Santa Monica, la cui memoria la Chiesa celebra oggi, è un'icona di fede incrollabile e perseveranza nella preghiera, specialmente per la salvezza e la conversione dei propri familiari. Il suo esempio, che unisce tenacia, amore e fede salda, continua a ispirare madri, spose e ogni cristiano nel proprio arduo cammino verso la santità.
La Vita di Santa Monica: Un Esempio di Fede e Maternità
Nata a Tagaste (Algeria) nel 331 da una famiglia cristiana ed economicamente benestante, Monica si prodigò fin da subito a rendere cristiana la sua famiglia. Sposò Patrizio, un modesto proprietario di Tagaste non ancora battezzato, dal carattere non facile e spesso infedele. Con la sua natura mite e dolce, Monica riuscì a vincere le asprezze del marito, portandolo alla conversione al cristianesimo e al battesimo nel 371, un anno prima della sua morte.
Monica diede alla luce tre figli: Agostino, primogenito nato nel 354 quando lei aveva 22 anni, Navigio e una figlia di cui si ignora il nome. A tutti e tre impartì un'educazione cristiana. Tuttavia, soffrì immensamente per la condotta dissoluta del figlio maggiore, Agostino, che visse una vita lontana dalla fede in ambienti mondani del tempo. Nonostante il dolore, Monica non smise mai di pregare e di restare vicina ad Agostino, affinché trovasse nella Chiesa le risposte alle sue domande e vivesse da cristiano.
Nel suo cuore, Monica nutriva una “santa inquietudine” nella ricerca del vero bene che è Dio, come ricordava Papa Francesco in un suo tweet. Questa sete di Dio la spinse a seguire Agostino a Milano, dove lui teneva una prestigiosa cattedra di retorica. Lì, nel 387, poté assistere al battesimo del figlio da parte di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, raccogliendo finalmente i frutti della sua preghiera costante e delle sue lacrime.
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Mentre la famiglia faceva ritorno a Tagaste, fece sosta a Ostia per l'imbarco. Qui, Santa Monica si ammalò e morì in pochi giorni, all'età di 56 anni. Il suo corpo fu tumulato a Ostia, dove in seguito sorse la chiesa di Sant'Aureo. Prima di morire, trovandosi lontana dalla Numidia, redarguì i suoi familiari che non avrebbero voluto lasciare le sue spoglie in terra straniera e si raccomandò con queste parole: “Seppellite questo corpo dove che sia, senza darvene pena. Di una sola cosa vi prego: ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi all'altare del Signore” (Conf. IX, 11.27).
Il Segreto della Preghiera Incessante di Monica
Il “segreto” della vita di Monica fu la preghiera, un dialogo mai interrotto con Dio. Una preghiera che, nonostante a volte sembrasse inascoltata, era insistente, sorretta dalla ferrea volontà di voler essere una buona moglie e di vedere i propri figli sicuri nel porto di Dio. La sua preghiera si distingueva per la tenacia e l’insistenza nello strappare Agostino sia dalla setta manichea sia da tutti gli errori della sua adolescenza, per poterlo portare a quell’unica felicità certa che è la stabilità con Dio.
Papa Francesco, in una meditazione mattutina, ha definito la preghiera “un lavoro: un lavoro che ci chiede volontà, ci chiede costanza, ci chiede di essere determinati, senza vergogna. (...) Una preghiera costante, invadente. Pensiamo a Santa Monica per esempio, quanti anni ha pregato così, anche con le lacrime, per la conversione del figlio. Il Signore alla fine ha aperto la porta”.
Monica ha vissuto e pregato con la libertà di una donna e madre che non si arrende, un po' come la donna sirofenicia del Vangelo che, per la figlia malata, insiste anche di fronte alle risposte che sembrano brusche di Gesù e vuole a tutti i costi ottenere la guarigione della figlia. Questa insistenza ci insegna la perseveranza e la fiducia in un Padre che ci salva. La preghiera di Monica nasceva dall'essenza della sua maternità: Agostino stesso raccontava che sua madre aveva allevato i suoi figli “partorendoli tante volte quante li vedeva allontanarsi da Dio”.

