L'assemblea di distretto "Salvaguarda il tuo cuore" ha segnato un momento importante con la presentazione di un nuovo opuscolo, pensato per facilitare le visite ulteriori e l'avvio di studi biblici. Questo strumento, denominato "Buona Notizia", prende il posto dell'opuscolo "Cosa richiede Dio" grazie alla sua natura sintetica e si presta perfettamente per essere utilizzato nello studio della Bibbia direttamente sulla porta di casa.
Genesi e Scopo dell'Opuscolo "Buona Notizia"
La necessità di creare un materiale semplice, capace di attrarre le persone alla verità e di avviarle allo studio del libro "Cosa insegna la Bibbia", è emersa da fratelli in diverse parti del mondo. Spesso, chi trova un libro troppo impegnativo risulta più disponibile a studiare la Bibbia con l'ausilio di un opuscolo più conciso.
Struttura e Metodologia di Studio
A differenza di molte altre pubblicazioni che permettono uno studio autonomo, l'opuscolo "Buona Notizia" è stato concepito come un ausilio per studiare la Bibbia con un insegnante. Pertanto, è consigliabile trattare uno o due paragrafi per ogni visita. La brevità dei paragrafi consente di condurre le lezioni anche in contesti informali come la soglia di casa o il posto di lavoro.
Un aspetto distintivo di questo opuscolo è che le risposte alle domande non si trovano nei paragrafi stessi, ma fondamentalmente nella Bibbia. Questo approccio mira a soddisfare il desiderio della maggior parte delle persone di conoscere direttamente la Parola di Dio. Per questo motivo, quasi tutti i versetti indicati devono essere letti direttamente dalla Bibbia, rafforzando la comprensione che ciò che si impara proviene da Dio.

Utilizzo e Adattabilità dell'Opuscolo
L'opuscolo "Buona Notizia" è uno strumento flessibile, utilizzabile in diverse situazioni:
- Con persone che nutrono dubbi sulla Bibbia o sull'esistenza di Dio.
- Nel ministero porta a porta.
- Per iniziare studi biblici con il metodo diretto.
Come altre pubblicazioni dedicate alla conduzione di studi, può essere offerto in qualsiasi momento, indipendentemente dalla pubblicazione standard del mese. Molti lo troveranno particolarmente utile per avviare studi biblici sulla porta di casa con un approccio diretto.
Come Condurre lo Studio
Per condurre efficacemente uno studio con l'opuscolo "Buona Notizia", si consiglia di seguire questi passaggi:
- Iniziare leggendo le domande numerate in grassetto.
- Leggere il paragrafo e il versetto (o i versetti) in corsivo.
- Porre domande mirate per aiutare la persona a comprendere la scrittura.
- Ripetere la domanda in grassetto prima di proseguire, per assicurarsi che il punto sia stato compreso. Nelle prime visite, potrebbe essere sufficiente analizzare una sola domanda in grassetto.
I versetti preceduti dalla dicitura "Leggi" sono quelli che forniscono la risposta diretta alla domanda in grassetto. È importante evitare introduzioni che potrebbero far pensare a parole di semplici uomini, come "L’apostolo Paolo scrisse" o "Noti cosa profetizzò Geremia".
La decisione di leggere tutti i versetti indicati o solo quelli contrassegnati dalla dicitura "Leggi" dipende dalle circostanze. Ogni versetto, infatti, contiene informazioni preziose che meritano di essere trattate.
Transizione al Libro "Cosa insegna la Bibbia"
Dopo aver trattato alcuni argomenti dell'opuscolo e aver stabilito uno studio regolare, è possibile passare al libro "Cosa insegna la Bibbia" o continuare con l'opuscolo "Buona Notizia" fino alla fine. I proclamatori useranno il loro giudizio per decidere il momento opportuno per cambiare pubblicazione. Non esistono regole rigide su come iniziare il libro "Cosa insegna la Bibbia", poiché ogni persona è diversa.
