Origine e significato della festa
La Visitazione della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica che ricorda la visita che Maria fece alla sua parente Elisabetta dopo aver ricevuto l'annuncio che sarebbe diventata madre di Gesù per opera dello Spirito Santo. Lo scopo della visita di Maria fu duplice: aiutare Elisabetta negli ultimi mesi della sua gravidanza in tarda età e condividere la gioia del mistero ricevuto.

Nell'Annunciazione, l'arcangelo Gabriele annunciò a Maria che sarebbe diventata madre del Cristo. Per confermare la potenza di Dio e dissipare ogni dubbio, l'angelo rivelò a Maria la miracolosa maternità di sua cugina Elisabetta, già al sesto mese di gravidanza nonostante la sterilità e l'anzianità. Quando Maria giunse nella casa di Zaccaria, Elisabetta, grazie al sussulto di Giovanni che portava in grembo, fu colma di Spirito Santo e lodò Maria, esclamando: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!».
Evoluzione della data nel calendario liturgico
La storia della fissazione della data della festa è strettamente legata alla cronologia evangelica e alle necessità della Chiesa:
- Origini: La festa fu istituita nel 1389 da papa Urbano VI per chiedere la fine dello scisma d'Occidente e confermata dal sinodo di Basilea nel 1441.
- Data tradizionale (2 luglio): Fissata per farla coincidere con il termine dei tre mesi trascorsi da Maria presso la cugina, otto giorni dopo la nascita di Giovanni Battista (24 giugno). Questa data rimane in uso nel rito tridentino e in alcune tradizioni locali, come il Palio di Siena o la festa della Madonna della Bruna a Matera.
- Riforma post-conciliare: Il nuovo Calendarium Romanum del 1969 ha spostato la memoria al 31 maggio. Questa collocazione è più coerente con la narrazione evangelica, ponendola tra l'Annunciazione e la nascita del Battista, e conclude il mese tradizionalmente dedicato alla devozione mariana.
Approfondimento biblico ed esegetico
Il mistero della Visitazione è il mistero della comunicazione mutua e della rispettosa accoglienza. Maria, nel salutare per prima, manifesta una regalità basata sull'attenzione premurosa. L'incontro tra la giovane figlia di Sion e l'anziana parente Elisabetta simboleggia l'unione tra il Nuovo e l'Antico Testamento.

Sebbene il dibattito storiografico discuta la natura dei racconti lucani - tra storicità dei fatti e rilettura teologica - la tradizione cristiana e la devozione popolare hanno sempre accolto il racconto come un momento fondante della vita di Cristo e del suo Precursore.
Elementi della celebrazione liturgica
La liturgia del giorno (31 maggio) è ricca di riferimenti scritturistici. Il cuore del rito è costituito dal Magnificat, il cantico in cui Maria esprime la sua lode a Dio: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore».
Struttura dei riti e preghiere
Nella celebrazione, particolare importanza riveste la memoria dei santi e le intercessioni per i vivi e i defunti. Il sacerdote, nelle preghiere eucaristiche, invoca:
| Momento | Contenuto |
|---|---|
| Intercessione per i vivi | Ricordo dei fedeli e dei battezzati. |
| Memoria dei Santi | In comunione con la Vergine Maria, gli apostoli e i martiri. |
| Consacrazione | Offerta del Corpo e Sangue di Cristo come sacrificio spirituale. |
Le letture bibliche, tra cui il brano del profeta Sofonia («Re d'Israele è il Signore in mezzo a te») e la Lettera ai Romani («La carità non sia ipocrita»), invitano i fedeli a un impegno missionario e a una gioia costante, imitando la sollecitudine della Vergine Maria.