Uggiano la Chiesa, insieme alla sua frazione Casamassella, si posiziona nell'entroterra otrantino, in un'area strategica della via orientale del Salento, crocevia verso il mare e il Mediterraneo. Le testimonianze di un passato remoto, come dolmen e menhir, e i resti di insediamenti religiosi italo-greci, con cripte e affreschi bizantini, narrano la lunga storia di questa terra.

Un Patrimonio Storico e Religioso
La Chiesa Madre di Santa Maria Maddalena
La chiesa matrice, dedicata a Santa Maria Maddalena, fu edificata nel Settecento su un impianto basilicale. L'interno, impreziosito da stucchi raffinati, custodisce una statua della Santa e diversi altari arricchiti da tele, molte delle quali attribuite al pittore leccese Oronzo Tiso. La costruzione dell'attuale chiesa matrice, realizzata nella seconda metà del XVIII secolo, si inserisce su un sito già occupato da precedenti edifici religiosi.
La leggenda narra che il re di Napoli Ferdinando I di Borbone, grato al medico Celestino Cominale per la guarigione della figlia, concesse al luminare di esprimere un desiderio. Cominale, devoto alla sua terra, chiese che la generosità del re fosse destinata alla costruzione di una nuova e più grande chiesa matrice per Uggiano.
La facciata della chiesa è divisa in due ordini da una trabeazione aggettante. L'ordine inferiore, tripartito da lesene con capitelli decorati a foglie e festoni, presenta tre portali d'ingresso, con la statua di Santa Maria Maddalena che domina il portale centrale. Le lesene proseguono al di sopra della trabeazione, con le quattro lesene centrali che incorniciano un finestrone e le due laterali che sorreggono volute su cui sono poste le statue di San Pietro e San Paolo.
L'interno, a croce latina, si sviluppa su tre navate, con tamburo e cupola. Misura 33,8 metri in lunghezza e 25,3 metri in larghezza. Sulle pareti si trovano due ovali raffiguranti gli Apostoli Pietro e Paolo, opere di Oronzo Tiso, e una nicchia con la statua in cartapesta del Sacro Cuore di Arturo Zecca.
L'altare maggiore, originariamente in pietra leccese, fu modificato nel 1956 con marmi bicromi intarsiati, presentando i classici motivi barocchi locali: colonne tortili, motivi floreali e volute. Sull'altare spicca la statua lignea di Santa Maria Maddalena, di scuola napoletana della metà del XVIII secolo. Ai lati si trovano le statue di San Gaetano e Sant'Andrea, mentre al centro in alto si ammira un ovale raffigurante San Vito Martire, anch'esso opera di Oronzo Tiso. Altri altari espongono opere come un olio su tela di Oronzo Tiso raffigurante San Filippo Neri e un altorilievo in cartapesta di San Francesco d'Assisi.
Un altare con elementi neoclassici ospita, dal Novecento, una nicchia con la statua in cartapesta della Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina. Sopra, un ovale raffigurante la Madonna della Consolazione con Sant'Agostino e Santa Monica è opera di autore ignoto del Settecento.
La navata sinistra accoglie il fonte battesimale, su cui è posta la tela della Madonna del Rosario (1597) di Antonio Donato d'Orlando. La composizione della tela include la Vergine, San Domenico di Guzmán, Santa Caterina da Siena, Pio V, Filippo II di Spagna con la consorte Anna d'Austria, e San Francesco d'Assisi. L'opera, che un tempo adornava l'altare della Madonna del Rosario, presenta i misteri del rosario.
Sull'altare della navata sinistra si trova una statua lignea di San Giuseppe di scuola di Ortisei, mentre in alto un ovale raffigura la Vergine circondata da angeli e figure umane. Un altro altare espone una tela della Vergine incoronata dagli Angeli, con le Anime del Purgatorio, e una grande croce in legno. In passato, al posto della croce, vi era il quadro della Deposizione di Gesù, oggi custodito in sagrestia.

