La Preghiera e le Litanie nell'Islam: Informazioni e Significato

Il concetto di litania, intesa come una sequenza di invocazioni o nomi ripetuti, assume un valore particolare nel diventare come il respiro dell’anima, quasi come lo scandire dei passi nel sentiero della vita. Nella sua ripetitività, essa non è sinonimo di filastrocca o di noia e monotonia.

Anche i musulmani amano proclamare i 99 nomi di Dio, una litania continua e insistente sempre affascinante: "Dio ha 99 nomi: cento meno uno! Chi li saprà enumerare tutti va in paradiso." I musulmani usano una specie di corona e, sgranandola, recitano i 99 bei nomi di Dio. Questa modalità di preghiera, che nella liturgia dell'Oriente è spesso proposta dal diacono e chiamata ectenia, ripropone la stessa dinamica di ripetizione dell'invocazione a Dio, permettendo al pensiero di concentrarsi sul mistero meditato.

La Preghiera Rituale (Ṣalāt) nell'Islam

La preghiera rituale, in arabo aṣ-ṣalāt, rappresenta il secondo dei Pilastri dell'Islam (Arkān al-Islām) ed è considerata il più importante. Essa costituisce la linea di demarcazione tra l’Islam e il non-Islam, un obbligo per i musulmani e le musulmane che hanno raggiunto la pubertà e sono in pieno possesso delle loro facoltà mentali. La ṣalāt è un dialogo diretto del fedele con Dio e si distingue dalla preghiera individuale e spontanea (duʿā), che può essere compiuta in qualsiasi momento.

La preghiera obbligatoria si effettua cinque volte al giorno: prima dell'alba (al-fajr), a mezzogiorno (adh-duhr), nel pomeriggio (al-‘asr), poco prima del tramonto (al-maghrib) e la notte (al-isha’). Segue una serie di gesti e azioni rituali coordinate da chi dirige la preghiera di gruppo. I momenti prestabiliti, così come l'importanza dell’osservanza di questo pilastro, sono indicati chiaramente all’interno del Corano oltre che dal Profeta stesso.

illustrazione delle cinque preghiere islamiche giornaliere e i loro momenti specifici

Significato della Preghiera Quotidiana

All’interno della Sunnah, l’insieme dei detti riferiti al comportamento di Muhammad, il modello a cui uniformarsi per comportarsi bene, è riportato il seguente racconto - ḥadīth - citato da due studiosi autorevoli, al-Bukhari e Muslim: Il Profeta domandò ai suoi compagni: “Ditemi! Se qualcuno ha un fiume alla sua porta e si bagna cinque volte al giorno, il suo corpo resta sporco?” “No,” risposero i compagni. Il Profeta spiegò che questo esempio si applica alle cinque preghiere, con le quali Allah lava i peccati. Si prega perciò cinque volte al giorno per emendarsi dai propri peccati.

Condizioni Essenziali per la Ṣalāt

Prima di eseguire la ṣalāt, il fedele deve soddisfare alcune condizioni essenziali:

  • Purezza Rituale: Si ottiene con la purificazione totale del corpo (ghusl) o con quella parziale (wudù). Il wudù consiste nel lavare viso, mani fino ai gomiti, capelli, orecchie e piedi. Non è necessario che l’umidificazione della testa venga eseguita sulla pelle; essa è corretta anche se viene fatta sui capelli della parte anteriore della volta cranica. Se però i capelli delle altre parti ricadono su tale zona è necessario scostarli e poi eseguire l’umidificazione. L’abluzione dev’essere eseguita con l’intenzione di adempiere al dovere da Dio prescritto.
    illustrazione delle fasi del wudù (abluzione parziale) nell'Islam

    È necessario compiere gli atti relativi all’abluzione rispettando rigorosamente il seguente ordine: prima si deve lavare il viso, poi la mano destra e poi quella sinistra. La consecutività nei movimenti è altresì necessaria, vale a dire che gli atti dell’abluzione debbono essere compiuti uno dietro l’altro, in modo che tra essi non vi siano intervalli tali che al momento di lavare o umidificare un membro la parte lavata o umidificata in precedenza si sia già asciugata.

