La liturgia cristiana dei funerali è una celebrazione del mistero pasquale di Cristo Signore. Nelle esequie, la Chiesa prega che i suoi figli, incorporati per il Battesimo a Cristo morto e risorto, passino con Lui dalla morte alla vita e, debitamente purificati nell'anima, vengano accolti con i santi e gli eletti nel cielo, mentre il corpo aspetta la beata speranza della venuta di Cristo e la risurrezione dei morti.

Il senso cristiano della morte
Nel celebrare le esequie dei loro fratelli, i cristiani intendono affermare senza reticenze la loro speranza nella vita eterna. La morte inaugura per il cristiano, al termine della sua vita sacramentale, il compimento della sua nuova nascita cominciata con il Battesimo. La Chiesa, che come Madre ha portato sacramentalmente nel suo seno il cristiano durante il suo pellegrinaggio terreno, lo accompagna al termine del suo cammino per rimetterlo «nelle mani del Padre».
È bene che, nei momenti significativi tra la morte e la sepoltura, si riaffermi la fede nella vita eterna e si facciano preghiere di suffragio. Pur senza indulgere a forme di vuoto esibizionismo, è giusto che si dia il dovuto onore al corpo dei defunti, divenuto con il Battesimo tempio dello Spirito Santo.
La struttura della celebrazione
Il Rito delle esequie della liturgia romana propone diverse modalità di celebrazione, rispondendo alle situazioni e alle tradizioni delle singole regioni. Lo svolgimento comprende generalmente quattro momenti principali:
- Accoglienza della comunità: Un saluto di fede apre la celebrazione. I parenti del defunto sono accolti con una parola di conforto, mentre la comunità si raduna in preghiera in attesa di ascoltare parole di vita eterna.
- Liturgia della Parola: Esige una preparazione attenta, affinché la Parola di Dio sia proclamata con dignità. L'omelia deve evitare lo stile di un elogio funebre, illuminando invece il mistero della morte alla luce di Cristo risorto.
- Sacrificio eucaristico: Quando celebrato in chiesa, l'Eucaristia è il cuore della realtà pasquale. La Chiesa esprime la sua comunione efficace con il defunto, offrendo al Padre il sacrificio della morte e risurrezione di Cristo.
- Ultimo saluto (Commiato): È la raccomandazione del defunto a Dio. Si tratta dell'ultimo saluto rivolto dalla comunità cristiana a un suo membro, prima che il corpo sia portato alla sepoltura.

Tipologie di rito e stazioni
Il rito può articolarsi in tre stazioni (nella casa del defunto, in chiesa e al cimitero) o in due, a seconda delle consuetudini locali. È compito delle Conferenze Episcopali stabilire, sulla base del Rituale Romano, come adattare questi schemi alle necessità pastorali, garantendo che le celebrazioni siano vissute con la dovuta dignità.
Aspetti liturgici e pastorali
Nella celebrazione delle esequie, la Chiesa ricorre soprattutto alla preghiera dei salmi per esprimere il proprio dolore e attestare la fiducia in Dio. Il colore liturgico è solitamente il viola, mentre per le esequie dei bambini si utilizza il bianco.
Per quanto riguarda l'accompagnamento musicale, il posto d'onore spetta all'organo a canne. È raccomandato evitare musiche estranee alla liturgia, privilegiando il repertorio gregoriano e i canti approvati. È vietato l'utilizzo di musica registrata.
La sepoltura e la cremazione
La sepoltura è ritenuta dalla Chiesa la forma più idonea per esprimere la fede nella risurrezione della carne. Tuttavia, è concessa la cremazione, purché le ceneri siano conservate in cimitero e non disperse in natura, pratica che contrasta con la dottrina cristiana.
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Colore liturgico | Viola (Bianco per i bambini) |
| Strumento principale | Organo a canne |
| Luogo principale | Chiesa parrocchiale |