Il rapporto con il mistero è la costante del mondo rappresentato dalle Rune. Il termine "Runa" stesso significa "mistero", e non è sempre facile districarsi fra le varie interpretazioni assegnate a ciascun segno. Eppure, il simbolismo si snoda e si rivela facilmente quando si intraprende il sentiero giusto. Le Rune sono i segni segreti che, secondo la mitologia nordica, Odino consegnò agli uomini per aiutarli nella loro evoluzione.
L'Origine Divina e l'Archetipo della Resurrezione
Il Sacrificio di Odino sull'Yggdrasil
Secondo quanto narra lo Havamal, "il carme dell'alto Odino" e mito d'origine delle Rune, Odino, desideroso di apprendere ogni forma di saggezza, accettò di essere appeso all'albero del mondo, il sacro frassino Yggdrasil, ponte tra Terra e Cielo. Qui rimase appeso per nove notti e nove giorni, ferito dalla propria lancia. Poté così "raccogliere le rune", apprendere dal gigante Bolthor, suo zio materno, i nove canti magici e nutrirsi dell'idromele, la bevanda che è in grado di suscitare il dono della poesia e della profezia, e che soprattutto contiene il segreto dell'immortalità.
Questo mito ricorda e evoca altri racconti sorti in terre ed epoche diverse. Nella coppa dell'idromele ritroviamo il mito del Graal, depositario della conoscenza e del segreto della via della morte e della rinascita. È altrettanto facile vedere come il mito pagano di Odino sia stato adottato successivamente dal cristianesimo con la figura del Cristo, anch’esso un dio che sacrifica la sua vita per gli uomini.

Archetipi di Morte e Rinascita: Odino e Kullervo
Nello Havamal, Odino risulta protagonista di un vero e proprio processo di morte e risurrezione, infatti solo dopo essere sceso dall'albero e aver gustato l'idromele egli poté crescere in saggezza, sebbene il suo dondolare dall'albero per nove notti fosse quello di un "appeso" e non di un "impiccato". Ma Odino non è l'unico nello scenario dei miti nordici a trattare il tema della morte e risurrezione.
Nell'ambito della grande raccolta di racconti epico-mitologici finnici, conosciuti sotto il nome di Kalevala, si narra per esempio che il gigante della vendetta Kullervo, ancora bambino, dovette sopravvivere a vari tentativi di assassinio, commessi da un nemico della sua stirpe. Il terzo di questi tentati omicidi avviene mediante impiccagione a una robusta quercia, ma dopo tre giorni e tre notti in cui egli pende morto dall'albero, il mito recita: "No, non è morto no Kullervo / non è spirato sulla forca / Egli incide la quercia lavorando di punteruolo / e la quercia è tutta piena di disegni e di figure...". Anche questo mito, con una resurrezione avvenuta a tre giorni dalla morte, richiama la resurrezione di Cristo, una tradizione subentrata a posteriori. Nel mito di Kullervo, così come in quello di Odino, compaiono le Rune, disegni misteriosi che egli incideva sulla quercia.
La conquista delle Rune da parte di Odino sembra risponda a un archetipo ancestrale, un eco di antiche tradizioni sciamaniche in cui il sacrificio è da intendersi in senso simbolico, un processo iniziatico che prevede la realizzazione di stati di coscienza superiori. La loro conquista richiede il sacrificio di quella parte egocentrica e materiale dell'individuo che fa da barriera a un processo evolutivo.
Eihwaz: La Runa della Resurrezione
Il Simbolismo dell'Albero del Tasso
Tra le rune dell'antico Futhark, la runa Eihwaz, associata all'Albero del tasso, è universalmente riconosciuta come simbolo di resurrezione. L'albero del tasso, sempreverde e longevo, era sacro in molte culture antiche e spesso associato ai cicli di vita, morte e rinascita grazie alla sua capacità di rigenerarsi e alla sua resistenza. Questo legame intrinseco tra la runa e la natura del tasso la rende una rappresentazione potente del concetto di ritorno alla vita.
