Celebrazioni a Roma in Onore di San Pio da Pietrelcina
Roma si prepara a celebrare l'anniversario della nascita di san Pio da Pietrelcina con un appuntamento speciale dal 23 al 25 maggio presso il santuario di San Salvatore in Lauro. Questo centro di spiritualità, legato al santo di Pietrelcina, conserva alcune delle sue reliquie.
Programma delle Celebrazioni
Le celebrazioni avranno inizio venerdì 23 maggio, giorno della memoria mensile del santo. Alle 11:30 si terrà la recita del Santo Rosario con la supplica a padre Pio. Nel pomeriggio, alle 16:00, è prevista l'adorazione eucaristica con preghiera di intercessione, seguita alle 18:00 dalla Messa solenne presieduta dal vescovo Aldo Cerrato, che includerà una benedizione con il mantello del frate santo.
Sabato 24 maggio, il programma prevede la recita del Santo Rosario con i Vespri alle 16:30, e la celebrazione della Messa alle 18:00.
Il parroco di San Salvatore in Lauro, Pietro Bongiovanni, invita calorosamente tutti i fedeli a partecipare a questi eventi spirituali.

La Vita e il Percorso Spirituale di Padre Pio
Le Origini e la Vocazione
Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune in provincia e diocesi di Benevento. Fu il quarto figlio di Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio. Il giorno seguente alla nascita, fu battezzato con il nome di Francesco, in onore di san Francesco d'Assisi, devoto della madre.
La madre, Maria Giuseppa De Nunzio, era una fervente cattolica e le sue convinzioni ebbero un'influenza profonda sulla formazione religiosa del futuro frate. Fin da bambino, Francesco mostrò una forte inclinazione spirituale, sentendo la vocazione religiosa all'età di cinque anni e promettendo di consacrarsi per sempre al Signore.
A causa delle necessità familiari legate al lavoro nei campi, Francesco non frequentò regolarmente le scuole. Tuttavia, all'età di dodici anni, iniziò a studiare assiduamente sotto la guida del sacerdote Domenico Tizzani, completando in due anni il programma delle scuole elementari.
L'Ingresso nell'Ordine dei Cappuccini
Il desiderio di diventare sacerdote fu ulteriormente alimentato dall'incontro con un frate del convento di Morcone, fra' Camillo da Sant'Elia a Pianisi, che visitava periodicamente Pietrelcina per raccogliere offerte. Le pratiche per l'ammissione al convento iniziarono nella primavera del 1902, quando Forgione aveva 14 anni. Dopo una prima richiesta respinta, nell'autunno dello stesso anno ottenne l'assenso.
Il 1º gennaio 1903, dopo la comunione, Francesco Forgione sostenne di aver avuto una visione che gli preannunciava una continua lotta con Satana. Il 22 gennaio dello stesso anno, all'età di 15 anni, vestì l'abito da novizio cappuccino, prendendo il nome di fra' Pio. Iniziò così il suo percorso nel noviziato dei Cappuccini della Provincia religiosa di Sant'Angelo-Foggia (oggi denominata di Sant'Angelo e Padre Pio), a Morcone.
Il 22 gennaio 1904, fra' Pio emise la professione dei voti semplici di povertà, castità e obbedienza. Successivamente, intraprese gli studi filosofici e ginnasiali in diversi conventi: nell'ottobre 1905 raggiunse San Marco la Catola, nell'aprile 1906 si recò a Sant'Elia a Pianisi, e negli anni 1907-1908 completò il percorso scolastico nel convento di Serracapriola.
Gli Studi Teologici e l'Ordinazione Sacerdotale
Negli anni 1907-1908, fra' Pio compì il suo percorso scolastico nel convento di Serracapriola, dove ebbe come compagni di studio altri futuri frati. Qui, il padre lettore Agostino da San Marco in Lamis lo descrisse come "buono, obbediente, studioso, sebbene malaticcio". Il suo continuo pianto meditando sulla Passione di Cristo gli causò problemi agli occhi.
