L'Antica Devozione Mariana e la Madonna delle Grazie
Il mese di maggio è connotato da una fervida devozione mariana. In questo mese delle rose la Chiesa onora la madre del Signore con splendide celebrazioni liturgiche e con gesti affettuosi di pietà popolare, come, ad esempio, le novene, le processioni, la pratica dei fioretti. Per il popolo cristiano, infatti, Maria è il grande segno, dal volto materno e misericordioso, della presenza di Dio in mezzo a noi. Per questo la devozione mariana - affermava San Paolo VI - è un elemento qualificante e intrinseco della genuina pietà della Chiesa e del culto cristiano. Il popolo credente, infatti, considera la Chiesa come la famiglia, che ha per madre la Madre di Dio.
La pietà mariana appartiene all’identità del popolo faentino. Nella sua visita a Faenza il 10 maggio 1986, San Giovanni Paolo II parlava della grande devozione dei faentini alla Beata Vergine, con il titolo di Madonna delle Grazie. È ancora vivo in diocesi il ricordo della solenne celebrazione, nell’anno 2012, VI Centenario del culto alla Beata Vergine delle Grazie. La scrittrice Luisa Donati Renzi ha dedicato un prezioso volume alla Madonna, intitolato: La Beata Vergine delle Grazie di Faenza. Sei secoli di protezione e di devozione.

L'Origine Miracolosa della Devozione a Faenza
L'Apparizione del 1412 durante la Peste
Rileggiamo ora un brano di cronaca antica, redatta prima del 1531 da un frate domenicano, che narra l’origine della devozione dei faentini alla Madonna delle Grazie. Egli scrive: «È l’anno 1412: l’Italia, la Romagna e Faenza sono colpite dalla peste. La desolazione regna ovunque; le chiese sono affollate, mentre i sacerdoti e i religiosi invitano alla preghiera. I domenicani di S. Andrea in Vineis raccomandano non solo opere di espiazione, ma anche preghiere insistenti alla Madre di Dio, rifugio dei peccatori. Un giorno una signora di nome Giovanna si presenta al Padre superiore Fra Michele e racconta di aver visto la Vergine Santissima che, mostrandole in ogni mano tre frecce spezzate, le ha detto: come queste frecce, sarà spezzata la collera divina se il Vescovo indirà un digiuno universale e per tre giorni una processione di penitenza». Il frate la crede un’esaltata, ma alla sua insistenza la conduce dal Vescovo, il quale le crede e impone il digiuno e le tre processioni.
I Prodigi e le Grazie Concesse
Ad essa fece subito seguito una serie di miracoli, segni concreti della protezione di Maria. Il primo narra di un lupo affamato, che rapisce un bambino nella culla, lasciato per un momento incustodito dalla mamma. Ma il lupo, invece di far del male al piccolo, improvvisamente torna indietro e deposita delicatamente il piccolo tra le braccia della madre, che aveva invocato l’aiuto della Madonna. Il secondo racconta del salvataggio di una bambina che cade da un ponte e rimane miracolosamente illesa per l’intercessione di Maria, che le era apparsa. Ancora, un faentino accusato e imprigionato ingiustamente, chiede alla Beata Vergine la grazia che venga riconosciuta la sua innocenza, e così avviene. Non sono che pochi esempi delle numerose grazie elargite da Maria ai faentini.

Il Profondo Significato Teologico della "Madonna delle Grazie"
La solennità della Beata Vergine delle Grazie si inserisce bene in questo quadro di gioia pasquale. Ella, infatti, è la figlia prediletta del «Padre delle misericordie»; è madre del Figlio, misericordia divina incarnata; è tempio dello Spirito Santo, misericordia e carità divina fatta persona. Maria è la «piena di grazia» (cf. Lc 1,28). Per questo la Chiesa si appella con fiducia alla protezione misericordiosa di Maria, come testimonia l’invocazione della Chiesa antica. In una omelia del secolo X, un teologo orientale, così parla di Maria: «So che la Madre del Misericordioso non può essere senza misericordia».
Come si vede, il titolo Madonna delle Grazie ha un profondo significato. Dice che Maria, la piena di grazia, è l’interceditrice potente presso il Figlio Gesù a favore dei suoi figli. È quindi distributrice insuperabile delle grazie e dei favori divini. La Madonna delle Grazie è la Madre che effonde le benedizioni divine sui suoi figli. Per sua intercessione, le anime inquiete trovano la pace, i malati la consolazione e i cuori abbattuti la luce della speranza. Pregarla significa aprire il cuore alla tenerezza di Maria, rifugio degli afflitti e canale della grazia divina.
Giancarlo Bruni "Maria: chiave di lettura della grazia e della fede"
Maria come Mediatrice di Grazia
L'umanità vuole la sua parte. Anche Maria, la madre di Gesù, sapeva che attraverso la morte di lui si operava la redenzione del genere umano, eppure ella stessa ha pianto e sofferto, e quanto sofferto. Maria è Madonna delle Grazie innanzitutto in quanto Immacolata Concezione, ossia preservata da Dio dal peccato originale sin dal suo concepimento, perché destinata dall’eternità a diventare “Tabernacolo dell’Eterna Gloria”. Lei è, infatti, mediatrice, ossia «come Madre del Verbo Incarnato, partecipa in modo subordinato alla Mediazione di Cristo presso Dio ed è anche Mediatrice presso Cristo, suo Figlio. La sua Mediazione consiste principalmente nel pregare per ottenerci l’applicazione dei frutti della Redenzione, ma non può essere ristretta a questo ufficio, perché la Santissima Vergine, associata a Cristo, cooperò con Lui nella grande opera redentrice, contribuendo all’acquisto di quei frutti salutari».
Cristo, infatti, per l’amore filiale che ha per Maria, a cui ha obbedito sulla terra e a cui dona amore infinito ed incommensurabile nei Cieli, Le concede ogni cosa che Lei chiede. Nulla Dio nega alla Santissima Vergine! Ovviamente tra Gesù e la Madre vi è uno scarto ontologico infinito: Gesù è Dio, la Madonna è creatura. Ma c’è il legame madre-figlio; ed essendo Gesù vero figlio di Maria, ecco che Gesù è tenuto ad “ubbidire” alla Madre. È soprattutto in questo secondo significato che viene intesa l’universale devozione alla Madonna delle Grazie.
Tenendo conto di questa potente intercessione mariana, il nostro sommo Poeta, in due canti del Paradiso, pone per ben due volte (canto XXXI v. 100-101; canto XXXII v. 13-15) sulla bocca di San Bernardo una preghiera a Maria come datrice di grazia. Cito solo quella più conosciuta: «Donna, sei tanto grande e tanto vali / che quel vuol grazia e a te non ricorre / sua disianza vuol volar senz’ali». Dante rese poesia pura questo sentimento nella Divina Commedia, quando al Canto XXXIII scrisse una delle preghiere più belle mai dedicate a Maria: «Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre, sua disianza vuol volar sanz’ali».