    Alcune impurità che invalidano la purezza includono l’urina e le feci dell’animale della cui carne è proibito cibarsi e il cui sangue sgorga allorché gli venga recisa una vena (come il gatto, la volpe, il coniglio eccetera). Dicesi agente purificatore {mutahhir} tutto ciò che purifica dalle impurità, come l'acqua pura. Non si può quindi eliminare l’impurità con acqua composta, come ad esempio acqua di rose o succo di anguria. Altri elementi purificatori includono la scomparsa dell’impurità dalla superficie del corpo degli animali e dall’interno del corpo umano, la dipendenza (purificazione di una cosa in seguito alla purificazione di un’altra) e la diminuzione.

  • Abito Appropriato: La donna deve avere il corpo coperto tranne mani e viso, mentre l’uomo deve coprire almeno l’area tra l’ombelico e le ginocchia. Se colui che prega è un uomo, il suo abito non deve essere di seta o decorato con fili d’oro; occorre altresì che egli non indossi alcun oggetto d’oro.
  • Direzione (Qibla): È fondamentale rivolgersi verso la Ka’bah, che si trova nella santa città della Mecca. Per chi è distante dalla Ka’bah, è sufficiente stare in piedi o seduto in maniera tale che possa essere detto che sta pregando in tale direzione. Lo stesso dicasi per qualsiasi altro rito che, come la macellazione delle bestie, ad esempio, va fatto rivolgendosi verso la Ka’bah. Spesso si utilizza un tappeto per delimitare lo spazio sacro.
    mappa che indica la direzione della Qibla verso la Kaaba alla Mecca
  • Intenzione: La preghiera deve essere compiuta con l’intenzione di adempiere al dovere da Dio prescritto, sia che sia obbligatoria (Fard) o supererogatoria (Nafilah).

Struttura e Tempi della Preghiera

La ṣalāt è composta da unità di preghiera chiamate rakʿāt (singolare: rakʿa). Una preghiera può essere composta da una o più rak’at. In alcune rak’at si recita la prima Sura del Corano (Al-Fatiha) da sola o seguita da un’altra Sura a scelta. La preghiera del venerdì a mezzogiorno (Salat al-Jumu’ah) riveste una particolare importanza comunitaria.

I tempi specifici delle preghiere sono:

  • L’orario specifico per l’esecuzione della preghiera del pomeriggio (al-‘asr) inizia quando resta appena il tempo necessario per effettuarla prima del maghrib e termina al suo subentrare. Tra l’orario specifico della preghiera del mezzogiorno (adh-duhr) e quello della preghiera del pomeriggio intercorre un intervallo di tempo comune per l’esecuzione.
  • Le preghiere del tramonto (al-maghrib) e della sera (al-isha’) hanno anch’esse un orario specifico e uno comune. L’orario specifico per l’esecuzione della preghiera del tramonto comincia dal maghrib e dura tutto il tempo necessario al compimento di una preghiera del tramonto. L’orario specifico per l’esecuzione della preghiera della sera inizia invece quando resta appena il tempo necessario per effettuarla prima della mezzanotte e termina al suo subentrare. Tra l’orario specifico della preghiera del tramonto e quello della preghiera della sera intercorre il tempo comune per l’esecuzione di queste due orazioni.

Movimenti e Recitazioni della Rak'a

Per eseguire una rak’a:

  1. Per prima cosa bisogna rivolgersi, stando in posizione eretta, verso la Qibla, cioè in direzione della Mecca. Bisogna mantenere i piedi e le dita dei piedi anch'essi rivolti nella direzione della Mecca.
  2. Posizionare entrambe le mani sopra l’ombelico, la destra sopra la sinistra, e recitare la prima Sura del Corano, Al-Fatiha.
  3. In seguito alle recitazioni del Corano, si esegue il Rukūʿ: ci si inchina ad angolo retto, con le mani sulle ginocchia, glorificando Dio. Il tronco forma con le gambe un angolo di 90°, con le spalle e la testa alla stessa altezza. Le mani, poste sulle ginocchia, avranno le dita leggermente divaricate. Si recita: "Sia gloria a Te, o mio Signore!".
  4. Poi si esegue il Sujūd: ci si prostra toccando il suolo con fronte, naso, mani, ginocchia e dita dei piedi, glorificando Dio.
  5. Se l’orazione deve constare di tre rak’at come salatu-l-maghreb (la preghiera del tramonto) o di quattro rak’at come salatu-z-zuhur, salatu-l-asr e salatu-l-ishà (rispettivamente la preghiera del mezzogiorno, quella del pomeriggio e quella della notte), allora alla fine dell’ultima rak’ah (quindi, a seconda della preghiera che si sta svolgendo, nella terza o nella quarta rak’ah) si recita il Tashahhud. Le recitazioni includono: "Attahiyatu lil-Llahi wa as-salawâtu wa at-taiyibât. As-Salâmu ‘alaika ayyuha -n-nabiyyu wa rahmatu-Llahi wa barakâtuh. As-Salâmu ‘alaina wa ‘ãla ‘ibadi-Llahi s-salihìn." (Ogni azione è per Allah. La pace sia su di te, o Profeta. La pace sia su di noi e sui servi giusti di Allah.) E poi: "O Allah, invia la Tua misericordia e le tue benedizioni su Muhammad e sulla discendenza di Muhammad, come hai inviato la Tua misericordia e le tue benedizioni su Abramo e sulla discendenza di Abramo. Abramo e sulla discendenza di Abramo."
  6. Al termine si saluta dicendo: "As-salamu ‘alaykhum ua rahmatul-L-lahi."