Nel convento di Serracapriola, oltre ai malesseri generali, fra' Pio soffrì anche la calura estiva del 1908. I suoi "infiniti affanni" fisici e l'inappetenza cronica allarmarono i Cappuccini di Sant'Angelo, che gestivano il convento. Su comunicazione telegrafica con il parroco di Pietrelcina, Salvatore Pannullo, i frati convocarono Grazio Forgione, padre di fra' Pio, che trovò ospitalità nel convento.
Dopo aver completato il primo anno del corso di teologia a Serracapriola, fra' Pio proseguì i suoi studi nel convento di Montefusco, in Irpinia. Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni. Nel novembre 1908, completati gli studi, si recò a Montefusco per studiare teologia. Il 18 luglio 1909 ricevette l'ordine del diaconato nel noviziato di Morcone. Nei mesi di novembre e dicembre dello stesso anno risiedette nel convento di Gesualdo.
Il 10 agosto 1910, il cappuccino, appena ventitreenne, fu ordinato sacerdote nel Duomo di Benevento dall'arcivescovo monsignor Paolo Schinosi. Quattro giorni dopo, Padre Pio celebrò la sua prima Messa solenne nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina, scrivendo sull'immaginetta-ricordo: "Per Te sacerdote santo… vittima perfetta".
Le Stimmate e le Prove
Subito dopo l'ordinazione sacerdotale, gli agiografi collocano la comparsa sulle sue mani delle "stimmate provvisorie". Fra' Pio ne diede comunicazione per la prima volta l'8 settembre 1911, in una lettera al padre spirituale di San Marco in Lamis, raccontando che il fenomeno si ripeteva da quasi un anno e che avrebbe taciuto per la "maledetta vergogna". Il primo ad essere informato fu il parroco di Pietrelcina, don Salvatore Pannullo.
Padre Pio chiese al Signore di ritirare questo fenomeno visibile, e la preghiera fu esaudita: scomparvero "le trafitture", ma non il "dolore acutissimo". Il 7 dicembre 1911 fece ritorno a Pietrelcina per motivi di salute, rimanendovi, salvo brevi interruzioni, fino al 17 febbraio 1916, abitando nella casa del fratello Michele. In questo periodo, il 10 ottobre, rispose alle domande di padre Agostino da San Marco in Lamis, affermando che avrebbe ricevuto le stimmate, "visibili, specie in una mano", e che, pregando il Signore, il fenomeno sarebbe scomparso, ma il dolore sarebbe rimasto "acutissimo". Sostenne inoltre di aver subito quasi ogni settimana, da alcuni anni, la coronazione di spine e la flagellazione.
Prestò il servizio militare a Benevento dal 6 novembre 1915. Il 17 febbraio 1916, fra' Pio giunse a Foggia, dove rimase circa sette mesi nel convento di Sant'Anna. La sera del 28 luglio, accompagnato da padre Paolino da Casacalenda, arrivò per la prima volta a San Giovanni Rotondo, nel convento di Santa Maria delle Grazie.

Il Fenomeno Mistico e la Diffusione della Fama
Tra il 5 e il 7 agosto 1918, Padre Pio visse il fenomeno mistico della trasverberazione, mentre il 20 settembre dello stesso anno, nel coro dell'antica chiesa conventuale di San Giovanni Rotondo, si rinnovò la stimmatizzazione, questa volta in modo permanente.
La notizia delle stimmate si diffuse dopo alcuni mesi. I giornali parlavano già di miracoli e iniziò l'afflusso di pellegrini. La fama dell'uomo di Dio suscitò fastidio in alcuni ambienti e lettere anonime o firmate furono inviate in Vaticano per diffamare il frate. Il Sant'Uffizio adottò una linea di grande prudenza, che appariva punitiva, arrivando nel 1931 a sospendergli ogni facoltà sacerdotale, eccetto la Messa, che poteva celebrare solo in privato.
