Santa Coletta: Vita, Riforma e Preghiere per l'Intercessione Divina

In terra Umbra è usuale chiamare le Clarisse francesi di Assisi le "Colettine". Questo titolo riflette una storia e un'identità specifiche, inserendosi nella grande tradizione dell’Ordine di Santa Chiara. La riforma intrapresa da Santa Coletta, una figura emblematica della spiritualità francescana, mirava a ritrovare il vigore spirituale della Regola di Santa Chiara, in un'epoca di profonda crisi per la Chiesa e gli ordini monastici.

La Vita di Santa Coletta (Nicole de Corbie): Un Esempio di Fede e Riforma

Ritratto artistico di Santa Coletta, evidenziando il suo spirito mistico

Nascita e Infanzia Miracolosa

Santa Coletta, chiamata Nicoletta (familiarmente Colette) in onore di San Nicola di Bari, nacque il 13 gennaio 1381 a Corbie, in Picardia, Francia. I suoi genitori, Roberto Bollet, un carpentiere devoto presso l'abbazia locale, e Margherita, erano ormai in età avanzata ed erano stati sposati per molti anni senza figli. Margherita concepì la bambina all'età di circa sessant'anni, dopo anni di preghiere e l'intercessione di San Nicola. Già da bambina, Coletta fu particolarmente seria e si impegnava in opere di carità e mortificazione, dimostrando una grande pietà e un ardente desiderio di dedicare la sua vita a Dio.

Il Percorso Vocazionale e le Sfide

All'età di diciassette anni, dopo la morte di entrambi i genitori, Coletta distribuì la sua eredità ai poveri e cercò di realizzare la sua vocazione alla vita religiosa. Inizialmente, si unì a un gruppo di beghine che prestavano servizio nell'ospedale locale, ma non trovò in quella vita una sfida spirituale sufficiente. Successivamente, provò l'esperienza con le Clarisse Urbaniste (che seguivano la Regola di Santa Chiara rivista da Papa Urbano IV) e poi con le Benedettine. In nessuno di quegli ordini trovò l'austerità e la ristrettezza di vita che desiderava. Fece ritorno a Corbie, dove passò un altro periodo di incertezza e indecisione. Su consiglio del francescano padre Pinet, si unì al Terz'ordine francescano e intraprese una vita da eremita, rimanendo chiusa in una stanzetta adiacente alla chiesa dal 1402 al 1406. Questa esperienza di clausura fu intensa, caratterizzata da preghiere, penitenze, ma anche da assalti diabolici e una profonda lotta interiore sulla sua vera vocazione.

La Chiamata alla Riforma in un Contesto di Crisi Ecclesiastica e Sociale

L'epoca in cui visse Coletta era un periodo di grave crisi: regnavano la carestia, la violenza e la miseria, causate dalla «guerra dei Cento Anni» che coinvolgeva il regno di Francia. La Chiesa era lacerata a motivo dello Scisma d’Occidente, con due o persino tre papi. Gli ordini monastici attraversavano un periodo di decadenza, e i frati Minori erano divisi in diverse osservanze. In questo scenario, gli ultimi mesi che la giovane trascorse nella sua cella furono pieni di sofferenza, visto che cercava di combattere contro le domande che si poneva su se stessa e l'incertezza della loro origine. La grande "lotta" iniziò una notte che essa ebbe una visione di San Francesco d'Assisi che, prostrato ai piedi di Cristo, pregava che le venisse concessa Nicoletta per la riforma delle suore e dei frati francescani; la Vergine Maria aggiunse le sue preghiere a quelle di San Francesco. Questa rivelazione le ingiunse di rinnovare l'eredità francescana, spingendola a una missione di riforma.

