Nonantola, incantevole borgo d’arte e città dell’Abbazia, rappresenta una delle mete più significative nei dintorni di Modena. Questo piccolo centro emiliano, ricco di storia e tradizioni, offre al visitatore un’immersione profonda nel passato, dalle radici medievali fino alla memoria civile del Novecento.

Un tuffo nel Medioevo: la Torre dei Modenesi
L'itinerario nel centro storico di Nonantola inizia dalla Torre dei Modenesi, eretta nel 1261 sui resti di una struttura difensiva risalente all'XI secolo. Un tempo parte integrante del sistema di fortificazioni voluto dall’abate Gotescalco per proteggere il monastero, la torre è alta 30,5 metri e ha assunto nel tempo diverse funzioni: da prigione nel XVII secolo a rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale.
L'Abbazia di San Silvestro e il suo Museo
Fondata nel 752 d.C., l’Abbazia benedettina di Nonantola è una delle basiliche romaniche più importanti d'Europa. Il complesso custodisce tesori inestimabili, tra cui pergamene, reliquiari e documenti che attestano il legame storico con figure come Carlo Magno e Matilde di Canossa.
Il Museo Benedettino e Diocesano
Accanto alla basilica, il Museo espone oggetti preziosi e testimonianze artistiche legate al culto di San Silvestro, le cui reliquie sono conservate in teche bronzee. La facciata della chiesa, con lo splendido portale e i leoni stilofori, riflette la maestria artistica del periodo medievale, dove il leone-Cristo simboleggia la vittoria sulla morte.

La storia civile: Villa Emma e il Museo di Nonantola
Situata all'interno della Torre dei Bolognesi, il Museo di Nonantola offre un percorso che attraversa i secoli, dall'Età del Bronzo al Novecento. Un capitolo fondamentale è dedicato a Villa Emma, luogo che durante la Seconda Guerra Mondiale offrì rifugio a 73 ragazzi ebrei, sottraendoli ai campi di sterminio grazie all'eroismo di figure come Don Arrigo Beccari e il dottor Giuseppe Moreali.
La Partecipanza Agraria
Nonantola vanta la Partecipanza Agraria più antica dell'Emilia, un'istituzione comunitaria fondata nel 1058 dall'abate Gotescalco. Oggi, le 22 famiglie storiche gestiscono 760 ettari di terreno, preservando un patrimonio naturale unico, come il Bosco di Nonantola e l’Oasi del Torrazzuolo, area di riequilibrio ecologico di straordinaria importanza per la biodiversità.

La Pieve di San Michele Arcangelo
Non lontano dall’abbazia sorge la Pieve di San Michele Arcangelo, fatta erigere dall'abate Teodorico tra l'870 e l'887 per la popolazione rurale. Sebbene l'esterno si presenti oggi con linee barocche, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce la struttura originaria di epoca carolingia. La pieve rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comprensione delle radici cristiane e architettoniche del territorio.
| Monumento | Periodo di origine | Funzione attuale |
|---|---|---|
| Abbazia di San Silvestro | 752 d.C. | Basilica e Museo d'arte sacra |
| Torre dei Modenesi | XIII secolo | Testimonianza storica/difensiva |
| Torre dei Bolognesi | XIV secolo | Sede del Museo di Nonantola |