Processione e Santuario di Santa Maria della Misericordia a San Martino di Finita

Introduzione al Santuario

Il luogo di culto è ubicato su una piccola collina ricca di querce secolari, lungo il corso del torrente Finita in contrada San Bartolo, di proprietà della Confraternita della Beata Vergine della Misericordia. Il Santuario Mariano Diocesano fu costruito nel 1500, in seguito all'arrivo dei profughi albanesi nell'Italia meridionale.

Foto panoramica del Santuario di Santa Maria della Misericordia a San Martino di Finita, con querce secolari sullo sfondo

Secondo la leggenda popolare, il luogo di culto fu eretto in seguito ad un avvenimento miracoloso: in una fredda giornata invernale, un pastorello con il suo gregge si sarebbe rifugiato, per il forte temporale, sotto una quercia secolare posta sulla sommità della collina, ove oggi sorge il Santuario. Il pastorello impaurito pregò la Madonna chiedendo il suo aiuto materno. La Vergine con Bambino, apparsa al pastore, chiese la costruzione di un piccolo luogo sacro in quell'eremo. Il pastore, insieme ad altri fedeli, costruì un primo edificio dedicato alla Madonna della Misericordia.

Il Riconoscimento Canonico

Il 9 ottobre 1988 (Prot. N. 111/89), durante l’Anno Mariano 1987-1988 istituito da Papa Giovanni Paolo II, la chiesa di "Santa Beata Vergine della Misericordia" è stata elevata a Santuario Mariano Diocesano da mons. Dino Trabalzini. Successivamente, il 1 novembre 1999, il Santuario è stato designato nell’Ordinamento Generale di mons. Giuseppe Agostino come Santuario Mariano, rafforzando il suo ruolo spirituale e la sua importanza nella diocesi.

La Confraternita della Beata Vergine della Misericordia

In seguito all'evento prodigioso legato alla fondazione del santuario, in segno di gratitudine e devozione, i sammartinesi fondarono una congrega dandole il titolo di "Confraternita della Beata Vergine della Misericordia". Lo statuto della confraternita fu concesso dal Re di Napoli ed approvato con firma originale da re Ferdinando II di Borbone nel 1778. Tale documento recita: "Gli Fratelli della laicale Congregazione sotto il titolo della Beatissima Vergine Maria della Misericordia della Terra di S. Martino in Provincia di Cosenza prostrati al V. R. [...]", sottolineando l'antica origine e il riconoscimento ufficiale dell'associazione.

Le Celebrazioni e i Pellegrinaggi

La Solennità Principale: La Processione di Settembre

La solennità principale si svolge l’ultima domenica di settembre con il trasferimento della statua della Vergine. A questo evento partecipano in processione numerosi fedeli, che accompagnano la statua dal santuario alla chiesa della Beata Vergine SS.ma Misericordia, o chiesa del Borgo, ubicata nel centro abitato. Questa manifestazione di fede è seguita da festeggiamenti religiosi e civili che animano la comunità locale.

Foto della statua della Madonna della Misericordia durante la processione

La Festa Votiva del 12 Febbraio

La festa votiva del 12 febbraio, preceduta da un novenario, viene celebrata in ricordo del terremoto del 12 febbraio 1854. Questa solennità rappresenta un punto di unione tra etnie diverse, Arbereshe e Calabresi, che si raccolgono a pregare la Vergine della Misericordia anche con canti in lingua Arbereshe come: "Kur Zuri terremoti fjovari kish dimbëdjeth" (Quando vi fu il terremoto era il 12 di febbraio). I festeggiamenti si svolgono nelle prime ore del mattino e si concludono con la celebrazione eucaristica e l’offerta a tutti i fedeli di un pezzo di pane e vino, in un gesto di condivisione e carità.

Altre Occasioni Festive e Pellegrinaggi

Altre occasioni festive includono la Prima domenica dopo Pasqua, o domenica in Albis, con il "Meeting di fraternità". In mattinata viene celebrata nel santuario la Santa Messa; al termine della funzione, nel salone adiacente, si condivide il pranzo di fraternità, consolidando i legami comunitari. Inoltre, nel mese di agosto, il Santuario è meta di pellegrinaggi provenienti da Cosenza e dai paesi limitrofi, testimoniando la profonda devozione popolare.

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