La Devozione a Santa Rita da Cascia e le Sue Reliquie a Verona

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Centoventicinque anni fa Rita da Cascia veniva proclamata santa. Una figura legata a numerosi “segni”, tra cui la spina sulla fronte e le rose, ai quali, nella felice ricorrenza e coincidenza con questo anno giubilare, potrebbero aggiungersene almeno altri due. Si tratta dell’elezione al soglio pontificio di un religioso agostiniano, il card. Robert Francis Prevost, appartenente cioè al medesimo ordine di Rita Lotti; e del nome di colui che nel 1900 volle la canonizzazione di quest’ultima, ovvero un altro papa Leone (Leone XIII).

Casualità o meno, l’avvocata delle cause impossibile e dei casi disperati continua non solo a elargire grazie in tutto il mondo, ma ad alimentare quell’antica devozione popolare veronese che nel tempo ha dato origine alla festa di santa Rita, una tradizione che ogni anno, il 22 maggio, si rinnova nella chiesa di Santa Maria Antica, la quale ne custodisce una reliquia.

Ritratto di Santa Rita da Cascia con la spina sulla fronte e le rose

Santa Rita: Un Modello di Speranza nella Sofferenza

In occasione del 125° anniversario dalla canonizzazione della santa, è stato creato un percorso di accompagnamento alla festa, iniziato in concomitanza con i quindici giovedì di santa Rita e intitolato “Speranza e sofferenza alla scuola di santa Rita”. Questo percorso è costituito da incontri articolati in catechesi e testimonianze, volti a riscoprire la figura di questa mistica quale donna di speranza.

Il rettore di Santa Maria Antica, monsignore Cristiano Falchetto, commenta: «Anche nella sofferenza sia fisica - come quella dalla spina conficcata nella fronte in forma di stigmata - sia morale, come quella infertagli dalla vita difficile con un martirio violento, la morte dei figli, il rifiuto da parte delle Agostiniane di accoglierla in convento, Rita seppe mantenere salda la virtù della speranza. Un modello di santità ma al contempo di vita cristiana concreta».

La Chiesa di Santa Maria Antica: Custode della Reliquia Veronese

La chiesa di Santa Maria Antica è indissolubilmente legata alla storia della famiglia della Scala, che ne fece la propria cappella privata, inglobandola nei palazzi della propria corte, e successivamente il proprio cimitero, costruendo nel muro e nel cortile della piccola chiesetta i mausolei dei propri membri più illustri: le Arche Scaligere.

Santa Maria Antica nasce come chiesa longobarda nell'VIII secolo. Il cortile della chiesa divenne quindi il cimitero privato degli Scaligeri. Inizialmente le tombe erano dei grandi e semplici sarcofagi in pietra rossa di Verona, sul modello di quelli romani. Con la morte di Cangrande della Scala, fu costruito un vero e proprio mausoleo, inserito nel muro stesso di Santa Maria Antica. In seguito, l'ingresso principale alla chiesa fu spostato dalla facciata, ormai quasi completamente nascosta dagli edifici che le erano stati addossati, al muro laterale. Questa piccola chiesa, con la sua atmosfera mistica e raccolta, assieme alle Arche Scaligere che le sorgono attorno, permette di immergersi completamente nella Verona medievale.

In fondo alla navata di sinistra della chiesa è collocata una statua di Santa Rita da Cascia, che ricorda la sua storia: andata in sposa a un uomo aggressivo e violento, con la preghiera e la pazienza riuscì a convertirlo.

Chiesa di Santa Maria Antica con le Arche Scaligere a Verona

Le Celebrazioni del 125° Anniversario e la Festa Annuale

La preghiera del triduo, in preparazione alla festa, ha preceduto la giornata clou. La tradizionale giornata del 22 maggio sarà, come sempre, scandita da numerose celebrazioni eucaristiche e momenti di preghiera. In particolare, in occasione del 125° anniversario dalla canonizzazione, il programma è stato arricchito da presenze illustri.

Programma delle Celebrazioni del 22 Maggio

Ben sette le messe in programma, tutte seguite dal bacio della reliquia e benedizione delle rose:

  • Ore 7.30: Presieduta dal rettore monsignor Cristiano Falchetto.
  • Ore 9.00: Celebrata da monsignor Giuseppe Zenti.
  • Ore 10.30: Solenne Pontificale presieduto dal cardinale Domenico Calcagno (già presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica).
  • Ore 12.00: Recita della Supplica a Santa Rita, come da tradizione.
  • Ore 15.00: Presieduta dall’abate di Santa Maria del Monte, dom Mauro Maccarinelli.
  • Ore 16.30: Presieduta dall’arcivescovo e Nunzio Apostolico monsignor Rino Passigato.
  • Ore 18.00: Presieduta dal vescovo emerito di Carpi monsignor Francesco Cavina.
  • Ore 20.30: Presieduta dal vescovo emerito di Carpi monsignor Francesco Cavina.

Il santuario rimarrà aperto per momenti di preghiera personale e per la benedizione delle rose, la quale sarà impartita anche al termine di ciascuna Messa, con il bacio della reliquia. Per la prima volta dopo quasi cento anni, in occasione della tradizionale solennità di Santa Rita, torneranno a suonare anche le campane della chiesa cittadina, aggiungendo un tocco speciale alle celebrazioni.

Santa Rita da Cascia: La Santa dell’Impossibile 🌹✨ (Storia Completa)

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