Le numerose narrazioni sulle opere in corso per il Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025 a Roma, denominato “Giubileo della speranza”, evidenziano come “Roma si trasforma” con tanti interventi “che hanno effetto durevole per il territorio e/o che migliorano la qualità della vita al cittadino e ai pellegrini”. Questi interventi devono essere “completati in tempo utile per lo svolgimento delle celebrazioni del Giubileo o, in subordine, dei quali, entro il medesimo termine, è assicurata la fruizione anche per stralci funzionali”.
In questo scenario, il Progetto del Porto Turistico Crocieristico che la società Fiumicino Waterfront, costituita da Royal Caribbean e Icon Infrastructure, intende realizzare alla foce sud del Tevere, rappresenta un caso di grande rilevanza, non solo in relazione al Giubileo.
Contesto Giubilare e Inquadramento del Progetto
L'Intervento n. 146 per il Giubileo 2025
Il progetto è identificato come "Giubileo 2025 - Intervento n. 146: Porto turistico-crocieristico di Fiumicino Isola Sacra". Nel giugno 2023, è stato inserito nel DPCM con il programma dettagliato per il Giubileo 2025, come “intervento essenziale”. L'Amministrazione proponente e soggetto attuatore è il Comune di Fiumicino, con un costo totale di 439 milioni di euro a carico di “altre fonti di finanziamento”, ovvero Fiumicino Waterfront. Tale inserimento consente di accelerare le procedure e derogare a molte normative grazie ai poteri speciali del Commissario per il Giubileo 2025, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Tuttavia, questo utilizzo dei poteri speciali per un progetto privato solleva preoccupazioni per le sue controindicazioni, sia in generale per l'ambiente e il paesaggio, sia per la concorrenza al porto pubblico di Civitavecchia e la sostenibilità del territorio.

Il Progetto del Porto Turistico-Croceristico di Fiumicino
Obiettivi e Caratteristiche
Il nuovo porto turistico-crocieristico è considerato un progetto chiave per l’aggregazione sociale e lo sviluppo sostenibile del Comune di Fiumicino. L'obiettivo è trasformare l'area in una destinazione fortemente attrattiva per diportisti, turisti e cittadini. Il progetto prevede la destinazione di una parte del porto turistico ad approdo crocieristico per grandi navi, mantenendo una funzione primaria di marina per yacht di grandi dimensioni con circa 1.000 posti barca per imbarcazioni da diporto e una sola banchina crocieristica per navi alimentate a terra.
Insieme al nuovo porto, che integrerà una marina per yacht di grandi dimensioni e un attracco per navi da crociera, sorgeranno un grande parco pubblico e un albergo di elevato standard internazionale, oltre a spazi dedicati a servizi per utenti e visitatori. Questa configurazione delinea un’opera di rigenerazione urbana e valorizzazione territoriale, con un impatto economico significativo. L'area, che oggi non si può definire un luogo naturalistico né un centro di aggregazione popolare e sociale, sarà completamente bonificata e trasformata in una struttura unica, portando benefici alla Città e diventando un luogo accessibile a tutti.
Impatto Economico e Occupazionale
Secondo uno studio commissionato da Fiumicino Waterfront ad una primaria società di consulenza internazionale, l’intervento garantirà un contributo al PIL italiano di oltre 500 milioni di euro nella fase di costruzione e di circa 400 milioni di euro all’anno nella fase operativa. Questo evidenzia la valenza economica del progetto, che è concepito come un intervento strategico di rilancio economico e territoriale.
L'amministrazione comunale stima inoltre che gli introiti derivanti dalle quote per passeggero, stimati tra i 3 e i 5 euro, saranno reinvestiti sul territorio per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Benefici Ambientali e Territoriali
Sul piano della sostenibilità, il porto può essere vantato come modello virtuoso ed è stato riprogettato per rispondere ai più alti standard ambientali. Il progetto nasce nel segno dell’equilibrio con l’ambiente, prevedendo interventi di contrasto ai fenomeni erosivi che interessano la costa di Fregene e Macchiagrande. Attraverso l’utilizzo efficiente delle risorse e la massimizzazione dei principi di economia circolare, il progetto permetterà di generare elementi utili e necessari per contrastare tali fenomeni. Il dragaggio previsto per la navigazione consentirà il riutilizzo di circa 1,6 milioni di m³ di sabbia, impiegati per il ripascimento e la stabilizzazione degli arenili.
