Itinerari e Proposte per la Quaresima e la Pasqua

Fili stupendi di un’unica opera d’arte: l’abbraccio del Figlio che raduna nella sua amicizia tutta l’umanità. Ci disponiamo a vivere questo itinerario che ci conduce alla celebrazione della Pasqua e a vivere con tutta la Chiesa di Brescia il tempo del Convegno diocesano. La Quaresima è, per eccellenza, il tempo del cammino e della condivisione.

Iniziative Diocesane e Comunità in Cammino

Quest’anno, il cuore della nostra diocesi batte all’unisono con cinque progetti missionari che, dal Sudamerica all’Africa, raccontano storie di riscatto, fede e prossimità. Sono semi piantati in terre lontane che possono ricevere linfa vitale dalla generosità bresciana, con l'obiettivo comune di mettere l'uomo al centro. Cogliamo così nella Parola l’itinerario che conduce alla luce della Pasqua.

"Costruiamo la Pace": Un Sussidio per Bambini e Famiglie

Lo strumento "Costruiamo la Pace" accompagna bambini, ragazzi e le loro famiglie verso la Pasqua. Ogni giornata propone una frase del Vangelo domenicale, un breve commento accessibile anche ai più piccoli e una preghiera da condividere in famiglia. A completare il percorso, un gesto di pace concreto è pensato per tradurre il Vangelo in scelte e atteggiamenti della vita di ogni giorno. Educatori e sacerdoti possono prenotare i sussidi fino a mercoledì 11 febbraio al costo di 1,90€ a copia. PGO Crema comunicherà i dettagli per il ritiro, e alcune copie aggiuntive saranno disponibili, fino ad esaurimento scorte, presso gli uffici del Servizio di Pastorale Giovanile. Inoltre, ogni giorno - da mercoledì 18 febbraio a domenica 5 aprile 2026, Solennità di Pasqua - verranno pubblicate delle stories che riporteranno la Parola di Dio e un breve commento su cui riflettere.

Un Podcast Quaresimale per i Giovani

Il podcast, realizzato in collaborazione con don Andrea Berselli, giovane sacerdote della nostra diocesi, si propone come uno spazio di ascolto e riflessione pensato in particolare per i giovani. Liberamente ispirato al volume “Guida del gesuita… a quasi tutto!” di James Martin Sj., il podcast accompagna la Quaresima con uno sguardo concreto sulla propria vita, aiutando i giovani a riconoscere la presenza di Dio nelle domande, nelle fatiche e nelle scelte di ogni giorno. Non offre risposte ma spunti di riflessione su alcune tematiche e parole essenziali (ad esempio la preghiera, i legami, gli affetti, la vocazione, …) e provocazioni capaci di parlare al cuore dei giovani e alla vita reale. Attraverso vari episodi, dal lunedì al venerdì e nell’intera Settimana Santa, il podcast - distribuito su Spotify - offre un’occasione per fermarsi, rileggere la propria esperienza, discernere… lasciandosi guidare dalla spiritualità e dal metodo di Sant’Ignazio di Loyola.

Sostegno alle Missioni: Raccolta Fondi

Prosegue anche nel tempo di Quaresima la raccolta a favore dell’esperienza missionaria di due amici della Pastorale Giovanile diocesana. Grazie alla generosità di molti, al termine dell’Avvento sono stati raccolti 900 euro destinati, secondo le intenzioni degli offerenti, 500€ a don Paolo Rocca, missionario in Uruguay, e 400€ a Rachele Mussini, giovane che ha scelto di vivere un anno di Servizio Civile in Kenya. La raccolta continua per mettere a disposizione di don Paolo e Rachele risorse utili ai progetti in atto.