Interpretazione e Implicazioni
Quando Eihwaz emerge in un contesto divinatorio o meditativo, il suo messaggio è chiaro: è giunto il momento di sbarazzarsi del passato e ricominciare daccapo. Nonostante le difficoltà possano presentarsi, questa runa assicura che il risultato finale volgerà a vostro vantaggio. Essa preannuncia un periodo di superamento delle avversità, di trasformazione profonda e di un nuovo inizio che porta con sé saggezza e rinnovamento. È un invito a trovare la forza interiore per affrontare i cambiamenti e a credere nella propria capacità di rinascere.

La Magia Runica: Principi e Applicazioni
Principi Fondamentali della Magia Runica
La Magia Runica implica l'uso di simboli e frasi magiche che, in realtà, sono formule a sé stanti. Ogni singolo simbolo è una formula magica, e il praticante ne prenderà consapevolezza facendo i conti con la propria Energia Astrale. Questa forma di magia è riservata solo a Maghi e Druidi di livello adeguato e deve essere custodita gelosamente dagli adepti.
L'Energia Astrale e il Costo delle Rune
Il costo delle Rune, in termini di Energia Astrale, è uno dei motivi per cui si consiglia tale tipo di magia solo a Maghi o Druidi esperti. Il loro costo non dipende dall'esperienza del Druido o del Mago, bensì dal numero e dal tipo di Rune tracciate. Il computo viene fatto in base ai simboli tracciati, associando a ciascuno di essi il corrispondente valore o fattore moltiplicativo: il risultato è l'Energia Astrale impiegata. È fondamentale segnarsi, per ogni praticante, le formule note e quelle sperimentate; solo dopo aver sperimentato tutte le formule note, sarà concesso di passare a quelle della Classe successiva.
Tecniche di Esecuzione e Materiali Sacri
Per quanto riguarda l'esecuzione del disegno delle Rune, vi è grande libertà nelle tecniche d'impiego: esse possono essere incise, disegnate, o manifestate in altri modi. L'unica condizione è che il disegno sia evidenziato con un particolare inchiostro color oro, che funziona da catalizzatore per la magia. Tale inchiostro si ottiene da una piantina apparentemente insignificante, il Khlk, secondo riti magici noti solo ai Maghi Iniziati di Hesinde e ai Druidi più potenti. Una delle tecniche più usate, sebbene forse più dispendiose per il consumo di Inchiostro di Khlk, consiste nell'incidere in punti facilmente accessibili alcune Rune di pronto impiego, per poi attivarle passandoci sopra un dito intinto nell'inchiostro.
Le Categorie e Classi di Rune
Le Rune si suddividono in diverse categorie e classi, ciascuna con specifiche funzioni e ambiti di applicazione nella magia.
Rune degli Elementi, Qualità ed Energie
- Le Rune delle Qualità e delle Energie sono quelle che più influenzano gli aspetti relativi agli esseri viventi, permettendo di modificarne temporaneamente o definitivamente le qualità che li caratterizzano, oppure le Energie Vitale e Astrale.
- Le Rune degli Elementi, invece, evocano gli aspetti puri della natura, come ad esempio la runa del Fuoco che evoca solo la luminosità.
Rune della Forma, del Tempo e di Attivazione
- Le Rune della Forma realizzano le magie diversificandole: se le Rune degli Elementi, Qualità ed Energie indicano le aree di azione delle magie, le Rune della Forma indicano le modalità di dette azioni.
- Le Rune del Tempo interessano la sfera temporale e stabiliscono essenzialmente la durata della magia. Hanno costo moltiplicativo, che diventa costo effettivo qualora vengano tracciate, per errore o ignoranza, all'inizio di una magia o come singolo carattere.
- I simboli runici di Attivazione hanno il compito di attivare la formula magica e sono indispensabili per la realizzazione di qualsiasi magia. Anch'essi hanno costo moltiplicativo.
Rune di Potenza e Protezione
- L'importanza delle Rune della Potenza negli effetti risultanti è notevole, dal momento che queste Rune influiscono indirettamente sulle Rune della Forma. Vi sono alcune magie che richiedono, per la loro realizzazione anche a basso livello, una dose elevata di potenza.
