Percorrendo la navata centrale del Duomo di Milano si arriva ad ammirare la maestosa area presbiteriale, motivo di stupore per molti visitatori. Si tratta di uno spazio racchiuso da dieci piloni e riservato al clero officiante, situato in posizione rialzata rispetto al piano di calpestio della cattedrale.

Evoluzione architettonica e liturgica
L'attuale assetto del presbiterio è il risultato del rinnovamento avvenuto dopo il restauro dei piloni del tiburio nel 1984, operato per riorganizzare la funzionalità dello spazio secondo i dettami del Concilio Vaticano II. Il progetto ripropone oggi l'impostazione architettonica ideata da Pellegrino Pellegrini per l'Arcivescovo Carlo Borromeo, riflettendo le istanze della Controriforma che hanno dato una nuova impronta all'interno del Duomo.
L'area è suddivisa in due parti con diverse funzionalità:
- Presbiterio festivo: accessibile da una gradinata semicircolare, occupa parte della navata centrale e il vecchio coro senatorio.
- Presbiterio feriale: destinato alle celebrazioni quotidiane.
L'Altare Maggiore: Centro liturgico
Al centro dell'area si trova l'altare maggiore, proveniente dalla basilica di Santa Maria Maggiore, una delle due strutture preesistenti alla costruzione del Duomo. Consacrato da papa Martino V il 16 ottobre 1418, segnò l'inizio ufficiale dell'officiatura della nuova cattedrale.
L'altare si distingue per la sua essenziale solennità architettonica. È composto da dieci pilastrini semiottagonali con capitelli romanico-compositi che sorreggono la monolitica “mensa” (3,40x2,60 metri), scolpita in marmo Broccatello di Verona. Il termine “mensa” richiama la liturgia dell'ultima cena di Cristo.

Un elemento di particolare pregio storico è costituito dai due altorilievi speculari presenti sui fronti dell'altare: si tratta di frammenti di un sarcofago romano-pagano del III sec. d.C., rinvenuti scolpiti all'interno delle lastre laterali durante lo spostamento dell'altare e successivamente ricollocati in posizione visibile.
La Veneranda Fabbrica del Duomo
La realizzazione e la manutenzione di questo complesso monumentale sono affidate alla Veneranda Fabbrica del Duomo, nata nell'ottobre del 1387 per impulso di Gian Galeazzo Visconti. La scelta dell'utilizzo del marmo di Candoglia e l'adozione dello stile gotico imposero una rivoluzione architettonica che richiamò maestranze da tutta Europa. Nel corso dei secoli, il cantiere ha visto l'intervento dei più grandi artisti, tra cui Leonardo da Vinci, e, in epoca moderna, importanti opere di restauro conservativo e strutturale, culminate nel recupero dei piloni del tiburio e delle guglie.
Duomo di Milano - Meraviglie Alberto Angela
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