Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali

Il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali è un dicastero della Curia Romana, la cui missione è promuovere una maggiore conoscenza, amore e servizio di Nostro Signore Gesù Cristo nel suo Mistero Eucaristico attraverso l'organizzazione di congressi internazionali.

Ritratto di San Pierre-Julien Eymard,

Origini e Istituzione

Le radici del Comitato affondano nella seconda metà del XIX secolo in Francia, raccogliendo i frutti dell'apostolato eucaristico di figure eminenti. Tra queste spiccano San Pierre-Julien Eymard (1811-1868), conosciuto come l'«apostolo dell’Eucaristia», il Beato Antoine Chevrier (1826-1879), Léon Dupont (1797-1876) e Monsignor Gaston-Adrien de Ségur (1820-1880). Un ruolo fondamentale fu anche quello della signorina Émile-Marie Tamisier (1834-1910), la cui intuizione di "pellegrinaggi eucaristici" si trasformò progressivamente nei "Congressi delle Opere Eucaristiche", successivamente denominati "Congressi Eucaristici".

Fu in questo contesto che il primo Comitato permanente per i Congressi Eucaristici Internazionali nacque in Francia nella primavera del 1881, ottenendo la benedizione di Papa Leone XIII. Tuttavia, il Comitato dei Congressi Eucaristici fu costituito ed eretto alle dipendenze della Santa Sede già il 27 agosto 1879 dal Papa Leone XIII. Per la preparazione del primo Congresso eucaristico internazionale, celebrato a Lille nel 1881, fu istituito un Comitato permanente con l'approvazione di Leone XIII.

A partire dalle riforme introdotte dal Concilio Ecumenico Vaticano II, la fisionomia dei Congressi Eucaristici ha subito un'evoluzione, codificata nel Rituale Romano De sacra communione et de cultu mysterii eucaristici extra Missam (21 giugno 1973, nn. 109-112). Questa nuova impostazione fu rispecchiata nel nuovo Statuto del Comitato, che nel 1986 venne elevato al rango di "Pontificio" con l'approvazione del Beato Papa Giovanni Paolo II.

Finalità e Competenze

Fin dagli inizi, la finalità e le competenze del Comitato sono state definite nello statuto, Art. 1, come il compito di «far sempre meglio conoscere, amare e servire Nostro Signore Gesù Cristo nel suo Mistero Eucaristico, centro della vita della Chiesa e della sua missione per la salvezza del mondo». Per raggiungere tale scopo, il Comitato promuove la preparazione e la celebrazione periodica dei Congressi eucaristici internazionali.

Tra le sue funzioni principali, il Pontificio Comitato sollecita le Conferenze episcopali e i Sinodi patriarcali a nominare i Delegati nazionali. Questi delegati si impegnano nella preparazione dei Congressi e, quando necessario, costituiscono, con l'approvazione e il concorso dell'autorità ecclesiastica locale, i Comitati eucaristici nazionali.

Il Comitato favorisce e privilegia inoltre tutte quelle iniziative che, in armonia con le disposizioni vigenti della Chiesa, mirano a incrementare la devozione verso il mistero eucaristico in tutti i suoi aspetti, dalla celebrazione dell'Eucaristia al culto extra missam. È anche compito del Pontificio Comitato esaminare le proposte relative alla città ospitante del Congresso da sottoporre al Santo Padre. Una volta approvata la sede, il Comitato esamina il tema e il programma congressuale, che devono a loro volta essere approvati dal Papa.

In sintonia con il movimento liturgico, il Comitato si è impegnato a orientare progressivamente la «pietà eucaristica» verso la Messa e ha promosso la diffusione e l'applicazione dei decreti di Papa Pio X sulla Comunione frequente e sull’età della prima Comunione, sottolineando il valore dell’Eucaristia come nutrimento fondamentale della vita cristiana.

Mappa delle sedi dei primi Congressi Eucaristici Internazionali

Le Prime Edizioni dei Congressi Eucaristici Internazionali

I primi Congressi Eucaristici Internazionali hanno segnato tappe significative nella storia del Comitato e della devozione eucaristica:

