I Putti Alati nell'Ornamento d'Altare: Storia e Caratteristiche

L'ornamentazione degli altari sacri ha spesso incluso figure allegoriche e decorative, tra cui spiccano i putti alati. Queste figure, spesso di derivazione classica e poi reinterpretate in chiave cristiana come angeli, conferiscono un tocco di grazia e simbolismo agli spazi liturgici.

Descrizione di un Altare Ornato con Putti

In un esempio tipico, la mensa d'altare, caratterizzata da un fronte bombato, si trova inserita in una complessa struttura architettonica. Questa è composta da una coppia di colonne libere, poggianti su basi cubiche che a loro volta sono sostenute da basamenti parallelepipedi.

Sui capitelli compositi sono posti dei raccordi cubici che sorreggono un fregio di coronamento. Su questo fregio poggiano due sculture di angeli adoranti. Il coronamento si sviluppa nello spazio centrale tra la coppia di colonne, seguendo un andamento curvilineo; centralmente ad esso è un piccolo fastigio con copertura concava, terminante in volute.

La parete di fondo della struttura funge da cornice per la pala d'altare ospitata, inquadrata lateralmente da una coppia di semipilastri disposti ad angolo e decorati da fogliette.

Per i putti posti ai lati del coronamento dell'altare, che potrebbero essere di diversa provenienza e cronologicamente anteriori alla struttura principale, si possono avanzare confronti stilistici. Ad esempio, con la Fig. 417: Cantoria nella chiesa di S. Filippo a Torino, su disegno juvarriano datato tra 1714-35, con fregi e puttini intagliati da Stefano Maria Clemente, 1771 ca., e in N. Gabrielli, "Arte e cultura ad Asti attraverso i secoli", Torino 1976, p. 137, Ignazio Perucca, statua in legno di San Bartolomeo per l'Arciconfraternita della SS. Trinità, 1755-60. Quest'opera è considerata il suo capolavoro insieme alla statua marmorea della Madonna della Cintura per la Chiesa di S.

Ricostruzione 3D di un altare barocco con putti e angeli adoranti

Contesto Storico e Stilistico dei Putti Alati

L'uso di putti nell'arte ha radici profonde, risalendo all'antichità classica, per poi essere ripreso e trasformato nel Medioevo e nel Rinascimento. Questa evoluzione è un chiaro esempio di stratificazione e persistenza di codici architettonici ed ornamentali attraverso i secoli.

Le Origini Classiche e la loro Rinascita

Nel fianco sinistro del Duomo di Firenze (Santa Maria del Fiore) si apre la Porta della Mandorla, eseguita in tre fasi: 1391-1397, 1404-1409, 1414-1422. Nei fregi laterali di quest'opera compaiono dei putti di tipo classico, alcuni più goffi, altri più evoluti. La prima vera comparsa di putti in stile antico si deve a Jacopo della Quercia (con il probabile aiuto di Francesco da Valdambrino) nella tomba che ha eseguito nel 1406 per Ilaria del Carretto, moglie di Paolo Guinigi signore di Lucca, posta nel Duomo della città. Sebbene sia un sarcofago ancora di sapore medievale, con la defunta sul coperchio, è circondato da una serie di putti alati classici, ognuno in posa diversa, che reggono con il collo delle altrettanto classiche ghirlande di frutta.

Nella sagrestia della chiesa di Santa Trinita a Firenze, la tomba di Onofrio Strozzi è costituita da un arco che sovrasta il sarcofago; l’arco è decorato da putti in bassorilievo stiacciato che si arrampicano su una ghirlanda, il cui stile ricorda molto quello di Donatello. Sul sarcofago sono presenti due putti sgraziati e di brutta fattura che reggono uno stemma, nello stile romano antico.

La Trasformazione in Angeli e la Produzione Rinascimentale

Tra il 1415 e il 1421, anno della sua morte, Nanni di Banco ha lavorato all’esecuzione degli altorilievi della parte superiore della Porta della Mandorla nel Duomo di Firenze. La Madonna contenuta nella “mandorla” è circondata da 6 putti alati vestiti, che sono diventati angeli, tre dei quali musicanti; questi sono più "cresciuti" rispetto ai putti classici. All’interno della mandorla, ai lati della Madonna, ne appaiono altri due, più giovani, e una testa di putto alato (un Serafino) appare anche sotto i suoi piedi.

Confronti stilistici per gli elementi decorativi dell'altare possono essere ricavati dalla produzione alfieriana; in particolare cfr. A. Midana, "L'arte del legno in Piemonte nel Sei e Settecento", Torino 1925, Fig. 37: Torino, Accademia Filarmonica, Gabinetto ottagono di Benedetto Alfieri, 1760-70; Fig 87: Soffitto in legno intagliato e dorato eseguito nel 1739 dall'intagliatore Giovanni Luigi Bosso su disegno del conte Benedetto Alfieri. L'impiego di angeli e putti sovrapposti agli elementi architettonici è un tratto distintivo del Barocco, pur conservando uno schema di arco fra lesene e trabeazione rettilinea di ascendenza quattrocentesca e prototipi di frontone spezzato con fastigio intermedio di matrice cinquecentesca.

La storia dell'arte moderna da Leonardo ai nostri giorni (F. Caroli)

Dettagli e Composizioni dei Putti nell'Arte

Un esempio di raffigurazione dettagliata è un rilievo in maiolica bianca che mostra quattro putti reggenti una lunga ghirlanda, su un fondo azzurro.

  • Il primo putto a sinistra è volto di profilo verso destra, con le braccia alzate a sorreggere la ghirlanda e il busto coperto da un corto drappo obliquo.
  • Il secondo putto da sinistra posa con il corpo volto di tre quarti verso destra e il capo rivolto indietro, a sinistra; egli sorregge la ghirlanda sulla spalla sinistra e regge con la mano destra una tromba coperta da un drappo.
  • Il terzo putto da sinistra è in posa analoga al precedente ma con il viso rivolto in avanti, verso destra; egli sorregge nella mano destra un drappo e porta a tracolla una piccola faretra.
Dettaglio di putti alati che sorreggono ghirlande

Opere Notabili con Putti Alati

Numerose sono le opere d'arte che includono putti alati come elemento decorativo o iconografico:

  • Putti Alati e Angeli (Altare) - Ambito Laziale (Sec. XVII-XVIII)
  • Putti Alati fra Tralci e Grappoli D'uva (Dipinto, Elemento D'insieme) di Matteucci Giuseppe (Attribuito), Angelucci, Luca Antonio (Attribuito) (Fine/ Inizio Secc. XVII-XVIII)
  • Putto Alato con Fiore (Dipinto, Elemento D'insieme) di Matteucci Giuseppe (Attribuito), Angelucci, Luca Antonio (Attribuito) (Fine/ Inizio Secc. XVII-XVIII)
  • Putto Alato (Dipinto) di Vasari Giorgio (Sec. XVI)
  • Putti Alati (Soffitto Dipinto) - Ambito Laziale (Secc. XVII-XVIII)
  • Putti Alati (Dipinto, Opera Isolata) di Bordone Paris (Metà sec. XVI)
  • Putti Alati Entro Ghirlanda di Fiori (Dipinto) di Stanchi Giovanni Detto Giovanni dei Fiori (Cerchia) (Sec. XVII)

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