La Preghiera di Madre Teresa di Calcutta a San Francesco d'Assisi e la "Preghiera Semplice"

San Francesco d'Assisi, figura intramontabile della cristianità, ha ispirato generazioni di fedeli e non solo, con il suo messaggio di pace, umiltà e amore per il creato. La sua spiritualità ha toccato il cuore di molti, inclusi santi e leader mondiali, tra cui Madre Teresa di Calcutta, la cui devozione a San Francesco si manifestò sia attraverso preghiere dirette sia attraverso l'adozione e la diffusione della celebre "Preghiera Semplice", a lui attribuita.

Madre Teresa di Calcutta in preghiera

L'Ammirazione di Madre Teresa per San Francesco d'Assisi

Madre Teresa di Calcutta nutriva una profonda ammirazione per San Francesco d'Assisi, riconoscendo in lui un esempio di vita evangelica. Ella stessa ha rivolto una specifica preghiera al Poverello, chiedendo la sua intercessione e guida.

La Preghiera di Madre Teresa

In una sua preghiera, Madre Teresa così si rivolgeva: "Rivolgiamo la nostra preghiera a Francesco d’Assisi; lui che seguì alla lettera gli insegnamenti del Padre. Ci insegnerà ad amare. Ci insegnerà a capire. Ci darà coraggio di condividere. Condividere è l’espressione di un grande amore. Francesco ci insegnerà a donare sino alla sofferenza, con letizia estrema!"

La "Preghiera Semplice" nel Discorso per il Nobel

L'influenza di San Francesco su Madre Teresa è evidenziata anche dal fatto che nel 1979, durante il suo discorso di accettazione del Premio Nobel per la Pace a Oslo, ella citò i versi della "Preghiera Semplice", attribuita a San Francesco, e invitò tutti a recitarla con lei. Spiegando le ragioni di questa preghiera, Madre Teresa affermò: "Sarebbe meraviglioso se recitassimo assieme la preghiera di san Francesco d’Assisi, una preghiera che non finisce di sorprendermi."

La "Preghiera Semplice": Un Messaggio Universale di Pace

La "Preghiera Semplice" è un testo breve e profondamente significativo che è diventato un inno universale all'amore, al perdono e alla pace. Il suo testo è sempre attuale e risuona nel cuore di molte persone.

La Preghiera Semplice di San Francesco

Il Testo della Preghiera Semplice

Il celebre incipit di questa invocazione è: "O Signore, fa’ di me uno strumento della tua Pace". I suoi versi continuano con un messaggio potente:

  • "Dove è odio, fa ch’io porti l’amore."
  • "Dove è offesa ch’io porti il perdono."
  • "Dove è discordia, ch’io porti unione."

Questa preghiera esprime il desiderio del bene, della pace e della vita presente in ogni essere umano, indicandoci la strada per vivere il comandamento nuovo dell'amore reciproco lasciatoci da Gesù. Per usare le parole della preghiera: "Si è: Dando che si riceve. Perdonando che si è perdonati."

Origini e Diffusione della Preghiera Semplice

Contrariamente a una credenza diffusa, la "Preghiera Semplice" non ha origini medievali e non è stata scritta direttamente da San Francesco d'Assisi. Essa vide la luce nel dicembre del 1912, quando fu pubblicata per la prima volta in forma anonima dal periodico devozionale francese "La Clochette", grazie all'iniziativa del suo direttore, Esther Auguste Bouquerel.

Un anno dopo, fu ripubblicata sul bollettino Gli Annales de Notre-Dame de la Paix. Il 20 gennaio del 1916, il quotidiano della Santa Sede, L’Osservatore Romano, la pubblicò in prima pagina con un articolo esplicativo, probabilmente su richiesta di Papa Benedetto XV o del Cardinal Gasparri. Questo testo breve, lineare e strutturato come un programma di vita cristiana iniziò a circolare rapidamente, trovando terreno favorevole in un Vecchio Continente attraversato da tensioni e conflitti.

La diffusione aumentò ulteriormente quando il frate francescano cappuccino Étienne da Parigi decise di stamparlo sul retro di un'immagine del Poverello di Assisi, sostenendo che quelle parole "riassumevano meravigliosamente la fisionomia esteriore del vero figlio di san Francesco". Da quel momento, l'attribuzione al Santo d'Assisi si consolidò, favorita dalla perfetta sintonia tra il contenuto del testo e la spiritualità francescana: la scelta della mitezza, la ricerca della pace, la centralità del perdono.

