La Terra Santa, segnata da conflitti e incertezze, continua ad essere una meta di profonda spiritualità e significato storico per milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante le sfide, molti scelgono di restare e di accogliere i pellegrini, testimoniando la resilienza delle comunità locali e la custodia della presenza cristiana.

L'importanza del pellegrinaggio per la Terra Santa
Il pellegrinaggio in Terra Santa rappresenta una dimensione fondamentale per la regione, un'occasione per sostenere le comunità locali e un modo per aiutare questa terra martoriata. L'impegno di sacerdoti, volontari e fedeli è volto a testimoniare che è possibile tornare e a incoraggiare altri a intraprendere questo viaggio spirituale.
Il Patriarcato Latino di Gerusalemme, pur dovendo adattare le celebrazioni tradizionali a causa della guerra, diffonde comunicati per mantenere informate le comunità e i fedeli. Questo dimostra la costante dedizione nel preservare la vita spirituale e culturale della regione.
Il pellegrinaggio come ponte tra le culture
La Giornata Mondiale del Turismo, promossa dalle Nazioni Unite con il tema "Il turismo come ponte tra le culture", sottolinea ulteriormente il valore del viaggio come opportunità di crescita e arricchimento nel contatto con realtà diverse. Come ricordato da Papa Benedetto XVI, non si tratta solo di tollerare le altre culture, ma di desiderare di esserne arricchiti.
Tuttavia, è importante riconoscere le criticità emerse, come la necessità di un maggiore rispetto per le consuetudini culturali e religiose nei luoghi santi, una sfida che interpella sia chi serve i luoghi della cristianità sia chi li visita.
La Custodia di Terra Santa e il ruolo dei Francescani
La Custodia di Terra Santa, affidata ai frati Francescani da oltre otto secoli, si occupa della promozione dei pellegrinaggi legati ai Luoghi Santi. I Commissari di Terra Santa, agendo per conto della Custodia, organizzano viaggi con un approfondimento spirituale, seguendo le orme di San Francesco d'Assisi.
Questi pellegrinaggi offrono itinerari che spaziano dagli otto giorni ai Luoghi Santi a percorsi biblici più ampi, includendo visite in Giordania, Egitto, Siria e Turchia. I pellegrini vengono ospitati presso le "Case Novae", strutture di accoglienza francescane, garantendo un'esperienza immersiva e spirituale.

Itinerari spirituali e storici
La Terra Santa è un libro aperto sulla storia della Rivelazione. Non si può visitarla senza la Bibbia e non si può comprendere appieno la sua dimensione storica senza conoscerne la geografia. Il percorso proposto dall'Autore si articola in quattro tappe fondamentali:
La Galilea
Teatro dei primi atti di Gesù, questa regione settentrionale è ricca di luoghi significativi.
La Samaria
La regione centrale offre contesti storici e spirituali di grande rilievo.
La Giudea
La regione meridionale, con Gerusalemme al suo centro, è il cuore della Terra Santa e della Bibbia.
Gerusalemme: la Città Santa
La città santa delle tre religioni monoteistiche sorelle: ebraismo, cristianesimo e islam. Qui si concentrano i luoghi di maggiore importanza spirituale e storica.
GERUSALEMME: Così è nata la Città Più Sacra e Contesa del Pianeta
Percorsi suggeriti per un pellegrinaggio significativo
La Custodia di Terra Santa, attraverso i suoi Commissariati, propone itinerari dettagliati per pianificare un pellegrinaggio che ripercorra i luoghi della presenza di Gesù e scopra la lunga storia di questa terra.
Itinerario "Sulle orme di Gesù" (9 giorni/8 notti)
Questo percorso si concentra sui luoghi chiave della vita di Gesù:
- 1° giorno: Betlemme (Basilica della Natività, Grotta del Latte, Campo dei Pastori). La visita inizia nel luogo della nascita di Gesù, con la possibilità di pernottare presso la Casa Nova francescana.
- 2° giorno: Betlemme (Erodion), Qumran e Mar Morto. Esplorazione della fortezza di Erode il Grande, del sito archeologico di Qumran con i Rotoli del Mar Morto e un momento di relax nelle acque salate del Mar Morto.
- 3° giorno: Nazareth (Basilica dell’Annunciazione, Chiesa di S. Giuseppe, Fontana della Vergine), Tabor. Visita ai luoghi dell'Annunciazione e della casa della Sacra Famiglia, e al Monte Tabor per la Trasfigurazione. Possibilità di pernottamento a Nazareth e sul Monte Tabor.
- 4° giorno: Lago di Tiberiade (Magdala, Tabgha, Cafarnao), Monte delle Beatitudini. Un itinerario tra i luoghi in cui Gesù iniziò il suo ministero pubblico e compì miracoli, con soste a Magdala, Tabgha, Cafarnao e il Monte delle Beatitudini. Pernottamento a Tiberiade.
- 5° giorno: Gerico, Betania, Gerusalemme. Visita a Gerico, considerata la città più antica del mondo, al sito battesimale sul Giordano e a Betania, la casa degli amici di Gesù. A Gerusalemme, si suggerisce una passeggiata sui tetti per una visione d'insieme della città. Pernottamento presso la Casa Nova dei francescani a Gerusalemme.
- 6° giorno: Gerusalemme (Via Dolorosa, S. Sepolcro, Kotel e spianata, Monte Sion). Un'immersione nei luoghi santi della città vecchia: la Via Dolorosa, il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto (Kotel), la spianata delle moschee, il Cenacolo e la Basilica della Dormizione sul Monte Sion.
- 7° giorno: Gerusalemme (Getsemani, Monte degli Ulivi, Ain Karem). Esplorazione del Monte degli Ulivi, con i luoghi dell'Ascensione, del Padre Nostro, del Getsemani e dell'arresto di Gesù. Nel pomeriggio, visita al villaggio di Ain Karem, luogo di nascita di Giovanni Battista.
- 8° giorno: Yad Vashem, Emmaus el-Qubeibeh. Visita al memoriale della Shoah, Yad Vashem, e al luogo dove Gesù si manifestò dopo la risurrezione a Emmaus el-Qubeibeh.
- 9° giorno: Cesarea Marittima. Esplorazione dell'antica città portuale costruita da Erode il Grande, importante centro romano e bizantino.

