La Processione della Madonna delle Galline a Pagani

La plurisecolare Festa della Madonna delle Galline è uno degli eventi più identitari e sentiti dal popolo di Pagani, in provincia di Salerno. Questa celebrazione annuale, intrisa di fede e devozione, è un momento di grande gioia che unisce l'intera comunità. Attraendo fedeli, turisti e visitatori da ogni dove, la festa si snoda tra sacro e profano, devozione e folclore, offrendo un'esperienza profonda che va oltre le tradizionali processioni pasquali, con rituali religiosi, tradizioni culinarie, musica e danza.

Origini e Leggenda

Le radici della Festa della Madonna delle Galline affondano in tempi antichissimi. Un dipinto su tavola, raffigurante la Vergine Maria e databile all'VIII-IX secolo, si ritiene sia stato portato da monaci sfuggiti dall'Oriente e sotterrato per proteggerlo dalla distruzione iconoclasta.

La leggenda narra che nel XVI secolo, precisamente nella Domenica in Albis, alcune galline, razzolando in un terreno di Pagani, riportarono alla luce questa icona. Il ritrovamento fu immediatamente interpretato come una manifestazione divina, portando alla decisione di edificare in quel luogo una chiesa, che nei secoli si sarebbe evoluta nell'attuale Santuario.

icona antica della Madonna delle Galline, in stile bizantino, con colori vividi

A questa scoperta miracolosa sono legate numerose storie di guarigioni prodigiose. Si racconta che nel 1609 uno storpio, addormentatosi nei pressi della primitiva cappella che custodiva la tavola della Madonna delle Galline, sognò la Vergine che lo esortava ad alzarsi e a camminare, poiché era guarito. Questo evento, che suscitò grande clamore e portò a molteplici nuove guarigioni in breve tempo, consolidò la venerazione per l'immagine mariana, facendola diventare la protettrice della città.

Il Santuario e l'Icona Votiva

Il fulcro della venerazione è il Santuario della Madonna del Carmine, conosciuto anche come Santuario della Madonna delle Galline, la cui erezione nel XVII secolo è attestata da un bassorilievo raffigurante la Madonna del Carmelo con la data "1621". Nel corso del tempo, la chiesa divenne sempre più maestosa e accogliente, dotata di un pregevole soffitto a cassettoni, restaurato nel 1856. All'interno, l'immagine miracolosa è costantemente esposta sull'altare, mentre una statua lignea della Madonna del Carmelo con bambino fu realizzata specificamente per essere utilizzata durante le processioni.

Per antica tradizione, la statua processionale della Santa Vergine rimane nascosta alla vista dei fedeli per gran parte dell'anno. Il telo che copre la nicchia della statua viene sollevato solo nell'ultima settimana di settembre, in occasione della data dell'incoronazione dell'icona, un periodo accompagnato da una settimana di predicazione e solenni messe.

La Festa: Programma e Rituali

I festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo, detta delle Galline, si svolgono annualmente dal venerdì dell'ottava di Pasqua al lunedì successivo, con il culmine nella Domenica in Albis. L'atto iniziale della festa è l'apertura delle porte del Santuario, chiuse dal giorno di Pasqua per consentire l'allestimento del trono e la preparazione della statua della Santa Vergine.

L'atmosfera di attesa e devozione pervade la città fin dalle prime ore del mattino della Domenica in Albis, quando il piazzale del Santuario si riempie di fedeli in attesa dell'uscita trionfale della Madonna delle Galline. La processione si snoda per l'intera giornata, attraversando l'intero borgo e spingendosi fino alle masserie della campagna circostante. Il rientro in chiesa, previsto in serata (intorno alle 23 circa), è accompagnato da un grandioso spettacolo di fuochi d'artificio che illumina il cielo, segnando uno dei momenti più attesi e suggestivi della festa, la quale si conclude ufficialmente il lunedì.

Madonna delle Galline - Pagani

La Processione e le Offerte Votive

Durante la processione, la statua della Madonna del Carmine avanza tra la folla di migliaia di persone, i cui occhi sono pieni di devozione ed emozione. Un aspetto peculiare è la presenza di diverse galline che, incuranti dei fuochi d'artificio e delle acclamazioni, rimangono appollaiate sulla statua, scortandola fino al suo rientro in chiesa. I fedeli manifestano la loro venerazione offrendo alla Madonna non solo galline e colombi, ma anche dolci e i caratteristici tortani (torte salate ripiene di salame e uova). Questo gesto simboleggia l'affidamento del proprio mondo al divino, un tentativo di sublimazione dell'umano attraverso il dono degli animali del cortile.

Un momento di grande tenerezza si osserva quando le mamme avvicinano i loro bambini alla Vergine, chiedendo protezione, in un gesto che ricorda le chiocce che vegliano sui loro pulcini.

Lungo il percorso processionale, i devoti creano i Toselli, particolari edicole votive. Questi angoli di devozione sono splendidamente impreziositi da coperte di raso e merletti, che incorniciano stampe dell'immagine della Madonna delle Galline e ospitano pellegrini e visitatori con piatti tipici e ritmi della tradizione.