Eventi di Spiritualità e Formazione

  • Ferite e Feritoie”: nel contesto del percorso di spiritualità intitolato “Con te, Fra!”, si propone una meditazione in stile loft con adorazione e vespro.
  • Festival / Giornata-evento “Tribù Digitali”: un appuntamento a conclusione del progetto “Tribù Digitali - Linguaggi e buone connessioni in oratorio”. L'evento si svilupperà nell’arco della giornata con vari momenti: conferenze, stand tematici, laboratori e la presentazione di uno strumento di lavoro destinato alle Unità Pastorali. L’itinerario si snoderà attraverso alcune vie e piazze di Crema.
Foto di gruppo di giovani in oratorio durante un evento digitale o di formazione

La Quaresima: Tempo di Ritorno all'Essenziale della Fede

La Quaresima raccoglie l’eredità del Giubileo della Speranza e invita i giovani a lasciarsi convertire dalla Pasqua di Cristo, seguendo il cammino dell’apostolo Paolo narrato negli Atti degli Apostoli. È il tempo nel quale la Chiesa accompagna ciascuno di noi a tornare all’essenziale della fede: la Pasqua di Gesù Cristo, crocifisso e risorto, Signore della vita. Al termine degli Esercizi spirituali di Avvento è stato consegnato il libro degli Atti degli Apostoli, perché la Parola potesse accompagnare personalmente ciascuno nell’ascolto della vita della Chiesa nascente. La stessa Santa Messa sarà il contesto nel quale prenderà avvio il dialogo tra giovani e detenuti del carcere di San Vittore, sul tema della speranza.

Al centro del cammino quaresimale resta la Traditio Symboli, nella quale i catecumeni ricevono il Credo. È la Chiesa che consegna ciò che ha di più prezioso: la fede nel Dio che salva. Attorno all’Arcivescovo, i giovani esprimono la comunione che nasce dalla Pasqua e si riconoscono parte di un popolo chiamato a testimoniare il Vangelo nella storia. La Quaresima è un tempo favorevole: tempo di ascolto, di conversione e di consegna.

Il messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026 sottolinea: “Ascoltare e digiunare.” I Sussidi per la Quaresima e la Pasqua, preparati dagli Uffici della Segreteria Generale della CEI e coordinati dall’Ufficio Liturgico Nazionale, sono uno strumento pastorale che, attraverso testi, schemi per le liturgie e proposte per il canto, vuole accompagnare le comunità ecclesiali in questo itinerario di rinnovamento spirituale.

«Ti preghiamo, Signore, che la nostra vita sia conforme alle offerte che ti presentiamo e che inaugurano il cammino verso la Pasqua»: fin dalla prima domenica di Quaresima la liturgia traccia con decisione le caratteristiche dei quaranta giorni che iniziano con il mercoledì delle ceneri. La Quaresima è un compendio della nostra vita, che è tutta «un continuo ritorno alla casa del Padre». È un cammino verso la Pasqua, verso la morte e risurrezione del Signore, centro di gravità della storia del mondo, di ogni donna, di ogni uomo: un ritorno all’Amore eterno. Nel tempo di Quaresima la Chiesa ci richiama ancora una volta alla necessità di rinnovare il nostro cuore e le nostre opere, in modo da scoprire sempre meglio la centralità del mistero pasquale: metterci nelle mani di Dio per «crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e testimoniarlo con una degna condotta di vita».

San Josemaría Escrivá rifletteva: «Che strana capacità ha l’uomo di dimenticare le cose più meravigliose, di abituarsi al mistero! Ricordiamo ancora una volta, in questa Quaresima, che il cristiano non può essere superficiale. Pienamente inserito nel suo lavoro ordinario, [...] deve, nello stesso tempo, essere pienamente in Dio, perché ne è figlio». Perciò è logico che durante questi giorni riflettiamo nella nostra orazione sulla necessità della conversione, di rivolgere i nostri passi verso il Signore e di purificare il nostro cuore, facendo nostri i sentimenti del salmista: «Cor mundum crea in me, Deus, et spiritum firmum innova in visceribus meis - Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo».

