Gli incantesimi di resurrezione, in particolare Resurrezione Pura (True Resurrection), sono quasi essenziali in molti giochi di ruolo per evitare la frustrazione di dover cambiare personaggio a ogni morte sfortunata. Tuttavia, il loro uso può rovinare l'ambientazione, la storia e il "flavour" del gioco, specialmente ai livelli più alti. La morte di un Personaggio Giocante (PG) dovrebbe essere un evento epico e significativo, ma a volte rischia di trasformarsi in un semplice siparietto in cui il chierico si lamenta per l'utilizzo di uno slot di incantesimo di 9° livello e le elevate monete necessarie per riportarlo in vita.

L'Incantesimo Resurrezione Pura: Regole Base in Pathfinder
L'incantesimo Resurrezione Pura, o True Resurrection, è un potente incantesimo di 9° livello della scuola di Trasmutazione, che non richiede un rituale specifico.
Dettagli dell'Incantesimo
- Nome Inglese: True Resurrection
- Livello: 9°
- Scuola di Magia: Trasmutazione
- Rituale: No
- Tempo di Lancio: 1 ora
- Gittata: Contatto
- Durata: Istantanea
Componenti e Requisiti
Le componenti materiali (V, S, M) includono un po’ di acqua sacra e diamanti del valore di 25.000 monete d'oro (mo), che l’incantesimo consuma al momento del lancio. Questo incantesimo permette di resuscitare una creatura morta da non più di 200 anni, purché non sia morta di vecchiaia.
Effetti e Benefici
Se la sua anima è libera e consenziente a tornare, la creatura ritorna in vita con tutti i suoi punti ferita, la salute e la forza fisica al massimo, senza alcuna perdita di livello, di punti di Costituzione o di incantesimi preparati. L’incantesimo chiude tutte le ferite, neutralizza qualsiasi veleno, cura tutte le malattie e rimuove qualsiasi maledizione che affliggeva la creatura al momento della morte. Inoltre, rimpiazza gli organi e gli arti danneggiati.
L’incantesimo può persino fornire un nuovo corpo se l’originale non esiste più, in tal caso è sufficiente pronunciare il nome della creatura. È possibile resuscitare qualcuno ucciso da un effetto di morte o che sia stato trasformato in una creatura Non Morta e poi distrutto.
Limitazioni
Non è possibile riportare in vita una creatura morta di vecchiaia. Nemmeno Resurrezione Pura può resuscitare costrutti o creature non morte direttamente (devono essere distrutte prima per poi ripristinare il loro stato originale di viventi).

