La Chiesa di San Raffaele Arcangelo, situata nella parte alta del paese, è un significativo esempio di architettura barocca piemontese, arricchita da secoli di storia e devozione. Sorta in un'area che costituisce il primo nucleo insediativo della località, la chiesa si affaccia su una piccola piazza delimitata da pavimentazione, lungo la Strada Maestra che attraversa tutta la borgata. Dalla sua posizione privilegiata, la chiesa offre un suggestivo panorama sulla valle circostante.

Storia e Evoluzione Architettonica
Le origini della chiesa affondano le radici nell'epoca medievale, con una piccola chiesa preesistente attestata tra l'XI e il XIII secolo. Sulle fondamenta di questa, tra il 1583 e il 1594, fu costruita una chiesa parrocchiale. L'ingresso di questa prima edificazione era orientato est-ovest e posizionato sulla via principale, con l'altare dove ora sorge la cappella laterale dedicata a Santa Maria, un piccolo coro e una sacrestia laterale.
L'attuale conformazione della chiesa è frutto di un grandioso ampliamento avviato nel 1726 su iniziativa di Don Ignazio Fantinetti. Questo intervento ha apportato significative modifiche all'impianto preesistente, con un nuovo orientamento nord-sud per sfruttare al meglio lo spazio disponibile e un ingresso che si apre su una piccola piazza antistante. L'altare principale fu spostato e il presbiterio preesistente divenne parte di una cappella laterale.
Il campanile antico subì un rifacimento nel 1757, assumendo la sua configurazione attuale, e nel 1768 venne dotato di un orologio. Nel corso del tempo, la chiesa fu oggetto di numerosi interventi decorativi e strutturali:
- 1798: Fu commissionata la pala d'altare al pittore Luigi Piantini, raffigurante Maria Vergine con il Bambino in braccio e San Raffaele con Tobia, con una veduta del borgo.
- 1809: La chiesa fu dotata di un organo.
- 1815: Si procedette all'eliminazione degli ex-voto dalle pareti e a una tinteggiatura bianca dell'interno.
- 1822: Il pulpito fu tinteggiato e fu applicata della tappezzeria.
- 1823: Fu costruito un nuovo altare in marmi policromi.
- 1836: La balaustra marmorea fu dotata di una cancellata dorata per impedire l'accesso di animali al presbiterio.
- 1839: Fu acquistato e installato un nuovo organo realizzato nel 1831 dai fratelli Bruna di Biella.
- 1844: La decorazione interna fu commissionata al pittore Trojanata, che realizzò gli affreschi della cupola, dei suoi sostegni e di alcune parti inferiori della chiesa. Il resto della decorazione è posteriore e di minor pregio artistico.
- 1902: La chiesa fu ampliata fino alla sua configurazione attuale, con la costruzione dell'abside e del coro.
- 1907 e 1934: L'organo subì restauri.
- 1939: Si completò la decorazione interna ad opera di Capriolo, con la decorazione della volta sovrastante il presbiterio. L'affresco della cupola fu restaurato e fu realizzato un grande affresco in facciata raffigurante l'Arcangelo Raffaele con a lato Tobiolo, opera di Pietro Verzetti.
- 1967: La facciata è stata abbellita con un mosaico raffigurante San Raffaele Arcangelo che accompagna il figlio di Tobia.
il Barocco Spiegato da Philippe Daverio
Architettura Esterna
Facciata Principale
La facciata della chiesa, intonacata e rivolta verso sud, si presenta in buono stato di conservazione. Essa è strutturata su due livelli sovrapposti, con un ordine gigante sormontato dall’attico. L’ordine inferiore presenta un basamento marmoreo ed è impaginato su lesene binate laterali che sostengono la cornice mediana. Al centro si apre il portale ligneo, cui si accede tramite otto gradini.
Il portale è sovrastato da un grande mosaico raffigurante l'Arcangelo Raffaele con Tobiolo, inquadrato in una cornice marmorea con volute. Questo elemento decorativo, aggiunto nel 1967, arricchisce l'estetica della facciata, che nel 1939 ospitava un affresco dello stesso soggetto.
L’attico insiste sulla parte centrale della facciata e si raccorda tramite volute alle lesene inferiori più esterne. Il coronamento superiore è definito da una cornice a profilo triangolare che presenta al centro una tabella con l’iscrizione incisa dell’anno di realizzazione, 1726, in numeri romani.
Facciate Laterali
Le facciate laterali della chiesa sono realizzate in mattoni a vista, con la facciata occidentale che presenta un basamento marmoreo.
Interni della Chiesa
L’interno della chiesa è caratterizzato da un'atmosfera molto unitaria e raccolta, pur offrendo un ampio respiro grazie alla sua struttura. L'impianto presenta uno sviluppo longitudinale a navata unica, sulla quale si aprono due cappelle laterali. Queste, unite alla navata stessa da quattro pilastri d’angolo smussati da ripetute modanature, identificano un ampio spazio coperto da una cupola ellittica (o ovale) che si innalza all’incrocio tra la navata e le cappelle.
L’aula centrale è scandita da pilastri con lesene e modanature, sormontati da un’alta trabeazione aggettante e praticabile che corre lungo tutto il perimetro interno. Ai lati dell’ingresso della chiesa si aprono due piccoli ambienti chiusi da cancellate. Le due cappelle laterali sono sopraelevate di un gradino rispetto all'aula.