- La prima categoria della seconda Classe delle Rune comprende una serie di simboli deputati ai molteplici aspetti delle magie di Protezione, siano essi di chiusura, di bloccaggio o antimagia. Si nota la comparsa del concetto di Bene, rappresentato dal simbolo (Nev), il cui costo rende evidente come sia sicuramente più difficile da compiere del Male, spesso inteso come semplice negazione.
Rune dei Colori e dei Numeri
- La categoria dei Colori può sembrare secondaria, ma è proprio sui simboli dei colori che hanno fondamento le magie necessarie a creare gli amuleti magici dell'invisibilità, come l'Emulamanto. Per ottenere un Colore Secondario si devono combinare due Colori Primari; ad esempio, tracciando i simboli del Giallo e del Blu si ottiene il Verde. Un caso particolare è il Nero, per il quale occorre tracciare tutti e tre i colori fondamentali: Giallo, Rosso e Blu.
- I Numeri risultano di applicazione secondaria, ma compaiono come combinazione nelle magie di protezione e in quelle di creazione degli amuleti e oggetti magici per rappresentare il limite di durata. I simboli dei numeri sono privi di nome e di costo, quest'ultimo dipendente dal valore del numero stesso.
Le Rune Superiori: Stelle, Dei e Classi Sconosciute
- La prima categoria di simboli runici della terza Classe è quella delle Stelle, molto particolare e legata alla conoscenza dell'Astronomia e della Mitologia. Per impiegare queste difficilissime e costosissime Rune, il Mago o Druido dovrà allargare i propri orizzonti e rivolgere lo sguardo al cielo. In questa categoria si elencano le Rune dello Zodiaco e altre costellazioni.
- Nell'impiego dei simboli runici contenuti in questa categoria di Rune, il praticante dovrà prestare molta attenzione, poiché va ad addentrarsi in un ambito che esula dalla magia per sconfinare nel misticismo. Questa categoria di Rune è soggetta alle leggi, più potenti ma anche più capricciose, degli Dei. L'impiego di queste Rune assume il tono di una intercessione presso gli Dei, e il suo successo dipende da fattori esterni, come sacrifici o una predisposizione naturale del praticante.
- L'unica categoria di Rune della quarta Classe giunta fino a noi ha implicazioni in gran parte sconosciute.
- Si sa per certo dell'esistenza di una misteriosa quinta Classe, della quale ben poco è dato sapere. Sembra comunque che tali Rune abbiano una curiosa struttura esagonale e siano talmente complesse e difficili da permettere al praticante lo studio di una sola finalità di impiego (Elementale, Alchemico, Psionico, etc.).
Rune Legate: Concentrazione di Potere
Le Rune Legate sono un antico sistema di scrittura delle rune. Sono simboli composti da diverse rune, sovrapposte una sull'altra, a formare un singolo carattere. Vengono create per concentrare il potere individuale di ogni runa in una forza più potente. Sono molto diffuse attualmente nella creazione di ciondoli portafortuna ed è facile trovarli realizzati su argento, legno o pietra.
I Diversi Alfabeti Runici e le Loro Connessioni
L'Antico Futhark e la Confusione sul Numero delle Rune
L'alfabeto runico è stato interpretato in molti modi a seconda del periodo storico. Oggi i ricercatori divergono sul numero attribuito alle Rune: alcuni stimano che fossero 16, altri 18, 26 o 30. Questa confusione può essere attribuita al fatto che l'antica cultura nordica venne combattuta e parzialmente distrutta dall’Impero romano e poi dal cristianesimo. È certo che tutto il mondo antico usasse un alfabeto basato su 22 lettere. I Greci, infatti, in un primo tempo accolsero i 22 segni dell'alfabeto fenicio, con qualche leggera variante grafica, anch’esso derivante dalle antiche Rune. La tradizione riporta che fu Kadmos (o Cadmo) ad insegnare ai Greci l'uso di un alfabeto basato su 22 segni, importato dai Fenici. Questa tradizione, conosciuta già nel VI sec. a.C., trova il suo supporto maggiore in Erodoto di Alicarnasso, storico del V sec.
