Il sacerdote italiano Gabriele Arcangelo Biagioni è stato sospeso dalle sue funzioni dopo aver confessato di aver commesso aggressioni sessuali contro minori negli anni Novanta. I fatti si sono verificati in Brasile.

Le confessioni e la sospensione
Gabriele Arcangelo Biagioni è stato sospeso mercoledì 7 dicembre in Francia, a seguito della sua confessione. La sospensione è a tempo indeterminato e gli proibisce di celebrare qualsiasi rito e di avere contatti con minori.
La decisione dell'arcivescovo
La decisione è stata divulgata dall'arcivescovo di Poitiers, Pascal Wintzer. Nel comunicato, Wintzer ha sottolineato che Biagioni, che operava nella parrocchia di Saint-Junien en Mellois, si è "presentato spontaneamente" per confessare i suoi crimini.
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Assenza di procedimenti giudiziari in Francia
A causa della nazionalità del religioso e del fatto che i crimini sono stati "commessi all'estero", nessun procedimento giudiziario può essere avviato in Francia. Nonostante ciò, l'arcivescovo Wintzer ha ritenuto fondamentale rendere pubblica la decisione "per proteggere le persone che potrebbero essere vittime". Ha inoltre esortato chiunque avesse ulteriori informazioni sull'operato di Biagioni in Francia a rivolgersi alle autorità competenti.
Contesto degli abusi nella Chiesa cattolica francese
Il caso di Biagioni si inserisce in un quadro più ampio di rivelazioni riguardanti abusi sessuali nella Chiesa cattolica francese.
Il rapporto Sauvé
Tra il 1950 e il 2020, in Francia sono stati stimati 216 mila casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica. Questo è quanto emerso dal rapporto Sauvé, pubblicato nell'ottobre 2021 dopo due anni e mezzo di lavoro condotti dalla Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa (Ciase). Il rapporto indica che il numero delle vittime sale a 330 mila se si includono gli aggressori laici che lavorano in istituzioni della Chiesa cattolica.

Altri casi di alto profilo
L'ex arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, è sotto inchiesta per violenza sessuale su una persona vulnerabile. La procura parigina ha confermato quanto anticipato da diverse emittenti francesi, che avevano già attribuito ad Aupetit una relazione sentimentale con una donna nel 2021, portandolo a rassegnare le dimissioni a papa Francesco.
A inizio novembre 2022, il numero di vescovi o ex vescovi sotto inchiesta in Francia per violenze sessuali è salito a 11. Tra questi, l'ex cardinale Jean-Pierre Ricard, ex vescovo di Bordeaux, che ha ammesso un "atteggiamento riprovevole" su una minore di 14 anni 35 anni fa. Anche l'ex vescovo di Creteil, Michel Santier, è stato sanzionato nel 2021 dalle autorità vaticane per "abusi spirituali che hanno condotto a voyeurismo su due uomini maggiorenni" negli anni Novanta.