La sensazione di libertà, armonia, soddisfazione e felicità che regala ogni volta un sentiero di trekking è impagabile. Questa esperienza unica può essere vissuta scoprendo uno dei sentieri più affascinanti del Lazio, quello che conduce alla cima del Monte Redentore (1252 m) a Formia, dove il mare è il protagonista indiscusso.
Il Sentiero e la Posizione Geografica
Il sentiero del Monte Redentore si trova sui Monti Aurunci, nel Lazio. Percorrendolo ci si ritroverà ad ammirare, da una terrazza panoramica naturale, tutto il litorale di Formia, Gaeta e Scauri, oltre che la foce del Garigliano, e le isole di Ischia, Capri, Ponza e Ventotene.
Il percorso segue la segnaletica CAI 960 e la durata complessiva, comprese le soste, è di circa 3 ore e mezza totali.
Punto di Partenza: Rifugio Pornito
La partenza di questa spettacolare escursione è dal rifugio Pornito, un punto in cui è possibile lasciare l'auto, situato nel borgo di Maranola, a pochi minuti da Formia. Da qui partono una miriade di sentieri. Questo luogo, privo di auto e strade, offre un punto panoramico molto suggestivo e spettacolare, un angolo paradisiaco dove si consiglia di fare una piccola pausa per godersi appieno il momento e le infinite bellezze da respirare a pieni polmoni.

L'Eremo di San Michele Arcangelo
Dalla statua della Madonna, il trekking prosegue, e lungo il percorso si incontra un altro luogo che lascia senza parole: l’Eremo di San Michele Arcangelo. Non appena ci si ritrova dinnanzi a questa incredibile struttura si resta attoniti, increduli e nello stesso tempo profondamente colpiti.
La chiesetta mostra solo una facciata in pietra incastonata nella roccia e perfettamente mimetizzata con la montagna. Particolarissime, oltre al portone ogivale e il rosone soprastante, due elementi ai lati somiglianti a torrette. Singolare è la processione che ogni anno, il 13 giugno, i devoti dedicano al santo, trasportando la sua statua fino al santuario. L’effige, secondo la leggenda, risalirebbe all’epoca romana, ma studi storici ritengono sia del XVI secolo.

La Sella Sola: Porta della Vetta
Dopo essere rimasti estasiati dall’atmosfera mistica che descrive l'Eremo, in pochi minuti, il sentiero si apre su un altro scenario mozzafiato: quello della Sella Sola (1.226 m) ai piedi del Monte Redentore. Questa grandissima vallata, circondata alle spalle da una faggeta rigogliosa, accoglie gli escursionisti ricoperta dai tipici cespugli della macchia mediterranea e dai profumi della salvia e dell'elicriso.
La Statua del Redentore in Cima
Giunti finalmente in cima, la Statua del Redentore si erge dall'alto, austera e grandiosa, suscitando un senso di rispetto. La sua storia è molto particolare: fa parte delle 20 statue commissionate da Papa Leone XIII per accogliere il XX secolo e scongiurare le guerre e le atrocità che avevano accompagnato il secolo precedente.
L’arcivescovo di Gaeta propose la vetta del Monte Altino per la sua collocazione. La statua, che pesava 21 quintali, fu trasportata in cima in maniera molto difficoltosa con l’ausilio di un enorme carro.

Panorami Indimenticabili dalla Vetta
La vetta è sempre la vetta, e il suo fascino è irresistibile. Da qui una balconata naturale a strapiombo sul mare, tra infinite sfumature di blu, delimitata da una staccionata di legno, emoziona con la vista più panoramica di tutta l’escursione. È un'escursione memorabile, una lunga giornata piena di emozioni, scoperte naturalistiche e culturali.