L'Opera di Riforma e la Diffusione delle "Colettine"

Mappa che illustra i monasteri fondati o riformati da Santa Coletta in Europa

Coletta accettò incondizionatamente quella che percepì essere la volontà di Dio e le venne detto che per il lavoro che l'aspettava avrebbe avuto un aiuto e una guida. Grazie all'aiuto del francescano Enrico de Baume, un frate di stretta osservanza che soffriva particolarmente vedendo la situazione dell'ordine e della Chiesa, Nicoletta partì alla volta di Nizza. Qui incontrò l'antipapa Pietro de Luna (Benedetto XIII), ritenuto dai francesi papa legittimo. Egli la accolse con grande gentilezza e celebrò la funzione in cui la ragazza pronunciò i voti secondo la Regola di Santa Chiara. Benedetto XIII rimase talmente colpito da Nicoletta che la nominò superiora di tutti i conventi che essa avrebbe fondato o riformato, e ampliò il suo incarico ai frati e all'ordine terziario.

La riforma, che consisteva nel ritorno alla prima Regola di Santa Chiara compendiata da nuove costituzioni (approvate nel 1434), riuscì con fatica a imporsi nei conventi di clarisse già esistenti. Tuttavia, in quarant'anni di attività, Coletta fondò diciotto nuovi monasteri, da Besançon a Gand, e riformò diversi altri. Tutto ciò avvenne grazie all'appoggio di potenti casate come quelle di Savoia, di Borgogna e degli Armagnacs. I monasteri fondati sotto la sua direzione fiorirono con incredibile rapidità e lei fu convinta che, se per portare avanti il suo compito fossero stati necessari dei miracoli, questi non sarebbero mancati, e infatti la storia delle fondazioni sembra avere come filo conduttore una serie di miracoli. Il grande merito di Coletta è di aver, in qualche modo, ridato alle Clarisse la loro Regola, un atto di portata considerevole dato che la Regola di Urbano IV aveva quasi dappertutto soppiantato quella della fondatrice.

Spiritualità, Carismi e Miracoli

Santa Coletta fu una mistica profonda, che riviveva quotidianamente la Passione di Cristo, spesso in estasi per diverse ore dopo la Comunione o durante la Settimana Santa, quando meditava sulla Passione. Una volta ebbe una visione di Cristo che soffriva e moriva in croce. La sua vita fu caratterizzata da una grande ascesi, estasi, lacrime e rapimenti nel momento dell’Eucaristia. Coraggiosa nelle difficoltà, lottò contro il demonio e le sofferenze, dimostrandosi taumaturga e pacificatrice. Nonostante la sua fama, rimase sempre umile, definendosi «la piccola ancella del Signore, indegna ed inutile serva».

Fu dotata di straordinari carismi: estasi, levitazioni, profezie (come quella sulle devastazioni che la Riforma Protestante avrebbe portato alle case religiose), sguardo al cuore e rivelazioni sulla vita dei defunti nell’aldilà, oltre a sorprendenti miracoli, fra cui anche resurrezioni. La sua straordinaria volontà nel rispettare le originali leggi severe dell'ordine delle Clarisse era nota. Questa santa, benedetta da San Nicola per la sua nascita, è stata invocata e tuttora è invocata molto spesso, soprattutto nell'accogliere una nuova vita. Ha ottenuto dal Signore molte nascite e ha permesso di rompere spesso le catene dell'infertilità.

Morte e Canonizzazione

Attorno al 1446, dopo quarant'anni di intensa attività, Coletta cominciò ad ammalarsi, trascorrendo gli ultimi sei mesi di vita lontana dalla vita attiva. Morì il 6 marzo 1447 a Gand, in Belgio. Il francescano Pietro de Vaux, che la conosceva personalmente molto bene e che fu presente al momento della sua morte, raccontò di numerosi eventi miracolosi e di diverse apparizioni angeliche. Durante la morte di Santa Coletta, nei monasteri riformati e da lei particolarmente amati, si sentì un canto meraviglioso degli angeli, durante il quale uno di loro diffuse il messaggio: “la venerabile suora Coletta è tornata dal Signore”. Molti re e principi fecero petizioni presso la Santa Sede perché venisse canonizzata; solo per citarne alcuni ricordiamo Carlo il Calvo nel 1478 ed Enrico VIII nel 1513. Per diversi motivi, tra cui le divisioni interne all'ordine francescano, la Riforma e la Rivoluzione francese, la sua canonizzazione arrivò solo il 24 maggio 1807 da parte di Papa Pio VII, che la santificò riconoscendola giustamente come la "seconda madre delle Clarisse". Le sue reliquie sono state spesso traslate per garantirne la sicurezza e poi poste definitivamente a Poligny. Santa Coletta viene solitamente rappresentata con degli uccelli intorno a sé, si dice infatti che fosse capace di interpretare il loro linguaggio, oppure con un agnellino, che la accompagnava sempre alla chiesa.