Il Rituale Resuscitare: Un'Alternativa o Evoluzione (Pathfinder 2e)
Nel contesto di Pathfinder 2a edizione, esiste il rituale Resuscitare, che presenta meccaniche diverse e può essere intensificato a vari livelli.
Meccaniche Generali del Rituale Resuscitare
Il rituale tenta di richiamare l'anima della creatura morta nel suo corpo. Richiede che il corpo della creatura sia presente e relativamente integro. La creatura deve essere morta al massimo da 1 anno.
- Successo Critico: La creatura viene resuscitata, tornando in vita con Punti Ferita per intero, con gli stessi Incantesimi Preparati e punti nelle sue riserve. Soffre ancora di tutte le debilitazioni a lungo termine del suo vecchio corpo, ma incontra un agente della sua Divinità durante la resurrezione che la ispira, fornendole un Bonus di Status +1 a Tiri per Colpire, Percezione, Tiri Salvezza e Prove di Abilità per 1 settimana.
- Successo: Simile al Successo Critico, eccetto che il bersaglio ritorna in vita con 1 Punto Ferita, senza alcun Incantesimo Preparato e senza punti in alcuna riserva. Soffre ancora di tutte le debilitazioni a lungo termine del suo vecchio corpo. Il tempo trascorso nell'Ossario ha debilitato temporaneamente il personaggio invece di ispirarlo.
Livelli Intensificati e Requisiti Aggiuntivi
- Intensificato (6°): Permette di resuscitare un bersaglio di 12° livello o inferiore. Il costo base è di 125 mo.
- Intensificato (7°): L'incantatore può usare Resuscitare anche se ha soltanto una piccola porzione del corpo morto; il rituale crea un corpo nuovo con un Successo o un Successo Critico. La creatura deve essere morta al massimo da 10 anni. Il rituale richiede 4 Lanciatori Secondari, ciascuno di essi di un livello almeno pari alla metà di quello del bersaglio. Permette di resuscitare una creatura di 14° livello o inferiore e il costo base è di 300 mo.
- Intensificato (8°): Come per il 7° livello, ma il bersaglio può essere di 16° livello o inferiore e il costo base è di 300 mo.
- Intensificato (9°): Permette di usare Resuscitare anche se non si ha il corpo morto, a patto di conoscere il nome della creatura e di averla toccata (o una porzione del suo corpo) in qualsiasi momento. La creatura deve essere morta al massimo da 100 anni e non ottiene le condizioni negative con un Successo. Il rituale richiede 8 Lanciatori Secondari, ciascuno di essi di un livello almeno pari alla metà di quello del bersaglio. Permette di resuscitare una creatura di 18° livello o inferiore e il costo base è di 600 mo.
- Intensificato (10°): Come per il 9° livello, eccetto che non ha importanza da quanto tempo sia morta la creatura. Il rituale richiede 16 Lanciatori Secondari, ciascuno di essi di un livello almeno pari alla metà di quello del bersaglio.
Criticità e House Rules: Bilanciare la Morte e la Resurrezione
La "morte con la porta girevole" è un problema ciclico nei giochi di ruolo, e molti DM (Dungeon Master) cercano soluzioni per renderla più significativa.
La Svalutazione della Morte
La possibilità di risorgere senza limiti e con costi considerati troppo bassi, specialmente ai livelli più alti, toglie gran parte del divertimento e il valore stesso della vita dei personaggi. Anche 25.000 monete d'oro in diamanti, sebbene significativi, non pesano molto per un PG di alto livello e sono poco ingombranti. Raramente i corpi dei PG vengono trafugati o sfigurati al punto da non lasciarne nemmeno un pezzo.
Limitazioni sulle Resurrezioni
Per limitare lo strapotere delle resurrezioni, i DM spesso introducono "house rules" o varianti:
- Numero Massimo di Resurrezioni: Limitare il numero di volte in cui un PG (o un PNG) può essere riportato in vita, per dare un peso maggiore a ogni morte.
- Rarità e Reperibilità delle Componenti: Rendere le componenti materiali (i diamanti) estremamente rare, più difficili da trovare dell'adamantio, trasformando la loro ricerca in una quest ardua e complessa. In alcune campagne, la componente materiale per la resurrezione diventa un cuore di drago o altri elementi unici.
- Condizioni del Corpo: Richiedere una porzione consistente e intatta del corpo, non solo un pezzettino disintegrato, rendendo impossibile riportare in vita chi è stato polverizzato, trafugato o ingoiato.
- La Volontà dell'Anima: L'anima deve essere non solo libera ma anche consenziente a tornare. Un paladino con una quest incompiuta potrebbe precipitare nel mondo per compiere il suo destino, ma un nobile noncurante che si trova finalmente in paradiso potrebbe non voler tornare. Si può richiedere una prova di Carisma del redivivo contro una prova di Carisma o Saggezza dell'anima del morto (la maggiore delle due).
- Intervento Divino e Prove di Fede: La resurrezione potrebbe richiedere il benestare di più divinità (quella di chi casta, quella del morto, quella che sorveglia le anime). Se la divinità del chierico è in netto contrasto con le altre, potrebbe essere necessario trovare chierici devoti a qualcuno di più "persuasibile". Le divinità potrebbero anche richiedere prove di fede o buona volontà.
- Percentuale di Fallimento e Conseguenze: Introdurre una percentuale di fallimento dell'incantesimo, magari data da un tiro di d20 sulla Costituzione del morto.
- Resurrezioni come Quest: Trasformare la resurrezione in una lunga, difficile e pericolosissima quest che comprenda l'andare materialmente nel mondo dei morti, affrontare guardie e trascinare l'anima nel mondo dei mortali. Questo può comportare chilometri e fatica extra per il gruppo, creando il rischio che i vivi decidano di lasciare il compagno morto.
- Effetti Collaterali e Tassazioni: La resurrezione potrebbe avere effetti collaterali, come un nano che diventa improvvisamente alto, un elfo che perde i suoi privilegi razziali o un barbaro che cambia genere. In alternativa, può richiedere un tributo sotto forma di livelli da parte di tutto il gruppo (energia vitale), il sacrificio di una creatura consenziente (magari dello stesso livello e allineamento del bersaglio), o un dialogo con il guardiano delle anime.

Gestione dei PNG e dei "Cattivoni"
Per i Personaggi Non Giocanti (PNG) o i "cattivoni" che il DM vuole far rimanere morti, le opzioni diventano molto più semplici e narrative: il loro corpo è stato trafugato, non vogliono tornare, hanno litigato con il guardiano dell'Ade, il corpo è stato distrutto o polverizzato, oppure un dracolich drogato ha sniffato le loro ceneri. Le possibilità sono varie e mirate a evitare la loro resurrezione.
Il Caso Particolare: Resuscitare un Non Morto
La Questione del Vampiro
Un dibattito interessante riguarda l'uso di Resurrezione Pura su un vampiro. La domanda sorge spontanea: può un vampiro essere riportato in vita come l'essere vivente che era prima di diventare un non morto, sempre che la sua anima lo desideri?
- Argomenti a Favore: Se un necromante uccide qualcuno del gruppo e lo anima come zombie, i personaggi devono prima distruggere lo zombie e solo dopo possono riportare il loro compagno in vita. Similmente, se un essere umano è stato tramutato in vampiro contro la propria volontà, potrebbe desiderare di tornare alla vita come umano. L'incantesimo potrebbe riportare il personaggio in vita, ma non come non-morto, bensì come il vivente che era prima, se lo desidera.
- Argomenti Contrari: Si presume che l'esperienza come vampiro possa cambiare profondamente la persona, togliendole quella traccia di umanità che c'era in lui, rendendo l'anima non più consenziente a tornare come umano. Alcuni DM interpretano l'impossibilità di riportare in vita il vampiro nella sua non più appartenenza alla visione della realtà a cui la resurrezione riporterebbe, cioè quella dei vivi.
- Interpretazioni come DM: Come DM, si potrebbe considerare che una Resurrezione Pura su un non morto produca lo stesso effetto di un incantesimo come Slay Living (Uccidere i Viventi) per i non morti, dato che Resurrezione è un incantesimo legato al piano dell'energia positiva. Di conseguenza, un non morto non può mai essere resuscitato direttamente; deve prima essere distrutto e solo dopo si può tentare di riportarlo in vita. Un PNG resuscitato dopo essere stato non morto per un periodo potrebbe non essere del tutto "sano" o aver subito cambiamenti permanenti.
Dice & Death: La parte oscura della Storia del Gioco di Ruolo
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