Il Significato Profondo della "Buona Notizia"
In un mondo dove le buone notizie sono spesso rare, abbiamo l'onore di proclamare la migliore delle notizie: il Regno di Dio governa e presto porterà un nuovo mondo di giustizia. Le parole profetiche di Isaia descrivono magnificamente questo annuncio: "Come sono piacevoli sui monti i piedi di chi porta buone notizie, di chi proclama la pace, di chi porta buone notizie di qualcosa di migliore, di chi proclama la salvezza, di chi dice a Sion: ‘Il tuo Dio è divenuto re!’".
Approcci Specifici per Diverse Situazioni
- Persone che interrompono la conversazione: In zone dove si incontra resistenza nel parlare di Dio e della Bibbia, le prime visite potrebbero concentrarsi su argomenti d'interesse locale, come la necessità di un buon governo, consigli pratici per la famiglia o il futuro dell'umanità.
- Offrire l'opuscolo come risposta alle sofferenze: Si può iniziare dicendo: "Sono qui per mostrarle quanto sia facile scoprire cosa ha in mente Dio per il futuro dell'umanità. Si è mai chiesto se Dio ci libererà dalle nostre sofferenze? Questo opuscolo mostra la risposta della Bibbia a questa domanda. [Porgete l'opuscolo e leggete il paragrafo 1 della lezione 1 e Geremia 29:11.] Non le sembra logico che Dio voglia per noi un futuro migliore? Se vuole, può tenere questo opuscolo. La prossima volta possiamo trattare il secondo paragrafo per trovare la risposta della Bibbia alla domanda: ‘In che modo Dio libererà l’umanità da ciò che la fa soffrire?’"
- Discutere della preghiera: "Molti pregano, specie quando hanno problemi. Lei prega mai? Secondo lei Dio ascolta tutte le preghiere oppure ce ne sono alcune che non ascolta? Ho qui un opuscolo che mostra la risposta della Bibbia a questa domanda. [Trattate insieme il paragrafo 1 della lezione 12 e le scritture con la dicitura “Leggi”.] Non è meraviglioso che Dio sia disposto ad ascoltarci? Ma perché la preghiera ci sia veramente utile, dobbiamo conoscere bene Dio."
- Affrontare le preoccupazioni sul futuro del mondo: "La gente si chiede che fine farà questo mondo. Lei pensa che la situazione migliorerà mai? Molti si sorprendono quando scoprono che la Bibbia contiene una buona notizia che può darci speranza. Ecco alcune domande a cui la Bibbia dà una risposta”. Porgete l'opuscolo e invitate la persona a scegliere sulla retrocopertina la domanda che le interessa di più, per poi mostrare come si tiene uno studio.
- Presentazione generale del corso: "Volevo informarla brevemente di un nuovo corso biblico. Questo opuscolo ha 15 lezioni che mostrano la risposta della Bibbia a domande fondamentali. Si è mai interessato alla Bibbia? Vorrei farle vedere quanto sono semplici queste lezioni. [Trattate il paragrafo 1 della terza domanda della lezione 3 e leggete Rivelazione 21:4, 5.] Se vuole, le lascio questo opuscolo. Le consigliamo di provare almeno una volta questo nuovo corso. Poi, se lo troverà interessante, potrà continuare. La prossima volta possiamo trattare la prima lezione."
- Visite di ritorno: "Mi fa piacere rincontrarla. Le ho portato questo opuscolo, che fornisce la risposta della Bibbia a molte interessanti domande. Quale di questi argomenti le interessa di più? [Lasciate rispondere. Poi andate alla lezione scelta.] Vorrei farle vedere come usare questo opuscolo per trovare la risposta della Bibbia”. Mostrate come si tiene uno studio trattando un paragrafo o due con le relative scritture. In questo modo, avete appena iniziato uno studio biblico! Lasciate l'opuscolo e prendete accordi per tornare.
L'espressione "buona notizia" (in greco euaggelion) ha una lunga storia che affonda le radici nell'ebraico besora, indicando un annuncio di gioia, sia di natura politica-militare che religiosa. Nel Secondo Isaia, questo annuncio acquista un forte connotato religioso, anticipando la vittoria del Signore, la sua ascesa al trono e l'inizio di una nuova era. Il messaggero (mebasser) assume un'importanza cruciale, proclamando non un evento futuro, ma una realtà già in atto: il regno di Dio si sta realizzando attraverso l'atto stesso della predicazione.