Illustrazione del Salmo 51,

Il Deserto Quaresimale e l'Incontro con Cristo

Il cammino quaresimale rievoca la traversata del deserto da parte del popolo eletto. Quei quarant’anni furono per gli israeliti un tempo di prova e di tentazioni. Yahveh li accompagnava passo passo e faceva loro capire che si dovevano appoggiare soltanto su di Lui, cercando di ammorbidire il loro duro cuore di pietra. Fu anche un tempo di grazie continue: anche se il popolo soffriva, Dio lo consolava e lo orientava con la parola di Mosè, lo alimentava con la manna e le quaglie, lo riforniva dell’acqua sgorgata dalla roccia di Meriba.

Ci sembrano vicine le parole, piene di tenerezza, con le quali Dio fa riflettere gli israeliti sul significato della loro lunga traversata: «Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che neppure i tuoi padri avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore». Oggi il Signore rivolge anche a noi queste parole; a noi che, nel deserto della nostra vita, sicuramente sperimentiamo la fatica e i problemi di ogni giorno, anche se non ci mancano le attenzioni paterne di Dio, a volte attraverso l’aiuto disinteressato dei nostri familiari, degli amici o anche di persone di buona volontà che rimangono anonime. Con la sua ineffabile pedagogia, il Signore ci introduce nel suo cuore, che è la vera terra promessa: «Praebe, fili mi, cor tuum mihi... Fa’ bene attenzione a me, figlio mio, e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli».

Il Vangelo della prima domenica di Quaresima ci presenta Gesù che, solidale con noi, volle essere tentato alla fine dei quaranta giorni passati nel deserto. Constatare la sua vittoria su Satana ci riempie di speranza e ci rende coscienti che con Lui potremo uscire vincitori anche nelle battaglie della vita interiore. Le nostre tentazioni, allora, non ci preoccupano più, ma diventano un’occasione per conoscerci meglio e per confidare di più in Dio. Scopriamo così che l’ideale di una vita conveniente è specchio dell’autentica felicità e ci rendiamo conto, con san Josemaría, che «c’è indubbiamente bisogno di un nuovo cambiamento, di una lealtà più piena, di un’umiltà più profonda, affinché diminuisca il nostro egoismo e Cristo cresca in noi; infatti, illum oportet crescere, me autem minui - Egli deve crescere e io invece diminuire (Gv 3, 30)».

L’esperienza della nostra fragilità personale non sboccia nel timore, ma nell’umile richiesta che impegna la nostra fede, la nostra speranza e l’amore: «Allontana da me, Signore, tutto ciò che mi allontana da te», potremmo dire, con una frase che san Josemaría ripeteva spesso. Con Gesù troviamo la forza per respingere con decisione la tentazione, senza cedere al dialogo. Papa Francesco ci ricorda: «Notate bene come risponde Gesù. Lui non dialoga con Satana, come aveva fatto Eva nel paradiso terrestre. Gesù [...] sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo: nel momento della tentazione, delle nostre tentazioni, niente argomenti con Satana, ma sempre difesi dalla Parola di Dio! E questo ci salverà».

Il racconto della Trasfigurazione del Signore, proclamato nella seconda domenica di Quaresima, ci conferma nella convinzione della certezza della vittoria, malgrado ogni nostro limite. Anche noi prenderemo parte alla sua gloria, se ci sappiamo unire alla sua Croce nella nostra vita quotidiana. Perciò dobbiamo alimentare la nostra fede, come i personaggi del Vangelo che ogni tre anni la liturgia ci presenta nelle ultime domeniche di Quaresima: la samaritana, che supera il peccato riconoscendo in Gesù il Messia che spegne, con l’acqua viva dello Spirito Santo, la sua sete d’amore; il cieco dalla nascita, che, vincendo l’ignoranza, vede Cristo come luce del mondo, mentre i vedenti del mondo rimangono ciechi; Lazzaro, la cui risurrezione ci ricorda che Gesù è venuto a portarci una nuova vita. Se contempliamo questi racconti sentendoci un personaggio fra gli altri, con l’aiuto dei santi troveremo materia per la nostra orazione personale e si fortificherà una presenza di Dio più intensa che cercheremo di mantenere in questi giorni.