Icona di San Francesco d'Assisi

La Preghiera Semplice nel Mondo Contemporaneo

La spiritualità della "Preghiera Semplice", semplice e profonda, non rimase confinata al mondo cattolico. Negli anni successivi venne infatti adottata anche da altre confessioni religiose. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu distribuita ai soldati americani come messaggio di speranza e, nel 1946, fu perfino letta al Senato degli Stati Uniti.

Oltre a Madre Teresa, molti altri personaggi celebri l'hanno citata. Nel 1979, Margaret Thatcher la richiamò nel giorno del suo insediamento a primo ministro inglese. Nel 1995 Bill Clinton la utilizzò per accogliere Giovanni Paolo II a New York, durante la visita all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Anche artisti come Patti Smith hanno trovato ispirazione nella preghiera, con la sua canzone "Constantine’s Dream" che recita proprio i versi di questo inno alla pace.

Il direttore della Rivista San Francesco, Padre Enzo Fortunato, ha dichiarato che "chiunque l’abbia scritta ha fatto una sintesi meravigliosa dello spirito, del carattere, della concretezza, della profezia e del modo di essere di Francesco." Questa preghiera è diventata nei secoli una preghiera universale, perché esprime il desiderio del bene, della pace, della vita presente in ogni essere umano. È una preghiera semplicissima e breve, e tuttavia così ricca di pensieri che umanizzano, che ci indicano la strada per vivere il comandamento nuovo dell’amore reciproco lasciatoci da Gesù. Diceva il Mahatma Gandhi che tutte le preghiere che provengono dal cuore, “sono i più potenti mezzi d’azione”.

Infografica: La diffusione della Preghiera Semplice nel tempo

Altre Preghiere a San Francesco

La figura di San Francesco d'Assisi ha continuato a ispirare preghiere e riflessioni da parte di diversi Papi, evidenziando la sua importanza nella Chiesa.

Preghiera a San Francesco di Papa Giovanni Paolo II

Papa Giovanni Paolo II, in occasione della sua visita alla Basilica di San Francesco ad Assisi il 5 novembre 1978, pronunciò una toccante preghiera:

"Tu, che hai tanto avvicinato il Cristo alla tua epoca, aiutaci ad avvicinare Cristo alla nostra epoca, ai nostri difficili e critici tempi. Aiutaci! Questi tempi attendono Cristo con grandissima ansia, non saranno tempi che ci prepareranno ad una rinascita del Cristo, ad un nuovo Avvento? Noi, ogni giorno, nella preghiera eucaristica esprimiamo la nostra attesa, rivolta a lui solo, nostro Redentore e Salvatore, a lui che è compimento della storia dell’uomo e del mondo. Aiutaci, san Francesco d’Assisi, ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo. Tu, che hai portato nel tuo cuore le vicissitudini dei tuoi contemporanei, aiutaci, col cuore vicino al cuore del Redentore, ad abbracciare le vicende degli uomini della nostra epoca. I difficili problemi sociali, economici, politici, i problemi della cultura e della civiltà contemporanea, tutte le sofferenze dell’uomo di oggi, i suoi dubbi, le sue negazioni, i suoi sbandamenti, le sue tensioni, i suoi complessi, le sue inquietudini… Aiutaci a tradurre tutto ciò in semplice e fruttifero linguaggio del Vangelo. Aiutaci a risolvere tutto in chiave evangelica, affinché Cristo stesso possa essere «Via, Verità, Vita» per l’uomo del nostro tempo. Amen."

Preghiera a San Francesco di Papa Francesco

Anche Papa Francesco, durante la sua visita pastorale ad Assisi il 4 ottobre 2013, ha elevato una preghiera, collegando la città al suo santo patrono:

"Ti prego dunque, o Signore Gesù Cristo, padre delle misericordie, di non voler guardare alla nostra ingratitudine, ma di ricordarti sempre della sovrabbondante pietà che in [Assisi] hai mostrato, affinché sia sempre il luogo e la dimora di quelli che veramente ti conoscono e glorificano il tuo nome benedetto e gloriosissimo nei secoli dei secoli. Amen."

San Francesco d'Assisi aveva gli occhi spalancati sulla bellezza e la bontà di Dio. Ogni giorno si meravigliava attraverso il creato e attraverso le persone che incontrava. Egli diffondeva pace, fraternità e gioia, valori che continuano a risplendere attraverso le preghiere e le testimonianze di coloro che si ispirano alla sua vita.

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