Santuario dell'Amore Misericordioso di Collevalenza: la "Lourdes italiana" in Umbria

Il Santuario dell'Amore Misericordioso, situato a Collevalenza, una piccola frazione del Comune di Todi immersa nella quiete della campagna umbra, è un luogo di profonda spiritualità strettamente legato alla figura di Madre Speranza di Gesù. Questa mistica e religiosa spagnola di umili origini dedicò la sua lunga vita a diffondere il messaggio dell’Amore Misericordioso di Dio, trasformando Collevalenza in una sorta di "Lourdes" italiana grazie alla presenza di piscine di acqua miracolosa.

Vista panoramica del Santuario dell'Amore Misericordioso a Collevalenza

La storia e la vocazione di Madre Speranza

Madre Speranza iniziò il suo cammino religioso in Spagna, dove, primogenita di nove figli, riuscì a compiere gli studi in ambiente cattolico, forgiando la sua incrollabile fede. Nel suo Diario, in data 14 maggio 1949, si legge di una singolare premonizione: con l'aiuto divino e a prezzo di non pochi sacrifici, ella avrebbe realizzato un magnifico complesso incentrato attorno a un Santuario dedicato all'Amore Misericordioso del Signore, comprendente anche strutture per l'accoglienza di pellegrini, di infermi e di Sacerdoti.

Ricevuto nel 1949 il messaggio divino di costruire un santuario dedicato all’amore misericordioso di Dio, nel 1951 Madre Speranza raggiunse l’Italia per stabilirsi a Collevalenza insieme ad alcune consorelle. L'obiettivo era dare vita a un luogo in grado di accogliere tutti i fedeli in cerca di conforto e speranza. Era il 18 agosto 1951, e la storia di quel luogo, da sempre povero di acqua potabile, cambiò: la Madre posò lo sguardo proprio su quella boscaglia, su quel roccolo, e lì cominciò la costruzione del Santuario e delle sue Opere.

La costruzione del complesso religioso

Non passò molto tempo che, a poca distanza dal paese, si iniziarono ad inaugurare le nuove costruzioni: la Casa dei Fami nel 1953; il Seminario minore nel 1954; la Cappella del Crocifisso nel 1955. Questa medesima Cappella fu poi eretta canonicamente come "Santuario dell'Amore Misericordioso" da Monsignor Alfonso Maria De Sanctis, vescovo di Todi, il 1° ottobre del 1959.

Il moderno santuario dell’Amore Misericordioso, realizzato dall’architetto spagnolo Julio Lafuente, è un edificio imponente e suggestivo, frutto di un’attenta combinazione tra modernità e simbolismo. I lavori di costruzione iniziarono nel 1953. Nel 1965 venne ultimata la chiesa superiore, consacrata dal cardinale Alfredo Ottaviani, mentre il resto del complesso religioso fu concluso nel 1974.

Dettaglio architettonico della torre campanaria del Santuario

Architettura e simbolismo del Santuario

L'edificio è anticipato da un ampio piazzale semicircolare, sotto al quale si trovano alcune strutture funzionali al complesso religioso e gli accessi alle piscine, e da una lunga scalinata. Sulla destra svetta la torre campanaria alta 45 metri, realizzata negli stessi materiali del santuario. La sua forma, che rappresenta una croce stilizzata, è formata da quattro pilastri a forma di chiavi che salgono verso il cielo.

Anche l’architettura del santuario è caratterizzata da linee essenziali e forme geometriche imponenti, che si riflettono nelle due vaste aule sacre sovrapposte. L’interno della chiesa superiore, a unica navata, è illuminato dalla grande vetrata concava posta all’ingresso e dal lucernario a forma di croce. La sua edificazione fu fortemente voluta e realizzata da Madre Speranza, rappresentando per lei la volontà stessa di Dio.

La struttura di Collevalenza è molto ampia e diversificata, importante esempio di architettura moderna. Una lunga scalinata conduce fino all’ingresso del Santuario, con un portico caratterizzato da un’enorme pensilina sovrastata da un’altrettanto ampia vetrata e una torre campanaria che svetta verso l’alto. Accanto al corpo principale, si trovano la Casa del Pellegrino, la Casa per il clero infermo, la Casa della Giovane che accoglie le Suore dell’Amore Misericordioso, il Pozzo e la Fontana.