La "Grazia" nella Teologia Cattolica e la Devozione Popolare
È bene ricordare che la “grazia” nella teologia cattolica è quell’aiuto che Dio concede ad ogni essere umano per raggiungere la salvezza. In alcuni luoghi della nostra penisola, si associava a questa data, la festa della Visitazione, quando Maria si recò da sua cugina Elisabetta.
Numerose immagini della Madonna, venerate come dispensatrici di grazie, iniziarono a diffondersi in santuari e chiese locali. Tra i tanti, ricordiamo S. Pio da Pietrelcina (1887-1968) che visse per ben 52 anni presso il Convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. La Madonna delle Grazie era per lui la “Madonna di ogni giorno”, una figura materna a cui si rivolgeva continuamente per ogni cosa: ansie, gioie, sofferenze. San Gennaro (272-305) pur essendo un martire antico, appare in alcune raffigurazioni artistiche accanto alla Madonna delle Grazie, segno di una devozione locale.

Esempi di Preghiere Efficaci alla Madonna delle Grazie
Preghiera per ottenere la Grazia Divina
O santissima Vergine Maria, Madonna delle Grazie, Madre piena di bontà e di misericordia, vengo a te con cuore fiducioso. Tu sei la Madre del Salvatore e la Madre di tutti gli uomini, colei che veglia senza sosta sui suoi figli. Stendi su di me le tue mani benedette, piene di grazie, e riversa sulla mia vita le benedizioni del tuo amore materno.
O Madonna delle Grazie, tu che hai promesso il tuo aiuto a chi ti invoca con fede, guarda le mie pene, le mie debolezze e le mie speranze. Dammi la pace del cuore, la forza nelle prove, la luce nelle mie decisioni e la fiducia nella volontà di Dio.
Madre purissima, rifugio dei peccatori, mi metto sotto il tuo manto di luce. Ottieni per me il perdono dei miei peccati e guidami sulla via della santità. Liberami da ogni paura, da ogni angoscia e da ogni male, affinché io possa dimorare nella pace e nella gioia del tuo amato Figlio.
O Vergine benefica, diffondi le tue abbondanti grazie sul mondo intero. Consola i cuori feriti, guarisci i malati, rafforza coloro che dubitano e proteggi le famiglie nell'amore e nella fedeltà. Che la tua presenza benevola accompagni i più poveri, i dimenticati e gli smarriti.
O Signora delle Grazie, ti affido le mie intenzioni più profonde (formula qui la tua intenzione). Presentale al tuo Figlio divino, affinché mi conceda pace, guarigione e luce secondo la sua volontà.
O Madre amorosissima, rendi il mio cuore grato e gentile, fedele alla preghiera e pieno di carità. Che la mia vita sia una testimonianza del tuo amore e della tua bontà. Concedimi di vivere sempre sotto il tuo sguardo e di riposare un giorno nella luce eterna del tuo Figlio Gesù Cristo. Amen.
Invocazioni alla Celeste Tesoriera delle Grazie
1. O Celeste Tesoriera di tutte le grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poiché sei la Figlia Primogenita dell'Eterno Padre e tieni in mano la Sua onnipotenza, muoviti a pietà dell'anima mia e concedimi la grazia di cui fervidamente Ti supplico. Ave Maria
2. O Misericordiosa Dispensatrice delle grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell'Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronato della Sua immensa sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la grazia di cui ho tanto bisogno. Ave Maria
Preghiere Mariane Tradizionali
Salve, Regina, Mater misericordiae, vita, dulcedo, et spes nostra, salve. Ad te clamamus, exsules filii Evae, ad te suspiramus, gementes et flentes in hac lacrimarum valle. Eia ergo, advocata nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte. Et Jesum, benedictum fructum ventris tui, nobis, post hoc exilium, ostende. O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.
Ave o Maria, piena di grazia. Il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi figli tuoi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
tags: #preghiera #potentissima #alla #madonna #delle #grazie