santissima Trinità di Barletta. Il sacerdote ha accusato i primi sintomi mercoledì 4 marzo. Da quel giorno, secondo quanto previsto dal protocollo, ha osservato un isolamento fino al suo ricovero in ospedale giovedì 12 a Bisceglie.

Foto generica di un ospedale o di operatori sanitari

L'Intervento Determinante di un Viceparroco: Salvata una Vita in Chiesa

Un episodio di grande rilevanza umana ha coinvolto don Massimo Serio, viceparroco della Parrocchia di San Paolo Apostolo (nell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie), autore di un’operazione di soccorso in chiesa ad una signora di circa 70 anni, colpita da arresto cardiaco durante la messa. L’accaduto è di quelli da raccontare non certo per clamore e visibilità quanto per testimoniare la provvidenzialità di un intervento non semplice, dove l’accortezza dei particolari e la conoscenza delle proprie azioni sono stati elementi utili e decisivi.

A raccontare l’accaduto è lo stesso don Massimo: «Era iniziata la Messa, si era all’atto penitenziale, stava celebrando don Rino (Caporusso, il parroco, ndr), io stavo confessando. In quel momento si è avvertito un trambusto. Sono uscito dal confessionale e ho visto un gruppo di fedeli intorno ad una signora che era a terra. Mi sono lanciato al soccorso. Insieme a me tra i fedeli c’erano due dottoresse. Subito ci siamo accorti che la signora era priva di conoscenza, con assenza di respiro e assenza di polso radiale e carotideo, e quindi mi sono prodigato a farle un massaggio cardiaco. Nel frattempo è stato chiamato il 118 che è giunto dopo dieci minuti. I soccorritori sono intervenuti. Sul posto hanno prestato le cure e stabilizzato la signora, trasportandola poi in ospedale».

Andata via l’ambulanza, la messa è proseguita, non senza lo sconcerto e il dispiacere dei presenti per l’accaduto. Dall’altare, don Rino ha esortato i fedeli ad una preghiera speciale per la signora. All’ospedale, la signora è stata sottoposta agli interventi necessari per rianimarla, in quanto si è venuti a conoscenza che aveva subito ben tre infarti. E a proposito, si è saputo che il massaggio cardiaco praticato da don Massimo, per tutto il tempo sino all’arrivo dei soccorsi, ha evitato che le coronarie si occludessero definitivamente. Praticamente il viceparroco di San Paolo è stato determinante nel soccorso alla signora. L’episodio è avvenuto lo scorso 10 marzo: «Sinceramente - spiega don Massimo - abbiamo voluto aspettare che la signora si ristabilisse in quanto è stata presso un centro di riabilitazione neuro e cardiologica. Non mi sembrava opportuno fare cassa di risonanza mentre la signora era alle prese con i problemi che derivano dall’aver subito tre infarti».

Uscita definitivamente dalla convalescenza, la signora è tornata lo scorso 5 settembre in parrocchia per ringraziare don Massimo e la coincidenza ha voluto che l’incontro avvenisse nel terzo anniversario di sacerdozio del prete.

Illustrazione di un primo soccorso o rianimazione cardiopolmonare

Quali sono le manovre corrette per una Rianimazione Cardiopolmonare - con o senza Defibrillatore

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