La Chiesa cattolica dedica il mese di novembre in modo speciale alla preghiera per i fedeli defunti, invitando i credenti a offrire messe, preghiere e opere di misericordia per le anime del Purgatorio. Questo periodo offre una particolare opportunità per lucrare indulgenze plenarie a suffragio dei defunti.
La Dottrina dell'Indulgenza Plenaria
Che cos'è l'Indulgenza?
L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa. Il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista questa remissione per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi. Un'indulgenza plenaria è un aiuto spirituale che permette di ridurre o eliminare completamente la pena temporale per i peccati già perdonati. Essa può essere applicata a se stessi o ai defunti, offrendo loro sollievo e pace.
Ogni peccato ha una duplice conseguenza: genera una colpa e comporta una pena. La colpa è rimessa dall’assoluzione sacramentale nella Confessione, attraverso la quale Dio cancella l’offesa ricevuta. Tuttavia, una pena temporale permane anche oltre l’assoluzione, poiché occorre riparare il danno provocato dal peccato. Questa pena può essere espiata sulla terra con preghiere, penitenze e opere di carità e di pietà volontarie, oppure in Purgatorio.
Il Concetto di Pena Temporale e Purgatorio
Dio perdona i peccati di coloro che si pentono attraverso il sacramento della confessione. Tuttavia, rimane una "responsabilità in sospeso" per le conseguenze che il peccato ha avuto per la stessa persona, per altri o per la società in generale. La pena di cui si parla non è un castigo inflitto da Dio, ma una conseguenza che deriva dalla natura stessa del peccato, il quale, oltre ad essere offesa a Dio, è anche contaminazione e corruzione dell'uomo.
I nostri peccati rendono più faticoso ricostruire l'amicizia con Dio e superare l'inevitabile inclinazione al male che permane anche dopo la remissione sacramentale. La pena temporale non è una vendetta di Dio, ma il tempo necessario per rigenerare la nostra capacità di amare Dio sopra ogni cosa. Questa pena esige di essere compiuta in questa vita come riparazione, o in Purgatorio come purificazione.
Poiché difficilmente possiamo presumere di giungere in questa vita a quella perfezione che ci permetterebbe di essere ammessi immediatamente alla piena comunione con Dio dopo il trapasso, la Giustizia Divina prevede un tempo di purificazione anche dopo la morte, in quella particolare condizione tradizionalmente chiamata Purgatorio. Qui le anime dei defunti saldano i loro debiti, in attesa di giungere alla piena comunione con Dio.

La Comunione dei Santi: Ponte tra Vivo e Morti
Nel cammino di perfezione e di purificazione non siamo soli. Siamo legati gli uni agli altri da un vincolo invisibile, ma reale, che la Chiesa chiama Comunione dei Santi. Abbiamo la consapevolezza di appartenere alla stessa famiglia dei figli di Dio e la certezza che quanto ognuno di noi opera o soffre, in comunione con Cristo e come offerta al Padre, produce frutti di bene a favore di tutti.
Il Catechismo insegna: "Noi crediamo alla comunione di tutti i fedeli in Cristo, di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro purificazione, dei beati in cielo; tutti insieme formiamo una sola Chiesa. Noi crediamo che in questa comunione l'amore misericordioso di Dio e dei suoi santi ascolta costantemente le nostre preghiere".
Le "tre" Chiese - la peregrinante (noi in vita), la purificante (le anime in Purgatorio) e la trionfante (i Santi in Cielo) - rimangono strettamente unite come vasi comunicanti: i beni di una si riversano sulle altre. Noi in vita possiamo invocare e ottenere l’aiuto dei beati in cielo. Le anime del Purgatorio, invece, non possono più meritare per sé stesse; siamo noi ad avere la possibilità di aiutarli, di lenire le loro sofferenze e abbreviare la loro purificazione.

L'Indulgenza Plenaria per i Defunti
Non una Garanzia Immediata, ma un Suffragio
L’indulgenza plenaria a suffragio dei defunti non è garanzia di immediata salita al cielo per l’anima che ne usufruisce. Essa non può essere applicata direttamente come un riscatto, ma solo indirettamente, a modo di preghiera e di suffragio. Nonostante non si sappia in quali condizioni si trovi l’anima per cui si compiono opere indulgenziate, Dio vede la nostra carità e la premia sempre, destinandone i benefici a chi vuole.
Il termine suffragio deriva dal verbo latino suffragari, che significa soccorrere, sostenere, aiutare. È ciò che esprimiamo ricordando chi ci ha lasciato e rinnovando nella preghiera gli affetti che ci hanno unito ai nostri cari durante la loro vita terrena. In questo contesto, possiamo affermare l'importanza delle preghiere di suffragio e delle indulgenze con le quali soccorriamo i nostri defunti, abbreviando i tempi della loro purificazione.
