La Quaresima non è soltanto un periodo liturgico di quaranta giorni, ma un vero e proprio itinerario di conversione che accompagna i cristiani verso la celebrazione della Pasqua. In questo tempo, la Chiesa ci invita a rinnovarci nel profondo, uscendo da noi stessi per incamminarci con slancio verso la luce del Risorto, trasformando le nostre croci quotidiane in occasione di grazia.

Il significato del cammino quaresimale
In questo anno pastorale, il percorso quaresimale diocesano, intitolato "Cristo nostra speranza", invita a porre al centro la Croce, simbolo per eccellenza della passione, morte e resurrezione di Gesù. La Quaresima, particolarmente nel contesto del Giubileo, si presenta come un tempo favorevole per riscoprire il valore del perdono e della riconciliazione.
Ogni domenica di Quaresima è caratterizzata da una "Croce del RI-", che richiama il significato di "ritornare" e "rimettere le cose a posto":
- RI-TORNARE: Dedicata alle tentazioni nel deserto, ci insegna a riferirci sempre a Dio.
- RI-CORDARE: La Domenica della Samaritana ci guida alla consapevolezza della nostra identità profonda.
- RI-CONOSCERE: La Domenica di Abramo invita a seguire Gesù con fiducia e a riconoscere il suo amore.
- RI-SCOPRIRE: La Domenica del Cieco richiama alla luce che Gesù dona a chi crede in Lui.
- RI-NASCERE: La Domenica di Lazzaro ci ricorda che con Gesù ogni cosa può ricominciare.
- RI-VIVERE: La Domenica delle Palme ci prepara a partecipare ai giorni della Passione.
Le virtù teologali: fede, speranza e carità
Papa Francesco, nel suo messaggio quaresimale, sottolinea come la Quaresima sia un tempo per rinnovare le tre virtù teologali:
- Fede: Accogliere la Verità manifestatasi in Cristo, consentendo a Dio di prendere dimora presso di noi.
- Speranza: L'“acqua viva” che ci permette di proseguire il cammino, credendo che la storia non si chiude sulle nostre ferite.
- Carità: Lo slancio del cuore che ci spinge a prenderci cura di chi soffre, diventando fratelli e sorelle in Cristo.
Solidarietà e impegno concreto
Per rendere tangibile la fede, la Quaresima è accompagnata da progetti di solidarietà. La proposta per il 2025 è l'iniziativa “Aiutami a restare in Terra Santa”, curata da Padre Ibrahim Faltas. L'obiettivo è sostenere le famiglie cristiane locali in un territorio segnato dal conflitto, preservando la presenza cristiana nei Luoghi Santi.
Parallelamente, l'invito è quello di operare concretamente sul territorio locale attraverso le Caritas parrocchiali, occupandosi di situazioni di povertà, solitudine e fragilità, trasformando l'elemosina in un dono di prossimità.
| Pratica | Finalità |
|---|---|
| Preghiera | Avvicinarsi al cuore di Dio e scoprire il suo amore. |
| Digiuno | Liberarsi dal superfluo e dal consumismo. |
| Elemosina | Restituire al prossimo quanto ricevuto gratuitamente da Dio. |
L'importanza della comunità
In questo anno pastorale, le proposte celebrative e di catechesi suggeriscono, ove possibile, di svolgersi a livello di Collaborazione Pastorale. La collocazione della croce vicino all'altare sottolinea che la comunità si raduna attorno ad essa per celebrare il sacrificio di Cristo. Insegnare ai ragazzi, anche ai più piccoli, a sostare davanti all'Eucaristia diviene un modo per “stare davanti a Gesù”, superando i pregiudizi e la routine che allontanano dalla fede.