Immagine della Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor

La Penitenza e i Sacramenti nella Quaresima

La preghiera colletta della terza domenica di Quaresima presenta il significato penitenziale di questo tempo: «Dio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna: guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua misericordia». Con l’umiltà di chi si riconosce peccatore, chiediamo con tutta la Chiesa l’atteso intervento della misericordia di Dio Padre: uno sguardo d’amore sulla nostra vita e il suo perdono riparatore.

La liturgia ci spinge a fare la nostra parte nel processo di conversione, invitandoci a praticare le tradizionali opere penitenziali. Esse dimostrano un cambiamento di atteggiamento nella nostra relazione con Dio (orazione), con gli altri (elemosina) e con noi stessi (digiuno). È lo «spirito di penitenza», del quale parlava san Josemaría e del quale proponeva tanti esempi pratici: «Penitenza è osservare esattamente l’orario [...]. Sei penitente quando segui amorosamente il tuo piano di orazione, anche se sei stanco, svogliato o freddo. Penitenza è trattare sempre con la massima carità il prossimo [...], sopportare con buonumore le mille piccole contrarietà della giornata [...]; mangiare volentieri ciò che viene servito, senza importunare con capricci».

Sappiamo comunque che non servono a niente gli atti semplicemente esterni senza la grazia di Dio; non è possibile identificarci con Cristo senza il suo aiuto: «quia tibi sine te placere non possumus - poiché senza di te non possiamo piacere a te». Appoggiati su di Lui, facciamo in modo di compiere queste opere «nel segreto», dove vede soltanto Dio nostro Padre, purificando spesso l’intenzione e cercando nel modo più chiaro la gloria di Dio e la salvezza di tutti. Scrive l’apostolo Giovanni: «Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede». Sono parole che invitano a un esame profondo, perché non è possibile separare i due aspetti della carità. Se sappiamo che Lui ci contempla, il senso della nostra filiazione divina pian piano impregnerà la vita interiore e l’apostolato, con una contrizione più fiduciosa e filiale, e con una donazione sincera a coloro che stanno attorno a noi: familiari, colleghi di lavoro, amici.

Il Ruolo dei Sacramenti

Nella nostra lotta quotidiana contro il disordine del peccato, anche i sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia sono momenti privilegiati. È logico che la nostra penitenza interiore si perfezioni grazie alla celebrazione del sacramento della Confessione. Molto dipende dalle disposizioni del penitente, anche se il protagonista è sempre Dio, che ci spinge alla conversione. Attraverso questo sacramento - autentico capolavoro del Signore - percepiamo il suo bene operare con la nostra libertà decaduta. San Josemaría presentava così il ruolo di nostra competenza: «Consiglio a tutti di adottare la devozione [...] di fare molti atti di contrizione. Una manifestazione esteriore, pratica, di questa devozione è coltivare un particolare affetto al Santo Sacramento della Penitenza», nel quale «ci rivestiamo di Gesù Cristo e dei suoi meriti».

La Quaresima è un momento stupendo per stimolare questo «particolare affetto» per la Confessione, praticandola noi in primo luogo e facendola conoscere a molte persone. Dopo l’assoluzione che il sacerdote dà nel nome di Dio, il Rituale propone, fra le tante possibili, una bella preghiera di congedo del penitente: «La passione di Gesù Cristo nostro Signore, l’intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi, il bene che farai e il male che dovrai sopportare ti giovino per il perdono dei peccati, l’aumento della grazia e il premio della vita eterna. Va’ in pace».

Come accadde al figlio minore della parabola, dopo l’abbraccio di Dio nostro Padre siamo ammessi al banchetto. Che gioia partecipare all’Eucaristia perfettamente puliti! San Josemaría esortava: «Ama molto il Signore. Custodisci e alimenta, nella tua anima, questa urgenza di volergli bene. Ama Dio, proprio ora, quando forse parecchi di quelli che lo tengono fra le mani non lo amano, lo maltrattano e lo trascurano. Trattami molto bene il Signore, nella Santa Messa e durante tutta la giornata!».

