Bartolo Longo: Vita, Opere e il Legame con Latiano

Il Beato Bartolo Longo, figura di spicco nella storia della Chiesa e fondatore del Santuario di Pompei, nasce il 10 febbraio 1841 a Latiano (Brindisi). Descritto da sé stesso come un bambino "birichino" ma di acuta intelligenza, proveniva da una famiglia di agiate condizioni economiche, il che gli permise di dedicarsi appassionatamente al ballo, alla musica e alla scherma.

Ritratto del Beato Bartolo Longo da giovane

Con l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia e l'estensione della legge Casati, i suoi studi subirono un forte mutamento, rendendo i titoli conseguiti in precedenza non riconosciuti. In questo periodo, Bartolo Longo aderì completamente alla contestazione anticlericale, influenzato dalla lettura del libro "Le Vie de Jesus" del filosofo francese Ernest Renan e seguendo lezioni di professori apertamente anticattolici come Augusto Vera, Bertrando Spaventa e Luigi Settembrini, lezioni improntate al positivismo dominante e alla negazione del soprannaturale.

La Conversione e l'Incontro con la Contessa De Fusco

Una svolta significativa nella sua vita avvenne grazie alla nobildonna Caterina Volpicelli, beatificata il 29 aprile 2001. Fu lei a fargli incontrare la Contessa Marianna Farnararo De Fusco, rimasta vedova in giovane età con cinque figli piccoli. L'incontro con la contessa si rivelò un segno del destino: per amministrare le proprietà della De Fusco, Bartolo Longo giunse, nel 1872, nella Valle di Pompei.

È proprio in queste campagne che il Beato Bartolo trovò risposta al suo continuo tormento. Egli si interrogava da tempo su come avrebbe potuto salvarsi, a causa delle esperienze poco edificanti della vita passata. Da quel momento in poi, la sua vocazione divenne unicamente quella di propagare il culto alla Vergine del Rosario, iniziando proprio dai "poveri ed abbandonati contadini" che dimoravano quelle terre. Un uomo che da satanista è diventato Beato rappresenta un esempio unico nella storia della Chiesa.

Le Opere a Pompei

Oltre a catechizzare i contadini, su consiglio del Vescovo di Nola, decise di erigere una nuova chiesa, dedicata alla Madonna del Rosario. All'interno della Chiesa pose, come immagine sacra da venerare, un prodigioso ritratto della Vergine del Rosario, che, il 13 novembre del 1875, arrivò a Pompei trasportato su di un carretto di letame.

Nel 1877, Longo scrisse e divulgò la pia pratica dei Quindici Sabati. Ma l'opera più bella che gli si deve attribuire è sicuramente la Novena alla Madonna del Rosario, una mistica preghiera che procurò una miracolosa guarigione allo stesso Bartolo Longo.

Pompei, si celebra la nascita di Bartolo Longo

La devozione crebbe in maniera esponenziale. Il 14 ottobre 1883, ventimila pellegrini, riuniti a Pompei, recitarono per la prima volta la Supplica alla Vergine del Rosario, sgorgata dal cuore di Bartolo Longo in risposta all'Enciclica Supremi apostolatus officio (1° settembre 1883), con la quale Leone XIII, di fronte ai mali della società, additava come rimedio la recita del Rosario.

L'Intuizione per i Figli dei Carcerati

In risposta alle continue richieste avanzate all'avvocato Longo da parte dei condannati per esortarlo a prendersi cura dei propri figli, egli maturò quella che ancora oggi è considerata la sua intuizione più originale: credere nella possibilità del recupero e del riscatto sociale dei figli dei carcerati. Mosso da tale divina intuizione, nel 1892, diede vita alla costruzione dell'Ospizio per i figli dei carcerati. Successivamente, accolse anche le figlie dei carcerati, affidandole alle cure delle Suore Domenicane "Figlie del Santo Rosario di Pompei", da lui fondate nel 1897. Bartolo Longo è infatti considerato in tutto il mondo l'artefice della carità, che esercitò nei confronti degli ultimi e in particolar modo degli orfani e dei figli dei carcerati, mirando a educarli come buoni cristiani e onesti cittadini.

