Nella spiritualità cristiana, la Quaresima rappresenta un periodo di profonda riflessione e conversione, un cammino che prepara i fedeli alla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Papa Francesco, attraverso diverse omelie e messaggi, ha più volte sottolineato l'importanza di questo tempo di grazia, invitando a "riscaldare il cuore" e a riscoprire la vera rotta della vita, che è Dio, liberandosi dagli idoli e dalle distrazioni mondane.
Il Significato della Quaresima e il Ritorno all'Essenziale
Papa Francesco, nell'omelia celebrata a Santa Sabina dopo la processione dalla chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, esorta a entrare nella Quaresima con "passo lento per preparare il cuore e lo spirito". Egli ci guida a riscoprire la "rotta della vita" che è Gesù, attraverso il segno delle Ceneri, un invito a liberarci dall'illusione di vivere di cose passeggere e a scoprire il fuoco che arde per sempre, "per Dio e non per il mondo".
Il Richiamo al Digiuno dal Superfluo
Il Papa, spiegando la prima Lettura, esorta a prestare attenzione al suono di corno che strida e che bandisce il digiuno. È un suono forte, che vuole rallentare la nostra vita che va sempre di corsa, ma spesso non sa bene dove. È un richiamo a fermarsi, un "fermati", ad andare all’essenziale, a digiunare dal superfluo che distrae. È una sveglia per l’anima. La Quaresima, afferma il Papa, "è il tempo per ritrovare la rotta della vita", è il tornare al Signore, "meta del nostro viaggio nel mondo".
Le Ceneri: un Segno di Caducità e un Invito alla Verità
Le ceneri sul capo sono "un segno" "per dirci, con delicatezza e verità: di tante cose che hai per la testa, dietro cui ogni giorno corri e ti affanni, non resterà nulla". La cultura dell’apparenza, che ci spinge a vivere di cose che passano, è un "grande inganno", una fiammata che finisce in polvere.
I Tre Pilastri della Quaresima: Preghiera, Elemosina, Digiuno
Nel viaggio del ritorno all’essenziale, ci sono tre passaggi cruciali: l’elemosina, la preghiera e il digiuno che "ci riportano a tre sole realtà che non svaniscono".
La Preghiera: Lo Sguardo verso l'Alto
Con la preghiera, spiega il Papa, guardiamo verso l’Alto, ci riannodiamo a Dio. Dedicando più tempo alla preghiera, "permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la consolazione in Dio". Papa Francesco sottolinea che Dio "è nostro Padre e vuole per noi la vita".
La Carità: L'Apertura all'Altro
Con la carità ci rivolgiamo verso l’altro. L’elemosina "ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello: ciò che ho non è mai solo mio". La carità "si rallegra nel veder crescere l’altro" e "soffre quando l’altro si trova nell’angoscia: solo, malato, senzatetto, disprezzato, nel bisogno". Vivere una Quaresima di carità significa prendersi cura di chi si trova in condizioni di sofferenza, abbandono o angoscia, come ricordato anche in riferimento alla pandemia di Covid-19.
Il Digiuno: Guardarsi Dentro e Liberarsi dalla Mondanità
Con il digiuno ci guardiamo dentro per liberarci "dalla mondanità che anestetizza il cuore". Il digiuno "toglie forza alla nostra violenza, ci disarma, e costituisce un’importante occasione di crescita". Da una parte, "ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario e conoscono i morsi quotidiani dalla fame"; dall’altra, "esprime la condizione del nostro spirito, affamato di bontà e assetato della vita di Dio". Il digiuno ci sveglia, ci rende più attenti a Dio e al prossimo, ridesta la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame.
Quaresima: elemosina, preghiera e digiuno
Il Cuore: Bussola e Tesoro della Vita
Gesù ha detto: "Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore" - ripete Francesco - che lo paragona ad una bussola in cerca di orientamento, una calamita che si attacca a qualcosa, spesso restandone schiavo perché "le cose di cui servirsi diventano cose da servire". L’aspetto esteriore, il denaro, la carriera, i passatempi: se viviamo per loro, diventeranno idoli che ci usano, sirene che ci incantano e poi ci mandano alla deriva. Invece, se il cuore si attacca a quello che non passa, ritroviamo noi stessi e diventiamo liberi. La Quaresima è tempo di grazia per liberare il cuore dalle vanità, tempo di guarigione dalle dipendenze che ci seducono, tempo per fissare lo sguardo su ciò che resta.