Il Ciclo Pittorico di Oronzo Tiso
I dipinti che compongono il ciclo dedicato a Santa Maria Maddalena, commissionati dalla famiglia Cominale, narrano la figura della Santa attraverso episodi evangelici e tradizionali, reinterpretati da Oronzo Tiso. L'iconografia classica è stata modificata, con il mantello rosso che diventa giallo-ocra, probabilmente ispirato dalla statua lignea settecentesca.
Sulla parete sopra la porta maggiore si trova "La Cena in casa di Simone", primo dipinto del ciclo, che include lo stemma della famiglia committente e il ritratto di Celestino Cominale. Altri otto quadri del ciclo, posizionati sugli architravi, includono "Gesù con Marta e Maria" (opera di Francesco Calò, 1858), "L'unzione di Gesù a Betania", "La resurrezione di Lazzaro" e "L'angelo annuncia alle donne la resurrezione di Gesù".
La Cripta di Sant'Elena
La Cripta di Sant'Elena, risalente all'XI-XII secolo, rappresenta una delle testimonianze più significative della presenza bizantina nel Salento. I monaci basiliani, in questo periodo, esercitavano una notevole influenza economica e culturale in Terra d'Otranto. La cripta, di origine bizantina, presenta una pianta a tre navate scandita da 12 pilastri a sezione trapezoidale. Nonostante il crollo della volta, sono ancora visibili tracce di affreschi che un tempo ricoprivano le pareti, offrendo uno spaccato della ricchezza decorativa originaria.

La Torre dell'Angelo
La Torre dell'Angelo, un'imponente struttura eretta agli inizi del XVII secolo, si affaccia sulla piazza principale di Uggiano, tra le vie Santa Lucia e Casamassella. In origine proprietà di un capitano spagnolo, nell'Ottocento divenne residenza del notaio De Vita Lamanna e dal 1968 appartiene alla famiglia Siciliano. L'ambiente al piano terra, con un grande portone sulla facciata della chiesa, ospitò per circa un secolo la curia baronale.
La Casa di Macario Nachira
L'Antica Dimora della famiglia Nachira, situata a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria Maddalena, è un esempio di residenza di un'agiata famiglia salentina. Macario Nachira fu un monaco italo-greco, appartenente a un'antica e nobile famiglia di Uggiano, e uno degli Ottocento Santi Martiri di Otranto.
La Cappella di Sant'Antonio di Padova e Masseria Sant'Antonio
Nel paese è possibile visitare la cappella di Sant'Antonio di Padova. Inglobata nel borgo, si trova l'antica masseria Sant'Antonio, il cui portale riporta il motto "Non sorte sed labore" e la data 1831, a sottolineare la fiducia nella passione e nell'impiego dei migliori strumenti lavorativi.
Il Frantoio Ipogeo
Adiacente alla masseria Sant'Antonio si trova un grande frantoio ipogeo, che testimonia l'importanza dell'economia olearia per Uggiano e il suo circondario. Numerosi altri esempi di questi antichi frantoi sono disseminati nella roccia del territorio, alcuni con i nomi dei loro gestori, come Leonardo Mazzo, datato 1861, a dimostrare la continuità del lavoro nonostante i cambiamenti storici.

Casamassella: Storia e Architettura
Il Castello di Casamassella
Il castello di Casamassella, secondo le fonti storiche, fu dimora del feudatario Ruggero Maramonte nel XIII secolo. Originariamente dotato di fossato e ponte levatoio, conserva l'aspetto di un'antica fortezza, nonostante i numerosi rifacimenti. Lo stemma visibile sopra la balconata appartiene alla famiglia De Marco. L'interno è caratterizzato da un grande atrio che conduce, tramite una scalinata, al piano nobile con ampi ambienti voltati a botte. Al piano terra si trovano le stanze destinate alla servitù e i locali di servizio. La parte posteriore del castello vanta ampie terrazze affacciate su un giardino mediterraneo. Residenza di numerose famiglie nobili, ha dato i natali a figure illustri come lo statista Antonio De Viti De Marco e il poeta Girolamo Comi. Oggi è una rinomata dimora per eventi e vacanze.