Foto di un sacerdote che celebra il sacramento della Confessione

Sussidi e Itinerari Formativi per la Quaresima e la Pasqua

Per accompagnare i fedeli in questo percorso, sono disponibili numerosi sussidi e itinerari:

Sussidi Generali e per Diverse Fasce d'Età

  • Sussidi per la Quaresima e la Pasqua preparati dagli Uffici della Segreteria Generale della CEI, coordinati dall’Ufficio Liturgico Nazionale, sono strumenti pastorali con testi, schemi per le liturgie e proposte per il canto.
  • Un Cammino di Quaresima e Pasqua 2026 è pensato per bambini, ragazzi, giovani e famiglie, con contenuti specifici per la catechesi, momenti di preghiera comunitaria e spunti di riflessione personale.
  • Un cammino di Quaresima per bambini e ragazzi è presentato in forma di dialogo con la catechista e i genitori, per aiutare a comprendere il significato di questo tempo forte.
  • Un semplice elenco con spunti per gli impegni da prendere lungo il cammino quaresimale in attesa della Pasqua.
  • Uno schema pensato per celebrazioni domenicali in cui la liturgia della parola sia diversificata per adulti - bambini/ragazzi.
  • Un itinerario di animazione e formazione missionaria per ragazzi dai 6 ai 14 anni, per l'anno 2023/2024.

Percorsi Tematici e Narrativi

  • Un percorso di preghiera per la Quaresima sui Vangeli della domenica, dedicato ai ragazzi, in cui ogni domenica si accende una fiammella per significare il cammino di conversione.
  • Sulla via del cambiamento: Ragazzi nuovi” è un percorso tematico.
  • Il percorso “Pietro è un ragazzo come tanti” narra di un ragazzo che riceve una sfida di 7 monti in 7 settimane, un cammino di circa 40 giorni per scoprire se stesso e Dio (disponibile in formato pdf).
  • Maty and friends - Piccoli...”: un cammino accompagnato dalla storia di Maty, una piccola e consumata matita (disponibile in formato pdf).
  • Il sussidio “Chiamati a diventare pane!” prosegue il cammino del seminatore dell'Avvento, invitando i cristiani a non limitarsi a seminare ma a diventare pane per gli altri, valorizzando ogni aspetto della vita nella carità.
  • Un percorso di Quaresima per bambini e ragazzi con i “segnali stradali” (testo di Emilio Salvatore), che include per ogni settimana il vangelo, un segnale, una preghiera e una breve riflessione (in formato zip).
  • Una dinamica di quaranta giorni di cammino alla ricerca di un tesoro segnato dalla Croce, per trovare il mistero della Resurrezione. Ogni domenica un luogo (deserto, Tabor, Samaria, Gerusalemme, Betania) e personaggi diversi (tentatore, Elia e Mosè, Samaritana, cieco, Lazzaro), con simboli e la parola che vince le tentazioni.
  • Il Cammino di Quaresima 2015 di don Davide Fadini (Centro Pastorale Ragazzi Verona - CPR) per bambini e ragazzi, ripercorre la vita di Gesù con la vicenda di Chicco De Granis, che diventa Pane di Vita (disponibile in formato pdf).

