San Giuseppe Moscati (Benevento, 25 luglio 1880 - Napoli, 12 aprile 1927), medico esemplare e figura di spicco della Chiesa cattolica nel XX secolo, è commemorato come santo per la sua vita dedicata al servizio di Dio e degli ammalati. Le sue reliquie sono oggetto di profonda venerazione e spesso compiono pellegrinaggi nelle comunità ecclesiali, offrendo momenti di intensa spiritualità e preghiera.

La Vita Esemplare di San Giuseppe Moscati
Nascita e Formazione
Giuseppe Moscati nacque il 25 luglio 1880 a Benevento, settimo di nove figli, da Francesco, un magistrato, e da Rosa De Luca, nobildonna dei Marchesi di Roseto. Fin dalla giovane età, la sua vita fu permeata da una fede profonda che avrebbe plasmato ogni sua scelta.
Il Medico al Servizio di Dio e degli Ammalati
Moscati, medico, è ricordato per la sua instancabile dedizione ai sofferenti. Per lui, la cura dei malati non sottraeva tempo allo studio e alla ricerca medica, che portava avanti attuando un concreto equilibrio fra scienza e fede cattolica. Nel 1922, conseguì la Libera Docenza in Clinica Medica generale, ottenendo la dispensa dalla lezione o dalla prova pratica all'unanimità di voti della commissione.
La sua personalità lasciava un'impressione profonda in coloro che lo incontravano: una vita limpida e coerente, tutta impregnata di fede e di carità verso Dio e verso gli uomini. Per Moscati, la fede non era un semplice atto intellettuale, astratto e teorico, ma la sorgente di tutta la sua vita, l'accettazione incondizionata, calda ed entusiasta della realtà del Dio personale e dei nostri rapporti con Lui.
Questo slancio di amore generoso lo spingeva a prodigarsi senza sosta per chi soffriva: non attendeva che i malati andassero da lui, ma li cercava nei quartieri più poveri ed abbandonati della città, curandoli gratuitamente e spesso soccorrendoli anche con i suoi propri guadagni. L'onorario per le visite a domicilio era regolato da un cestino con la scritta "Chi può metta qualcosa, chi ha bisogno prenda" e, quando il malato era lontano, era lui stesso a portare anche denaro. Si preoccupava inoltre di orientare in senso cristiano le persone confuse.
Giuseppe Moscati è morto a soli 46 anni, il 12 aprile 1927, per un improvviso malore mentre si trovava sulla poltrona di casa, per sfinimento dovuto al troppo lavoro, in una pausa tra una visita a un malato e un'altra. Come medico, anche dal punto di vista scientifico, San Moscati cercò sempre la verità ultima in una diagnosi e in un percorso di cura. Lo fece a rischio di scontrarsi con i maestri di medicina, quasi tutti positivisti e materialisti, rigidamente avversi alle cose di fede. Per Moscati, la fede era essenziale. La cura per le povertà (fisiche, materiali e spirituali) era la terza pietra miliare, oltre alla scienza e ai malati.
Beatificazione e Canonizzazione
Il pontefice Paolo VI lo ha proclamato Beato il 16 novembre 1975, definendolo un "medico al servizio di Dio". Giovanni Paolo II, che lo ha canonizzato, lo ha ricordato come "l’uomo che da oggi invocheremo come Santo della Chiesa universale, si presenta a noi come un’attuazione concreta dell’ideale del cristiano laico". Il suo esempio continua a ispirare, insegnando ad amare gli altri sempre, con il senso vero dell’amore, un po’ come Santa Teresa.
Una delle sue massime era: "Ama la verità, mostrati qual sei (....) E se la verità ti costa la persecuzione e tu accettala; e se il tormento e tu sopportalo."
La Peregrinatio della Reliquia di San Giuseppe Moscati
La reliquia di San Giuseppe Moscati, spesso un osso di una mano, è un potente simbolo della sua presenza spirituale e della sua intercessione. Le sue peregrinazioni offrono ai fedeli l'opportunità di avvicinarsi alla sua figura e di chiedere la sua protezione, specialmente per i malati e per tutti coloro che operano nel settore sanitario.
Evento a Ravenna (gennaio)
Una reliquia di San Giuseppe Moscati, il “medico dei poveri”, è stata accolta il giovedì 30 gennaio nella chiesa dell’Opera di Santa Teresa a Ravenna, dove è rimasta fino alla domenica 2 febbraio. Diversi fedeli erano presenti per l'accoglienza, inclusi alcune dame dell’Unitalsi di Ravenna che hanno guidato il Santo Rosario, seguito alle 16:30 dalla recita del Vespro.
Ad accompagnare la reliquia e a guidare il momento di preghiera iniziale è stato padre Tommaso Guadagno, gesuita della Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, che custodisce le reliquie del santo. Padre Guadagno ha sottolineato come San Giuseppe Moscati abbia cercato sempre la verità ultima nella diagnosi e nella cura, anche a costo di scontrarsi con i maestri dell'epoca, e come la fede fosse essenziale per lui.
Programma delle Celebrazioni a Ravenna:
- Giovedì 30 gennaio:
- Ore 15:00 - Accoglienza della reliquia nella chiesa dell’Opera di Santa Teresa.
- A seguire - Santo Rosario guidato dalle dame dell’Unitalsi.
- Ore 16:30 - Recita del Vespro.
- Venerdì 31 gennaio:
- Ore 07:00 - Santa Messa.
- Ore 09:30 - Santa Messa.
- Ore 17:00 - Recita del Vespro.
- A seguire - Conferenza sul santo tenuta da padre Tommaso Guadagno.
- Sabato 1 febbraio:
- Ore 07:00 - Santa Messa.
- A partire dalle ore 15:00 - Momento di preghiera organizzato con l’Unitalsi e Vespri presieduti dall’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni.
Sfidò il colera e salvò centinaia di vite: la storia di Giuseppe Moscati, il medico diventato santo
Evento a Campobasso-Bojano (aprile)
L’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, attraverso l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute, ha annunciato con gioia alla comunità ecclesiale e a tutta la cittadinanza la Peregrinatio della reliquia di San Giuseppe Moscati. L'evento ha rappresentato un momento di profonda spiritualità, preghiera e condivisione, rivolto all’intera comunità diocesana, alle autorità civili e militari, agli operatori sanitari, alle associazioni di volontariato e a tutti i fedeli.
La reliquia, proveniente dalla Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, è stata accompagnata dal Molto Reverendo Padre gesuita Giuseppe Gambino, responsabile del culto del Santo Medico.
Programma delle Celebrazioni a Campobasso-Bojano:
- Giovedì 16 aprile:
- Ore 17:30 - Accoglienza della reliquia presso la Cattedrale di Campobasso.
- Ore 18:30 - Santa Messa presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Biagio Colaianni, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano.
- Venerdì 17 aprile:
- Ore 10:00 - Arrivo della reliquia presso la cappella del Responsible Research Hospital e celebrazione eucaristica presieduta dal Padre Gesuita Enzo Guerra, della Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli.
- A seguire - Visita della reliquia nei reparti e preghiera per gli ammalati.
- Ore 12:30 - Visita presso il centro di cura Villa Maria, con incontro e preghiera per gli ammalati.
- Sabato 18 aprile:
- Ore 09:30 - Visita ai reparti con preghiera per gli ammalati.
- Ore 11:00 - Arrivo della reliquia presso la cappella del Presidio Ospedaliero “A. Cardarelli” e Santa Messa presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Biagio Colaianni.
- Conclusione con la consegna della reliquia al P.O. “A. Cardarelli”.