L'Anno Santo della Misericordia, indetto da Papa Francesco con la Bolla Misericordiae vultus, ha rappresentato un evento spirituale di profonda rilevanza per la Chiesa. Questo Giubileo, pur avendo un proprio calendario di celebrazioni principali, si è distinto per peculiarità e finalità proprie, differenti da quelle del Grande Giubileo del 2000. Come ha spiegato l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e organizzatore dell'evento, «Il Giubileo della misericordia non è e non vuole essere il Grande Giubileo dell’Anno 2000», rendendo ogni confronto privo di significato. Il desiderio del Pontefice era che questo Giubileo fosse vissuto sia a Roma che nelle Chiese locali, con un'attenzione particolare alla vita delle singole comunità e alle loro esigenze.
Al centro di questo Giubileo vi è la misericordia, un richiamo che rompe gli schemi tradizionali e intende richiamare la Chiesa alla sua missione prioritaria di essere segno e testimonianza della misericordia in tutti gli aspetti della sua vita pastorale. Un altro elemento peculiare è il richiamo fatto da Papa Francesco all’Ebraismo e all’Islam per ritrovare, proprio sul tema della misericordia, la via del dialogo e del superamento delle difficoltà. L'Anno Santo della Misericordia è stato il primo nell'era di internet e dei social media, un aspetto fondamentale per la sua diffusione e partecipazione globale.
Il Simbolismo del Giubileo
Il Logo di Padre Marko Rupnik
Il logo del Giubileo è opera di Marko Rupnik, un artista gesuita noto per i suoi mosaici. L’immagine, molto cara alla Chiesa antica, propone il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare significativo è che gli occhi del Buon Pastore si confondono con quelli dell’uomo: Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo, permettendo a ogni uomo di scoprire in Cristo la propria umanità e il futuro che lo attende. La scena si colloca all’interno della mandorla, figura che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. Il logo è stato registrato nelle sedi internazionali per evitarne qualsiasi uso non conforme e per salvaguardarne la proprietà.