L'Eredità delle "Colettine": Un Carisma che Attraversa i Secoli

Il titolo «Colettine», dato alle Clarisse francesi di Assisi e di altri luoghi, testimonia l'importanza della sua opera. Coletta è venerata come riformatrice delle Clarisse, tanto che un ramo dell'ordine ha preso il nome da lei. Il suo grande merito è di aver ridato alle Clarisse la loro Regola, che il glorioso Padre San Francesco aveva dato alla gloriosa Donna Santa Chiara. Anche dopo il Concilio Vaticano II, sebbene le Clarisse abbiano adottato nuove Costituzioni Generali dell’Ordine delle Sorelle Povere, come la maggior parte delle clarisse, rimane profondo il loro attaccamento a Santa Coletta, e sono consapevoli di essere responsabili di questo patrimonio ed esperienza ecclesiale. Con grande sapienza, Coletta ha saputo accogliere il carisma di Chiara e ridargli una forma istituzionale che gli ha permesso di attraversare i secoli.

Santa Coletta: Patrona e Interceditrice Potente

Santa Coletta è invocata ed è tuttora invocata molto spesso, in particolare per la sua intercessione nell'accogliere una nuova vita. Ha ottenuto dal Signore molte nascite e ha permesso di rompere spesso le catene dell'infertilità. Non si deve avere paura di invocarla personalmente e di supplicarla di intercedere per le nostre intenzioni presso il Signore.

Icona di Santa Coletta che benedice una coppia o una madre in attesa

Patronato per la Fertilità e le Madri in Attesa

Tra le grazie più famose attribuite a Santa Coletta c'è la sua capacità di ottenere figli per le coppie sterili. Molti fedeli hanno invocato il suo aiuto nel loro desiderio di avere figli e alcuni hanno riferito di aver ricevuto risposte miracolose alle loro preghiere grazie alla sua intercessione. La devozione a Santa Coletta come patrona delle coppie sterili è cresciuta nel corso dei secoli, attirando molti fedeli in cerca di speranza e conforto nel loro calvario di infertilità. Il suo esempio di santità e di miracoli ispira fiducia e fede in coloro che le affidano le loro preghiere e i loro desideri più profondi. È anche la patrona delle madri in attesa, e viene invocata per ricevere assistenza e protezione durante la gravidanza e il parto.

Altri Patronati

Inoltre, Santa Coletta è considerata patrona dei bambini malati. La si può invocare per ottenere le sue preghiere in favore di qualsiasi bambino malato.

Preghiere a Santa Coletta

Recita la "preghiera dei miracoli" allo Spirito Santo: la tua richiesta sarà esaudita

Le sorelle della comunità colettina portano le intenzioni dei fedeli nella preghiera. Di seguito sono riportate alcune preghiere tradizionali rivolte a Santa Coletta.

Preghiera per i Genitori che Desiderano un Bambino

Signore Dio Maestro di Vita,
degnati nella tua misericordia di chinarti con tenerezza sulle coppie e di accordare loro, per l’intercessione di Santa Colette, un bambino, frutto benedetto del loro amore e dono della tua grazia.
Dona loro di essere per il loro bambino dei testimoni del tuo Amore.
Padre, Fonte di Vita,
noi ti preghiamo per Gesù tuo Figlio, nostro Signore. AMEN.

