Il Dono dell'Intelletto: Comprendere la Fede e la Realtà Profonda

Nell'ambito della preparazione alla Cresima, un momento cruciale che rimanda all'effusione dello Spirito Santo sui primi discepoli di Gesù nel giorno della Pentecoste, viene approfondito il significato dei Doni dello Spirito. Tra questi, dopo aver esaminato il dono della Sapienza, l'attenzione si focalizza sul secondo dono: l'Intelletto.

L'Intelletto: Oltre la Superficialità Umana

Il termine «intelletto» deriva dal latino «intus-legere», che significa penetrare in profondità. Questo dono ci aiuta a vincere la superficialità e ad arrivare al cuore delle cose. È fondamentale sottolineare che non si tratta qui dell’intelligenza umana, della capacità intellettuale di cui possiamo essere più o meno dotati o dell'essere bravi nelle materie scolastiche.

Come ha spiegato Papa Francesco nell’Udienza Generale del 30 aprile 2014, l’Intelletto è «una grazia che solo lo Spirito Santo può infondere e che suscita nel cristiano la capacità di andare al di là dell’aspetto esterno della realtà e scrutare le profondità del pensiero di Dio e del suo disegno di salvezza». A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, come afferma l'apostolo Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi: «Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano» (1 Cor 2,9-10).

Questo dono non ci rende onniscienti o capaci di comprendere ogni cosa, né di avere una conoscenza piena dei disegni di Dio, poiché «tutto ciò rimane in attesa di manifestarsi in tutta la sua limpidezza quando ci troveremo al cospetto di Dio e saremo davvero una cosa sola con Lui». Tuttavia, ci permette di "leggere dentro", capendo le cose come le capisce Dio, con l'intelligenza divina.

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Le Sfide della Superficialità nel Mondo Moderno

Oggi viviamo nella società dello spettacolo, in una società dove «l’importante è apparire, non essere». Basta essere belli fuori, anche se dentro si è vuoti. Siamo bombardati da slogan che gonfiano le emozioni, abituano alla superficialità e rendono allergici allo sforzo della riflessione e del ragionamento.

Televisione e internet ci sommergono con un mare d’informazioni, diverse e tra loro contrastanti, rendendo difficile distinguere il vero dal falso, l’essenziale dal secondario e dall’inutile. La playstation e i giochi elettronici, divorando il tempo, allontanano dall’impegno della lettura e fanno vivere in un mondo virtuale anziché in quello reale. Viviamo in un tempo in cui trionfa l’«apparenza», e la mania esibizionistica contagia tutti, persino i bambini della scuola materna. Questi richiamati sono «pericoli» reali, che ostacolano la nostra maturazione umana e cristiana.

Foto che rappresenta la superficialità e il bombardamento di informazioni (persone con smartphone, schermi)

Il Dono dell'Intelletto come Guida e Luce

Come evitare di esserne travolti da questa superficialità? Il grande mezzo di cui servirsi è la riflessione. In questo impegno non siamo soli, perché a guidare e sostenere il nostro sforzo c’è lo Spirito Santo mediante il dono dell’Intelletto.

Il dono dell’Intelletto ci fa intelligenti in un senso più profondo; ci rende capaci di riflessione, ci guida a vedere le cose nel modo giusto e alla saggezza. Ci ricorda che ciò che conta non è l’apparenza ma la sostanza. Un asino, anche se appare mille volte in televisione, non diventa per questo un cavallo. Questo dono ci mette in guardia affinché non cadiamo nella trappola di chi sostiene che essere belli sia un dovere. Il nostro dovere non è l’essere belli ma l’essere saggi, virtuosi, buoni, diventando per gli altri una luce per la vita.

Un esempio eloquente è Madre Teresa di Calcutta, che, pur avendo una faccia rugosa, possedeva un cuore così ardente che tutti la sentivano sorella e madre, con uno sguardo e un sorriso più affascinanti di tutti i cultori del look. Si può constatare, infatti, come vi siano individui fisicamente belli, di successo e con soldi, che sono in realtà veri disastri.

Effetti Profondi del Dono dell'Intelletto

Il dono dell’Intelletto agisce su più livelli:

  • Ci fa raggiungere il cuore della fede cristiana: credere che Gesù è il Figlio di Dio incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza, l’unico Salvatore, il Dio con noi, il Signore. «Nessuno può dire “Gesù è il Signore” se non sotto l’azione dello Spirito Santo» (1 Cor 12,3).
  • Rende acuto il nostro sguardo, così che possiamo andare oltre quello che vedono tutti e cogliere quanto Dio, silenziosamente ma efficacemente, sta operando nella vita di ciascuno di noi e nella storia dell’umanità. Questa scoperta dell’amore di Dio ci colma di gioia e di fiducia, diventando la forza della nostra vita.

Il dono dell’Intelletto coinvolge non solo la mente ma anche il cuore, la volontà, la passione e persino l’azione. Per gli antichi Ebrei, la sede dell’intelletto non era il cervello ma il cuore, perché uno conosce veramente quando ama: la conoscenza che si raggiunge con il cuore è più profonda di quella fredda e razionale.

L'Intelletto e la Comprensione della Parola di Dio

Il dono dell’intelletto è strettamente connesso alla fede. Quando lo Spirito Santo abita nel nostro cuore e illumina la nostra mente, ci fa crescere giorno dopo giorno nella comprensione di quello che il Signore ha detto e ha compiuto. Uno può leggere il Vangelo e capire qualcosa, ma se lo leggiamo con questo dono dello Spirito Santo possiamo cogliere la profondità delle parole di Dio.

Papa Francesco ha citato un episodio del Vangelo di Luca che esprime molto bene la profondità e la forza di questo dono: quello dei discepoli che ritornano verso Emmaus dopo la morte del Signore. «Mentre sono in cammino, Gesù risorto si affianca e comincia a parlare con loro, ma i loro occhi, velati dalla tristezza e dalla disperazione, non sono in grado di riconoscerlo. Gesù cammina con loro, ma loro sono tanto tristi, tanto disperati, che non lo riconoscono». Quando però Gesù spiega loro le Scritture, «le loro menti si aprono e nei loro cuori si riaccende la speranza», e alla fine capiscono che il loro interlocutore era proprio il Signore (cfr Lc 24,13-27).

Questo è ciò che fa lo Spirito Santo con noi: ci apre la mente per capire meglio le cose di Dio, le cose umane, le situazioni, tutte le cose. Per questo, siamo invitati a chiedere al Signore questo grande dono: «Dacci, Signore, il dono dell’intelletto».

I 7 doni dello SPIRITO SANTO spiegati in maniera davvero semplice!

Vivere con il Dono dell'Intelletto

Con il dono dell'Intelletto, siamo chiamati a non inseguire facili scorciatoie, ma ad osare itinerari difficili, evitando ciò che è comodo e diffidando di chi lo propone. Questo dono ci permette di capire una situazione in profondità, come la capisce Dio, con l'intelligenza di Dio, e di diventare una luce per gli altri attraverso la saggezza e la virtù che ne derivano.

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