Presbiterio
Il presbiterio si trova nella parte absidale dell’aula, sopraelevato di due alzate e delimitato da una balaustra marmorea. Ai lati del presbiterio si aprono due ambienti laterali, anch'essi delimitati da balaustra, con due coppie di archi e panche lignee.
L’altare in marmi policromi è collocato in fondo al presbiterio e sopraelevato di tre gradini. Il tabernacolo storico, innalzato sopra l’altare, mantiene la funzione di custodia eucaristica, mentre la croce è posizionata sulla parte sommitale e centrale dell’altare. Questo è separato dalla parete absidale, contro il cui perimetro è allestito il coro ligneo a singolo ordine. L’accesso al coro è consentito dai due varchi laterali dell’altare. Sulla parete di fondo è appesa la già menzionata pala d’altare ad opera del pittore Luigi Piantini, raffigurante Maria Vergine con il Bambino in braccio e San Raffaele con Tobia.
Cappelle Laterali e Preesistenze
Alle spalle della cappella laterale sinistra si apre una piccola porta che consente l’accesso alla zona presbiteriale della chiesa preesistente, dove sono conservati affreschi cinquecenteschi di notevole interesse storico-artistico.
Copertura e Impianto Strutturale
L'impianto strutturale della chiesa è basato su muratura portante. L'aula presenta una volta a botte intersecata dalle volte a botte delle cappelle laterali, con la cupola ellittica che si innalza sulla loro intersezione. La copertura esterna è a falde, con rivestimento in coppi.
Arredi e Dettagli Specifici
La chiesa ospita panche lignee disposte in due file laterali nell'aula, mentre i confessionali lignei sono posizionati a ridosso della parete di contro-facciata. Sulla parete destra dell'aula è presente un pulpito ligneo. Sulla parete di contro-facciata si trova una cantoria a doppio ordine, occupata dall'organo a canne. Il fonte battesimale marmoreo è situato in un piccolo ambiente a sinistra dell'ingresso, chiuso con cancellata in ferro e sopraelevato di un gradino rispetto al piano dell'aula.

L'Arcangelo Raffaele: Ruolo e Iconografia
L’Arcangelo Raffaele è una delle tre figure angeliche nominate con nome proprio nella Sacra Scrittura e svolge un ruolo specifico nella devozione e nell'iconografia cristiana. È conosciuto principalmente attraverso il racconto del Libro di Tobia, dove si presenta come guida, guaritore e protettore.
Il suo nome, di origine ebraica, significa “Dio guarisce”, riassumendo il ruolo che svolge lungo tutta la narrazione biblica. Egli appare come inviato divino chiamato a sostenere gli uomini nelle loro infermità fisiche, morali e spirituali. Nel testo biblico, Raffaele si manifesta sotto forma umana e accompagna il giovane Tobia nel viaggio che lo porterà alla guarigione del padre Tobi e alla liberazione di Sara dal demonio Asmodeo.
Il contesto storico e religioso di questa figura è quello del giudaismo post-esilico, nel quale la dottrina sugli angeli subisce un importante sviluppo. Raffaele compare come messaggero e mediatore, ma anche come segno tangibile della provvidenza divina nella vita quotidiana.
La tradizione cristiana, riprendendo il nucleo biblico, ne ha mantenuto il ruolo di guida del viandante, guaritore nel corpo e nell’anima e protettore contro le potenze del male. La figura dell’Arcangelo Raffaele conserva, ancora oggi, il significato di guida affidabile e benevola.
Iconografia di San Raffaele Arcangelo
L’iconografia di Raffaele deriva direttamente dal racconto del Libro di Tobia, unico testo canonico che racconta il suo intervento. L’Arcangelo è raffigurato come un giovane viandante, talvolta alato, con bastone da viaggio e mantello, nell’atto di accompagnare Tobia e il cane. Il pesce, catturato durante il viaggio, diventa un attributo distintivo: la sua bile, il cuore e il fegato sono gli elementi attraverso i quali Raffaele compie le guarigioni narrate nella Scrittura. Il bastone è quasi sempre visibile, simbolo della sua funzione di accompagnatore.
Culto e Patronati
Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, il culto degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele è celebrato con memoria comune il 29 settembre. Le tradizioni locali hanno talvolta mantenuto devozioni specifiche legate alla cura degli infermi, alla protezione dei viaggiatori e alle guarigioni spirituali. Raffaele è infatti patrono dei pellegrini, dei medici, degli oculisti, degli esuli e di coloro che affrontano difficoltà familiari o affettive.