Preghiera delle Mamme che Aspettano un Bambino

Santa Colette, tu che nella tua vita, hai spesso mostrato un cuore materno incontrando una mamma che attendeva un bambino, ascolta la nostra preghiera!
Santa Colette, per tua intercessione Dio Padre Creatore, fonte della vita, sorgente di ogni maternità e paternità avvolga nella Sua tenerezza i bambini che nasceranno.
Santa Colette, veglia sulla nascita e sulla crescita di questi bambini:
che la loro intelligenza progredisca scoprendo la Verità;
che i loro occhi si aprano alla luce di Gesù Cristo e non si chiudano mai sulla miseria degli uomini;
che le loro orecchie restino attente all’appello dei fratelli;
che le loro mani non si chiudano sui beni di questo mondo ma sappiano sempre condividerli.
Santa Colette, da’ ad ogni donna che aspetta un bambino il coraggio di essere una mamma alla luce del Vangelo: che apra il cuore del bambino ai doni di Dio, all’amore degli altri e ai tesori dello Spirito ora e per la vita eterna. AMEN.

Preghiera Personale di Invocazione a Santa Coletta per la Fertilità

Santissima Colette, luce della grazia divina e amata patrona delle coppie sterili, vengo a te oggi con il cuore pieno di speranza e di fede. A te che sei stata scelta da Dio per diffondere la sua grazia e la sua misericordia in questo mondo, affido il mio desiderio più caro: avere un figlio.
Santa Colette, tu che hai ottenuto molte grazie miracolose grazie alla tua fervente preghiera e intercessione presso Dio, ti prego di rivolgere il tuo sguardo benevolo verso di me e il mio coniuge/partner. Desideriamo accogliere un figlio nella nostra casa, ma ci troviamo di fronte alla prova dell'infertilità.
Ti prego, o Santa Colette, di intercedere per noi presso Dio, nostro Padre celeste, affinché Egli ascolti le nostre suppliche ed esaudisca le nostre preghiere. Che possiamo essere riempiti della sua grazia e della sua bontà e ricevere il prezioso dono della vita che attendiamo con tanto amore e speranza.
Tu che sei stata fonte di conforto e di sostegno per tante persone in difficoltà, sii la nostra guida e la nostra protettrice in questa prova. Concedici la forza e la pazienza necessarie per superare questo momento difficile con fede e fiducia nella divina provvidenza.
Santa Colette, tu che hai seguito il cammino della santità con coraggio e determinazione, insegnaci a rimanere saldi nella nostra fede e a perseverare nella preghiera, anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili. Aiutaci a rimanere fiduciosi e a credere nella potenza della grazia di Dio, che tutto può. Possa il nostro desiderio di avere un figlio essere in accordo con la volontà di Dio, e possa noi essere sempre disposti ad accettare la sua volontà con amore e sottomissione. Che la nascita di un figlio nella nostra casa sia un segno della Sua benedizione e della Sua provvidenza, e una testimonianza della Sua infinita misericordia.
Santa Colette, tu che sei stata elevata al rango di santi e che vegli su di noi dal cielo, ascolta le nostre preghiere e intercedi per noi presso Dio. Che presto possiamo testimoniare la Sua gloria e la Sua grandezza accogliendo un bambino nella nostra casa, e che la nostra gioia sia completa alla Sua eterna presenza.
Amen.

Preghiera di Santa Coletta

«Salvatore Gesù che riposi in questo tabernacolo, ti rinnovo l'abbandono che ti ho fatto io di tutto. Fai quello che vuoi con me, eccomi pronto a sopportare qualsiasi cosa per la tua gloria. Non sono niente, non posso fare nulla se non attraverso te e con te».

La Novena a Santa Coletta

La novena a Santa Coletta è un percorso di preghiera spesso intrapreso per chiedere la sua intercessione in situazioni particolari. Essendo riconosciuta come la patrona delle donne che cercano di concepire, delle madri in attesa e dei bambini malati, questa novena è particolarmente invocata per tutte le intenzioni legate alla famiglia, alla nascita di una nuova vita e alla salute dei più piccoli.

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