La Sapienza Acquisita attraverso la Preghiera
Monica era una donna che pregava molto, come ricordava Agostino, e il tempo che dedicava all'ascolto della Parola e alla preghiera le conferì una Sapienza, un “sapore” della presenza di Dio nella sua vita e nella storia. Stare con Dio, "perderci tempo", rende possibile questa acquisizione di un sapore buono della vita, un'eternità che si incarna nei frammenti della nostra esistenza.
È bello notare come Agostino, nei dialoghi con i suoi amici nel cammino di ricerca verso la conversione, vedesse presente Monica che lanciava “perle di saggezza”. Questa saggezza non proveniva da fondamenti filosofici, ma dal Vangelo, dall'ascolto dei testi e da quella preghiera che rende presente Dio nella storia e rende sapienti.
Coltivare la Preghiera Oggi
In una società frenetica e frettolosa come la nostra, pregare può sembrare difficile, quasi una "perdita di tempo" che non genera un utile immediato. Tuttavia, coltivare la preghiera significa imparare che solo prendendosi del tempo e degli spazi durante la giornata si può giungere a quella Sapienza che Monica ha insegnato: far sì che in tutte le cose che facciamo ci sia il riverbero di eternità che Dio ci regala.
È necessario custodire uno spazio sacro, a partire dalla propria interiorità, da un ascolto della Parola, da una preghiera anche vocale, dalla propria forma personale di preghiera. Questo ci permette di connetterci con la realtà, di comprenderla in tutte le sue fatiche e gioie, malattie e dolori, solitudini e vuoti. È in questa realtà che Dio ci parla.
A Monica, Dio ha parlato proprio attraverso la sofferenza della lontananza di Agostino e del marito da Lui, e l'ha portata a farsi carico nella preghiera di questo grido materno. Stare ancorati alla propria storia e vita, e concedersi spazi di silenzio, rende la vita piena, bella, piena di Dio. Agostino stesso ci ricorda che siamo inquieti, con un cuore continuamente ansioso e preoccupato, finché non troviamo Lui, finché non riposiamo in Lui. La preghiera ci aiuta a far rifiorire il desiderio di felicità che abita nel nostro cuore, scoprendo così una scuola di vita.
L'Esempio di Santa Monica ai Tempi della Pandemia
Santa Monica insegna a scoprire, anche in tempi di grande incertezza, dolore, morte e sofferenza come la pandemia, che ogni realtà è "roba di Dio". La realtà, come dice San Paolo, è Cristo. Pertanto, anche quando la realtà si presenta come una tempesta, non è un inciampo o un ostacolo al nostro percorso verso Dio, ma un'occasione per comprenderla e abbracciarla, proprio come Monica abbracciò la sofferenza del figlio nella sua appassionata ricerca verso Dio.
Questo ci aiuta a entrare nel dolore della pandemia - e in ogni sofferenza della vita - scoprendo sempre il sapore di Dio, attinto da quella scuola di ascolto e dialogo con la Parola che Monica ha appreso. Il suo esempio ci chiama ad abbracciare la realtà così com'è, per scoprirne la grande direzione che viene da Dio, suonando la musica divina anche quando ci sono pause o note che sembrano fuori posto.
Preghiere a Santa Monica per la Famiglia
Preghiera a Santa Monica per un figlio sviato
Aggiornato il 11/03/2026
“O Dio, che donaste alle lacrime di Santa Monica la conversione di suo figlio Agostino per modo che da vostro nemico che egli era divenne uno dei luminari della vostra Chiesa, guardate le mie lacrime ed esaudite le preghiere d'una madre desolata.
Il dolore di vedervi oltraggiato dal figlio che mi deste per farne un santo è la prova più terribile a cui possa andar soggetta in questa vita. Mio Dio, se ciò è causa dei miei peccati, punitemi in altra maniera, ma fate che mio figlio cessi di oltraggiarvi. Deh! perdonate a lui e perdonate a me, o Signore affinché ambedue godiamo la bella sorte di lodarvi e benedirvi in eterno. Amen”.
Questa preghiera permette di affidare i nostri figli a Dio, soprattutto quando si perdono in strade sbagliate. Il mondo di oggi resta un pericolo costante per i nostri figli. Aiutiamoli a coltivare la fiducia in Dio e preghiamo per la loro conversione, se sono lontani dalla fede.
