Opera Santa Rita di Roccaporena: tra tutela dei lavoratori e salvaguardia di un'istituzione storica

L'Opera Santa Rita di Roccaporena si trova al centro di una complessa situazione che coinvolge la tutela dei suoi dipendenti e la salvaguardia di un'istituzione storica e sociale di grande valore per la comunità di Cascia. Le recenti decisioni riguardanti l'esternalizzazione dei servizi hanno generato preoccupazione tra i lavoratori e l'amministrazione locale, sollevando interrogativi sul futuro dell'ente.

L'impegno per la tutela dei lavoratori e del territorio

Il sindaco Emili ha manifestato una profonda vicinanza ai dipendenti dell'Opera Santa Rita e alle loro famiglie, impegnandosi attivamente per salvaguardare i loro diritti e quelli dell'intero territorio di Cascia. Questo impegno si è concretizzato nella richiesta di un incontro con Monsignor Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente dell'Opera Santa Rita, il quale si è mostrato disponibile al confronto. La preoccupazione principale riguarda l'operazione di esternalizzazione dei servizi, affidati a una cooperativa di Spoleto, che potrebbe avere ripercussioni negative sui professionisti già impiegati nella struttura.

Emili ha sottolineato le ragioni del suo deciso impegno, evidenziando due aspetti fondamentali: da un lato, la comprensione della difficile situazione economica generale e il duro colpo che la perdita del lavoro rappresenterebbe per i dipendenti dopo anni di servizio; dall'altro, il timore che tale operazione possa indebolire o far perdere l'Opera Santa Rita, un presidio sociale e religioso di primaria importanza per la comunità di Cascia. L'ente svolge una missione preziosa nella promozione del culto e dei valori ritiani, oltre a fornire opere di carità, assistenza ed educazione.

foto del palazzo dell'Opera Santa Rita o un ritratto di Santa Rita

L'Opera Santa Rita: una storia di assistenza e educazione

L'Opera Santa Rita vanta una lunga e ricca storia, essendo nata nel 1939 per volontà dell'allora Vescovo di Norcia, Settimio Peroni. Fondata inizialmente come orfanotrofio, oggi è il "Centro Educativo Santa Rita". Nel corso degli anni, ha accolto e assistito oltre 1500 ragazzi che si trovavano in situazioni familiari difficili, supportandoli nella costruzione del loro futuro attraverso professionalità, fede e speranza.

È importante sottolineare che l'Opera Santa Rita è una fondazione privata (ETS) promossa dalla Diocesi di Prato in Toscana. La Fondazione si dedica a fornire attività educative e di protezione a favore di minori con difficoltà personali, familiari e sociali, mirando a garantire loro una crescita armoniosa e un adeguato inserimento nella società. Inoltre, l'Opera Santa Rita svolge attività sanitarie a favore di minori e giovani con disabilità psicofisiche, con l'obiettivo di favorirne la riabilitazione.

illustrazione storica o foto di bambini in un centro educativo

Roccaporena: un luogo di spiritualità e accoglienza

Roccaporena, luogo natale di Santa Rita, continua ad essere un polo di attrazione spirituale e meta di pellegrinaggio per famiglie provenienti da tutta Italia e dal mondo. Durante i primi quindici giorni di agosto 2015, la località ha visto la visita di diverse famiglie che hanno voluto immergersi nei luoghi legati alla vita della Santa. Tra queste, un gruppo di famiglie di Torregalli e Scandicci (FI), guidato dal salesiano padre Floriano, ha trascorso una settimana a Roccaporena.

Padre Floriano ha spiegato che l'iniziativa mira a unire momenti di vacanza e distensione a momenti di riflessione spirituale, con la celebrazione della Messa quotidiana per chi lo desidera. Luana, una componente assidua del gruppo, ha raccontato che, dopo aver solitamente scelto le Dolomiti per le vacanze, quest'anno la novità di Roccaporena, con Santa Rita e la sua famiglia come esempio di unità e pazienza, ha rappresentato una scelta significativa. Michele Favino, uno degli organizzatori, ha definito l'esperienza una vera scoperta, evidenziando la spiritualità particolare che ha coinvolto tutte le famiglie.

Il gruppo ha partecipato a iniziative promosse dal Santuario, come l'Adorazione eucaristica del giovedì sera, la fiaccolata alla Scoglio e la recita del rosario sui luoghi ritiani. Numerose sono anche le famiglie che abitualmente sostano a Roccaporena, come nel caso di Franco Gibini e sua moglie, che dopo 31 anni di pellegrinaggi, Franco ha realizzato una piccola miniatura dello Scoglio.

panorama di Roccaporena con il Santuario

Nuove nomine e prospettive future

Recentemente, la comunità di Cascia ha accolto con entusiasmo Don Cristoforo M. Bialowas, nominato nuovo Vicerettore del Santuario di Santa Rita a Roccaporena. Originario della Polonia, Don Cristoforo porta con sé una vasta esperienza pastorale e una profonda dedizione alla vita religiosa. In occasione del suo insediamento, ha incontrato il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, in un momento di dialogo e condivisione, sottolineando l'importanza della collaborazione tra istituzioni civili e religiose per il bene della comunità.

Il vescovo Dubravskiy, durante la sua prima visita a Cascia, ha espresso il desiderio di approfondire la storia di Santa Rita e ha affidato alla sua intercessione una preghiera per la pace in Ucraina, tema che è stato al centro delle riflessioni, con particolare attenzione alle sofferenze dei reduci di guerra e delle loro famiglie. L'amministrazione comunale e i cittadini di Cascia hanno espresso un caloroso benvenuto a Don Cristoforo, augurandogli un ministero fruttuoso.

Il Santuario di Santa Rita a Roccaporena continua ad essere un luogo di grande importanza spirituale, attirando pellegrini da ogni parte del mondo. La comunità di Cascia, nota per la sua ospitalità e devozione, è pronta a sostenere Don Cristoforo nel suo nuovo ruolo, collaborando attivamente per promuovere iniziative che rafforzino la fede e la solidarietà tra i fedeli. L'arrivo di Don Cristoforo M. Bialowas rappresenta una nuova opportunità per la comunità e per tutti i fedeli.

Visitiamo insieme grazie a questo video il Santuario di Santa Rita da Cascia

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