Il Crocifisso: La Vera Bussola della Vita
L’invito del Papa è di fissare lo sguardo sul Crocifisso. "Gesù in Croce - sottolinea - è la bussola della vita, che ci orienta al Cielo. La povertà del legno, il silenzio del Signore, la sua spogliazione per amore ci mostrano la necessità di una vita più semplice, libera dai troppi affanni per le cose", e "ci insegna il coraggio forte della rinuncia". Abbiamo bisogno di liberarci dai tentacoli del consumismo e dai lacci dell’egoismo, dal voler sempre di più, dal non accontentarci mai, dal cuore chiuso ai bisogni del povero. Gesù, che sul legno della croce arde di amore, ci chiama a una vita infuocata di Lui, che non si perde tra le ceneri del mondo; una vita che brucia di carità e non si spegne nella mediocrità.
La Quaresima come Cammino di Libertà e Speranza
La Quaresima è tempo di conversione, tempo di libertà. Gesù stesso, come ricordiamo ogni anno la prima domenica di Quaresima, "è stato spinto dallo Spirito nel deserto per essere provato nella libertà". Per quaranta giorni Egli sarà davanti a noi e con noi: è il Figlio incarnato. A differenza del Faraone, Dio non vuole sudditi, ma figli. Il deserto è lo spazio in cui la nostra libertà può maturare in una personale decisione di non ricadere schiava.
Le Menzogne dei Falsi Profeti e gli Idoli Moderni
Papa Francesco mette in guardia contro i "falsi profeti", che sono come "incantatori di serpenti", approfittando delle emozioni umane per rendere schiave le persone. Egli cita Dante Alighieri, che immagina il diavolo seduto su un trono di ghiaccio, abitando "nel gelo dell’amore soffocato". I falsi profeti sono anche i "ciarlatani" che offrono soluzioni semplici e immediate alle sofferenze, ma che si rivelano inefficaci, togliendo ciò che è più prezioso come la dignità, la libertà e la capacità di amare. Il denaro, certi progetti, idee, obiettivi, la nostra posizione, una tradizione, persino alcune persone possono diventare idoli che ci paralizzano e ci contrappongono.
Il Risveglio del Cuore e la Creatività della Speranza
Quando il cuore atrofizzato e isolato si risveglierà, la dimensione contemplativa della vita, che la Quaresima ci farà così ritrovare, "mobiliterà nuove energie". Alla presenza di Dio diventiamo sorelle e fratelli, sentiamo gli altri con intensità nuova: invece di minacce e di nemici troviamo compagne e compagni di viaggio. Nella misura in cui questa Quaresima sarà di conversione, allora, l’umanità smarrita "avvertirà un sussulto di creatività: il balenare di una nuova speranza". Papa Francesco invita a "cercare e rischiare", a "pensare che non siamo in un’agonia, bensì in un parto; non alla fine, ma all’inizio di un grande spettacolo".
Impegno Comunitario e Stili di Vita
La Quaresima, nella forma sinodale della Chiesa, suggerisce anche un tempo di decisioni comunitarie, di piccole e grandi scelte controcorrente, capaci di modificare la quotidianità delle persone e la vita di un quartiere: le abitudini negli acquisti, la cura del creato, l’inclusione di chi non è visto o è disprezzato. Ogni comunità cristiana è invitata a offrire ai propri fedeli momenti per ripensare gli stili di vita e verificare il proprio contributo a rendere migliore il territorio.
Gioia e Libertà nella Penitenza
Papa Francesco esorta a non diventare "malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano". Si veda piuttosto la gioia sui volti, si senta il profumo della libertà, si sprigioni quell’amore che fa nuove tutte le cose, cominciando dalle più piccole e vicine.