Interno della chiesa superiore del Santuario, con la grande vetrata concava

L'acqua miracolosa e il Pozzo

L’acqua è un elemento importante e ricorrente al Santuario. Sono infatti presenti delle piscine presso le quali il pellegrino può dissetarsi e rinfrescarsi, e nelle quali l’ammalato bisognoso di cure può immergersi. Madre Speranza volle realizzare il pozzo, che si trova sul lato destro della basilica dell'Amore Misericordioso, per un’ispirazione di carattere soprannaturale. Parlando dell'acqua dell'Amore Misericordioso, ha affermato: «per mezzo di quest'acqua si rinnoveranno prodigi, cioè si opereranno guarigioni da gravi infermità anche incurabili».

Tra queste malattie che la scienza umana non sa curare, la Madre ha nominato «la paralisi, il cancro e la leucemia». Il complesso comprende le vasche divise tra uomini e donne, dove avviene l’immersione nell’acqua, come a Lourdes. L’acqua del Santuario va considerata come un segno della Grazia e uno strumento della Misericordia, «..perchè il Signore vuole risanare anche da malattie incurabili per farci capire che la Sua Opera può guarirci da ogni forma di infermità spirituale…» che come un cancro ci corrode dal di dentro e ci distrugge.

Prima di domandare la guarigione del corpo occorre però “curare le piaghe dell’anima” e utilizzare l’acqua “con molta fede e fiducia”. La storia testimonia la fiducia di Madre Speranza nel Signore, anche quando fece perforare il Pozzo e, al momento del pagamento della fattura, si rivolse fiduciosa al Padre chiedendo aiuto. Miracolosamente, iniziarono a piovere dalla cupola della Chiesa banconote che la Suora raccoglieva con il suo grembiule.

Nel 1960, durante i lavori di costruzione del Santuario, accadde l'incredibile: contro ogni previsione scientifica, a 122 metri di profondità, gli operai scoprirono una potente sorgente d'acqua. Nel corso degli anni, sono state riportate numerose guarigioni associate all'uso di quest'acqua, da remissioni di tumori a recuperi da paralisi.

Ha LOTTATO contro il DEMONIO per costruire il SANTUARIO di COLLEVALENZA. Storia VERA!

Visite papali e riconoscimenti

Papa Giovanni Paolo II vi si recò in visita nel 1981. L’anno seguente, elevò il Santuario alla dignità di basilica minore. Il cammino verso la canonizzazione si è infine concluso il 31 maggio 2014 con il Decreto di Beatificazione della Venerabile Madre Speranza Alhama Valera firmato da Papa Francesco il 5 luglio 2013.

Collevalenza: un luogo di fede e speranza

Ancora oggi, pellegrini provenienti da tutto il mondo visitano il santuario voluto da Madre Speranza e le strutture annesse, come La Casa Del Pellegrino o le piscine con l’acqua ritenuta miracolosa. L’area del presbiterio è rialzata di alcuni gradini rispetto al resto dell’edificio e presenta un rivestimento in marmo bianco. Molto suggestiva è la Cripta, parzialmente interrata ed illuminata dalla stessa luce dell’area sovrastante attraverso grandi aperture ad asola ai piedi dei cilindri stessi. La Cripta è il luogo ideale per immergersi nella preghiera e in una atmosfera più intima e raccolta.

Nella basilica, all’interno, sono presenti sei cappelle per lato. La cappella con l’immagine di Maria Mediatrice, opera del pittore Elis Romagnoli, è un punto di riferimento importante per tutta la famiglia dell’Amore Misericordioso. Come ricordava sempre Madre Speranza «Lei è sempre al nostro fianco per portare il carico più pesante».

Che siate pellegrini in cerca di guarigione, viaggiatori curiosi o semplicemente alla ricerca di un luogo di pace e riflessione, Collevalenza offre un'esperienza unica. Un viaggio a Collevalenza non è solo un pellegrinaggio religioso, ma un'opportunità per immergersi in una storia di fede, scienza e presunti miracoli.

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