Itinerario "In Terra Santa con la Bibbia in mano" (8 giorni/7 notti)
Questo itinerario si focalizza sulla connessione tra la Bibbia e la geografia della Terra Santa:
- 1° giorno: Hebron - Be’er Sheva. Visita a Hebron, città sacra per Ebrei, Cristiani e Musulmani, e a Be’er Sheva, simbolo della capacità israeliana di rendere fertile il deserto.
- Giorno 1 (Continuazione): Trasferimento a Mitzeph Ramon, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
- Giorno 2: Mitzeph Ramon - Avdat - Ein Avdat - Sde Boker - Mamshit - Mitzeph Ramon. Ammirare l'alba a Mitzpeh Ramon, visitare l'antica città nabatea di Avdat, passeggiare a Ein Avdat, visitare Sde Boker e il parco nazionale di Mamshit.
- Giorno 3: Mitzeph Ramon - Masada - Qumran - Mar Morto - Betlemme. Visita alla fortezza di Masada, al sito archeologico di Qumran, relax nel Mar Morto e celebrazione della Santa Messa a Wadi Kelt prima dell'arrivo a Betlemme.
- Giorno 4: Betlemme - Gerusalemme - Betlemme. Esplorazione del Monte degli Ulivi, del Getsemani, della Cappella dell'Ascensione, della Chiesa del Padre Nostro, del Monte Sion, del Cenacolo e del Muro Occidentale (Kotel).
- Giorno 5: Betlemme - Sebaste - Betlemme. Visita alle rovine di Samaria, antica capitale, e a Nablus, città natale di San Giustino. Sosta a Sichem, luogo dell'incontro di Giacobbe con Dio e dell'assemblea delle tribù d'Israele.
- Giorno 6: Betlemme - Gerusalemme - Betlemme. Visita della città vecchia di Gerusalemme, inclusa la Chiesa di Sant'Anna, la Piscina Probatica, la Via Dolorosa, la Basilica del Santo Sepolcro, il quartiere ebraico e il Muro Occidentale.
- Giorno 7: Betlemme. Visita al Campo dei Pastori, alla Basilica della Natività e alla Grotta del Latte. Pomeriggio dedicato alla visita del centro storico e all'incontro con le realtà locali.
- Giorno 8: Betlemme - Gerusalemme - Aeroporto di Milano - Località. Visita alla spianata della moschea di Omar e celebrazione della Santa Messa al Cenacolino prima del trasferimento in aeroporto per il rientro.

Il pellegrinaggio come investimento culturale e contributo alla pace
Il pellegrinaggio in Terra Santa è più di un semplice viaggio; è un investimento culturale, un contributo alla promozione della pace e un sostegno concreto alla presenza cristiana nella regione. Permette di riflettere sulla dimensione storica della fede, di entrare in contatto con la geografia della salvezza e di comprendere meglio le tre religioni monoteistiche.
La presenza dei pellegrini, anche in periodi di conflitto, è un segnale di speranza e un aiuto economico per le comunità locali, sia israeliane che palestinesi. Essi non sono mai stati bersaglio di attentati e sono accolti cordialmente da tutti.
La dimensione orante del pellegrinaggio
Un pellegrinaggio in Terra Santa non può prescindere da una dimensione orante. Non si tratta solo di visitare luoghi, ma di vivere un'esperienza spirituale profonda, con spazi dedicati alla preghiera e alla riflessione. Il pellegrino è chiamato a cogliere la dimensione itinerante e transeunte della propria vita, confrontandosi con la storia e la geografia della rivelazione biblica.
La Terra Santa, definita il "Quinto Vangelo", offre un'opportunità unica per toccare con mano i luoghi dove Gesù è nato, vissuto e morto, permettendo una comprensione più profonda della fede cristiana.
Come ricominciare i pellegrinaggi in Terra Santa
Dopo anni difficili, il ritorno dei pellegrinaggi in Terra Santa è una priorità. Il quinto congresso dei commissari di Terra Santa ha affrontato il tema di come riprendere questi viaggi, sottolineando l'importanza di ascoltare, sostenere e annunciare la Terra Santa. I pellegrinaggi sono cruciali non solo per la vita spirituale dei pellegrini, ma anche per sostenere l'economia locale, in particolare quella dei cristiani palestinesi.
L'approccio moderno ai pellegrinaggi include l'esperienza della terra, della natura e il confronto con la realtà attuale di occupazione e sofferenza, promuovendo un messaggio di pace e resilienza.