L'amministrazione comunale ha analizzato e modificato il progetto iniziale, prendendo atto delle prescrizioni presentate dai cittadini e dalle associazioni. Molte di queste modifiche sono state positive, migliorando il progetto, rendendolo più sostenibile, innovativo e armonioso, e arricchendolo di spazi dedicati ai cittadini e ai turisti. Il progetto non include la demolizione né la cancellazione del Vecchio Faro o dei Bilancioni. Al contrario, questi elementi storici saranno valorizzati in una nuova cornice urbanistica, che li renderà accessibili e integrati in un contesto riqualificato, anche dal punto di vista paesaggistico. Le limitazioni temporanee all'accessibilità dell'area del Faro e dei Bilancioni sono legate a motivi di sicurezza, come previsto dalla normativa, senza alcuna volontà di sottrarre spazi pubblici, ma con l'obiettivo di restituire l'area alla comunità in condizioni migliori.

Miglioramento della Viabilità
Particolare attenzione è stata dedicata alla viabilità dell’area di Isola Sacra. Queste opere di compensazione verranno discusse e pianificate da un tavolo di lavoro (“Tavolo della Viabilità”), coordinato dal Sindaco di Fiumicino, che vede la partecipazione di tutti gli enti principali (Regione Lazio, Anas, Ferrovie dello Stato Italiane, Città Metropolitana di Roma, Aeroporti di Roma, Fiumicino Waterfront, ecc.). Questo tavolo di lavoro, avviato dal Sindaco di Fiumicino il 19 marzo 2025, garantirà sia il coordinamento del processo autorizzativo sia, soprattutto, lo sviluppo armonizzato dei progetti infrastrutturali, previsti nell’area comunale, tra cui il nuovo ponte della Scafa, la rotatoria, il ponte di via Trincea delle Frasche e il viadotto di collegamento con l’aeroporto. Un dialogo proficuo è stato instaurato con la Regione Lazio e con il Governo, finalizzato ad ottenere i fondi necessari da investire in infrastrutture per alleggerire il peso di una viabilità ormai congestionata da anni, conseguenza inevitabile della forte crescita demografica.
Le Criticità e le Voci Contrari
Preoccupazioni Ambientali e Paesaggistiche
I Ministeri hanno evidenziato molteplici criticità che appaiono difficilmente superabili, legate alla tutela dell’ambiente, del paesaggio, dei beni culturali e della qualità della vita dei cittadini. Le numerose criticità ambientali, sociali e paesaggistiche sono dovute all’impatto sull’ecosistema marino, sulla Zona di Protezione Speciale, in prossimità dell’area del Faro, alle implicazioni dal punto di vista idrogeologico dell’area di foce e all’impatto sulla mobilità locale. Fodor’s ha recentemente inserito “Isola Sacra, un tranquillo quartiere costiero di Fiumicino” tra le destinazioni della “No List”, vale a dire quelle “in cui il turismo esercita una pressione insostenibile”, suggerendo che progetti come quello autorizzato dal Ministero dell’Ambiente “depauperano la qualità dei territori in cui s’insediano”.
Rilievi sulla Concorrenza
I profili di sovrapposizione concorrenziale tra il porto statale di Civitavecchia e il possibile porto privato di Fiumicino configurano un pericoloso precedente che rischia di generare una dannosa sovracapacità infrastrutturale per il sistema portuale nazionale. La delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha richiamato il dovere, da parte delle amministrazioni pubbliche, di rispettare un corretto iter procedurale, ispirato ai principi di concorrenza, trasparenza e imparzialità.