L'Alfabeto Ogamico: Una Scrittura Ancestrale
L'alfabeto runico è strettamente imparentato con l'alfabeto ogamico, o Ogham craobh, dall’antico irlandese "Ogam". È un tipo di scrittura che fu in uso soprattutto per trascrivere antiche lingue celtiche. La sua caratteristica principale è quella di non avere lettere di forme differenti, bensì di ottenere le differenti lettere con un numero diverso di incisioni a destra, a sinistra o attraverso una linea che costituisce il fulcro dello scritto.

Connessioni con Altri Sistemi Esoterici
Volendo risalire alle origini di un unico messaggio che ha poi subito numerose interpretazioni, dando origine a frazionamenti e diramazioni diverse, ci imbattiamo nella cultura dello sciamanesimo druidico, che ha dato vita a miti ancestrali come quello dei Tuatha de Danann, la mitica stirpe divina "venuta dalle terre del Nord avvolta dalle nebbie". Le Rune, così come i 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi, le 22 pietre dell’Hatmar dello sciamanesimo druidico, i 22 segni dello Shannar (l’alfabeto sacro dei Druidi), o le 22 Sephirot della Qabbalah, in una delle versioni più antiche sono appunto 22 ed esprimono altrettanti precisi archetipi. In una antica leggenda dello sciamanesimo druidico, la “leggenda di Tah-Ai”, si parla di 22 pietre magiche che vennero donate agli uomini da misteriosi Maestri venuti dallo spazio.
Il Mito del Graal e le Conoscenze Remote
Le Rune sono indissolubilmente legate al mito del Graal, che sembra far trasparire un evento ricordato da tutte le tradizioni del pianeta: una misteriosa conoscenza pervenuta sulla Terra in epoche remote. Il mito è riportato da Platone come la caduta di Fetonte e del suo carro celeste sulla Terra in epoche remote, avvenuta nella zona dove si incrociano due fiumi e identificata nell’area dove oggi sorge la città di Torino. Il mito è ricordato dalle consorterie druidiche dell’Europa, e dai popoli autoctoni delle terre del Piemonte, con una valenza differente: Fetonte non sarebbe caduto, ma "sceso" sulla Terra. È questo lo scenario in cui possiamo collocare le Rune nella loro chiave interpretativa più arcaica: segni che contengono un preciso messaggio evolutivo destinato ad essere raccolto da chi ne rimane affascinato e che può essere interpretato secondo diversi piani di approfondimento, a misura delle proprie esigenze interiori.
Il Significato delle Rune nell'Antico Futhark
L'antico Futhark è composto da 24 rune, più una runa bianca o "vuota" non sempre usata, e si divide in tre gruppi, o aettir, di otto rune ciascuno. Ogni runa ha un significato profondo, che può variare leggermente a seconda che essa esca dritta o "capovolta" (anche se alcune rune, per la loro simmetria, non hanno un vero e proprio "rovescio").
Il Primo Aett (Aett di Freyr)
- FEHU: Bestiame, Nutrimento. Nelle primitive culture il bestiame era moneta. Simboleggia un guadagno che non è inatteso, suggerendo che negli affari è bene seguire una strada dritta e agire con cautela, senza "cambiare i cavalli" nel bel mezzo della corsa.
- URUZ: Uro, Promozione. L'uro, ora estinto, somigliava al bisonte originario del Nordamerica. Rappresenta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, una promozione che comporti maggiore responsabilità. Indica che gli sforzi costanti danno i risultati migliori, ma attenzione a ciò che a prima vista può apparire un’occasione da cogliere al volo.
- THURISAZ: Spina, Protezione. Collegata alla runa Thurisaz, rappresenta il protettore. Offre protezione dai nemici, ma anche dalla tentazione di un’eccessiva ambizione. Suggerisce di essere cauti nelle relazioni, siano esse d’amore o finanziarie, e in caso di necessità, di rivolgersi a un avvocato o a un medico.
- ANSUZ: Una Bocca, Comunicazione. Associata al dio Mercurio, è la runa della comunicazione, specie fra insegnanti e allievi. Apre la mente a nuove idee se ci si trova di fronte a una prova orale o pratica, suggerendo un risultato di successo. Ansuz non indica la partenza del consultante, ma l'arrivo di un visitatore la cui presenza forse offrirà una guida.
