Il Piccolo Eremo di Tredozio, situato a 5 chilometri dal paese sulla strada comunale per San Valentino, è un luogo di profonda spiritualità e accoglienza. Da tre anni è abitato dall’eremita 49enne fratel Moreno. Ricavato dal podere Le Fontane, l'eremo è stato realizzato con grande impegno, mezzi e passione dall'eremita e da una rete di amici ed estimatori che da ogni parte d'Italia frequentano il luogo.
La Missione del Piccolo Eremo e la Vita di Fratel Moreno

Fratel Moreno racconta: "Qui cerco di vivere una vita evangelica, accolgo persone che, da percorsi di vita molto diversi, giungono qui per vivere tempi di silenzio, di confronto e di ascolto". Il monaco vive in una casetta ricavata dall’ovile delle pecore, rimasta indenne nonostante le recenti calamità. La casa del contadino, invece, ora in parte inagibile, funziona come foresteria o casa di accoglienza per i pellegrini e gli ospiti che vengono a trovarlo.
Le Sfide Recenti: Terremoto e Alluvione
I Danni del Terremoto del Settembre 2023

Nel settembre 2023, il Piccolo Eremo di Tredozio è stato gravemente colpito da una "terribile scossa delle 5.10 del mattino" del 18 settembre. Questa scossa ha causato ingenti danni: crepe nei muri interni ed esterni, comignoli caduti a terra e, soprattutto, il crollo di parte di un muro portante della casa. Con queste premesse, l'eremo è stato dichiarato "in parte inagibile" dai vigili del fuoco già il lunedì successivo.
Nei giorni successivi, squadre di vigili del fuoco di Bologna e Modena erano già al lavoro per dare una mano a mettere in sicurezza l’eremo. Una squadra specializzata di carpentieri e muratori ha contribuito a mettere in sicurezza questo luogo dello spirito. Il monaco, con degli amici, ha procurato a sue spese il materiale necessario per mettere in sicurezza il muro portante parzialmente crollato, tra cui "assoni grossi, morali da muratore e altre cose". Fratel Moreno ha espresso l'intenzione di pensare a una risistemazione completa in un secondo tempo, consapevole che "non sarà una passeggiata" come avvertito dall’ingegner Peroni di Faenza durante un sopralluogo.
L'Impatto dell'Alluvione e delle Frane del Maggio Precedente

Già nello scorso mese di maggio, fratel Moreno e gli abitanti della zona di San Valentino erano rimasti isolati per alcune settimane a causa dell’alluvione. In quei giorni, l'eremita era stato accolto per due settimane a Tredozio a casa della famiglia degli amici Monia e Romano, e andava avanti e indietro a piedi per curare la casa, l’orto e i campi circostanti, compresa "una bella vigna coltivata a Sangiovese", in parte danneggiata dalle frane.
Lungo i cinque chilometri di strada comunale per arrivare al Piccolo Eremo, i vigili del fuoco hanno lavorato mesi per aprire un varco fra "decine e decine di frane" e risistemare il fondo stradale, in alcuni tratti "spazzato via", riuscendo a riaprire il passaggio.
La Scelta di Restare: Un Messaggio di Speranza e Fedeltà
Le calamità succedutesi, dall'alluvione e le frane al terremoto, hanno costretto l'eremita a porsi la domanda: restare o partire? Nonostante "molti amici e comunità monastiche" a cui è legato gli abbiano "offerto sistemazioni alternative per andare altrove", la sua risposta è stata ferma: "ho scelto a maggio, e riscelgo ora di restare a Tredozio: è giusto che io resti qui, come un segno di fedeltà ad una terra che mi ha accolto e che pian piano sto imparando ad amare".
Questa decisione si accompagna a un messaggio di speranza: "A chi viene da me dico di non fuggire dalle difficoltà della vita, sarebbe quindi contraddittorio se adesso a fuggire fossi io". Fratel Moreno sta attivamente collaborando con le famiglie della zona e del territorio "per affrontare insieme le ferite ancora aperte dell’alluvione e delle frane e ora del terremoto", trasformando le avversità in "un’occasione per interrogarmi sull’essenziale della mia vita e sulla stessa qualità della mia ospitalità verso le persone che incontro".
Fratel Moreno, che accoglie i visitatori sotto il tetto di quello che un tempo era il fienile, in compagnia dei suoi due Bovari del Bernese, Stybba e Asufel, si è detto "grato all’amministrazione locale che sostiene la mia esperienza in questo territorio, alla protezione civile e al corpo nazionale dei vigili del fuoco che mi sta aiutando in questi giorni così difficili", esprimendo la speranza di rimettere a posto l'eremo "con l’aiuto di persone e realtà che credono in questa esperienza". Racconta ancora fratel Moreno: "Io e la gente di Tredozio stavamo per riprenderci, quando è arrivato il terremoto col rischio di ritrovarci in ginocchio".
Tredozio e i Suoi Dintorni: Informazioni Turistiche e Luoghi di Interesse

Oltre al Piccolo Eremo, il territorio di Tredozio offre diverse opportunità per i visitatori. Il Punto Informazioni del Parco di Tredozio si trova nel centro storico, in un palazzo che nel 1500 fu la prima sede dell'ufficio postale locale. A testimonianza del suo passato utilizzo c'è una "buca delle lettere, una bocca della verità nostrana", che è motivo di curiosità e interesse turistico.
All'interno del Punto Info è possibile trovare materiale informativo sul Parco o acquistare carte, pubblicazioni e gadget del Parco. Qui è anche possibile prenotare escursioni, visite guidate ai monumenti della zona e ricevere tutte le informazioni sugli eventi del territorio.
Nei dintorni, a 7 km dal centro, si trova il Lago di Ponte, uno specchio d'acqua punto di partenza per alcune delle più belle escursioni della zona. Fra queste spicca il Sentiero Natura, che attraversa una parte dell'Alta Valle del Tramazzo, considerata una delle zone più selvagge e ricche di fauna selvatica di tutto il Parco. Altri luoghi che meritano di essere visitati sono la Chiesa della Compagnia e Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, costruita nel XIV secolo, e la Pieve di S. Michele (XIII secolo), entrambe nel centro di Tredozio. Sul versante che guarda alla Toscana, sono invece situati l'Eremo di Trebbana dell'XI secolo e l'Eremo di Gamogna, fondato da S. Sab.