Il Mese di Novembre e le Indulgenze per i Defunti
Per tutto il mese di novembre vi è la possibilità di lucrare indulgenze plenarie per i defunti. La Chiesa militante, ancora pellegrina sulla terra, non si dimentica della purgante. È un'opera altamente meritoria ricordare coloro che ci hanno fatto del bene, continuando a sentirsi vicini e solidali nel cammino di purificazione che stanno compiendo nel Purgatorio. Appare ancora più meritevole la preghiera rivolta a Dio per le anime più abbandonate e bisognose della Sua Misericordia.
Come Ottenere l'Indulgenza Plenaria per i Defunti
Per lucrare l'indulgenza plenaria per i defunti, è necessario adempiere a determinate condizioni e compiere specifiche opere:
Condizioni Generali
- Confessione sacramentale: Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo l'opera indulgenziata.
- Comunione eucaristica.
- Preghiera secondo le intenzioni del Papa: Recitare un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre.
- Rifuggire ogni peccato: È indispensabile essere privi di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.
Opere Specifiche e Periodi
- Dal 1° all’8 novembre: È possibile, una volta al giorno per tutti gli otto giorni, lucrare l’indulgenza plenaria per un’anima del Purgatorio visitando devotamente il cimitero e pregando per il defunto. In tali otto giorni (il cosiddetto ottavario dei defunti) si possono guadagnare in totale otto indulgenze plenarie.
- Dal mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto il 2 novembre: L’indulgenza plenaria per i defunti si può anche lucrare visitando con fede una chiesa o un oratorio e recitando un Padre Nostro e un Credo.
Per facilitare l'adempimento di queste condizioni, si consiglia di partecipare alla Santa Messa vespertina (pomeridiana) del 1° novembre oppure ad una delle Sante Messe del 2 novembre. Durante la Messa, si possono confessare i propri peccati, ricevere la Santa Comunione e recitare le preghiere richieste.
Le Preghiere Richieste
Di seguito i testi delle preghiere spesso richieste per le condizioni di indulgenza:
IL CREDO
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore Gesù Cristo unigenito figlio di Dio nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, dalla stessa sostanza del Padre. Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto e il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture ed è salito al Cielo e siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti ed il suo Regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
PADRE NOSTRO
Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.
AVE MARIA
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte.
GLORIA
Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.
ATTO DI DOLORE (utile per la confessione)
Mio Dio mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso Te infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
L'Importanza del Suffragio
Diversi Modi per Aiutare le Anime del Purgatorio
La Chiesa, madre e maestra, ci addita parecchi mezzi per suffragare le anime dei nostri cari e aiutarle a raggiungere la pienezza della vita eterna. Questi includono:
- La celebrazione di Sante Messe e la Comunione fatta in suffragio dei defunti. La celebrazione Eucaristica, rinnovando il sacrificio di Gesù, è l'atto supremo di adorazione e riparazione che possiamo offrire a Dio per le anime dei defunti.
- La preghiera: un mezzo sempre efficace, alla portata di tutti, tanto più efficace quando non chiediamo aiuti e beni per noi stessi, ma perdono e salvezza per le anime dei nostri cari. Questa preghiera è gradita a Dio perché coincide con la sua volontà salvifica. Tra le preghiere raccomandate, la recita del Rosario con l'aggiunta, dopo il Gloria, di un'invocazione per i defunti: l'Eterno riposo.
- I meriti che si acquistano compiendo le opere di carità.
- L'applicazione delle indulgenze.
La Morte non Spezza i Legami
La morte non spezza i legami che abbiamo con i defunti. Presso tutte le religioni, fin dai tempi più remoti, è diffuso il rispetto e il culto per i defunti, spesso espresso con mausolei, offerte o riti. Per i cristiani, è un preciso dovere di gratitudine per il bene ricevuto e una garanzia, poiché le anime, giunte in Paradiso, pregheranno per noi.
Da sempre la Chiesa accompagna i defunti, dopo la morte, con particolari riti e preghiere. La liturgia esequiale onora il corpo del defunto, in cui Dio è stato presente mediante la Grazia dei Sacramenti, e spinge lo sguardo all’ultimo avvenimento della storia, quando Cristo tornerà glorioso per ridare vita ai corpi e renderli partecipi della sua gloria. Il più grande desiderio dell’uomo è vincere la morte, che trova la risposta certa in Gesù morto e risorto, salito al cielo per preparare un posto per ciascuno di noi.
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