La preghiera (Salat) sottotitoli italiano

Preghiere Pubbliche e Loro Percezione

Le manifestazioni pubbliche delle preghiere islamiche possono talvolta generare reazioni diverse. A titolo di esempio, in una domenica, ad Aosta, il risveglio degli abitanti si è tinto di inquietudine a causa delle litanie arabe diffuse a volume molto alto per celebrare la festa di fine Ramadan. Dalle 7 del mattino, i cittadini delle zone a Ovest della città hanno sentito risuonare le preghiere. Per molti, soprattutto abitanti di via Chambéry, il grido «Allahu Akbar» («Dio è il più grande»), diffuso a tutto volume da regione Tzambarlet, ha generato ansia e paura. «Ero sveglio da poco - racconta un anziano residente - e quando ho sentito urlare “Allahu Akbar” mi sono spaventato: nel silenzio del mattino presto non mi aspettavo niente di simile e dopo quello che sta succedendo in Europa ho pensato a un attacco terroristico». Anche una signora di corso Battaglione ha raccontato: «Mi sono rannicchiata nel letto con le orecchie tese per sentire se c’erano spari o rumori di bombe. Solo dopo aver chiamato il 112 mi sono calmata un po’».

Per festeggiare il termine del digiuno sacro, gli organizzatori dell’evento, che ha riunito oltre 500 musulmani nell’area verde davanti al campo sportivo, si sono serviti per la prima volta di un professionista del suono per diffondere nell’etere le preghiere di rito attraverso 4 altoparlanti. L’effetto è stato dirompente. Oltre alla preoccupazione «da Isis», alcuni aostani hanno protestato contro il volume «assurdo e irrispettoso per la cittadinanza», come affermato da un residente. «Neanche per il Papa - continua - si autorizzerebbe una cosa simile. Alle 7.04 sono cominciate le litanie che rimbombavano ovunque. Ho chiamato i vigili che però mi hanno detto di telefonare al 112 perché la questione non era di loro competenza. Al numero delle emergenze hanno poi detto che stavano ricevendo tante chiamate, ma che non c’era da preoccuparsi perché la manifestazione era in regola». La sveglia all’alba non è stata apprezzata neanche dai turisti.

Abdelrhani Belkhaoua, vicepresidente della Lega islamica VdA, ha dichiarato: «Purtroppo le prove audio fatte dal professionista che avevamo chiamato sono cominciate troppo presto e ce ne scusiamo. Volevamo dare enfasi alle nostre tradizioni e alla nostra cultura».

Principi Coranici

Nel Corano si trovano numerosi riferimenti all'importanza della fede e della condotta morale, che informano la pratica della preghiera e della vita musulmana:

  • Sura IV, v. 94: "O voi che credete: quando vi ingaggiate nella via di Dio, state bene attenti, e non dite a chi vi porge il saluto di “Pace!”: “tu non sei credente” per desiderio dei beni effimeri del mondo. Anzi, presso Dio c’è bottino abbondante. Così voi facevate prima, ma ora Dio vi ha colmato dei suoi favori."
  • Sura XLIX, v. 13: "O uomini, in verità Noi vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli vari e tribù a che vi conosceste a vicenda, ma il più nobile fra voi è colui che più teme Dio."

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