Nel mondo greco, il verbo euaggelizomai era usato per annunciare vittorie, e talvolta aveva una funzione sacrale. L'espressione euaggelion era impiegata anche nel contesto del culto imperiale, annunciando la nascita o l'ascesa al trono dell'imperatore come "salvatore" (soter) e l'inizio di tempi nuovi. Nella versione greca dell'Antico Testamento (LXX), il verbo euaggelizomai traduce l'ebraico bsr, ma in alcuni casi l'originale significato profetico sembra attenuato.
Il Nuovo Testamento riprende questi termini, conferendo loro un'accezione profondamente cristologica. Il "Vangelo" diventa non solo un annuncio, ma la persona stessa di Gesù Cristo, le sue parole e le sue azioni. Paolo, in particolare, utilizza ampiamente sia il verbo che il sostantivo, descrivendo l'azione dell'annuncio o il suo contenuto. Gesù stesso è presentato come il messaggero di gioia atteso alla fine dei tempi, i cui segni si manifestano nella sua opera e parola, attualizzando il regno di Dio.
Dopo la resurrezione e l'ascensione di Gesù, il tempo della salvezza si apre a tutto il mondo. Gli apostoli e i discepoli diventano proclamatori della buona notizia, prima ai Giudei e poi ai Gentili, con Paolo che emerge come l'apostolo dei Gentili. Il Vangelo di Marco, pur utilizzando meno il verbo, enfatizza il termine euaggelion, che si riferisce sia alla predicazione che alla persona di Gesù Cristo stesso.
La fede nella buona notizia richiede fiducia in Dio, che è presentato come il nostro Creatore, Re, Liberatore e Padre amorevole. Riempire la mente con la verità della Parola di Dio, adorarlo e lodarlo fortifica lo spirito e aiuta a superare le prove. Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, amore e autocontrollo.

Il volume "Buone notizie", curato dal past. Rolando Rizzo e revisionato dal past. Giuseppe Marrazzo, raccoglie 29 studi biblici, ciascuno presentato in formato esteso e schematico. Le schede offrono una sintesi dello studio e approfondimenti tramite indirizzi web o QR-code, permettendo a ogni membro di essere un promotore della Parola.
Secondo Matteo 28:19, Gesù comandò di "fare discepoli", un obiettivo che si raggiunge in genere iniziando studi biblici con le persone interessate. Offrire direttamente uno studio biblico nel ministero porta a porta può accelerare questo processo. Si possono utilizzare approcci semplici come: "Desidero aiutare gli altri a capire la Bibbia e mi farebbe piacere studiarla insieme a lei e alla sua famiglia, senza nessuna spesa e nessun impegno da parte sua. Possiamo usare la sua Bibbia" oppure "Sono qui per incoraggiarla ad avere uno studio biblico a domicilio, attraverso il quale potrà capire dov’è diretto questo mondo e cosa ha in serbo Dio per noi. Sarei felice di mostrarle come può trarre il massimo beneficio dalla sua Bibbia. Tutto questo non le costa nulla e non la impegna in alcun modo". In questi casi, si possono usare volantini come "Vita in un pacifico nuovo mondo" o il libro "Creazione".
L'uso di volantini come "Vita in un pacifico nuovo mondo" si rivela efficace: si presenta il volantino aperto, si leggono o parafrasano le domande dei primi due paragrafi, si ragiona sulle risposte leggendo uno o due versetti biblici a riprova, e si prendono accordi per tornare.
Il libro "Creazione" è uno strumento prezioso che fornisce prove concrete dell'esistenza di Dio, confuta la teoria dell'evoluzione e spiega perché possiamo fidarci della Bibbia. Le sue illustrazioni, in particolare quelle dei capitoli 18 e 19, sono pensate per catturare l'attenzione e incoraggiare l'interesse per la Bibbia e i propositi di Geova. Ogni occasione dovrebbe essere sfruttata per iniziare studi e adempiere l'incarico di "fare discepoli".