Tempistiche e Trasparenza
I comitati sostengono “che le tempistiche di realizzazione dell’opera sono ben lungi dall’essere compatibili con le tempistiche del corrente anno giubilare, né sono realistiche le soluzioni del proponente di procedere con stralci funzionali per surrogare la funzione crocieristica con soluzioni posticce, come l’annunciato lotto tendering”. A maggio 2025, la possibilità di una realizzazione anche parziale di strutture utili per il Giubileo 2025 è definitivamente esclusa, eppure il progetto va avanti ugualmente. Inoltre, i cittadini lamentano la difficoltà nel reperire le informazioni sul progetto e l'assenza di trasparenza e ambiguità dell’amministrazione su un’operazione che potrebbe avere un forte impatto per il territorio.
Mobilitazione Cittadina
I cittadini preoccupati per la realizzazione di un porto crocieristico all’ombra del vecchio faro di Fiumicino si sono mobilitati. In attesa del pronunciamento del TAR, cui è stato presentato un ricorso contro il progetto, il comitato “Tavoli del porto” e il “Collettivo no porto” hanno annunciato una mobilitazione. All’origine della protesta, che si somma a quelle messe in campo negli ultimi due anni, c'è la difficoltà nel reperire le informazioni sul progetto e la percezione che quelli che vengono descritti come lavori di manutenzione “hanno tutta l’aria di lavori propedeutici al progetto del porto attualmente fermo in attesa delle verifiche preliminari richieste dal decreto di VIA”. Numerose associazioni e comitati esprimono la loro contrarietà, tra cui:
- Comitato Tavoli del Porto, Collettivo No Porto, Carteinregola, Rete dei Numeri Pari, Lipu/BirdLife Italia, ARCI Roma, Marevivo Lazio, Italia Nostra Roma e Italia Nostra Litorale Romano, Camera del Lavoro Cgil Roma Centro Ovest Litoranea, Filt Cgil Rm e Lazio, Legambiente Lazio, Verdi Ambiente e Società, ANPI Sez. Fiumicino, Scienza Radicata, Mare Libero Ostia, Ass. Naturalistica per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità dell’Agro Romano APS (ANBA), Osservatorio Regionale sui Trasporti, Lega Navale Italiana Sezione di Fiumicino, Laborastoria, GAS Sale in Zucca, Regina Ciclarum.it, Difendi Focene, Nuovo Comitato Cittadino Focene, Cittadinanza Attiva Fiumicino, Rivista Mondo Sommerso, Rotta Rossa, Comitato Fuoripista, Comitato Lungomare e Via del Faro, Ass. SAIFO, Ass. Fiume Vivo, Unione Inquilini Fiumicino, Ass. Culturale Canto D’inizio, RiaccendiamoilFaro, Comitato Per.La Focene, Ass. teRRRe Arte Sostenibilità Cultura, Visit Fiumicino, Rizomi.Lab, Mujeres in Mare, Accademia di Ecologia ed Arte Riarteco A.P.S., I Custodi Della Palude Di Torre A.P.S., Natura per Tutti Onlus, Comitato Promotore per la Tutela e la Salvaguardia del Parco della Cellulosa, Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord, Salviamo il paesaggio Roma e Lazio, Cyberia idee in rete-aps.
Il Consiglio del Municipio Roma X ha espresso contrarietà alla realizzazione del nuovo porto crocieristico con l’approvazione di una mozione.
Fiumicino, 400 in corteo contro il porto crocieristico
Iter Autorizzativo e Storico del Progetto
Dall'idea del "Porto della Concordia" al Progetto Crocieristico
Sull’Isola Sacra di Fiumicino incombono due progetti di porto: il porto commerciale, a nord del Porto Canale, e il "Porto della Concordia", nell’area del Faro a ridosso di Fiumara Grande. Quest'ultimo, oggetto del presente dibattito, prevedeva originariamente un porto per la “nautica da diporto”, presentato dalla società I.P. Iniziative Portuali, con socio di minoranza Invitalia S.p.A., all’inizio degli anni ’90. Nel 1982 la Regione Lazio incaricò l'Università di Roma “La Sapienza” di redigere un piano di coordinamento dei porti. Nella seconda metà degli anni ’90, la classe politica locale, dopo l'indipendenza da Roma nel 1992, era determinata a realizzare il porto turistico.