Il Motto: "Misericordiosi come il Padre"
Il motto del Giubileo, tratto da Lc 6,36, è "Misericordiosi come il Padre". Questo invito propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr Lc 6,37-38).
La Porta Santa: Un Segno di Conversione
La Porta Santa ha un significato molto importante, poiché essa rappresenta Cristo stesso: «Io sono la porta delle pecore» e «C’è solo una porta per entrare nel Regno di Dio, e quella porta è Gesù». Per la prima volta nella storia dei Giubilei, oltre all'apertura nella Basilica di San Pietro a Roma, Papa Francesco ha desiderato che il 13 dicembre fossero aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo, o in una chiesa di speciale significato, oppure in taluni Santuari. Questo ha permesso a tutti i fedeli di essere toccati dalla Grazia e di effettuare il Pellegrinaggio come segno di conversione. Papa Francesco stesso ha aperto la Porta Santa nella cattedrale di Bangui nella Repubblica Centrafricana il 29 novembre, facendola diventare capitale mondiale della pace e strumento di misericordia, e poi nella sua Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano. Il venerdì successivo, 18 dicembre, il Santo Padre ha compiuto un gesto simbolico aprendo la Porta della Misericordia all’Ostello “Don Luigi Di Liegro” della Caritas di Roma, dando inizio ai segni che un venerdì al mese intende offrire come espressione delle opere di misericordia.
Calendario degli Eventi Giubilari e Celebrazioni
Il calendario delle celebrazioni del Giubileo si è articolato in una triplice prospettiva, includendo eventi di massa, gesti simbolici del Papa e iniziative per i pellegrini individuali.
- Apertura della Porta Santa di San Pietro: La celebrazione in Piazza San Pietro ha avuto inizio alle ore 9.30 l'8 dicembre, cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La celebrazione eucaristica ha visto portare processionalmente l’Evangeliario preparato appositamente per il Giubileo da p. Rupnik e edito dalla San Paolo, un’opera d’arte con il logo del Giubileo riprodotto in mosaico sulla copertina. La cerimonia di apertura della Porta Santa, semplice e seguita in mondovisione, ha visto il Papa attraversare la Porta, seguito da Cardinali, Vescovi e rappresentanti di sacerdoti, religiosi e laici.
- Celebrazioni Tematiche:
- Dal 19 al 21 gennaio: Celebrazione per tutti coloro che operano nel pellegrinaggio.
- 3 aprile: Incontro in San Pietro per il variegato mondo della spiritualità della misericordia (movimenti, associazioni, istituti religiosi).
- 24 aprile: Giornata dedicata ai ragazzi dopo la Cresima, chiamati a professare la fede.
- 29 maggio: Giubileo dei diaconi.
- 3 giugno: Giubileo dei sacerdoti, nel 160° anniversario della Festa del Sacro Cuore di Gesù.
- 12 giugno: Richiamo per tutti gli ammalati e le persone disabili e quanti si prendono cura di loro.
- 25 settembre: Giubileo dei catechisti e delle catechiste.
- 9 ottobre: Data per il mondo della spiritualità mariana, per celebrare la Madre della Misericordia.
- 6 novembre: Giubileo dei carcerati, che non avverrà solo nei penitenziari.
- I "Segni" di Papa Francesco: Papa Francesco ha compiuto alcuni gesti simbolici raggiungendo le "periferie" esistenziali per dare di persona testimonianza della vicinanza e dell’attenzione ai poveri, ai sofferenti, agli emarginati e a quanti hanno bisogno di un segno di tenerezza. Questi segni, con carattere di visite private, si sono ripetuti anche nelle singole diocesi.
- Rosario in Piazza San Pietro: A partire dal giorno dell’apertura della Porta Santa e per tutto il Giubileo, in piazza San Pietro è stato recitato il Rosario presso la statua di San Pietro.
Organizzazione e Servizi per i Pellegrini
Il Centro di Accoglienza e i Volontari
Dal 1° dicembre è stato aperto il Centro di Accoglienza dei Pellegrini in via della Conciliazione, 7. Questo spazio ha offerto informazioni sul programma giubilare, la possibilità di registrarsi per il percorso alla Porta Santa, di ritirare i biglietti gratuiti per le celebrazioni che lo richiedevano e il testimonium della partecipazione al Giubileo. È stato sottolineato che solo il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, tramite il Centro di Accoglienza, era incaricato di attestare la presenza al Giubileo e il percorso fatto a piedi. Un capitolo importante è stato quello dei Volontari, circa 100 ogni giorno, che hanno prestato servizio di accoglienza e assistenza a tutti i pellegrini in particolare a Via della Conciliazione e Piazza San Pietro, nelle altre Basiliche e presso le Chiese giubilari.
Assistenza Sanitaria e Accessibilità
Nelle quattro basiliche papali è stato predisposto un Pronto Soccorso, ciascuno attrezzato con un defibrillatore grazie al contributo della Fondazione Onlus “Giorgio Castelli”. L’assistenza medica e infermieristica è stata assunta dall’Ordine di Malta. Sono stati predisposti diversi strumenti di comunicazione per i sordi e per i ciechi, inclusi video-tutorial con la lingua dei segni italiana e internazionale (LIS), file-audio scaricabili dal sito per illustrare i percorsi, e un libro tattile in A3 per guidare i ciechi al Pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro. Inoltre, nella Basilica di San Pietro e in altre Chiese, sono stati allestiti confessionali senza barriere architettoniche e con altre attenzioni per facilitare la confessione ai sordi.
Strumenti di Comunicazione Digitale
Nell’era della comunicazione, il ruolo del sito e dei social network è stato fondamentale. Il sito internet ufficiale del Giubileo, www.iubilaeummisericordiae.va (accessibile anche all’indirizzo www.im.va), era disponibile in sette lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco e polacco. Il sito ha fornito informazioni ufficiali sul calendario degli eventi, indicazioni per la partecipazione e ogni altra comunicazione. Le Diocesi, attraverso questo strumento, hanno potuto ricevere informazioni e suggerimenti pastorali, iscriversi per far conoscere il loro pellegrinaggio e comunicare le iniziative diocesane.
I Missionari della Misericordia
L’iniziativa dei “Missionari della Misericordia” è stata un tratto distintivo del Giubileo. Questi sacerdoti, provenienti dalle diverse parti del mondo e indicati dai propri Vescovi, hanno ricevuto il mandato dal Santo Padre nel Mercoledì delle Ceneri di essere predicatori e confessori ricolmi di misericordia. Hanno ricevuto dal Papa la facoltà di perdonare i peccati riservati alla Sede Apostolica, diventando un segno della vicinanza e del perdono di Dio per tutti. È stato sottolineato che i Missionari della Misericordia sono nominati esclusivamente dal Papa e ad ognuno di loro personalmente è stata data facoltà di perdonare i peccati riservati, senza che alcun vescovo nella propria diocesi potesse nominare tali missionari o conferire facoltà che non possiedono.

Eventi Culturali e Approfondimenti
"Fiat Lux: Illuminating Our Common Home"
La sera dell’8 dicembre si è conclusa in Piazza San Pietro con una suggestiva e unica rappresentazione dal titolo “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”. Si è trattato di una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di San Pietro, tratte dal repertorio di grandi fotografi mondiali, che hanno presentato immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. Lo spettacolo, offerto da World Bank Group, Paul G. Allen's Vulcan Productions, Fondazione Li Ka-shing e Okeanos, era ispirato all’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e ha voluto proporre la bellezza del creato, anche in occasione della Ventunesima Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (Cop 21).

La Serie "Soul" sull'Arte di Rupnik
Tv2000 ha dedicato una serie speciale di “Soul” al tema della Misericordia nell’arte del mosaico, con quattro puntate, quattro temi e quattro grandi mosaici per conoscere la Chiesa del Giubileo attraverso l’arte. A guidare il percorso è stato padre Marko Ivan Rupnik, gesuita sloveno, noto mosaicista e pittore, in dialogo con Monica Mondo. Le puntate hanno esplorato, tra gli altri, la rappresentazione delle nozze di Cana nella cappella della Pontificia Università di Scienze dell’Educazione, “Auxilium”, la Cena in Emmaus nella cappella delle suore del Preziosissimo Sangue, e Gesù buon pastore nella cappella delle suore di Gesù Buon Pastore.
Monica Mondo intervista Padre Rupnik a #SOUL
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