- RAIDO: Ruota (da carro), Viaggio. Simboleggia il viaggio, ma anche l'invio e la ricezione di messaggi. Se esce dritta, il viaggio, sia di piacere che di affari, si svolgerà senza problemi, ma non bisogna agire in modo impulsivo. Se accompagnata da rune positive, garantisce il successo ed è foriera di viaggi istruttivi, ma può anche indicare progetti d’affari inutili o deludenti.
- KENAZ: Fiaccola, Guarigione. Rappresenta la fiaccola che illumina e cura. La runa, che è anche guarigione, continua a dare protezione. La sua uscita può predire relazioni e intensa attività sessuale.
- GEBO: Dono, Generosità. Significa donare e ricevere, ed è la runa della generosità. Indica l’incontro di menti affini, sia nel campo affettivo che in quello degli affari. È un auspicio positivo per qualsiasi relazione, inclusa l'unione matrimoniale.
- WUNJO: Gioia, Illuminazione. È la runa della gioia, che può scaturire da diverse fonti: famiglia, amici o soddisfazione sul lavoro. Può indicare il successo in attività manuali come la creazione di gioielli o il giardinaggio. Accompagnata da rune di comunicazione significa che sono in arrivo buone nuove, ma se rovesciata può portare sfortuna e tristezza, o l'aggravamento di problemi di lavoro.

Il Secondo Aett (Aett di Hagalaz)
- HAGALAZ: Grandine, Rottura. Rappresenta forze immutabili che dobbiamo accettare. Annuncia rottura in ogni forma e necessità di accettare l'inevitabile.
- NAUTHIZ: Necessità, Pazienza. La runa Nauthiz, per sua natura, non può apparire capovolta. Annuncia difficoltà e avversità, e invita alla pazienza durante tali momenti.
- ISA: Ghiaccio, Conservazione. Significa ghiaccio, e le sue interpretazioni vanno da ritardi nel lavoro fino a relazioni "gelide". Come Nauthiz, non può apparire capovolta, e gli ostacoli che preannuncia sono temporanei, offrendo indicazioni importanti su dove si manifesteranno i problemi.
- JERA: Raccolto, Giustizia. Rappresenta il raccolto e i frutti degli sforzi. I suoi significati possono essere intesi anche in senso negativo, indicando che si è puniti per reati commessi in passato. Può preannunciare cambiamenti di lavoro o di partner.
- EIHWAZ: Albero del Tasso, Resurrezione. Come già approfondito, è un simbolo potente di resurrezione. Invita a lasciare il passato alle spalle e ricominciare daccapo, garantendo che ogni difficoltà alla fine volgerà a vostro vantaggio.
- PERTH: Bossolo dei Dadi, Rivelazione. Porta a galla qualcosa perso da lungo tempo. Può annunciare scommesse avvincenti negli affari e per divertimento. Come runa non capovolgibile, il suo significato è completo, racchiudendo entrambi gli attributi, ma se accompagnata da segnali negativi può indicare delusione in una mossa decisiva.
- ALGIZ: Alce, Protezione. Runa favorevole, rappresenta un alce. Aiuta a riconoscere i pericoli che possono profilarsi all’orizzonte. La sua forma ricorda delle braccia aperte che frenano l’arrivo di problemi. Promette protezione sia spirituale che fisica, e sul lavoro invita a guardarsi le spalle.
- SOWELU: Sole, Successo. Simbolo del sole, rappresenta il successo e la forza. Non ha il suo rovescio. Indica la necessità di trovare una direzione, poiché senza di essa ne scaturisce tensione. Suggerisce di variare le proprie attività e di prepararsi a eventi fatidici, il cui esito dipenderà dalle altre rune estratte con essa.

Il Terzo Aett (Aett di Tyr)
- TIWAZ (TYR): Il Dio Tyr, Motivazione. Rappresenta il dio Tyr. La sua uscita è indice di un carattere competitivo ma non combattivo. La motivazione si associa a una grande forza di volontà, spingendo a lottare senza arrendersi per raggiungere le proprie idee.