La processione include soste significative, come quella dinanzi alla Basilica Pontificia di Sant'Alfonso Maria de' Liguori e nuovamente in Piazza Corpo di Cristo, dove, dopo un rito di scambio, si tiene una Messa solenne all'aperto, presieduta dal Vescovo.

La Tammurriata: Espressione di Fede e Libertà

Un elemento distintivo che permea l'intera festa è la tammurriata, una musica popolare frenetica che prende vita il Venerdì in Albis e accompagna la popolazione per tutta la giornata della Domenica. Il suo ritmo incalzante è generato dalla tammorra, un tamburello che produce suoni potenti dall'impatto del palmo della mano e delle dita, spesso affiancato da un secondo strumento in stretta armonia. Questa musica non solo segna l'inizio delle celebrazioni e anima il popolo in festa, ma raccoglie i danzatori anche oltre la fine della processione, concludendosi all'alba del lunedì successivo, quando i "tammurriatori" depongono le loro tammorre ai piedi della Madonna come segno di sottomissione e ringraziamento.

La tammurriata è molto più di una semplice esecuzione musicale: è un'espressione viscerale del bisogno di libertà, una celebrazione dell'entusiasmo liberato e della felicità desiderata, vissuta con un'intensità atemporale. Dopo il passaggio della processione, si formano spontaneamente dei "cerchi" dove tammurriatori e partecipanti danno liberamente vita a questa danza coinvolgente.

Significato e Valori della Festa

La Festa della Madonna delle Galline riveste un profondo significato religioso per i fedeli, che credono fermamente nella protezione e benedizione della Vergine per l'intera comunità. È un momento privilegiato di fede, preghiera e gratitudine per le grazie ricevute, oltre che di speranza per il futuro. Teologicamente, attraverso i simboli scelti degli animali e delle uova, la festa proclama l'evento della Resurrezione, intesa come conclusione di un ciclo.

La celebrazione è anche un inno alla fertilità e all'abbondanza, poiché le galline sono considerate simboli di prosperità e buon auspicio. Al di là dell'aspetto religioso, la festa rappresenta un'opportunità per la comunità di riunirsi e celebrare insieme, rafforzando il senso di appartenenza e l'identità collettiva. La straordinaria partecipazione popolare è una testimonianza tangibile del profondo attaccamento dei paganesi alla Vergine, espressione di una pietà popolare radicata nel culto mariano. Come affermato da Papa Paolo VI, ben orientata, questa religiosità può essere un vero incontro con Dio in Gesù Cristo.

Gastronomia e Tradizioni Culinarie

Durante la Festa della Madonna delle Galline, la gastronomia assume un ruolo centrale. Vengono preparati e consumati numerosi cibi e bevande tradizionali, che riflettono la ricchezza della cultura contadina e sono parte integrante della celebrazione. Tra i piatti più diffusi si trovano le paste fatte in casa, come le orecchiette e i cavatelli, servite con sughi ricchi e saporiti. Non mancano le polpette di carne, le salsicce e i formaggi locali, spesso accompagnati da pane fresco e olio d'oliva. Le bevande tradizionali includono il vino locale e i liquori fatti in casa, come il limoncello o l'amaretto, gustati sia durante i pasti che nei momenti di festa.

tavola imbandita con piatti tipici della Campania e torte salate tradizionali

La Festa Oggi: Tradizione, Cultura e Sicurezza

Nonostante la sua antica storia, la Festa della Madonna delle Galline continua ad adattarsi ai tempi moderni, mantenendo vivo l'interesse e coinvolgendo nuove generazioni. L'amministrazione comunale di Pagani promuove un fitto programma di eventi civili e culturali, con il patrocinio e la collaborazione di numerose associazioni locali. Questi includono workshop sul linguaggio ritmico, concerti di musica folk popolare, spettacoli di musica e danza tradizionali, performance artistiche e mostre culturali, che arricchiscono ulteriormente l'atmosfera festosa. Vengono anche organizzati concorsi di arte e fotografia per attirare un pubblico più ampio.

La festa è ormai un evento di respiro internazionale, che ogni anno attira decine di migliaia di visitatori. Per garantire lo svolgimento sicuro della manifestazione, viene implementato un serrato piano di sicurezza, supervisionato dalla Prefettura e che vede il coinvolgimento di Carabinieri, Comando di Polizia Municipale, steward, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Vengono previsti parcheggi dedicati, servizi igienici e assistenza sanitaria con ambulanze medicalizzate e squadre appiedate, a testimonianza dell'enorme sforzo organizzativo volto a preservare l'autenticità e la bellezza di questo patrimonio di fede e tradizione, garantendo al contempo sicurezza e ordine pubblico per tutti i partecipanti.

Per facilitare l'esperienza dei visitatori, vengono spesso messe a disposizione mappe per scoprire i punti di interesse della festa e della città, oltre a QR code per accedere a informazioni e curiosità tramite smartphone, integrando così la ricchezza della tradizione con le moderne tecnologie.

tags: #processione #madonna #delle #galline