  • Il III Congresso Eucaristico Internazionale si tenne a Liegi, Belgio, dal 10 al 15 giugno 1883. Parteciparono 1326 delegati, inclusi numerosi laici provenienti da Francia, Svizzera, Italia, Olanda, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti d’America.
  • Il IV Congresso Eucaristico Internazionale si svolse a Friburgo, Svizzera, dal 9 al 13 settembre 1885.
  • La quinta edizione ebbe luogo l’anno successivo, nel 1886, nuovamente in Francia, a Tolosa, dal 20 al 25 giugno. Questa edizione rischiò di essere annullata a causa delle diffide del governo francese all’Arcivescovo di Tolosa, il Cardinale Florian-Jules-Félix Desprez, che tuttavia non si lasciò intimidire e diede il via al Congresso.
  • Il VI Congresso Eucaristico Internazionale si tenne ancora in Francia, a Parigi, nel 1888, mentre la città si preparava all'Esposizione Universale dell’anno successivo.
  • Il VII Congresso tornò in Belgio, ad Anversa, e si svolse dal 16 al 21 agosto 1890.
  • Nel 1893, l’VIII Congresso Eucaristico Internazionale si tenne a Gerusalemme. Per questa occasione, Papa Leone XIII inviò come suo legato il Cardinale Benoit-Marie Langénieux, arcivescovo di Reims. A Gerusalemme, per la prima volta, le Chiese cattoliche orientali ebbero grande spazio e risalto.
  • Dopo Gerusalemme, il Congresso tornò in Francia per la IX edizione, che si svolse nel 1894 a Reims, con la partecipazione di 612 delegati, di cui 425 sacerdoti e 160 laici.
  • Il X Congresso Eucaristico Internazionale fu ospitato ancora una volta dalla Francia, a Paray-le-Monial in Borgogna, dal 20 al 24 settembre 1897.
  • L’XI edizione, dal 13 al 17 luglio 1898, fu celebrata a Bruxelles, segnando la terza volta che il Belgio ospitava l'evento.
  • Il XII Congresso Eucaristico Internazionale ebbe luogo a Lourdes, dal 7 all’11 agosto 1899. Anche per questa edizione, il Papa inviò nuovamente come suo legato il Cardinale Benoit-Marie Langénieux. Il congresso vide una vasta partecipazione, inclusi otto cardinali, nove arcivescovi, oltre cinquanta vescovi e migliaia di pellegrini.

Significato e Ruolo Contemporaneo

La celebrazione dei Congressi Eucaristici, in particolare in città moderne e multiculturali dove il Vangelo e la religione possono apparire marginali, ha lo scopo di diffondere una «cultura eucaristica». Questa è intesa come un modo di pensare e di operare fondato sul Sacramento, ma percepibile anche al di là dell’appartenenza ecclesiale. Papa Francesco ha interrogato il significato di celebrare un Congresso Eucaristico in un'Europa «malata d’indifferenza e attraversata da divisioni e chiusure», sottolineando come i cristiani rinnovino, di domenica in domenica, il gesto semplice e forte della loro fede, radunandosi nel nome del Signore e riconoscendosi fratelli. In questo contesto, l'ascolto della Parola e il gesto del Pane spezzato rendono anche la più piccola e umile assemblea di credenti il corpo del Signore, un suo tabernacolo nel mondo.

Foto di Papa Francesco che parla in un Congresso Eucaristico

Il Prossimo Congresso Eucaristico Internazionale: Quito 2024

Padre Corrado Maggioni, S.M.M., Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, ha presentato l'appuntamento che si terrà a Quito, in Ecuador, dall’8 al 15 settembre 2024 (IEC2024). Questo evento è particolarmente significativo perché coincide con il 150° anniversario della consacrazione dell'Ecuador al Cuore di Gesù. La celebrazione rappresenta un evento di fraternità per un Paese che affronta molteplici difficoltà, un'occasione per ricordare al mondo l'importanza del mistero dell’Eucaristia, sacramento che permette di «riconoscerci figli del Padre e quindi fratelli tra di noi».

La scelta di Quito come sede è stata ispirata dai vescovi locali, che hanno visto nel 150° anniversario della consacrazione al Cuore di Gesù un modo per risvegliare le energie spirituali e richiamare la Chiesa cattolica all'evangelizzazione. La candidatura è stata presentata al Pontificio Comitato, che l'ha poi sottoposta al Santo Padre, ricevendo la sua approvazione. L'annuncio è stato dato prima del Congresso Eucaristico di Budapest.

Il Tema e il Contesto

Il tema scelto per il Congresso di Quito è «Fraternidad para sanar el mundo - Fraternità per sanare il mondo», illuminato dalla frase di Gesù nel Vangelo: «Voi siete tutti fratelli». Questo tema è di fondamentale importanza e molto attuale per l'Ecuador, un Paese che sta soffrendo moltissimo a livello sociale, e trova eco nell'enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco. In un contesto caratterizzato dalla difficoltà a tessere relazioni fruttuose a livello sociale, politico e culturale, la celebrazione dell'Eucaristia diventa un potente richiamo alla fratellanza, aiutando a riconoscersi figli del Padre e fratelli tra di noi.

L'Eucaristia e la Chiesa Universale

Il significato della presenza di Cristo nel sacramento dell’Eucaristia è centrale sia per la Chiesa particolare dell'Ecuador sia per la Chiesa universale, impegnata nel cammino sinodale. L’Eucaristia è la garanzia della comunione con Cristo; non si può affermare di vivere in Cristo e che Cristo vive in noi senza la celebrazione eucaristica. Il mistero eucaristico rende Cristo contemporaneo ai fedeli e i fedeli a Lui. In un mondo che necessita della logica di Dio, l’Eucaristia è la via maestra, una vera e propria trasfusione di vita da Cristo, Figlio universale, a fratello universale.

Preparazione del Congresso

La fase preparatoria del Congresso Eucaristico di Quito è già in corso. Recentemente si è tenuto il Consiglio di presidenza del Comitato, al quale hanno partecipato l'arcivescovo di Quito e la sua delegazione per presentare il logo e l'inno dell'evento. Attualmente, è in fase di elaborazione un testo base che servirà per le tematiche del Congresso e per la fase preparatoria, coinvolgendo tutte le Diocesi dell’Ecuador e altri Paesi.

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