In questo periodo travagliato, in Padre Pio si delineò l'idea di fondare un ospedale speciale, un "tempio di scienza e di preghiera", che chiamò Casa Sollievo della Sofferenza. La prima pietra fu posata il 16 maggio 1947. Nello stesso periodo nacquero i gruppi di preghiera, che padre Pio incoraggiava seguendo il desiderio di papa Pio XII di vedere "falangi di uomini e di giovani" riunirsi in preghiera mensilmente.

Le Indagini Ecclesiastiche e le Prove
Nel 1920, padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry del Val di visitare Padre Pio ed eseguire un esame clinico delle ferite. Gemelli, tuttavia, incontrò l'opposizione di Padre Pio, che rifiutò la visita senza un'autorizzazione scritta del Sant'Uffizio. Gemelli, irritato, definì Padre Pio "un bluff", "isterico e psicopatico", ritenendo le ferite "fasulle" frutto di un'azione patologica morbosa o autolesionismo.
Questi giudizi, autorevoli per la fonte, condizionarono pesantemente la vicenda del frate. Il 31 maggio 1923, il Sant'Uffizio emise un decreto dichiarando il "non constat de supernaturalitate" circa i fatti legati alla vita di Padre Pio ed esortando i fedeli a non credere al frate e a non recarsi in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Il decreto fu pubblicato su L'Osservatore Romano il 5 luglio successivo.
Nonostante ciò, i fedeli sostenitori di Padre Pio non considerarono il divieto di Roma vincolante. Lo storico Luzzatto sottolinea che il Sant'Uffizio dovette scontrarsi con un forte slancio devozionale di stampo "clerico-fascista" che sosteneva il frate.
Nel 1931, arrivò un quinto decreto di condanna, con l'invito ai fedeli a non considerare sovrannaturali le manifestazioni certificate da Gemelli. Tuttavia, nel luglio del 1933, Papa Pio XI revocò le restrizioni precedentemente imposte a Padre Pio. Secondo alcune fonti, Pio XI avrebbe affermato che Padre Pio era stato "più che reintegrato" e che il Santo Uffizio si era rimangiato i suoi decreti.
Opere e Riconoscimenti
Il 5 maggio 1956 fu inaugurata la Casa Sollievo della Sofferenza. L'anno successivo, Padre Pio chiese a papa Pio XII che, alla sua morte, la Sede apostolica accettasse in donazione tutti i beni della sua opera ospedaliera.
Nel 1952, il ministro generale dei Cappuccini, padre Benigno da Sant'Ilario Milanese, constatando che la chiesa del convento era troppo piccola per il numero di fedeli, autorizzò i lavori per la costruzione di una chiesa più grande, consacrata il primo luglio 1959 e intitolata a Santa Maria delle Grazie.
Nel 1960, il mistico frate fu sottoposto a intercettazioni ambientali. Le relazioni successive furono estremamente negative.
Il 16 giugno 2002, in Piazza San Pietro a Roma, Papa Giovanni Paolo II celebrò la canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina, un evento che richiamò un'immensa folla di fedeli.
Cronologia degli Eventi Principali nella Vita di Padre Pio
Ecco una cronologia degli eventi più significativi nella vita di Padre Pio:
- 25 maggio 1887: Nascita di Francesco Forgione a Pietrelcina.
- 6 gennaio 1903: Ingresso di Padre Pio al noviziato dei Cappuccini a Morcone.
- 22 gennaio 1903: Vestizione religiosa e assunzione del nome di fra' Pio.
- 22 gennaio 1904: Professione dei voti semplici.
- 10 agosto 1910: Ordinazione sacerdotale a Benevento.
- 1910: Comparsa delle prime "stimmate provvisorie".
- 20 settembre 1918: Stigmatizzazione permanente nel coro dell'antica chiesa conventuale di San Giovanni Rotondo.
- 16 maggio 1947: Posa della prima pietra per la costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza.
- 5 maggio 1956: Inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza.
- 23 settembre 1968: Morte di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.
- 2 maggio 1999: Beatificazione di Padre Pio.
- 16 giugno 2002: Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina da parte di Giovanni Paolo II.