Il viale Arcangelo Ghisleri, situato nel quartiere di Scampia, rappresenta un nodo significativo dell'assetto urbano di Napoli. Il viale inizia dall'alto del viale della Resistenza, caratterizzato da un emiciclo di ingresso e uscita, ed è fiancheggiato dal piazzale occupato dalla modernissima chiesa di Santa Maria della Speranza, il cui campanile d'avanguardistica architettura emerge dal corpo di fabbrica principale.

Caratteristiche urbanistiche e contesto sociale
L'aspetto complessivo della zona è definito dai grandi edifici residenziali, i cosiddetti "casermoni". La strada è raggiungibile anche tramite l'innesto di via Ettore Ciccotti, proveniente dal vicino rione Don Guanella. Nonostante le note condizioni di svantaggio in cui versa parte della popolazione residente, l'unità territoriale di via Ghisleri, sebbene complessa, rispecchia i canoni del "parco residenziale pubblico" progettato dall'architettura di scuola milanese.
Tale edilizia, all'epoca, riepilogava contenuti di successo per il mercato urbanistico locale, includendo politiche pubbliche sulla casa, prezzi di affitto agevolati e l'assegnazione degli alloggi in proprietà. La consistenza immobiliare del viale è stata oggetto di analisi da parte degli studiosi della Corte dei Conti, che hanno evidenziato la necessità di una corretta ripartizione delle competenze tra i soggetti coinvolti, nel rispetto della definizione di urbanistica intesa come branca della scienza sociale volta a coordinare le destinazioni del territorio per migliorare la convivenza civile.

La figura di Arcangelo Ghisleri: tra cartografia e impegno sociale
La strada prende il nome da Arcangelo Ghisleri (1855-1938), intellettuale autodidatta, geografo e patriota. Nato nel cremonese, Ghisleri visse tra Lombardia e Bergamo, distinguendosi per un percorso di vita autonomo e forgiato dal lavoro. Legato da sincera amicizia a figure come Filippo Turati e Giosuè Carducci, il "sodalizio lombardo" fu uno dei tratti salienti della sua carriera.
Carriera intellettuale e impegno civile
- Fondatore di riviste: Promosse testate come Il Preludio, Cuore e Critica e Geografia per tutti, collaborando con intellettuali del calibro di Cesare Lombroso e Napoleone Colajanni.
- Impegno pedagogico: Convinto della necessità di costruire una coscienza civile unitaria in Italia, il suo metodo di insegnamento univa la cartografia alla storia e alle tradizioni dei popoli.
- Cartografia innovativa: A Bergamo, con il supporto dei fratelli Cattaneo (poi Istituto italiano d'arti grafiche), pubblicò un atlante geografico d'Italia che superava l'uso di testi stranieri, promuovendo una didattica basata sulla conoscenza diretta del territorio nazionale.
Illustri conosciuti - Michelangelo
Servizi sociali e Comunità La Salle
Oltre all'aspetto abitativo, Scampia vive grazie all'operato di diverse realtà del terzo settore. La comunità presente nel quartiere dal 1989 svolge un servizio socio-educativo a favore delle fasce più emarginate, con particolare attenzione ai minori a rischio e alle famiglie provenienti dal campo Rom. Un punto di riferimento fondamentale è la ludoteca "Il Giardino dai mille colori", gestita dall'Associazione CELuS e ristrutturata grazie al contributo di fondazioni come Enel Cuore e Vismara.
Rete delle cooperative sociali
Il territorio di Scampia e l'area metropolitana sono caratterizzati dalla presenza di numerose cooperative sociali che operano nei settori dell'assistenza, della formazione e dell'inclusione lavorativa, operando spesso in sinergia con le direttive degli enti locali e della Corte dei Conti per la gestione del patrimonio abitativo e dei servizi alla persona.