Il Sacro Monte di Varese: Storia, Arte e Devozione

Il Sacro Monte di Varese è un complesso devozionale di inestimabile valore, situato nel cuore del Parco regionale Campo dei Fiori, che si estende tra la città di Varese e le valli della Valcuvia e della Valganna. Sorto sul monte Orona (o monte di Velate), questo sito rappresenta una delle espressioni più alte del barocco lombardo e, dal 2003, è parte della lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Veduta panoramica del Sacro Monte di Varese immerso nel parco del Campo dei Fiori

Origini storiche e sviluppo del complesso

Le radici del Sacro Monte affondano in un passato remoto, denso di fede e leggenda. Secondo la tradizione, l'origine del luogo risalirebbe al IV secolo d.C., quando Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, avrebbe fondato un primo altare in ringraziamento alla Vergine per la vittoria ottenuta sugli eretici ariani, presso una torre tuttora esistente entro il recinto del monastero. Alcune fonti documentali risalenti al 922 indicano che fu la Chiesa di Santa Maria, edificata sulla sommità, a dare il nome all'intero sito.

Nel corso del Medioevo, il Monte acquisì un’importante funzione di roccaforte militare grazie alle sue fortificazioni, trasformandosi poi in un centro di profonda valenza religiosa. Un santuario romanico dell'XI secolo, di cui oggi è ancora visibile la Cripta, fungeva da polo attrattivo per fedeli provenienti anche dal Canton Ticino. Nel 1472, su disegno dell'architetto ducale Bartolomeo Gadio, il santuario fu quasi interamente ricostruito, assumendo una pianta a tre navate e tre absidi. A questo periodo risale anche l'insediamento delle beate Caterina Moriggi da Pallanza e Giuliana da Busto Arsizio, fondatrici dell'Ordine delle Romite Ambrosiane, il cui esempio di vita consacrata segnò indelebilmente la storia del luogo.

Schema architettonico della Cripta e dell'evoluzione del Santuario

La Via Sacra del Rosario

L'attuale conformazione monumentale nasce all'inizio del XVII secolo, in piena epoca borromaica (1560-1631). Fu suor Maria Tecla Cid a concepire l'idea di un percorso che mettesse in comunicazione la pianura varesina con il santuario. Sotto gli auspici del cardinale Federigo Borromeo e grazie all'iniziativa di Padre Giovanni Battista Aguggiari, nel 1604 ebbe inizio la costruzione della "Fabbrica del Santissimo Rosario". Il progetto architettonico fu affidato a Giuseppe Bernascone, detto "il Mancino", che seppe fondere magistralmente le strutture con l'ambiente naturale.

Il percorso, lungo circa due chilometri, è scandito da quattordici cappelle, suddivise in gruppi di cinque, separate tra loro da archi trionfali e fontane. Il complesso è strutturato come un teatro a cielo aperto, dove le architetture, in uno stile che spazia dal manierismo al barocco, si integrano con la vegetazione di faggi, castagni e noccioli.

I Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi

  • Misteri Gaudiosi: Introdotti dall'Arco dei Misteri Gaudiosi, iniziano in località Prima Cappella. Comprendono l'Annunciazione, la Visitazione, la Natività (con l'opera di Guttuso), la Presentazione al tempio e la Disputa con i dottori.
  • Misteri Dolorosi: Oltre l'Arco di San Carlo, l'architettura si fa più sobria per favorire il raccoglimento. Include l'Orazione nell'orto, la Flagellazione, l'Incoronazione di spine, la Salita al Calvario e la Crocifissione.
  • Misteri Gloriosi: L'Arco di Sant'Ambrogio segna l'ingresso ai Misteri Gloriosi, caratterizzati da colori più luminosi: Resurrezione, Ascensione, Discesa dello Spirito Santo e Assunzione della Vergine.
Mappa del sentiero devozionale con le 14 cappelle e gli archi trionfali

Il cuore del complesso: Il Santuario e il Borgo

Al termine del percorso si raggiunge la Piazza del Santuario. Qui si staglia la torre campanaria del Bernascone e il monumento bronzeo a Papa Paolo VI di Floriano Bodini. Il Santuario conserva la statua lignea della Madonna del Monte, che rappresenta simbolicamente il quindicesimo mistero: l'Incoronazione della Vergine.

Il borgo di Santa Maria del Monte si è sviluppato progressivamente attorno al Santuario. Oltre alla bellezza architettonica, i visitatori possono immergersi nella cultura presso:

  • Museo Baroffio: il più antico museo di Varese, che ospita collezioni storico-artistiche e una sezione d'arte del Novecento.
  • Casa Museo Pogliaghi: ricca dimora artistica aperta al pubblico.
  • Monastero delle Romite Ambrosiane: presidio di preghiera e meditazione che continua una tradizione secolare.

LE PORTE DEL SANTUARIO Enrico Discolo

Curiosità e legami moderni

Il Sacro Monte continua a essere un luogo vivo e fonte di ispirazione:

  • Arte contemporanea: Nel 1983, Renato Guttuso realizzò il dipinto “Il Mistero del Rosario” all'interno del Santuario, un'opera imponente che suscitò forti dibattiti per il suo linguaggio espressivo.
  • Astronomia: Nel 2021, l'asteroide 113671, scoperto dall'Osservatorio Schiaparelli di Varese, è stato ufficialmente battezzato "Sacromonte".
  • Leggende: Una nota leggenda popolare narra del "Miracolo della pioggia", quando gli abitanti di Varese portarono in processione la statua della Madonna per porre fine a una lunga siccità nel XVII secolo.

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