Bartolo Longo sposò la contessa Marianna Farnararo.

La Casa Natale del Beato Bartolo Longo a Latiano

La Casa Natale del Beato Bartolo Longo, conosciuta anche come Palazzo Longo, è un bene universale situato in via Santa Margherita, di fronte alla Torre del Solise, a Latiano, in provincia di Brindisi. In questo edificio nasce il Beato, uno degli uomini più illustri del paese, il 10 febbraio 1841.

Foto della Casa Natale del Beato Bartolo Longo a Latiano

La struttura risale alla fine del 1700 e presenta un prospetto restaurato in stile neoclassico. Sulla sinistra del prospetto, una lapide ricorda l'opera del beato, a testimonianza dello stretto legame mantenuto con la città natale e i suoi concittadini durante tutta la sua vita.

All'interno del piano superiore sono conservati la camera da letto, un arazzo in tela della Madonna di Pompei e diversi altri oggetti appartenuti al Beato. In una parte del piano terra, il visitatore può ammirare un vecchio frantoio oleario con cisterne di decantazione, le presse basi per torchi, una macina in pietra originale, le volte a stella e il pavimento in pietra.

Preparazione alla Canonizzazione a Latiano

La comunità latianese si sta preparando alla canonizzazione del suo concittadino Bartolo Longo, con giornate dedicate alla preparazione spirituale, alla partecipazione al rito di canonizzazione e infine a una giornata di ringraziamento. In seguito alla giornata del 19 ottobre 2025, data in cui Bartolo Longo verrà canonizzato in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV, si organizza domenica 26 ottobre alle ore 16:30 presso la Chiesa Matrice di Latiano una solenne concelebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta da monsignor Vincenzo Pisanello, vescovo di Oria.

Programma degli Eventi

Il programma della preparazione spirituale e delle celebrazioni include:

  • Il 15 ottobre: liturgia penitenziale comunitaria (alle 20:00 in Chiesa Madre).
  • Un triduo nei giorni 16, 17 e 18 ottobre, sempre in Chiesa Madre, con:
    • Alle 17:30 Santo Rosario delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei.
    • A seguire, canto delle Litanie al Beato e preghiera di intercessione.
    • Alle 18:00, celebrazione eucaristica.
  • Domenica 19 ottobre, giorno della canonizzazione:
    • Alle 10:30, celebrazione eucaristica e rito della canonizzazione del beato, presieduti dal Santo Padre Leone XIV sul sagrato della Basilica di San Pietro in Vaticano. Chi fosse impossibilitato a raggiungere Roma potrà seguire la canonizzazione dai propri dispositivi.
  • Domenica 26 ottobre, giorno del ringraziamento:
    • Alle 16:30 in Chiesa Madre, solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Oria, con la partecipazione del presbiterio diocesano e di tutti i fedeli. All'inizio della celebrazione, monsignor Pisanello porrà sulla statua lignea di San Bartolo Longo l'aureola e la corona del rosario argentee.
    • Alle 17:30, solenne processione con la statua lignea e la reliquia di San Bartolo Longo, secondo il seguente itinerario cittadino: Chiesa Madre, via A. Ribezzi, via F. D'Ippolito, via Roma, Piazza Umberto I, via S. Margherita, via G. Carducci, via Garibaldi, via Mustich, via Baldari, via della Libertà, via Trieste, via Osanna, via G. De Nitto, via Col. Montanaro, via SS.

Questa processione cittadina si distinguerà dalle altre per la presenza della statua e della reliquia del santo latianese, e per la partecipazione di tutte le associazioni e cooperative operanti nel terzo settore, un ambito che ha visto in Bartolo Longo un esemplare precursore nel fondare le opere di carità nella Nuova Pompei.

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