- BERKANA: Betulla, Inizio. Nella tradizione Nordeuropea, la betulla era l’albero della rigenerazione. Indica il bisogno di coltivare nuove idee e prevede un risultato positivo. Può essere interpretata anche come simbolo della madre e dell’angelo del focolare. Capovolta suggerisce problemi famigliari, infertilità, malattia e morte, invitando a rivolgersi a un medico.
- EHWAZ: Cavallo, Avanzamento. Rappresenta un cambio controllato, sempre in meglio. Simboleggia i viaggi e il rapporto fiducioso che si instaura fra uomo e animale, indicando anche una transazione d’affari o un legame duraturo. Se capovolta, perde automaticamente la sua valenza positiva, il cui esito dipenderà dalle rune che la accompagneranno.
- MANNAZ: Uomo (Archetipo), Intelligenza. Significa uomo. Può indicare il bisogno di rivolgersi a un professionista come un avvocato o un medico, o l'incontro di ideali che si uniscono per promuovere una buona causa. Se capovolta, suggerisce che almeno per il momento si è soli ad affrontare le avversità.
- LAGUZ: Acqua, Intuito. Rappresenta l'acqua. I mari nordici erano un pericolo costante per le popolazioni scandinave. Quando esce Laguz bisogna fare attenzione ai pericoli della vita, ma può anche indicare una predisposizione verso la recitazione o la scrittura. Per sua natura, ha bisogno delle rune di segno più favorevole per esprimere il suo potenziale positivo.
- INGUZ: Completezza, Nuovi Inizi. Non può apparire capovolta. È la runa che indica "togliersi un peso dall’animo alla fine di una situazione rischiosa", la possibilità di generare nuove idee e la completezza in affari o in amore, come l’incontro di due anime gemelle.
- DAGAZ: Giorno, Trasformazione. Non può apparire capovolta. Rappresenta il giorno. Annuncia una trasformazione della personalità, e che i cambiamenti saranno positivi e coronati da successo. Generalmente annuncia dei buoni risultati, ma se interpretata come centro dell’universo, può indicare una tendenza all’egocentrismo.
- OTHILA: Proprietà, Bene Ereditato. Significa proprietà. Si riferisce ai beni che vengono tramandati di generazione in generazione o a quelli acquisiti. Può annunciare una ricchezza inaspettata o un’eredità, ma ereditare comporta inevitabilmente un lutto. Invita a chiedere se si è pronti a perdere qualcosa, a parte l’eredità, culturale o finanziaria, o se si è legati alle proprie proprietà.
- RUNA BIANCA (Wyrd): Karma. Rappresenta il Karma e il destino sconosciuto. Non sempre usata, indica che il futuro è nelle mani del destino.

Le Rune come Strumento di Crescita Personale
Connessione con l'Invisibile e l'Intuizione
Nella suggestiva visione del simbolismo nordico, le Rune costituiscono un modo di mettersi in contatto con una dimensione invisibile che ci circonda e di cui noi stessi siamo parte, ma che non vediamo perché troppo distratti dagli eventi "materiali" del nostro quotidiano. Le Rune si mostrano come un libro che parla intimamente a chi vi si accosta, suscitando intuizioni e rivelazioni, interpretabile solo attraverso l'esperienza diretta. L'aspetto divinatorio, con cui oggi vengono principalmente identificate e troppo spesso banalizzate, non è che una componente di questo antico insegnamento. Ogni Runa rappresenta un insegnamento e indica una precisa operatività individuale.
Le Rune nella Natura e la Danza del Vento
Secondo una componente poetica dell’antica tradizione nordica, le Rune si manifestano nel contatto con la Natura: nei segni che mostrano gli alberi nella disposizione dei loro rami, nei tratti che uniscono le stelle tra di loro. Si manifestano nella "danza del Vento" degli antichi druidi, la Kemò-vad: un arcaico linguaggio che si esprime in una danza sacra, rivelando i misteri del mondo invisibile.
Rune ed il linguaggio del simbolo di saggezza
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