La Chiesa Madre di Casamassella
La chiesa madre di Casamassella è dedicata a San Michele Arcangelo e risale al Cinquecento, subendo nel tempo numerosi rifacimenti.
La Chiesa della Madonna della Scala
La chiesa della Madonna della Scala fu edificata nel Seicento sul sito di una primitiva chiesa rupestre.
La Cripta di Sant'Angelo
Un'altra chiesa rupestre presente sul territorio è la cripta di Sant'Angelo, situata nella suggestiva Valle del fiume Idro. Risalente al XIII secolo, nonostante il crollo della volta, conserva ancora tracce degli affreschi originari.
Testimonianze Megalitiche e Paesaggi Rurali
Menhir San Giovanni Malcantone
Tra i tesori più antichi del territorio spicca il Menhir San Giovanni Malcantone, uno dei più alti menhir di Terra d'Otranto. Alto 4 metri, si erge su un basamento roccioso naturale e presenta una forma parallelepipeda a sezione rettangolare.

Paesaggi Rurali e Civiltà Rupestre
Le campagne circostanti Uggiano la Chiesa sono costellate di tracce di un'intensa vita agricola: aie per la battitura del grano, apiari per la produzione di miele (come nella storica tenuta Le Costantine a Casamassella) e strutture per la raccolta e distribuzione delle acque, tra cui un imponente acquedotto oggi invaso dalla vegetazione.
L'habitat rupestre ha trovato terreno fertile in questa zona, con numerosi vani ipogei scavati nella roccia. Particolarmente interessante è una struttura con pianta a semiluna, tipologia ricorrente nel Salento.
Personaggi Illustri e Tradizioni
Uggiano la Chiesa vanta natali illustri, tra cui spiccano figure come Celestino Cominale, medico che intercedette per la costruzione della chiesa matrice, e Oronzo Tiso, pittore leccese.
Tra i personaggi storici legati al paese si annoverano importanti teologi come Domenico Arcuti e illustri docenti universitari come Domenico Stampella, esperto di architettura e matematica nel XVIII secolo. Riccardo Rubrichi si distinse come letterato.
Uggiano la Chiesa come Base per Esplorare il Salento
Uggiano la Chiesa rappresenta un'ottima base per esplorare le bellezze del Salento. La vicinanza a Otranto (circa 10 km), con la sua cattedrale e il Castello Aragonese, e a Giurdignano, definito "il giardino megalitico d'Italia", offre un'immersione nella storia e nell'archeologia della regione.
Le coste adriatiche, con spiagge come Baia dei Turchi, le Spiagge di Otranto, i Laghi Alimini, Porto Badisco, Sant'Andrea, Santa Cesarea Terme e Castro Marina, sono facilmente raggiungibili in auto, permettendo di alternare visite culturali a giornate di mare.
Gastronomia e Ospitalità
La cucina di Uggiano la Chiesa riflette la semplicità e la ricchezza del Salento, con piatti a base di olio extravergine d'oliva, pane casareccio, legumi, verdure di stagione, prodotti caseari e pesce fresco. I prodotti tipici includono l'olio DOP Terra d'Otranto e i vini locali come Negroamaro, Primitivo e Malvasia. Le tradizioni gastronomiche sono celebrate durante sagre ed eventi, dove i piatti locali vengono proposti con ricette tramandate di generazione in generazione.
L'ospitalità è garantita da bed and breakfast e masserie ristrutturate, che offrono un soggiorno autentico all'insegna della semplicità e della tradizione.
The relief of the painting of the S.Maria Maddalena Church in Uggiano la Chiesa, Italy
tags: #cattedrale #di #uggiano #la #chiesa