Nel panorama del rallysmo italiano e siciliano, pochi nomi evocano tanto rispetto e competenza quanto quello di Rosario Siragusano, meglio conosciuto dagli appassionati con lo pseudonimo di “il Mostro”. Nato a Patti il 26 ottobre 1976, Siragusano rappresenta un punto di riferimento fondamentale per decine di piloti, grazie a una carriera pluridecennale costruita sulla precisione millimetrica nella lettura delle note e sulla gestione della tensione in abitacolo.

Un pilastro del rallysmo siciliano
La carriera di Rosario Siragusano è iniziata ufficialmente il 13 settembre 1996. Da quel momento, il navigatore pattese ha saputo trasformare la sua passione in una professione di altissimo livello. I numeri che caratterizzano il suo percorso agonistico sono significativi:
- Oltre 225 rally affrontati con il quaderno delle note tra le mani.
- 70 piloti che hanno riposto la loro fiducia nella sua esperienza.
- 14 podi assoluti conquistati nel corso degli anni.
- Un bagaglio che include anche 46 rally affrontati nelle vesti di pilota, 25 autoslalom e 10 gare di fuoristrada.
La sua capacità di leggere il fondo stradale e di agire come un vero "metronomo della velocità" lo ha reso uno dei co-piloti più richiesti nel paddock, capace di adattarsi a vetture diverse e di supportare sia giovani talenti emergenti che piloti già affermati.

L’episodio iconico: il Fabaria Rally 2009
Nonostante una carriera ricca di successi, Siragusano è entrato nell'immaginario collettivo anche a causa di un episodio virale. Durante il 19° Fabaria Rally del 2009, una gara valida per il Challenge 8° Zona, l'equipaggio formato da Tommaso Sciara e Rosario Siragusano fu protagonista di un incidente su un asfalto viscido e piovoso.
Il video di quella prova speciale, divenuto un cult su YouTube, immortala il momento in cui Siragusano avverte ripetutamente il pilota: “Non allungare… non inchiodare perché sbattiamo”. Pochi istanti dopo, l'auto impattava contro un muretto. Quella frase, “Che t’avevo detto, Tommà!”, è diventata un tormentone immortale per gli appassionati, trasformando una prova speciale del Fabaria in un contenuto virale da milioni di visualizzazioni.
Incidente in decollo Volo Banat Air 166 Villafranca 13 dicembre 1995 - T. COL. PIL. FABIO GUERRA 10
Successi recenti e il titolo tricolore
La carriera di Siragusano ha continuato a regalare grandi soddisfazioni ben oltre l'episodio del 2009. Tra i momenti più prestigiosi spicca la vittoria del titolo tricolore CIAR Junior 2022, ottenuto in coppia con Alessandro Casella al volante della Renault Clio Rally5. Il successo è arrivato al termine di una stagione combattuta, culminata con la vittoria al 40° Rally Due Valli, dove la coppia ha saputo gestire la pressione dell'ultima prova speciale per assicurarsi il primato in classifica.
La sua versatilità si è confermata anche in collaborazioni più recenti, come quella con Marco Pollara, con cui ha dimostrato un feeling immediato sugli asfalti friulani, o il supporto fornito a giovani piloti come Emanuele La Torre, aiutato a conquistare posizioni di rilievo nelle finali nazionali di Coppa Italia.
La nuova sfida: il passaggio al volante
Il 2024 ha segnato per Siragusano un'ulteriore evoluzione. In occasione del Rally del Sosio, il navigatore ha affiancato la compagna Federica Campochiaro, spronandola a prendere il volante e invertendo, in una dinamica di crescita sportiva condivisa, i ruoli tradizionali. Questo episodio testimonia la volontà di Siragusano di continuare a promuovere il talento altrui, mettendo a disposizione la sua enciclopedica conoscenza delle dinamiche di gara per far crescere i piloti del domani.
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