Sussidi Diocesani e Locali

  • Il Cammino di Quaresima 2021, ideato dalla diocesi di Pavia per bambini e ragazzi del catechismo, prende spunto dall'enciclica "Fratelli tutti" per consegnare sei “strumenti musicali” ai ragazzi.
  • I Cammini di Quaresima 2017 e 2016 per bambini e ragazzi, predisposti da don Davide Fadini (Centro Pastorale Ragazzi Verona - CPR), sono disponibili in formato pdf.
  • La Quaresima 2020, con slogan ispirato a San Francesco e l'enciclica "Laudato Si’" di Papa Francesco, invita i ragazzi a prendersi cura del creato e dei fratelli, scoprendo la cura di Gesù. Questo sussidio è affiancato dal canale YouTube cateKids, con video settimanali sul vangelo.
  • La Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi di Fossano ha proposto per la Quaresima 2015 un cammino per famiglie e comunità, incentrato sulla misericordia di Dio, con sussidi suddivisi per fasce d'età: 3-6 anni, 7-10 anni e 11-14 anni (disponibile anche in formato Publisher).
  • Dalla Diocesi di Pinerolo, Claudia Gilli propone un percorso quaresimale basato sulla Parola di Dio per famiglie e comunità, con uno schema base e tre percorsi paralleli di approfondimento per bambini e ragazzi (3-6, 7-10, 11-14 anni), e suggerimenti per una celebrazione penitenziale (libretto per elementari e medie in Publisher, altri file in word).
  • Un sussidio per il cammino quaresimale 2020 rivolto a bambini (6-10 anni) e ragazzi (11-14 anni) è a cura dell'Ufficio Evangelizzazione e Catechesi della diocesi di Venezia.
  • Il cammino della Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi di Fossano per la Quaresima 2017 si propone di accompagnare bambini, famiglie e comunità alla riscoperta della Messa, con sussidi per due fasce d'età (3-6 e 7-10 anni) e approfondimenti per 11-14 anni.

Risorse Specifiche per la Liturgia e la Preghiera

  • Una scheda per una "Liturgia delle Ceneri" è adatta ai bambini/e e ragazzi/e dell'Iniziazione Cristiana.
  • Il "Messalino GAM per fanciulli", intitolato "Ecco il vostro Re", è una vera e propria Lectio divina facilitata per i bambini, con uno schema semplice che richiama ogni giorno all’ascolto e alla risposta attraverso la preghiera e l'impegno pratico.
  • Un messaggio pastorale di Matteo M. Card. per la Quaresima 2026 accompagna un aiuto alla preghiera quotidiana condivisa in famiglia per i bambini e ragazzi della catechesi. L’itinerario parte dal Mercoledì delle Ceneri e termina il Mercoledì Santo, invitando a vivere il Triduo Pasquale in comunità e ad invocare Gesù come fonte di pace e speranza.

Cos’è davvero la Quaresima? Un viaggio verso la luce

La Pasqua: Culmine della Speranza e Vita Nuova

L’Anno giubilare ci aiuta a riscoprire la profondità e l’autenticità della speranza, come capacità di sostare, con sguardo stupito e commosso, dinanzi all’opera di Dio che visita la complessità e la frammentarietà della storia. Nei quaranta giorni del cammino battesimale e penitenziale che ci attendono, la Chiesa, popolo dell’esodo, compie un pellegrinaggio che culmina nell’incontro pasquale con Cristo, morto e risorto. Il deserto quaresimale orienta i nostri passi al sepolcro vuoto, testimone eloquente della gioia della Pasqua e grembo fecondo di un mondo nuovo. A questo mistero la liturgia della Chiesa dedica cinquanta giorni che profumano della vita che non muore, della speranza che non delude e dell’amore che non ha confini.

Nella grande Domenica di Pasqua riecheggia anche un canto di gioia che si imprime profondamente in noi: «Lodiamo dunque il Signore che è nei cieli, o carissimi. Lo diamo Dio; diciamo: Alleluia! Con questi giorni significhiamo il giorno senza fine. Significhiamo nel luogo della mortalità il tempo dell’immortalità. Camminiamo spediti verso la casa eterna. [...] Lassù non loderemo Dio per cinquanta giorni ma, come sta scritto, nei secoli dei secoli. Vedremo, ameremo, loderemo. Non si logorerà quel che vedremo, non verrà meno ciò che ameremo, non ci sarà silenzio nel nostro lodare». Per meditare i misteri centrali della nostra fede e celebrare in modo efficace e consapevole Cristo nostra Pasqua, anche quest’anno gli Uffici della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana offrono numerosi strumenti.

Illustrazione della Pasqua con simboli di resurrezione e speranza

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