Preghiere di intercessione a Santa Monica
del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Dio, vieni a salvarmi.
O gloriosa Santa Monica, specchio delle spose, modello delle madri, consolazione delle vedove, moglie ammirabile a cui Dio infuse lo spirito d'orazione e concesse quel dono delle lacrime con cui hai saputo fare violenza al Dio delle misericordie, perché potesse impietosirsi dei tuoi gemiti e concederti alla fine tutti i tuoi desideri.
Ai tuoi piedi veniamo oggi, che piangiamo e soffriamo nei tristi cammini della vita, a supplicarti che ci conceda lo spirito di preghiera che tu hai avuto e la compunzione che meritano le nostre colpe, perché mettendo con umiltà i nostri cuori dinanzi a Dio di tutta pietà e misericordia, raggiungiamo la grazia di vivere la santa vita che tu hai vissuto in terra e meritiamo la gloria che tu ora godi in cielo, in compagnia dei nostri padri, sposi e figli e di tutti quelli che per il sangue e l'affetto ci appartengono e sono, in Gesù Cristo, signore nostro, amati e cari dei nostri cuori!
Oh Dio d'infinita gloria e maestosità che ineffabilmente ti compiaci dei sentimenti di pietà e devozione con cui t'amava servire la tua fedelissima serva Santa Monica, quando con tanto piacere preferiva le delizie segrete della preghiera e del raccoglimento, alle seduzioni del secolo e della carne.
Oh Dio infinitamente amabile e adorabile, che infondesti nel cuore della tua amatissima serva Santa Monica lo zelo della tua gloria e della salute delle anime, che essendo sposa tribolata e afflitta ha saputo vivere in silenzio il calice delle sue tribolazioni e con i suoi santissimi esempi e consigli ha saputo edificare e consolare molte madri e mogli! Concedimi che sappia ugualmente soffrire in silenzio ed edificare con le mie parole ed esempi i miei prossimi come lei sapeva fare, in modo che possa servirti con tutto il cuore e possa approfittare delle situazioni per la santificazione e per la tua gloria, conforme ai disegni della tua adorabile volontà!
Oh Dio onnipotente e nelle promesse fedelissimo, che ti sei degnato di ispirare alla tua serva Santa Monica una fede tanto grande per la conversione di suo figlio Agostino, facesti in modo che si compisse la profezia d'un santo vescovo che vedendo le lacrime di Monica disse: "È impossibile che un figlio di tante lacrime possa perire!"
Oh Dio infinitamente buono e degno di essere amato, che hai consolato la tua serva Santa Monica fin nelle ultime ore della sua vita, che vedendo accanto a sé il suo figlio diletto, Agostino, completamente convertito a Te e santificato per l'acqua del Battesimo, proclamava: "Ormai nulla mi resta da fare in questo mondo se non volare a Te per amarti e possederti per sempre". Per quell'amore tanto grande con cui la madre di Agostino ti amava sulla terra, concedimi ti prego, o mio buon Dio che io ti ami come lei ed in questo modo viva staccata da tutte le cose di questo mondo e che nulla desideri al di fuori di Te, così da meritare di possederti e goderti per i secoli dei secoli.
Gloriosa e ben avventurata Santa Monica, grande nella pazienza, magnanima nella speranza gioiosa del trionfo, moglie saggia e prudente che hai saputo edificare la tua casa e in essa risplendevi come il sole all'alba nelle alture del cielo, e in tutto sei stata esempio chiaro di donna cristiana. Ora che sei nella terra di quelli che vivono per sempre, dove non c'è pianto, né gemiti, né dolore alcuno, ricordati di quelle che ancora piangiamo e gemiamo, nelle valli dove tu piangevi e gemevi, intercedi davanti al Signore perché abbia compassione di tante madri e mogli nelle loro tribolazioni, ascolti le nostre preghiere e ci conceda, come a te, di vedere la fine di tutti i nostri desideri, e di meritare un giorno di regnare e riposare nella gloria come te, attorniate da tutti i nostri cari del cuore e benedire così, con te, le eterne misericordie del Signore per i secoli dei secoli.