Dopo varie vicissitudini e una prima conferenza dei servizi della Regione Lazio, il 17 dicembre 2009 è stato sottoscritto un accordo di programma per la realizzazione del Porto tra il Comune di Fiumicino, la Regione Lazio e il Ministero Infrastrutture e Trasporti - Ufficio Opere Marittime. Il 13 gennaio 2010 il Comune di Fiumicino ha approvato la variante del Piano regolatore che includeva il porto e gli annessi edilizi, oltre a vari interventi collegati per la mobilità del quadrante. Il 2 febbraio 2010 la Regione Lazio ha concesso alla Società I.P. per 90 anni un’area demaniale marittima di circa 54.806 mq a terra e 988.094 mq di specchi acquei, per costruire e gestire un Porto Turistico con annesse strutture turistico-ricettive, abitative, commerciali, ludico-sportive e servizi, denominato “Porto della Concordia”.
I lavori sono iniziati nel maggio 2010 ma si sono fermati dopo pochi mesi a causa di vicende giudiziarie che hanno coinvolto uno dei soggetti di IP. Il 19 dicembre 2012, a seguito di indagini giudiziarie che hanno coinvolto i soci della IP (Gruppo Caltagirone Acqua Marcia), la realizzazione delle strutture portuali è stata bloccata e l’area di cantiere sottoposta a sequestro. Ciò ha dato il via a una fase di lento e inesorabile degrado, con attività cancellate o delocalizzate e l'area condannata all'abbandono.

L'Introduzione della Funzione Crocieristica
Nel maggio 2017 la IP, a seguito della crisi economica, ha depositato dinanzi al Tribunale Fallimentare di Roma una domanda di concordato preventivo e è partito l'avviso di vendita del ramo di azienda. Nel frattempo, a novembre 2009, Royal Caribbean aveva inaugurato l'Oasis of the Seas, aprendo una nuova era nell’industria crocieristica.
Il 31 ottobre 2018, Invitalia S.p.A. ha presentato alla Regione Lazio l’istanza per una conferenza dei servizi preliminare per la “Modifica dei titoli convenzionali ed abilitativi” del Porto turistico di Fiumicino, richiedendo una variante del Progetto definitivo del Porto della Concordia che prevedeva l’introduzione della funzione crocieristica per le grandi navi della Royal Caribbean. Tale inserimento della funzione crocieristica, a fronte di una riduzione della parte diportistica, è stato giustificato dai proponenti con un’interpretazione della legge 509/1997 (Decreto Burlando porti turistici) basata sull'avverbio “precipuamente” nell’art. 2, Definizioni, che stabilisce: “Sono strutture dedicate alla nautica da diporto: a) il “porto turistico”, ovvero il complesso di strutture amovibili ed inamovibili realizzate con opere a terra e a mare allo scopo di servire unicamente o precipuamente la nautica da diporto ed il diportista nautico, anche mediante l’apprestamento di servizi complementari”. Anche nella Relazione illustrativa dello studio di fattibilità del 2019 si legge l’obiettivo di RCCL di acquisire la concessione e introdurre la funzione di crociera, riducendo, pur mantenendola prevalente, la funzione originaria di navigazione da diporto in conformità alla vigente legge.
Procedure di Valutazione e Autorizzazione
- 3 maggio 2019: Si conclude la Conferenza dei servizi preliminare della Regione Lazio sullo studio di fattibilità della variante.
- 13 dicembre 2019: Royal Caribbean presenta al Ministero dell’Ambiente istanza di scoping di Valutazione di Impatto Ambientale, che si conclude con il parere positivo della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale - VIA e VAS.
- 8 giugno 2023: L'intervento, con la variante crocieristica, è stato inserito su proposta del Commissario per il Giubileo Roberto Gualtieri nel DPCM nell’elenco degli interventi essenziali per il Giubileo 2025, rendendolo soggetto alle accelerazioni procedurali previste dal Decreto. Il soggetto attuatore è il Comune di Fiumicino.
- 6 ottobre 2023: Sul sito del MITE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) appare l’annuncio dell’avvio della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
- 18 novembre 2023: Gli elaborati del progetto sono pubblicati dal MITE nell’ambito della procedura della VIA ai fini della consultazione pubblica (le osservazioni potevano essere inviate fino al 17 dicembre 2023). Le associazioni riunite nei “Tavoli del Porto” e Carteinregola hanno inviato le proprie osservazioni.
- Gennaio 2024: La Soprintendenza speciale per il PNRR e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica richiedono al proponente delle rilevanti integrazioni, e il proponente chiede una sospensione del procedimento di 120 giorni.
- 11 giugno 2024: Vengono pubblicate sul sito del MISE nella sezione VIA le integrazioni inviate dal proponente e le osservazioni di associazioni e cittadini. Il nuovo DPCM dell'11 giugno 2024 mantiene le grandi navi da crociera destinate al nuovo porto di Fiumicino, come se in un anno non fosse successo nulla.
- Ad oggi: Fiumicino Waterfront Srl ha annunciato con grande soddisfazione l’adozione del Decreto VIA da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha espresso parere positivo sulla compatibilità ambientale, paesaggistica e culturale del progetto. Il Decreto VIA rappresenta il primo importante passo del procedimento autorizzativo che porterà alla realizzazione di un progetto già ritenuto meritevole di accoglimento. Il progetto è stato sottoposto a studi approfonditi e, durante la Commissione Giubileo della Regione Lazio, l'Autorità di Bacino ha espresso parole molto positive, affermando che l’intervento è compatibile con il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Mancherebbe però ancora l'autorizzazione paesaggistica non rilasciata con il decreto della Valutazione d’impatto ambientale, aspetto che desta preoccupazioni e dubbi tra la cittadinanza.
Dettagli sulle Società Coinvolte
Fiumicino Waterfront S.r.l.
Fiumicino Waterfront S.r.l. è la società che detiene e sviluppa le infrastrutture per il settore crocieristico, utilizzate sia da Royal Caribbean Group sia da compagnie crocieristiche terze. È controllata da Cruise Terminals International Limited (CTI), partecipata al 90% da fondi assistiti da iCON Infrastructure LLP e al 10% dal Royal Caribbean Group. CTI, già attiva nello sviluppo di terminal crocieristici a Ravenna e Barcellona, porta in dote una solida esperienza nel settore e un know-how internazionale.
Royal Caribbean Group
Royal Caribbean Group (NYSE: RCL) è leader nel settore turistico con una flotta globale di 68 navi sotto 5 brand proprietari che raggiungono destinazioni in tutti e sette i continenti. Royal Caribbean Group serve milioni di clienti ogni anno attraverso il suo portafoglio di brand best-in-class che include Royal Caribbean, Celebrity Cruises, Silversea e il portafoglio in espansione dei brand per le esperienze a terra, rappresentati da Perfect Day at CocoCay e dalla collezione Royal Beach Club. La società detiene inoltre il 50% di una joint venture all’interno di TUI Cruises, che opera attraverso brand partner quali Mein Shiff e Hapag-Lloyd Cruises.
iCON Infrastructure
iCON è advisor esclusivo di fondi impegnati per un importo complessivo di oltre 12 miliardi di dollari USA. iCON VII, il fondo flagship più recente, ha chiuso la raccolta fondi nel giugno 2024 con un capitale del valore di 3,7 miliardi di dollari USA, impegnato da fondi pensione pubblici e privati, asset manager, società assicurative e fondi sovrani, riconosciuti a livello internazionale.